Che caldo?? Che fresco!!!
Moderatore: michele ricci
Re: Che caldo?? Che fresco!!!
Effettivamente…l’unica sconfitta …è stata quella di non essere riuscito a costruire una casa usando materiali ecocompatibili.
Non è mia intenzione fare polemica, non voglio attaccare nessuno e soprattutto, per non mettere in difficoltà alcuni venditori che scrivono e/o leggono in questo forum, non farò i nomi delle ditte che ho contattato e che non mi hanno soddisfatto, perché comunque rimangono riflessioni personali e soggettive.
A livello etico dovremmo modificare il modo di costruire, di abitare ecc…
ma a livello pratico o hai una buona esperienza nel settore perché ci lavori o ti sei appassionato e sei quindi in grado di scegliere i materiali o hai una buona disponibilità economica per poterti permettere di costruire così o trovi un buon progettista del quale ti fidi.
Senza contare che, alcuni venditori non sanno ancora bene cosa sia la bioedilizia e quindi non trasmettono all’acquirente fiducia e professionalità aumentando quell’alone di dubbio a chi si avvicina con “buone intenzioni” all’argomento.
Una delle cose che ho notato è che pochi, qui o in altri forum, hanno effettivamente costruito in bioedilizia utilizzando materiali ecocompatibili.
A partire dalle fondamenta, passando dagli isolanti agli intonaci ecc…
Per quanto riguarda il ritorno alla costruzione in maniera “tradizionale” ho visto che, con la tecnologia e i materiali che vengono impiegati, i tempi per la consegna della casa sono vicini ai 7/8 mesi, senza intoppi.
Tempi che bene o male vengono impiegati anche per le case in legno, senza intoppi.
Le problematiche legate a muffe condense ecc… valgono per tutti i tipi di costruzioni, se non sono ben fatte, ma questo è un errore del progettista e/o d’esecuzione dell’impresa e dovuto anche al fatto che le case vengono costruite in modo sempre più ermetico.
Non ci sono più grandi differenze per quanto riguarda i valori di trasmittanza conducibilità sfasamento termico, acustiche e quant’altro, dipendono dal materiale impiegato.
Ho trovato infine, guardando l’aspetto economico, che poi è il grande limite di fronte al quale la maggior parte di noi si trova, che nell’edilizia tradizionale c’è una forte competizione tra imprese i prezzi sono abbondantemente calati a nostro vantaggio.
Cosa che non trovato, in tempi di crisi, nelle altre aziende.
Ho visto quindi che se fino ad un paio di anni fa la casa bioecologica costava un 15/20 % in meno rispetto alle “tradizionali” adesso sono alla pari, nel senso che solo l’edilizia tradizionale si è adeguata alla crisi o alla forte speculazione.
Comunque quella che è la mia esperienza non è la verità assoluta e non deve influenzare nessuno né in positivo né in negativo.
È solamente il percorso che io ho fatto in questo tempo, i fattori che mi hanno portato a questo cambiamento sono stati tanti, forse troppi.
Ciao
Non è mia intenzione fare polemica, non voglio attaccare nessuno e soprattutto, per non mettere in difficoltà alcuni venditori che scrivono e/o leggono in questo forum, non farò i nomi delle ditte che ho contattato e che non mi hanno soddisfatto, perché comunque rimangono riflessioni personali e soggettive.
A livello etico dovremmo modificare il modo di costruire, di abitare ecc…
ma a livello pratico o hai una buona esperienza nel settore perché ci lavori o ti sei appassionato e sei quindi in grado di scegliere i materiali o hai una buona disponibilità economica per poterti permettere di costruire così o trovi un buon progettista del quale ti fidi.
Senza contare che, alcuni venditori non sanno ancora bene cosa sia la bioedilizia e quindi non trasmettono all’acquirente fiducia e professionalità aumentando quell’alone di dubbio a chi si avvicina con “buone intenzioni” all’argomento.
Una delle cose che ho notato è che pochi, qui o in altri forum, hanno effettivamente costruito in bioedilizia utilizzando materiali ecocompatibili.
A partire dalle fondamenta, passando dagli isolanti agli intonaci ecc…
Per quanto riguarda il ritorno alla costruzione in maniera “tradizionale” ho visto che, con la tecnologia e i materiali che vengono impiegati, i tempi per la consegna della casa sono vicini ai 7/8 mesi, senza intoppi.
Tempi che bene o male vengono impiegati anche per le case in legno, senza intoppi.
Le problematiche legate a muffe condense ecc… valgono per tutti i tipi di costruzioni, se non sono ben fatte, ma questo è un errore del progettista e/o d’esecuzione dell’impresa e dovuto anche al fatto che le case vengono costruite in modo sempre più ermetico.
Non ci sono più grandi differenze per quanto riguarda i valori di trasmittanza conducibilità sfasamento termico, acustiche e quant’altro, dipendono dal materiale impiegato.
Ho trovato infine, guardando l’aspetto economico, che poi è il grande limite di fronte al quale la maggior parte di noi si trova, che nell’edilizia tradizionale c’è una forte competizione tra imprese i prezzi sono abbondantemente calati a nostro vantaggio.
Cosa che non trovato, in tempi di crisi, nelle altre aziende.
Ho visto quindi che se fino ad un paio di anni fa la casa bioecologica costava un 15/20 % in meno rispetto alle “tradizionali” adesso sono alla pari, nel senso che solo l’edilizia tradizionale si è adeguata alla crisi o alla forte speculazione.
Comunque quella che è la mia esperienza non è la verità assoluta e non deve influenzare nessuno né in positivo né in negativo.
È solamente il percorso che io ho fatto in questo tempo, i fattori che mi hanno portato a questo cambiamento sono stati tanti, forse troppi.
Ciao
Re: Che caldo?? Che fresco!!!
Birozzi hai ragione! No hai torto! Anzi hai ragione! Il fatto è che ciò che dici è vero, ma fino a prova contraria. Costruire con edlizia tradizionale, ovvero C.A. Mattoni e quant'altro di quel mondo è sicuramente e decisamente poco rispettoso per l'ambiente e non ce ne per nessuno! Poi se mi dici che anche con l'edilizia tradizionale si possono costruire case con prestazioni energeticoacustiche con salubrità buona è vero, ma sicuramente ti costerà di più che una casa "In legno" Per avere valori di K che in un edificio prefabbricato si ottengono con 30 cm di parete dovrai usarne 55 e più! Questo significa che a parità di superficie lorda su una casa da 100MQ perdi una stanza! Va bene lo stesso per dindirindina. E così via se si vuole si può considerare anche che i costruttori "tradizionali" se ne fregano dei ponti termici e costruiscono normalmente banchine passanti per le finestre, ma questo è solo un particolare! E' vero! Si possono usare materiali ecocompatibili e magari anche bio, ma questo costerà! Ancora oggi si considera la ventilazione forzata un optional, e allora si investe su riscaldamenti a pavimento senza averne un effettivo biogno o una reale utilità! E via così! Possiamo discuterne all'infinito e forse una verità assoluta non verrà a galla. Tra le varie cose che ho imparato addentrandomi nel mondo della "bioedilizia" è che la differenza la facciamo noi! Noi che pretendiamo serietà, professionalità, qualità! Non deve essere una crisi ad aprirci prospettive per un modo di costruire e abitare migliore. Deve essere la cultura dell'abitare moderno! Dobbiamo negare i nostri soldi a costruttori che speculano, a chi ci propone il meno peggio. Non si tratta solo di materiali, ma di progettazione ben fatta, di spazi ben dimensionati, di orientamento studiato! Smettiamola con 'ste case singole costruite con una cintura di terreno di 5m intorno dove non riesci neanche a far manovra con un'utilitaria per entrare in garage! Case senza giardino e anche se ce ne fosse l'opportunità andiamo subito a cemetificarlo perchè tagliare l'erba è una rottura! E poi ci lamentiamo perchè c'è caldo in casa, ma il calorifero che abbiamo steso a cintura della nostra casa l'abbiamo voluto noi! Ma dove vogliamo andare???? Quando accettiamo di costruire la nostra casa in lotizzazioni penose, orribili, organizzate da dei bastardi di speculatori e avvallate da amministrazioni di cerebrolesi! Ma quale bioedilizia!!??? Dobbiamo riformare il cervello di molti di noi, altro che il modo di costruire! E adesso basta e perdonate lo sfogo, vado a dormire perchè mi sono rotto! E già che ci sono cambio argomento: dove sei finito Fermacell che non ti si sente più???
