ristrutturazione rustico in montagna
Moderatore: michele ricci
Re: ristrutturazione rustico in montagna
Buongiorno, ho ristrutturato tra il 1995 e il 2000, mulattiere comprese, il tetto con un’impresa edile il resto durante il tempo disponibile, ci vado durante la bella stagione, è a circa 850 mt slm.
Prendi in considerazione cascine che abbiano l’acqua, meglio se una sorgente nei pressi, poi che la zona sia rivolta a sud. Riguardo la coltivazione, fai esperienza, se ti rivolgi a dei tecnici per analisi e valutazioni delle colture, finisci tecnico dipendente, per ogni foglia che ingiallisce andresti a cercare consiglio, si impara anche sbagliando o chiedendo a chi ci è già passato. Per i frutti in zona osserva che piante vedi, si parla di Val Sabbia, non vedo problemi certo la vite e il fico a 900 mt non fruttifica, ma hai molta scelta, riguardo le verdure prove di coltivazione del mais a 900 mt nella mia zona Lecco sono state positive, prendi terra dove puoi falciare con una buona macchina da taglio a cui puoi attaccare un ranghinatore, per raccogliere l’erba , dico erba e non fieno, perché con questa puoi fare l’orto, dopo averla accumulata in uno spazio che l’anno successivo userai per piantarci patate per il resto non ho ancora provato, ma se ben preparata diventa un ottimo substrato, non avrai da zappare o vangare e non crescerà erba se lo strato è di almeno 25-30 cm, avrai un buon raccolto e potrai sfruttare al meglio l’erba.
Ho una stufa da anni volendo è possibile anche scaldare l’acqua sanitaria, il tuo problema sembra essere il riscaldamento, parti al mattino e torni la sera, forse una stufa ad accumulo non riesce a coprire l’intera giornata con un solo carico, dovresti approfondire, parlo di stufe in pietra ollare o refrattari, in verità conosco un’azienda che dovrebbe avere ancora parecchio materiale refrattario adatto alla costruzione di una stufa ad accumulo, sono rimanenze di magazzino usate per forni a gas industriali perciò di buona qualità, a prezzi penso prossimi al regalo, ma poi devi trovare qualcuno che ti aiuta a costruirla, comunque valuta la stufa ad accumulo perchè emette calore per irraggiamento, che mantiene regolata l’umidità interna di un'abitazione, ciò non avviene in modo tanto efficiente con le stufe a convezione. Se uno volesse andare sulla tecnologia un po’ sofisticata, si dovrebbe pensare a dei pannelli fotovoltaici per alimentare una pompa di calore con sonda geotermica, il problema sarà calcolare la potenza rispetto alla minima insolazione invernale, nel caso fosse fattibile non avresti più problemi di legna da acquistare tieni conto che le comodità efficienti si apprezzano nel tempo.
Nel valutare un terreno è importante l’accesso, se acquisti e hai un vicino che ti vieta il passaggio è un problema, prima verifica questo poi cerca accordi, nel caso fai una servitù con atto notarile in accordo col vicino, dovrai pagare, ma avrai garantito il passaggio a vita.
Prendi in considerazione cascine che abbiano l’acqua, meglio se una sorgente nei pressi, poi che la zona sia rivolta a sud. Riguardo la coltivazione, fai esperienza, se ti rivolgi a dei tecnici per analisi e valutazioni delle colture, finisci tecnico dipendente, per ogni foglia che ingiallisce andresti a cercare consiglio, si impara anche sbagliando o chiedendo a chi ci è già passato. Per i frutti in zona osserva che piante vedi, si parla di Val Sabbia, non vedo problemi certo la vite e il fico a 900 mt non fruttifica, ma hai molta scelta, riguardo le verdure prove di coltivazione del mais a 900 mt nella mia zona Lecco sono state positive, prendi terra dove puoi falciare con una buona macchina da taglio a cui puoi attaccare un ranghinatore, per raccogliere l’erba , dico erba e non fieno, perché con questa puoi fare l’orto, dopo averla accumulata in uno spazio che l’anno successivo userai per piantarci patate per il resto non ho ancora provato, ma se ben preparata diventa un ottimo substrato, non avrai da zappare o vangare e non crescerà erba se lo strato è di almeno 25-30 cm, avrai un buon raccolto e potrai sfruttare al meglio l’erba.