UN saluto a tutti
UN saluto a tutti
Re: Che caldo?? Che fresco!!!
eh eh ehhhh...ti sei svegliato?
dormito bene?
concordo pienamente con quello che hai scritto.
e allora...buona giornata
concordo pienamente con quello che hai scritto.
e allora...buona giornata
Re: Che caldo?? Che fresco!!!
Ciao Birozzi,
se ti va, quali sono i punti che non ti hanno convinto o su cui non sei riuscito a trovare le risposte che cercavi e che invece una costruzione tradizionale ti ha fornito?
Escludiamo da subito l'empatia con venditori vari che invece leggendoti hai trovato nelle persone con cui stai costruendo.
Mi auguro, che al di la di cemento e mattoni, tu sia riuscito a travasare tutto quanto hai imparato e tutta la tua sensibilità bioeco...nella tua futura dimora.
Ciao
M
se ti va, quali sono i punti che non ti hanno convinto o su cui non sei riuscito a trovare le risposte che cercavi e che invece una costruzione tradizionale ti ha fornito?
Escludiamo da subito l'empatia con venditori vari che invece leggendoti hai trovato nelle persone con cui stai costruendo.
Mi auguro, che al di la di cemento e mattoni, tu sia riuscito a travasare tutto quanto hai imparato e tutta la tua sensibilità bioeco...nella tua futura dimora.
Ciao
M
Re: Che caldo?? Che fresco!!!
Birozzi, quando ho letto il tuo intervento, il primo pensiero è stato: non hai avuto coraggio.
E' una reazione istintuale e come tale sicuramente opinabile. Però una riflessione la faccio lo stesso. Ci sono i pionieri e i coloni. I primi esplorano, i secondi arrivano quando un territorio è sicuro e conosciuto, o almeno è considerato tale.
Comprendo che la bioedilizia sia ancora in Italia una terra largamente inesplorata e tu hai scelto la tecnica che sentivi essere più sicura. Ma la sicurezza, quando si parla di case non esiste e questa è l'unica certezza che ho raggiunto in questi anni.
Il C.A, che sembra eterno non lo è, le case tradizionali se arriva una scossa di terremoto soffrono come e peggio di quelle di cui si discute in questo forum, la qualità delle finiture e delle soluzioni è talmente ampia da essere sicuramente motivo di confusione e dubbio.
Qualunque esercizio retorico non riuscirà a convincermi del fatto che una casa in C.A. e mattoni possa essere ugualmente sostenibile per l'ambiente. Le cave e le discariche di inerti che mi circondano mi impediscono di affrontare la questione con il dovuto distacco intellettuale. Sull'efficienza energetica il discorso è diverso e molto più aperto.
Alla fine ti chiedo: dove sta la differenza se non nel retaggio culturale che con tanta fatica cerchiamo di superare?
In Friuli, negli Anni '70, chi non costruiva in C.A. anche il tetto era considerato un pirla. Il terremoto ha squassato molte case ed altrettante certezze. Oggi il pirla è chi insiste nel fare tutto in cemento e i tetti sono quasi sempre in legno, anche se si tratta di volgari speculazioni edilizie che purtroppo abbondano.
Se hai deciso per la casa in cemento e mattoni perché ti senti più tranquillo, va bene così. Eppure, continuo a chiedermi se, alla fine, non pretendevi di ottenere dalla bioedilizia risposte ai tuoi dubbi che neppure l'edilizia tradizionale può darti.
In ogni caso in bocca al lupo.
Mandi
Alex
E' una reazione istintuale e come tale sicuramente opinabile. Però una riflessione la faccio lo stesso. Ci sono i pionieri e i coloni. I primi esplorano, i secondi arrivano quando un territorio è sicuro e conosciuto, o almeno è considerato tale.
Comprendo che la bioedilizia sia ancora in Italia una terra largamente inesplorata e tu hai scelto la tecnica che sentivi essere più sicura. Ma la sicurezza, quando si parla di case non esiste e questa è l'unica certezza che ho raggiunto in questi anni.
Il C.A, che sembra eterno non lo è, le case tradizionali se arriva una scossa di terremoto soffrono come e peggio di quelle di cui si discute in questo forum, la qualità delle finiture e delle soluzioni è talmente ampia da essere sicuramente motivo di confusione e dubbio.
Qualunque esercizio retorico non riuscirà a convincermi del fatto che una casa in C.A. e mattoni possa essere ugualmente sostenibile per l'ambiente. Le cave e le discariche di inerti che mi circondano mi impediscono di affrontare la questione con il dovuto distacco intellettuale. Sull'efficienza energetica il discorso è diverso e molto più aperto.
Alla fine ti chiedo: dove sta la differenza se non nel retaggio culturale che con tanta fatica cerchiamo di superare?
In Friuli, negli Anni '70, chi non costruiva in C.A. anche il tetto era considerato un pirla. Il terremoto ha squassato molte case ed altrettante certezze. Oggi il pirla è chi insiste nel fare tutto in cemento e i tetti sono quasi sempre in legno, anche se si tratta di volgari speculazioni edilizie che purtroppo abbondano.
Se hai deciso per la casa in cemento e mattoni perché ti senti più tranquillo, va bene così. Eppure, continuo a chiedermi se, alla fine, non pretendevi di ottenere dalla bioedilizia risposte ai tuoi dubbi che neppure l'edilizia tradizionale può darti.
In ogni caso in bocca al lupo.
Mandi
Alex
Re: Che caldo?? Che fresco!!!
Che quoto Emc e Alex non fa più storia oramai. Ah... birozzi. Hai perso di vista l'obbiettivo inciampando nei trabocchetti degli uomini... probabilmente come dice Alex hai avuto paura. Ti capisco. Io tutt'oggi vengo additato come il pazzo che ha costruito la "palafitta"). 
In bocca al lupo.
In bocca al lupo.
Ultima modifica di audioban il mer mag 27, 2009 1:03 pm, modificato 1 volta in totale.
Re: Che caldo?? Che fresco!!!
Eh caro Alex…se sapessi quanto coraggio devo avere ogni giorno per fare il lavoro che faccio….
Comunque è la tua opinione e la rispetto anche se non la condivido fino in fondo.
Sapevo che il mio intervento non avrebbe trovato il consenso di tanti, soprattutto in questo forum e soprattutto in chi ci ha creduto più di me, costruendo in bioedilizia.