Ho una stufa da anni volendo è possibile anche scaldare l’acqua sanitaria, il tuo problema sembra essere il riscaldamento, parti al mattino e torni la sera, forse una stufa ad accumulo non riesce a coprire l’intera giornata con un solo carico, dovresti approfondire, parlo di stufe in pietra ollare o refrattari, in verità conosco un’azienda che dovrebbe avere ancora parecchio materiale refrattario adatto alla costruzione di una stufa ad accumulo, sono rimanenze di magazzino usate per forni a gas industriali perciò di buona qualità, a prezzi penso prossimi al regalo, ma poi devi trovare qualcuno che ti aiuta a costruirla, comunque valuta la stufa ad accumulo perchè emette calore per irraggiamento, che mantiene regolata l’umidità interna di un'abitazione, ciò non avviene in modo tanto efficiente con le stufe a convezione. Se uno volesse andare sulla tecnologia un po’ sofisticata, si dovrebbe pensare a dei pannelli fotovoltaici per alimentare una pompa di calore con sonda geotermica, il problema sarà calcolare la potenza rispetto alla minima insolazione invernale, nel caso fosse fattibile non avresti più problemi di legna da acquistare tieni conto che le comodità efficienti si apprezzano nel tempo.
Nel valutare un terreno è importante l’accesso, se acquisti e hai un vicino che ti vieta il passaggio è un problema, prima verifica questo poi cerca accordi, nel caso fai una servitù con atto notarile in accordo col vicino, dovrai pagare, ma avrai garantito il passaggio a vita.
Re: ristrutturazione rustico in montagna
grazie anche a te delle informazioni, karl.
al di là del discorso riscaldamento, che si vedrà in seguito in relazione alla mia disponibilità di lavorare da casa e alla presenza di un bosco, anche piccolo, dove approvvigionarmi della legna, mi sono state utili le informazioni riguardo all'esposizione (anche tu mi confermi l'orientamento a sud) e alla presenza dell'acqua, meglio se di sorgente locale.
ti chiedo se per caso sai dirmi che costi può avere l'operazione di intubatura dell'acqua di sorgente.
scarto a priori l'idea della geotermia perchè troppo costosa per il mio budget.
i pannelli fotovoltaici saranno invece sicuramente installati, vincoli paesaggistici permettendo.
al di là del discorso riscaldamento, che si vedrà in seguito in relazione alla mia disponibilità di lavorare da casa e alla presenza di un bosco, anche piccolo, dove approvvigionarmi della legna, mi sono state utili le informazioni riguardo all'esposizione (anche tu mi confermi l'orientamento a sud) e alla presenza dell'acqua, meglio se di sorgente locale.
ti chiedo se per caso sai dirmi che costi può avere l'operazione di intubatura dell'acqua di sorgente.
scarto a priori l'idea della geotermia perchè troppo costosa per il mio budget.
i pannelli fotovoltaici saranno invece sicuramente installati, vincoli paesaggistici permettendo.
Re: ristrutturazione rustico in montagna
Riguardo il bosco: indicativamente 1 ettaro aumenta di massa 5 tons/anno, le variabili sono la latitudine, l’altitudine e il clima oltre che il tipo di piante presenti, dal bosco ricavi anche pali per recinzione ( castagno) e travi, una stufa normale consuma circa dai 2,5 kg/h , fino ad 1 kg/h a fiamma inversa, per avere un’idea di quanto bosco può servire per un’autosufficienza energetica.
Riguardo l’acqua prima dovresti individuare il terreno con sorgente se è a 5 mt è diverso che a 100 mt e che tipo di terreno hai, presenza di rocce affioranti, sassoso, terreno normale.
Le acque sono demaniali, se trovi una falda o meglio la fai cercare, di norma andrebbe fatta richiesta, da inoltrare alla provincia di competenza settore ambiente ed ecologia, se ti faccio vedere la domanda sono certo che sarebbe più semplice acquistare acqua in bottiglia dal Borneo.