Ma ci sta.
E’ che io devo dire quello che penso e a differenza tua non sono qui a dare del pirla a nessuno.
Anzi darei del pirla volentieri ad alcuni degli pseudo venditori e speINculatori che ci hanno provato e che non hanno avuto il coraggio di accontentarsi di un giusto guadagno ma sono stati, per me, ingordi preferendo il loro interesse a quello che potrebbe essere anche l’interesse comune.
Ripeto, sarà colpa mia che non ho trovato o creduto nel venditore, sarà magari anche che il venditore non ha manifestato tutto questo interesse a seguire il cliente al di là del semplice preventivo, saranno state tante cose e sarebbero belle tante cose nella vita.
Verosimilmente se avessi trovato una persona seria e affidabile posso garantirti che avrei continuato il cammino che avevo intrapreso.
Solo uno dei quasi 10 venditori di case mi era piaciuto, sarà perché era un mio “vecchio “ professore delle medie, che essendo ingegnere ha preferito da una decina di anni tornare a fare il lavoro per il quale aveva tanto studiato.
Avrei anche potuto scegliere il meno peggio, non mi riferisco al mio caro e vecchio prof, ma sai com’è: IL VOLONTARIATO LO FACCIO IO, A CHI VOGLIO IO.
E costruire una casa non è un’opera di volontariato.
Sono sicuro che ci voglia maggiore apertura mentale verso il discorso della bioedilizia, ma se la metti su questo piano dovremmo, anzi dovrebbero avere maggiore apertura mentale e intelligenza quelli che al di là della semplice costruzione di una casa non fanno per esempio le raccolte differenziate, inquinano fiumi, laghi e corsi d’acqua, usano e consumano pacchi di batterie nei telecomandi invece di alzarsi e andare a girare canale, usano sempre l'automobile quando potrebbero andare in bicicletta, hanno 3 cellulari, gettano l’olio esausto o fritto nei tombini, sviluppano le foto invece di salvarle nel pc, lavano i piatti col detersivo o usano la lavastoviglie e la lavatrice in modo indiscriminato….
Ce ne sono a migliaia di esempi che si possono fare, se la vogliamo mettere sul discorso ecologico.
Io nel mio piccolo ho la coscienza a posto.
Se poi avessero maggiore apertura mentale anche i venditori di case che invece di pensare solo alla loro tasca pensassero anche agli acquirenti finali, non sarebbe male e forse si potrebbero sentire meno pirla quando ti fanno il discorso etico del costruire in modo responsabile, rispettoso e onesto, ma poi ti chiedono il 10% in nero perché tutti fanno così, ma qui l’etica non c’entra.
Una breve considerazione sul discorso pioniere o colono.
Tempo fa mi faceva ridere un sacco una frase che ho letto: “E’ FACILE FARE I FROCI COL CULO DEGLI ALTRI”.
Non voglio offendere nessuno sia chiaro e ritorno sul fatto che non voglio fare polemica con nessuno.
Che poi a pensarci bene è di una tristezza unica e rispecchia il modo di agire di tanti, troppi.
E se permetti per il mio lato B…sempre per un discorso di volontariato…in caso….preferisco poter scegliere…in caso…..
Un Signor Utente, non me ne voglia, l’altro giorno ha fatto notare un isolante fatto riciclando le bottiglie di plastica.
Una vera genialata.
Però logicamente riportata in un sito che parla di bio ha suscitato il “risentimento” di qualcuno.
Rimane il fatto che è una genialata.
Come la mettiamo?
Ora, anche il produttore di questo isolante si deve sentire un pirla?
O deve sentirsi pirla chi beve l’acqua in bottiglia senza crearsi il problema di chi e come verrà smaltita la plastica.
Il discorso, invece, legato alla scossa sismica mi sta bene, per chi abita in zone montane e/o considerate sismiche, ma non è il mio caso.
Comunque, termino questo lungo pensiero come ha fatto EMC…solo che per me è ora di pranzo…E NON CI VEDO PIU’ DALLA FAME….
Un saluto anche a Audioban, ho messo gli occhiali e posso scrivere in minuscolo.
Sarà che avrete avuto più coraggio di me, io spero e penso di avere trovato il giusto equilibrio.
Ma come disse Lorenzo dei Medici (l’ho cercata su internet) CHI VUOL ESSER LIETO SIA, DEL DOMANI NON V’E’ CERTEZZA.
Buon pranzo
Comunque è la tua opinione e la rispetto anche se non la condivido fino in fondo.
Sapevo che il mio intervento non avrebbe trovato il consenso di tanti, soprattutto in questo forum e soprattutto in chi ci ha creduto più di me, costruendo in bioedilizia.
Ma ci sta.
E’ che io devo dire quello che penso e a differenza tua non sono qui a dare del pirla a nessuno.
Anzi darei del pirla volentieri ad alcuni degli pseudo venditori e speINculatori che ci hanno provato e che non hanno avuto il coraggio di accontentarsi di un giusto guadagno ma sono stati, per me, ingordi preferendo il loro interesse a quello che potrebbe essere anche l’interesse comune.
Ripeto, sarà colpa mia che non ho trovato o creduto nel venditore, sarà magari anche che il venditore non ha manifestato tutto questo interesse a seguire il cliente al di là del semplice preventivo, saranno state tante cose e sarebbero belle tante cose nella vita.
Verosimilmente se avessi trovato una persona seria e affidabile posso garantirti che avrei continuato il cammino che avevo intrapreso.
Solo uno dei quasi 10 venditori di case mi era piaciuto, sarà perché era un mio “vecchio “ professore delle medie, che essendo ingegnere ha preferito da una decina di anni tornare a fare il lavoro per il quale aveva tanto studiato.
Avrei anche potuto scegliere il meno peggio, non mi riferisco al mio caro e vecchio prof, ma sai com’è: IL VOLONTARIATO LO FACCIO IO, A CHI VOGLIO IO.
E costruire una casa non è un’opera di volontariato.
Sono sicuro che ci voglia maggiore apertura mentale verso il discorso della bioedilizia, ma se la metti su questo piano dovremmo, anzi dovrebbero avere maggiore apertura mentale e intelligenza quelli che al di là della semplice costruzione di una casa non fanno per esempio le raccolte differenziate, inquinano fiumi, laghi e corsi d’acqua, usano e consumano pacchi di batterie nei telecomandi invece di alzarsi e andare a girare canale, usano sempre l'automobile quando potrebbero andare in bicicletta, hanno 3 cellulari, gettano l’olio esausto o fritto nei tombini, sviluppano le foto invece di salvarle nel pc, lavano i piatti col detersivo o usano la lavastoviglie e la lavatrice in modo indiscriminato….
Ce ne sono a migliaia di esempi che si possono fare, se la vogliamo mettere sul discorso ecologico.
Io nel mio piccolo ho la coscienza a posto.
Se poi avessero maggiore apertura mentale anche i venditori di case che invece di pensare solo alla loro tasca pensassero anche agli acquirenti finali, non sarebbe male e forse si potrebbero sentire meno pirla quando ti fanno il discorso etico del costruire in modo responsabile, rispettoso e onesto, ma poi ti chiedono il 10% in nero perché tutti fanno così, ma qui l’etica non c’entra.
Una breve considerazione sul discorso pioniere o colono.
Tempo fa mi faceva ridere un sacco una frase che ho letto: “E’ FACILE FARE I FROCI COL CULO DEGLI ALTRI”.
Non voglio offendere nessuno sia chiaro e ritorno sul fatto che non voglio fare polemica con nessuno.
Che poi a pensarci bene è di una tristezza unica e rispecchia il modo di agire di tanti, troppi.
E se permetti per il mio lato B…sempre per un discorso di volontariato…in caso….preferisco poter scegliere…in caso…..
Un Signor Utente, non me ne voglia, l’altro giorno ha fatto notare un isolante fatto riciclando le bottiglie di plastica.
Una vera genialata.
Però logicamente riportata in un sito che parla di bio ha suscitato il “risentimento” di qualcuno.
Rimane il fatto che è una genialata.
Come la mettiamo?
Ora, anche il produttore di questo isolante si deve sentire un pirla?
O deve sentirsi pirla chi beve l’acqua in bottiglia senza crearsi il problema di chi e come verrà smaltita la plastica.
Il discorso, invece, legato alla scossa sismica mi sta bene, per chi abita in zone montane e/o considerate sismiche, ma non è il mio caso.
Comunque, termino questo lungo pensiero come ha fatto EMC…solo che per me è ora di pranzo…E NON CI VEDO PIU’ DALLA FAME….
Un saluto anche a Audioban, ho messo gli occhiali e posso scrivere in minuscolo.
Sarà che avrete avuto più coraggio di me, io spero e penso di avere trovato il giusto equilibrio.
Ma come disse Lorenzo dei Medici (l’ho cercata su internet) CHI VUOL ESSER LIETO SIA, DEL DOMANI NON V’E’ CERTEZZA.
Buon pranzo
-
robrossi
Re: Che caldo?? Che fresco!!!
Ciao Birozzi !
Nei successivi commenti al racconto della tua esperienza non ho trovato molte riflessioni "nel merito" delle tue considerazioni se non alcuni richiami più o meno condivisibili sul "coraggio" , "l'etica" ecc. ecc.
Ho invece le mie considerazioni di merito da farti nel rispetto PIENO della tua scelta che è assolutamente comprensibile se non addirittura condivisibile (per alcuni aspetti e per alcune spiegazioni che hai dato)
Le mie considerazioni sono queste :
1. Non è vero che una buona casa in bioedilizia costa più di una casa in tradizionale a parità di condizioni, performances e finiture . Dipende dove e da chi compri . Hai valutato 3 - 5 soluzioni ? Non so . Certamente la tua affermazione non è vera in assoluto . Potrà essere vera per quelle aziende per quelle soluzioni che tu hai valutato ..... credimi . Lo dico per esperienza diretta e per preventivi che ancora oggi qualche amico mi sottopone privatamente . Se hai avuto sf*ga a non trovare queste soluzioni o non sei entrato in empatia con chi ti dava un buon rapporto qualità/prezzo non è dato a sapere e comunque non rileva a supporto della tua affermazione .
2. Non è vero che la costruzione di una casa prefabbricata abbia gli stessi tempi della costruzione di una casa di tipo tradizionale (con o senza intoppi) . C'è un topic a riguardo . Basta leggerlo . Per la verità in quel topic mancherebbe una info fondamentale : le dimensioni delle costruzioni quando se ne citano i tempi di realizzazione . Comunque perdonami ma non esiste proprio di affermare una cosa del tipo "tempi del tradizionale = tempi del prefabbricato" (almeno questa è la nostra esperienza) .
3. Costi certi = si è già parlato della possibilità che anche in un prefabbricato vi siano costi non chiari che possono spuntare un po' come funghi dopo la firma del contratto o prima della ultimazione della abitazione. Ho avuto un fitto e ben documentato carteggio privato con un amico del forum a questo riguardo pochi mesi or sono . E' altrettanto vero che si trattava di una percentuale risibile sul valore complessivo dell'opera . In altri casi si trattava invece di lavori chiaramente esclusi a livello contrattuale : gli allacci, la sistemazione del giardino ecc. ecc. Io e mia moglie non eravamo così tranquilli pensando a questa voce se la nostra casa fosse stata costruita in tradizionale . Prendi questa osservazione come una sensazione personalissima .... ma questa è la sensazione che abbiamo avuto ! e cioè il pericolo di partire con un budget ed arrivare con un risultato = budget + 60.000 e per di più con tempi di realizzazione scarsamente quantificabili .............spero di esser stato chiaro nell'esprimermi .
Un'ultima considerazione fuori tema sulla genialata del riciclare le bottiglie. Segnalazione a mio avviso molto valida fatta da dotting .
Noi in casa si beve SOLO acqua del rubinetto da sempre .
Abbiamo la fortuna di avere un'acqua che non sa di cloro . I miei 2 satrapi si sono ormai abituati all'acqua naturale e anche quando sono a fuori casa chiedono solo acqua naturale (meglio se del rubinetto) .
Esiste purtroppo il problema di chi non può bere l'acqua dell'acquedotto cittadino (anche solo per il sapore di cloro che in alcune zone si rileva) .
Il problema dello smaltimento quindi esiste ed è pesante . Non lo si può negare . Tutte le forme di riciclaggio sono quindi sicuramente le benvenute senza entrare troppo nello specifico tecnico della soluzione proposta . Io valuto quantomeno la positività dello sforzo . Se qualcuno vuole fare valutazioni diverse ... che le faccia pure .... chissenefrega !
Ciao Birò !
Roby
Nei successivi commenti al racconto della tua esperienza non ho trovato molte riflessioni "nel merito" delle tue considerazioni se non alcuni richiami più o meno condivisibili sul "coraggio" , "l'etica" ecc. ecc.
Ho invece le mie considerazioni di merito da farti nel rispetto PIENO della tua scelta che è assolutamente comprensibile se non addirittura condivisibile (per alcuni aspetti e per alcune spiegazioni che hai dato)
Le mie considerazioni sono queste :
1. Non è vero che una buona casa in bioedilizia costa più di una casa in tradizionale a parità di condizioni, performances e finiture . Dipende dove e da chi compri . Hai valutato 3 - 5 soluzioni ? Non so . Certamente la tua affermazione non è vera in assoluto . Potrà essere vera per quelle aziende per quelle soluzioni che tu hai valutato ..... credimi . Lo dico per esperienza diretta e per preventivi che ancora oggi qualche amico mi sottopone privatamente . Se hai avuto sf*ga a non trovare queste soluzioni o non sei entrato in empatia con chi ti dava un buon rapporto qualità/prezzo non è dato a sapere e comunque non rileva a supporto della tua affermazione .
2. Non è vero che la costruzione di una casa prefabbricata abbia gli stessi tempi della costruzione di una casa di tipo tradizionale (con o senza intoppi) . C'è un topic a riguardo . Basta leggerlo . Per la verità in quel topic mancherebbe una info fondamentale : le dimensioni delle costruzioni quando se ne citano i tempi di realizzazione . Comunque perdonami ma non esiste proprio di affermare una cosa del tipo "tempi del tradizionale = tempi del prefabbricato" (almeno questa è la nostra esperienza) .