Le sorgenti su terreni privati, con una mandata di 1-2 mt3/gg non interessano a nessuno se non a te, salvo analizzarla, ( dovresti effettuare più analisi dato che i valori non sono mai stabili pur se indicativi, io bevo da anni acqua sorgiva, di solito le sorgenti conosciute non hanno problemi, fai queste valutazioni è importante sapere se è costante durante l’anno ( significa che la falda è profonda quindi ben filtrata ) se è intermittente ( presente solo dopo piogge ) non berla è superficiale quindi facilmente inquinabile da materia organica vegetale e animale, devi valutare l’area, è preferibile l’assenza di insediamenti abitativi soprastanti o aziende agricole con terreni coltivati le acque penetrano nel terreno e alimentano le falde trascinando con se quello che trovano, deve essere presa all'uscita e non dopo aver percorso un tratto in superficie.
Tornando su come gestire l’acqua rimando a sopra, devi prima averla individuata in qualche terreno. Nel frattempo scrivi su google catenaria, avrai alla seconda riga una serie di foto clicca sull’ultima che è un macchinario di piccole dimensioni come una falciatrice, si può affittare come vedrai, ci sono sul mercato ditte specializzate nell’affitto di macchine operatrici di vario genere, serve a fare scavi per interrare tubi, se l’acqua è a 10 mt prendi il piccone se è a 50 mt in 3/4 ore con la catenaria su un terreno normale dovresti riuscire a completare lo scavo. Io userei tubi inox, se i mt fossero pochi, anche se oggi è universalmente usato il PE, i rivenditori hanno matasse da 100 mt.
Per il costo del lavoro fatto da terzi prima devi sempre sapere morfologia del terreno e distanze tra acqua e immobile.
Riguardo i pannelli oramai i prezzi sono prossimi ad 1 eu/watt se li acquisti da una parte, l’elettronica dall’altra, le batteria da un’altra parte ancora e infine fai installare il tutto dall’elettricista, risparmi rispetto ad un acquisto chiavi in mano, come da parere avuto da un ex addetto del settore. Tieni conto che l’illuminazione con i led incide sul consumo elettrico di una casa poco, ci sono lavatrici che usano acqua calda da apparecchi di riscaldamento esterni ( bollitori, pannelli solari termici ) il frigo ha raggiunto buone efficienze, volendo se lo isoli ulteriormente riduci il consumo elettrico. Infine ci sono coppi con pannellino integrato, cerca “ coppo fotovoltaico” se vai a fiere artigianali di solito trovi una panoramica delle varie tecnologie sul mercato.
Riguardo l’acqua prima dovresti individuare il terreno con sorgente se è a 5 mt è diverso che a 100 mt e che tipo di terreno hai, presenza di rocce affioranti, sassoso, terreno normale.
Le acque sono demaniali, se trovi una falda o meglio la fai cercare, di norma andrebbe fatta richiesta, da inoltrare alla provincia di competenza settore ambiente ed ecologia, se ti faccio vedere la domanda sono certo che sarebbe più semplice acquistare acqua in bottiglia dal Borneo.
Le sorgenti su terreni privati, con una mandata di 1-2 mt3/gg non interessano a nessuno se non a te, salvo analizzarla, ( dovresti effettuare più analisi dato che i valori non sono mai stabili pur se indicativi, io bevo da anni acqua sorgiva, di solito le sorgenti conosciute non hanno problemi, fai queste valutazioni è importante sapere se è costante durante l’anno ( significa che la falda è profonda quindi ben filtrata ) se è intermittente ( presente solo dopo piogge ) non berla è superficiale quindi facilmente inquinabile da materia organica vegetale e animale, devi valutare l’area, è preferibile l’assenza di insediamenti abitativi soprastanti o aziende agricole con terreni coltivati le acque penetrano nel terreno e alimentano le falde trascinando con se quello che trovano, deve essere presa all'uscita e non dopo aver percorso un tratto in superficie.
Tornando su come gestire l’acqua rimando a sopra, devi prima averla individuata in qualche terreno. Nel frattempo scrivi su google catenaria, avrai alla seconda riga una serie di foto clicca sull’ultima che è un macchinario di piccole dimensioni come una falciatrice, si può affittare come vedrai, ci sono sul mercato ditte specializzate nell’affitto di macchine operatrici di vario genere, serve a fare scavi per interrare tubi, se l’acqua è a 10 mt prendi il piccone se è a 50 mt in 3/4 ore con la catenaria su un terreno normale dovresti riuscire a completare lo scavo. Io userei tubi inox, se i mt fossero pochi, anche se oggi è universalmente usato il PE, i rivenditori hanno matasse da 100 mt.
Per il costo del lavoro fatto da terzi prima devi sempre sapere morfologia del terreno e distanze tra acqua e immobile.
Riguardo i pannelli oramai i prezzi sono prossimi ad 1 eu/watt se li acquisti da una parte, l’elettronica dall’altra, le batteria da un’altra parte ancora e infine fai installare il tutto dall’elettricista, risparmi rispetto ad un acquisto chiavi in mano, come da parere avuto da un ex addetto del settore. Tieni conto che l’illuminazione con i led incide sul consumo elettrico di una casa poco, ci sono lavatrici che usano acqua calda da apparecchi di riscaldamento esterni ( bollitori, pannelli solari termici ) il frigo ha raggiunto buone efficienze, volendo se lo isoli ulteriormente riduci il consumo elettrico. Infine ci sono coppi con pannellino integrato, cerca “ coppo fotovoltaico” se vai a fiere artigianali di solito trovi una panoramica delle varie tecnologie sul mercato.
Re: ristrutturazione rustico in montagna
rieccomi e in ritardo grazie della risposta karl.
i miei sempre più frequenti sopralluoghi nel paesino di montagna dove andrò a vivere (in affitto per il momento) a settembre mi hanno fatto notate che tutti i fienili sono orientati a sud, segno della sapienza dei nostri vecchi, con la parte a nord "coperta" dal pendio della montagna ad eccezione dell'ingresso al fienile.
se da una parte questo aiuta dal punto di vista di eventuali smottamenti del suolo perchè sfrutta il naturale pendio del terreno, dall'altra può creare umidità. questo mi ha fatto pensare che andrà fatto un isolamento "importante" soprattutto lungo la parete nord del piano terra.
riguardo alla sorgente mi hai dato delle importanti informazioni.
come giustamente fcevi notare tu, mi è venuto però un dubbio riguardo alla presenza di pascoli nelle zone più alte a nord (i corsi d'acqua del bresciano hanno andamento nord-sud), che potrebbero portare all'inquinamento delle falde.
inutile a dirsi, mi fa paura la burocrazia che ci sarà da seguire per tutte le fasi di lavoro, ma mi armerò di tanta tanta tanta pazienza...
i miei sempre più frequenti sopralluoghi nel paesino di montagna dove andrò a vivere (in affitto per il momento) a settembre mi hanno fatto notate che tutti i fienili sono orientati a sud, segno della sapienza dei nostri vecchi, con la parte a nord "coperta" dal pendio della montagna ad eccezione dell'ingresso al fienile.
se da una parte questo aiuta dal punto di vista di eventuali smottamenti del suolo perchè sfrutta il naturale pendio del terreno, dall'altra può creare umidità. questo mi ha fatto pensare che andrà fatto un isolamento "importante" soprattutto lungo la parete nord del piano terra.
riguardo alla sorgente mi hai dato delle importanti informazioni.
come giustamente fcevi notare tu, mi è venuto però un dubbio riguardo alla presenza di pascoli nelle zone più alte a nord (i corsi d'acqua del bresciano hanno andamento nord-sud), che potrebbero portare all'inquinamento delle falde.
inutile a dirsi, mi fa paura la burocrazia che ci sarà da seguire per tutte le fasi di lavoro, ma mi armerò di tanta tanta tanta pazienza...
-
Paolo Boni
- Messaggi: 3612
- Iscritto il: gio ott 29, 2009 6:15 pm
- Controllo antispam: diciotto
- Località: Carpenedolo (BS)
- Contatta:
Re: ristrutturazione rustico in montagna
I nostri nonni non erano per nulla scemi, anzi lo siamo noi oggi che demandiamo alla tecnologia praticamente tutto.Orsa ha scritto:rieccomi e in ritardo grazie della risposta karl.
i miei sempre più frequenti sopralluoghi nel paesino di montagna dove andrò a vivere (in affitto per il momento) a settembre mi hanno fatto notate che tutti i fienili sono orientati a sud, segno della sapienza dei nostri vecchi, con la parte a nord "coperta" dal pendio della montagna ad eccezione dell'ingresso al fienile.