3. Costi certi = si è già parlato della possibilità che anche in un prefabbricato vi siano costi non chiari che possono spuntare un po' come funghi dopo la firma del contratto o prima della ultimazione della abitazione. Ho avuto un fitto e ben documentato carteggio privato con un amico del forum a questo riguardo pochi mesi or sono . E' altrettanto vero che si trattava di una percentuale risibile sul valore complessivo dell'opera . In altri casi si trattava invece di lavori chiaramente esclusi a livello contrattuale : gli allacci, la sistemazione del giardino ecc. ecc. Io e mia moglie non eravamo così tranquilli pensando a questa voce se la nostra casa fosse stata costruita in tradizionale . Prendi questa osservazione come una sensazione personalissima .... ma questa è la sensazione che abbiamo avuto ! e cioè il pericolo di partire con un budget ed arrivare con un risultato = budget + 60.000 e per di più con tempi di realizzazione scarsamente quantificabili .............spero di esser stato chiaro nell'esprimermi .
Un'ultima considerazione fuori tema sulla genialata del riciclare le bottiglie. Segnalazione a mio avviso molto valida fatta da dotting .
Noi in casa si beve SOLO acqua del rubinetto da sempre .
Abbiamo la fortuna di avere un'acqua che non sa di cloro . I miei 2 satrapi si sono ormai abituati all'acqua naturale e anche quando sono a fuori casa chiedono solo acqua naturale (meglio se del rubinetto) .
Esiste purtroppo il problema di chi non può bere l'acqua dell'acquedotto cittadino (anche solo per il sapore di cloro che in alcune zone si rileva) .
Il problema dello smaltimento quindi esiste ed è pesante . Non lo si può negare . Tutte le forme di riciclaggio sono quindi sicuramente le benvenute senza entrare troppo nello specifico tecnico della soluzione proposta . Io valuto quantomeno la positività dello sforzo . Se qualcuno vuole fare valutazioni diverse ... che le faccia pure .... chissenefrega !
Ciao Birò !
Roby
Ultima modifica di robrossi il mer mag 27, 2009 3:36 pm, modificato 3 volte in totale.
Re: Che caldo?? Che fresco!!!
Ciao Birozzi.
Rileggendo il testo che ti ho scritto mi sono accorto che la frase dedicata ai tetti in cemento poteva essere male interpretata...
Deve essere chiaro che non avevo alcuna intenzione di darti del "pirla", anche perchè ho scritto fin dall'inizio che rispetto la tua scelta. Il discorso era calato interamente sulla realtà regionale (Friuli), per cui non era mia intenzione indicarti in alcun modo in maniera offensiva...
Condivido molto di ciò che hai scritto quanto ai comportamenti individuali e sono certo che farai del tuo meglio per realizzare un'abitazione a basso consumo.
Quanto all'utilizzo del Pet come isolante, può anche essere una trovata intelligente. Dopo tutto, il pile è fatto proprio con tale materiale. Ciò non toglie che, se posso scegliere, invece del Pet preferisco come contenitore il vetro (anche per questioni di salubrità) e come isolante la fibra di legno. Ora non è il caso di cercare il pelo nell'uovo, ma credo sia evidente che alcuni nostri stili di vita poggiano su bisogni sempre più indotti e basati su rigide logiche economiche, mentre col passare del tempo ci si accorge che proprio queste logiche sono sempre meno sostenibili.
Per il resto, nessuno è perfetto perchè ognuno di noi compie gesti che producono conseguenze, spesso non volute ma comunque reali. Il sottoscritto compreso, che come tale si inserisce a pieno diritto nella categoria dei "pirla"
.
Spero ti sia tornata la vista dopo la mangiata!
E ti rinnovo il mio più sincero in bocca al lupo.
Mandi
Alex
Rileggendo il testo che ti ho scritto mi sono accorto che la frase dedicata ai tetti in cemento poteva essere male interpretata...
Deve essere chiaro che non avevo alcuna intenzione di darti del "pirla", anche perchè ho scritto fin dall'inizio che rispetto la tua scelta. Il discorso era calato interamente sulla realtà regionale (Friuli), per cui non era mia intenzione indicarti in alcun modo in maniera offensiva...
Condivido molto di ciò che hai scritto quanto ai comportamenti individuali e sono certo che farai del tuo meglio per realizzare un'abitazione a basso consumo.
Quanto all'utilizzo del Pet come isolante, può anche essere una trovata intelligente. Dopo tutto, il pile è fatto proprio con tale materiale. Ciò non toglie che, se posso scegliere, invece del Pet preferisco come contenitore il vetro (anche per questioni di salubrità) e come isolante la fibra di legno. Ora non è il caso di cercare il pelo nell'uovo, ma credo sia evidente che alcuni nostri stili di vita poggiano su bisogni sempre più indotti e basati su rigide logiche economiche, mentre col passare del tempo ci si accorge che proprio queste logiche sono sempre meno sostenibili.
Per il resto, nessuno è perfetto perchè ognuno di noi compie gesti che producono conseguenze, spesso non volute ma comunque reali. Il sottoscritto compreso, che come tale si inserisce a pieno diritto nella categoria dei "pirla"
Spero ti sia tornata la vista dopo la mangiata!
E ti rinnovo il mio più sincero in bocca al lupo.
Mandi
Alex
Re: Che caldo?? Che fresco!!!
Io ho scoperto una cosa che può sembrare banale ma è fondamentale. Ho una finestra piuttosto ampia proprio verso ovest al piano terra. Se la lascio aperta durante il pomeriggio i piani superiori si scaldano a dismisura nonostante gli scuri siano chiusi. Il calore sale:EUREKA!!!Emc ha scritto:Casa mia ieri, dopo tre giorni di caldo, ma caldo!!! PT 26.00° 1P 26.9° Umidità 51°. Temperatura esterna 34° all'ombra 40° al sole! Devo però ottimizzare un paio d'aspetti: ho un lucernario posto al centro dell'atrio al 1°piano. Non ha protezione dal sole: un calorifero! La parete a sud, nonostante il terrazzo e una tettoia si becca il sole di lato dalle 17.30 alle 20.00 ho ordinato un schermatura che mi arriverà a giorni. con questi accorgimenti conto di abbassare di 1,5° la temperatura interna.
Un saluto
Re: Che caldo?? Che fresco!!!
Ciao Roby, ho consultato e valutato una decina di proposte e di aziende.
Ho letto ed escluso le più alte e le più basse, una perché ti vendeva per oro il ferro, l’altra perché il ferro era solo un modo di dire.
Penso di averti chiesto anche più di un parere.
Addirittura una volta avevo messo nel forum il preventivo fattomi da una ditta, senza menzionare né il nome né da dove provenisse apposta per evitare pubblicità.
Ho ricevuto una chiamata da questa ditta, il giorno dopo.
Sono stato invitato a cancellare il capitolato inserito, perché non è etico che altre aziende leggano l’offerta che viene fatta al cliente, giustificando che sarebbe stata una pubblicità non desiderata per loro che partecipano in questo forum.
Perché già c’erano stati problemi in passato, nel forum intendo e perché tutti vi conoscete, come ditte intendo.
Per me rimane il fatto che si sono vergognati talmente tanto per l’offerta che mi hanno fatto, che sarebbe stato meglio “evitare” una così buona pubblicità.
Non ero tenuto a cancellarlo, l’ho fatto per fare una cortesia, sta di fatto che poi questa ditta non mi ha più contattato.
Ecco la serietà.
Comunque per farla corta, nel contratto che ho sottoscritto c’è menzionato quello che è compreso e quello che non è compreso, è chiaro che se avessi voluto che l’impresa mi costruisse anche il muro di recinzione, provvedesse alla sistemazione del giardino ecc…i costi sarebbero lievitati.
Mi sono limitato a far costruire la casa, chiavi in mano.
E per chiavi in mano intendo, come pattuito, che qualora l’impresa avesse sbagliato i preventivi sarebbe stato un problema unicamente loro.
Il resto lo farò io, con la calma.
È chiaro e sono consapevole che nessuno regala nulla.
Pertanto so che il preventivo è stato fatto calcolando un margine di guadagno, e che sicuramente non ci sarà nulla di sbagliato nei calcoli.
A me sta bene, ma ho scelto così perché fuori il muratore dentro l’elettricista, fuori l’elettricista dentro l’idraulico, fuori l’idraulico dentro il piastrellista ecc…
Spero di non dover tirare le orecchie all’impresario, ma ho preso in considerazione il fatto che non dovrò sentire il piastrellista lamentarsi perché le caldane non sono perfettamente lisciate eccc…
L’impresario si avvale di squadre che collaborano da anni, tutti si conoscono e sanno come devono lavorare.
Per quanto riguarda “il merito”.
Non è mia intenzione entrare nel dettaglio dei materiali impiegati né da una parte né dall’altra, perché non ne ho la competenza e potrei essere fuorviante.
Volevo chiudere la riflessione ma so di alzare ancora un polverone.
Non ho letto che nessuno qui abbia costruito la casa, su fondamenta fatte di legno o su un bel pavimento di terra battuta sano e fresco ecc…può essere che ho letto male.
Ma sono state fatte delle belle fondamenta in cemento armato con igloo o altro di altezza minima 40 cm per 100/150/200 mq.
Tanti hanno preferito la barriera vapore, il freno vapore, il polistirene come isolante, la tapparella di alluminio o il serramento in pvc.
La serpentina dell’impianto a pavimento poggia su un “materasso” di polistirolo
Senza contare gli altri materassini sui quali far appoggiare il parquet ecc…
Diciamo che le tubazioni per l’acqua non sono state fatte usando la canna di bambù.
Le pareti sono in cartongesso o fibra di gesso, avvitate a staffe di ferro.
L’altro giorno ero in discarica, è venuto uno che aveva nel camioncino una buona metratura di pannelli di cartongesso rotti e del legname avanzato dallo sfrido di un tetto che sperava di poter far “riciclare”.
Tutto è stato fatto buttare nel NON RICICLABILE.
Il legno è impregnato, ha detto quello dell’isola ecologica, finirà all’inceneritore.
Non fraintendetemi ma di bio… BIO… B I O… c’è ben poco.
Addirittura mi dicevano l’altro giorno che, in teoria, la terra che viene movimentata per fare le fondamenta dovrebbe finire in discarica e non potrebbe essere riutilizzata.
Certo direte che sarà meglio poter bruciare il legno che non depositarlo in discarica come il cemento che rimane lì inerte per tutta l’eternità.
Ora apprezzando tanto lo sforzo che viene fatto per scegliere un materiale anziché un altro di strada da fare ce n’è veramente tanta.
È lodevole il recupero dell’acqua piovana per lo sciacquone del wc o per bagnare le piante, il pannello fotovoltaico e il pannello solare, ma queste sono cose che farò anche io.
Comunque grazie degli auguri che ricambio anche a chi si appresta ad affrontare questo percorso.
Se non sono riuscito a costruire in modo del tutto bio, cercherò di impegnarmi di più su altri fronti.
Continuerò a chiedervi consigli, sperando di continuare a trovare delle soluzioni e opinioni.
Ahhhhhhhhhhhhhhh
È ora di cenaaaaaaaaaa
Alex, ho dato gia una pippata al calumet della pace, se vuoi gradire dopo cena, non c’è problema, mi scuso se ho frainteso io la frase.

Ho letto ed escluso le più alte e le più basse, una perché ti vendeva per oro il ferro, l’altra perché il ferro era solo un modo di dire.
Penso di averti chiesto anche più di un parere.
Addirittura una volta avevo messo nel forum il preventivo fattomi da una ditta, senza menzionare né il nome né da dove provenisse apposta per evitare pubblicità.
Ho ricevuto una chiamata da questa ditta, il giorno dopo.
Sono stato invitato a cancellare il capitolato inserito, perché non è etico che altre aziende leggano l’offerta che viene fatta al cliente, giustificando che sarebbe stata una pubblicità non desiderata per loro che partecipano in questo forum.
Perché già c’erano stati problemi in passato, nel forum intendo e perché tutti vi conoscete, come ditte intendo.
Per me rimane il fatto che si sono vergognati talmente tanto per l’offerta che mi hanno fatto, che sarebbe stato meglio “evitare” una così buona pubblicità.
Non ero tenuto a cancellarlo, l’ho fatto per fare una cortesia, sta di fatto che poi questa ditta non mi ha più contattato.
Ecco la serietà.
Comunque per farla corta, nel contratto che ho sottoscritto c’è menzionato quello che è compreso e quello che non è compreso, è chiaro che se avessi voluto che l’impresa mi costruisse anche il muro di recinzione, provvedesse alla sistemazione del giardino ecc…i costi sarebbero lievitati.
Mi sono limitato a far costruire la casa, chiavi in mano.
E per chiavi in mano intendo, come pattuito, che qualora l’impresa avesse sbagliato i preventivi sarebbe stato un problema unicamente loro.
Il resto lo farò io, con la calma.
È chiaro e sono consapevole che nessuno regala nulla.
Pertanto so che il preventivo è stato fatto calcolando un margine di guadagno, e che sicuramente non ci sarà nulla di sbagliato nei calcoli.
A me sta bene, ma ho scelto così perché fuori il muratore dentro l’elettricista, fuori l’elettricista dentro l’idraulico, fuori l’idraulico dentro il piastrellista ecc…
Spero di non dover tirare le orecchie all’impresario, ma ho preso in considerazione il fatto che non dovrò sentire il piastrellista lamentarsi perché le caldane non sono perfettamente lisciate eccc…
L’impresario si avvale di squadre che collaborano da anni, tutti si conoscono e sanno come devono lavorare.
Per quanto riguarda “il merito”.
Non è mia intenzione entrare nel dettaglio dei materiali impiegati né da una parte né dall’altra, perché non ne ho la competenza e potrei essere fuorviante.
Volevo chiudere la riflessione ma so di alzare ancora un polverone.
Non ho letto che nessuno qui abbia costruito la casa, su fondamenta fatte di legno o su un bel pavimento di terra battuta sano e fresco ecc…può essere che ho letto male.
Ma sono state fatte delle belle fondamenta in cemento armato con igloo o altro di altezza minima 40 cm per 100/150/200 mq.
Tanti hanno preferito la barriera vapore, il freno vapore, il polistirene come isolante, la tapparella di alluminio o il serramento in pvc.
La serpentina dell’impianto a pavimento poggia su un “materasso” di polistirolo
Senza contare gli altri materassini sui quali far appoggiare il parquet ecc…
Diciamo che le tubazioni per l’acqua non sono state fatte usando la canna di bambù.
Le pareti sono in cartongesso o fibra di gesso, avvitate a staffe di ferro.
L’altro giorno ero in discarica, è venuto uno che aveva nel camioncino una buona metratura di pannelli di cartongesso rotti e del legname avanzato dallo sfrido di un tetto che sperava di poter far “riciclare”.
Tutto è stato fatto buttare nel NON RICICLABILE.
Il legno è impregnato, ha detto quello dell’isola ecologica, finirà all’inceneritore.
Non fraintendetemi ma di bio… BIO… B I O… c’è ben poco.