Pensa un pò ai fienili di montagna questi avevano anche una funzione di coibente (paglia sull'ultimo solaio abitato) che veniva messa in inverno ad essicare con le brezze di pendio che ventilavano il sottotetto... MICA SCEMI STI ANZIANI
Per non parlare della stalla a piano terra (sempre fuznione di riscaldamento) oggi si direbbe che il vano primo abitato dai nostri nonni non disperdeva verso vani non riscaldati (vedi stalla) ma era ad essi attiguo... Azz che geni e senza spendere un euro (allora lire) in più.
Ciao Paolo
- tmx64
- Messaggi: 2483
- Iscritto il: gio lug 02, 2009 3:25 pm
- Controllo antispam: diciannove
- Località: Milano
- Contatta:
Re: ristrutturazione rustico in montagna
Vado di provocazione!!Paolo Boni ha scritto: ...I nostri nonni non erano per nulla scemi, anzi lo siamo noi oggi che demandiamo alla tecnologia praticamente tutto....
AI BEI VECCHI TEMPI:
I nostri nonni vivevano in un ambiente sano all'aria aperta, mangiavano sano (poca carne e molta verdura), niente stress da città, a letto con le galline e in piedi con il gallo, case sane ed ecologice (solo lgno e pietra),....
AI NOSTRI BRUTTI TEMPI MODERNI
I miei figli respirano smog 24 ore al giorno, mangiano da Mc Donald's, bevono cocacola, incollati sempre alla TV, vedono un prato una volta al mese, viviamo in case coperte con l'eternit.....
MI CHIEDO
Ma perchè i nostri nonni morivano a 50 anni, erano brutti e storti, senza denti, analfabeti, con 100 malattie,... e invece i nostri figli vivranno (speriamo!) in media 85 anni, praticamente non hanno in genere malattie gravi, conoscono 3 lingue, sono felici, vivono nel traffico, sono sempre più alti e più belli della generazione passata,...????
ciao!
TMX
-
carletto
- Messaggi: 1182
- Iscritto il: lun feb 14, 2005 2:04 pm
- Controllo antispam: cinque
- Località: Pordenone
Re: ristrutturazione rustico in montagna
Eravamo scemi anche una volta, solo che eravamo molti di meno e quindi i danni erano più limitati....
Re: ristrutturazione rustico in montagna
Valuta attentamente l’acquisto di un terreno, la sua pendenza lo deprezza in proporzione , si lavora con maggior difficoltà, non è godibile da qualunque prospettiva lo vuoi considerare, è solo un buon affare per chi te lo vuol vendere, se usi la parola smottamento significa che le pendenze solo alte, visto che prossimamente sarai stabile in quella zona, prenditi tutto il tempo, con calma per guardarti attorno nella valle, con in mente le caratteristiche che deve avere il terreno e il rustico che vorresti acquistare.
Un pascolo estivo non è un problema, poi dipende sempre dalla profondità della falda e dal tipo di terreno, non serve preoccuparti senza informazioni, Ci sono negozi di articoli per acquari, in cui trovi kit per l’analisi dell’acqua, PH, concentrazione di sali, rilevamento di specifiche sostanze come nitrati, calcio, cianuro etc.etc. puoi autonomamente e immediatamente avere un quadro della potabilità dell’acqua. Leggi questo documento sull’argomento. http://www.zooplantlab.btbs.unimib.it/a ... rretto.pdf.
Un pascolo estivo non è un problema, poi dipende sempre dalla profondità della falda e dal tipo di terreno, non serve preoccuparti senza informazioni, Ci sono negozi di articoli per acquari, in cui trovi kit per l’analisi dell’acqua, PH, concentrazione di sali, rilevamento di specifiche sostanze come nitrati, calcio, cianuro etc.etc. puoi autonomamente e immediatamente avere un quadro della potabilità dell’acqua. Leggi questo documento sull’argomento. http://www.zooplantlab.btbs.unimib.it/a ... rretto.pdf.
Re: ristrutturazione rustico in montagna
... potrebbe essere che la burocrazia non sia così terribile: dove sto ristrutturando io hanno il buon senso di venire incontro a chi vuole stabilirsi tra i monti, cosa oggigiorno non è molto frequente...Orsa ha scritto:inutile a dirsi, mi fa paura la burocrazia che ci sarà da seguire per tutte le fasi di lavoro, ma mi armerò di tanta tanta tanta pazienza...