Addirittura mi dicevano l’altro giorno che, in teoria, la terra che viene movimentata per fare le fondamenta dovrebbe finire in discarica e non potrebbe essere riutilizzata.
Certo direte che sarà meglio poter bruciare il legno che non depositarlo in discarica come il cemento che rimane lì inerte per tutta l’eternità.
Ora apprezzando tanto lo sforzo che viene fatto per scegliere un materiale anziché un altro di strada da fare ce n’è veramente tanta.
È lodevole il recupero dell’acqua piovana per lo sciacquone del wc o per bagnare le piante, il pannello fotovoltaico e il pannello solare, ma queste sono cose che farò anche io.
Comunque grazie degli auguri che ricambio anche a chi si appresta ad affrontare questo percorso.
Se non sono riuscito a costruire in modo del tutto bio, cercherò di impegnarmi di più su altri fronti.
Continuerò a chiedervi consigli, sperando di continuare a trovare delle soluzioni e opinioni.
Ahhhhhhhhhhhhhhh
È ora di cenaaaaaaaaaa
Alex, ho dato gia una pippata al calumet della pace, se vuoi gradire dopo cena, non c’è problema, mi scuso se ho frainteso io la frase.
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robrossi
Re: Che caldo?? Che fresco!!!
Ti sei orientato quindi nella "via di mezzo" per poi scartare anche quella ! Ma se dici di non avere le competenze su che base hai fatto questa cernita ? Istinto ? Consigli di altri ? Hai ponderato le valutazioni di chi ti ha dato un parere ? Con quale metodo ? (semplici domande per capire il tuo ragionamento)birozzi ha scritto:Ciao Roby, ho consultato e valutato una decina di proposte e di aziende.
Ho letto ed escluso le più alte e le più basse, una perché ti vendeva per oro il ferro, l’altra perché il ferro era solo un modo di dire.
Non ricordo, lo giuro , ma sono sicuro di non averti mai sconsigliato una azienda (troppo rischio come a consigliarla !!!) ....anzi sono per natura aperto a tutte le soluzioni e a anche quelle che qui qualcuno reputa meno "bio" ! L'importante è cercare di capirle per fare le proprie valutazioni al meglio e raggiungere l'obiettivo . Questo sì . Illuminami se su questo punto ho detto una inesattezza e se dandoti un parere ho sbagliato qualcosa . Mi dispiacerebbe sul serio !birozzi ha scritto: Penso di averti chiesto anche più di un parere.
Questo lo ricordo ..... è stata una fregnaccia dell'azienda ! I capitolati si leggono ovunque e sono liberamente commentabili (senza insultare nessuno) ... ma che ci si possa ragionare insieme direi che è il minimo !birozzi ha scritto: Addirittura una volta avevo messo nel forum il preventivo fattomi da una ditta, senza menzionare né il nome né da dove provenisse apposta per evitare pubblicità.
Ho ricevuto una chiamata da questa ditta, il giorno dopo.
Sono stato invitato a cancellare il capitolato inserito, perché non è etico che altre aziende leggano l’offerta che viene fatta al cliente, giustificando che sarebbe stata una pubblicità non desiderata per loro che partecipano in questo forum.
Non tengo partita I.V.A. ..... faccio il 730 come tutti i mortali dipendenti . Mi sono documentato un po' anche io prima di cacciare i soldi e conosco anche io qualche soluzione . Se qualcuno mi pagasse non scriverei mai più e non mi divertirei a farlo .birozzi ha scritto: Perché già c’erano stati problemi in passato, nel forum intendo e perché tutti vi conoscete, come ditte intendo.
........la serietà di quella azienda da quel punto di vista . Mi andrò a rileggere il "caso" ... non ricordo motivi di vergogna .... boh ... c'era qualcosa nella struttura ? Il prezzo ? Sinceramente non ricordo .birozzi ha scritto: Per me rimane il fatto che si sono vergognati talmente tanto per l’offerta che mi hanno fatto, che sarebbe stato meglio “evitare” una così buona pubblicità.
Non ero tenuto a cancellarlo, l’ho fatto per fare una cortesia, sta di fatto che poi questa ditta non mi ha più contattato.
Ecco la serietà.
Sul resto che hai scritto mi trovi in buona parte d'accordo , ma non è un mistero ..... mi sento un "bio" un po' mezza calzetta
Ognuno fa il meglio che puo' con le proprie possibilità . L'impegno è già un grandissimo risultato .
Ri ciao
Roby
Ultima modifica di robrossi il gio mag 28, 2009 8:05 am, modificato 2 volte in totale.
Re: Che caldo?? Che fresco!!!
Ciao Birozzi.
Sul fatto che nessun edificio possa definirsi veramente bio hai ragione da vendere. Neppure il sottoscritto ha scelto di vivere in un tucul fatto di paglia e fango (in Friuli durerebbe due ore visto che siamo l'orinatoio d'Italia
) o in una jurta mongola.
L'argomento è stato affrontato in un'altra discussione, nel senso che ci sono materiali che possono essere del tutto naturali e altri che per i loro impieghi, allo stato attuale delle cose, derivano da sintesi di prodotti petroliferi o da sistemi tradizionali (come il cemento armato).
Dato che non mi considero un talebano e spero di non essere considerato tale (sul pirla però lascio ampia libertà di giudizio
) ho cercato di costruire usando il più possibile materiali rinnovabili e riciclabili (ovviamente tenendo conto di quello che avevo in tasca) escludendo dove possibile derivati del petrolio o materia prima derivante da miniera e cava.
Da questo punto di vista, sono assolutamente certo (almeno questa certezza ti prego lasciamela, altrimenti vado in crisi
) che l'edificio che ho realizzato è un po' più sostenibile rispetto alla casa tradizionale. Geotermia, riciclo acqua piovana, basso consumo, limitato sviluppo orizzontale e via dicendo sono, in ogni caso, tecnologie o tecniche che possono senz'altro trovare degna accoglienza anche in un edificio cotruito con materiali tradizionali. Ti basti comunque sapere che su molte di queste scelte parenti e amici mi hanno letteralmente cvalpestato gli zebedei, ma io che sono un po' bastard-contrario
ho tenuto duro.
Sto tenendo duro anche con il suocero che mi continua a chidere quando costruirò il muro di cinta. Gli rispondo che se volevo vivere dentro a un Cpt, non facevo la casa che ho fatto, beccandomi ogni volta - prova un po' ad indovinare - del "pirla".
Male che vada, se davvero la mia scelta risulterà sbagliata, provvederò a darmi a mia volta del "batocjo" traduzione friulana di "pirla", fra qualche anno.
Quanto al calumet sono lieto che tu abbia compreso le mie intenzioni. Ti propongo in alternativa uno splendido nargilé (spero si scriva così) libanese con tabacco aromatizzato all'uva che è un piacere, con accanto un bel bicchiere di cabernet, friulano ovviamente ...
Mandi
Alex
Sul fatto che nessun edificio possa definirsi veramente bio hai ragione da vendere. Neppure il sottoscritto ha scelto di vivere in un tucul fatto di paglia e fango (in Friuli durerebbe due ore visto che siamo l'orinatoio d'Italia
L'argomento è stato affrontato in un'altra discussione, nel senso che ci sono materiali che possono essere del tutto naturali e altri che per i loro impieghi, allo stato attuale delle cose, derivano da sintesi di prodotti petroliferi o da sistemi tradizionali (come il cemento armato).
Dato che non mi considero un talebano e spero di non essere considerato tale (sul pirla però lascio ampia libertà di giudizio
Da questo punto di vista, sono assolutamente certo (almeno questa certezza ti prego lasciamela, altrimenti vado in crisi
Sto tenendo duro anche con il suocero che mi continua a chidere quando costruirò il muro di cinta. Gli rispondo che se volevo vivere dentro a un Cpt, non facevo la casa che ho fatto, beccandomi ogni volta - prova un po' ad indovinare - del "pirla".
Male che vada, se davvero la mia scelta risulterà sbagliata, provvederò a darmi a mia volta del "batocjo" traduzione friulana di "pirla", fra qualche anno.
Quanto al calumet sono lieto che tu abbia compreso le mie intenzioni. Ti propongo in alternativa uno splendido nargilé (spero si scriva così) libanese con tabacco aromatizzato all'uva che è un piacere, con accanto un bel bicchiere di cabernet, friulano ovviamente ...
Mandi
Alex
Re: Che caldo?? Che fresco!!!
Entro nella discussione. Da venditore di case in legno non credo esista un sistema perfetto per costruirsi una casa. Ci sono scelte migliori di altre, questo è certo, ma la casa è un ivolucro complesso e quindi non si può tutto ridurre al tipo di parete o alla qualità di un singolo elemento. E quando parlo di complesso intendo dire, come EMC, che la ecocompatibilità va oltre il concetto di casa come costruzione: c'è il terreno, la posizione, la distanza dal lavoro, i mezzi pubblici, il riciclo, la produzione di CO2 per produrla e per viverla, la qualità della vita ...e molto altro. E' uno stile di vita.
Che ci siano molte aziende e venditori scadenti nel settore delle case prefabbricate è riconosciuto (è uno dei problemi maggiori quando un settore "tira"). Ma una casa la si acquista, ancora una volta, solo perchè il venditore/azienda ti ha ispirato fiducia. Questo è il fattore più importante. ... e questa fiducia non sei riuscito a trovarla in queste costruzioni ma in una costruzione in muratura: che c'è di male?
Come tutti noi ... spera di averla riposta nelle persone/azienda giuste.
Luigi
p.s.: se invece vuoi dire che il settore delle case prefabbricate non è all'altezza delle case in muratura ... beh qui tutto cambia ... ma tu non lo volevi dire ... vero?
Che ci siano molte aziende e venditori scadenti nel settore delle case prefabbricate è riconosciuto (è uno dei problemi maggiori quando un settore "tira"). Ma una casa la si acquista, ancora una volta, solo perchè il venditore/azienda ti ha ispirato fiducia. Questo è il fattore più importante. ... e questa fiducia non sei riuscito a trovarla in queste costruzioni ma in una costruzione in muratura: che c'è di male?
Come tutti noi ... spera di averla riposta nelle persone/azienda giuste.
Luigi
p.s.: se invece vuoi dire che il settore delle case prefabbricate non è all'altezza delle case in muratura ... beh qui tutto cambia ... ma tu non lo volevi dire ... vero?
Re: Che caldo?? Che fresco!!!
Ho sbagliato quando ho scritto che tutti vi conoscete.
Effettivamente in questo forum non scrivono solo aziende, ma scriviamo anche noi settetrentisti
.
Ciao anche a Luigi.
La valutazione che ho fatto io è stata questa.
Siccome, mi son trovato ad affrontare una spesa non indifferente, per l’acquisto della casa, ho avuto la necessità di trovare una soluzione che coniugasse tasca/prodotto.
Cercavo un prodotto chiavi in mano, per una questione di tempi e "responsabilità".
Avevo anche la necessità di trovare una persona che mi seguisse, che rispondesse alle mie domande, che risolvesse i miei dubbi e che non me ne facesse venire altri.
Che mi proponesse un prodotto valido, seppur nella norma, nel senso che non ero alla ricerca di un prodotto che utilizzi i famosi cavicchi di legno.
Non avendo trovato nè un prodotto "completo", nel senso che se era buono il tipo di parete poi il tetto non era il massimo, o se era buono l'isolante i serramenti non mi soddisfavano, nè un venditore, SECONDO ME, serio, preparato e professionale che mi “accompagnasse” nelle scelte e nel percorso, mi sono guardato e rivolto altrove.
Sarò stato troppo diffidente anche io, non dico di no, sicuramente ero anche impreparato e avevo tanta carne al fuoco.
Ho cercato un prodotto che si avvicinasse, per trasmittanza coefficienti sfasamenti ecc.., alla media delle case bioecologiche proposte e mi sono rivolto a un paio di costruttori edili della zona, con la mia “classica” diffidenza.
Ascoltando i consigli di uno, valutando le proposte dell’altro, ho confrontato un po’ di parametri.
Trovato poi l’impresario, ho tirato un po’ le somme, valutato i prezzi ecc..
Sono passato da strutture in legno con i vari isolanti, ho conosciuto i casseri a perdere, laterizi microporizzati, tetti in legno, tetti in cemento armato (perché un po’ “pirla” lo sono anche io
) ecc..
Non mi sono soffermato tanto sulle pareti interne.
Ho cercato di studiare un buon “contenitore”.
Chiedendo qua e là una vostra opinione, qualcuno mi ha detto la sua, ho scartato alcuni materiali, ma quando la maggior parte mi ha detto che il prodotto è buono, VOLENDO SI PUO’ MIGLIORARE, mi sono fermato.
Ora valutando la disponibilità economica, valutando il prodotto finale, valutando i suoi rendimenti penso di aver trovato un equilibrio che mi soddisfa.
Devo prendere in considerazione che qualcosa possa non andare come programmato.
Qualche errore ci sta, magari non fosse così.
Ma sono, ADESSO, sereno soprattutto perché ho seguito al meglio delle mie capacità l’investimento che sto facendo.
Sono ancora un po’ perplesso sulla disposizione dell’abitazione rispetto al terreno, mi riferisco al nord sud ecc… ma lì sono leggermente vincolato, perché preferisco non costruire la casa centralmente al terreno ma preferisco, essendo il terreno rettangolare, lasciare un lato per un domani, sia mai che nostra figlia voglia/possa costruire qualcosina.
Attenzione, non vorrei comunque far passare un messaggio non corretto.
Rispetto a tutto quello che ho scritto vorrei ribadire che non sono qui a dire che un sistema costruttivo sia migliore dell’altro o che la mia scelta sia migliore o peggiore della vostra.
Non ne ho la competenza e non è il fine di questi miei messaggi.
Questo è stato il mio percorso e la mia scelta. Punto.
Ciao
Effettivamente in questo forum non scrivono solo aziende, ma scriviamo anche noi settetrentisti
Ciao anche a Luigi.
La valutazione che ho fatto io è stata questa.
Siccome, mi son trovato ad affrontare una spesa non indifferente, per l’acquisto della casa, ho avuto la necessità di trovare una soluzione che coniugasse tasca/prodotto.
Cercavo un prodotto chiavi in mano, per una questione di tempi e "responsabilità".
Avevo anche la necessità di trovare una persona che mi seguisse, che rispondesse alle mie domande, che risolvesse i miei dubbi e che non me ne facesse venire altri.
Che mi proponesse un prodotto valido, seppur nella norma, nel senso che non ero alla ricerca di un prodotto che utilizzi i famosi cavicchi di legno.
Non avendo trovato nè un prodotto "completo", nel senso che se era buono il tipo di parete poi il tetto non era il massimo, o se era buono l'isolante i serramenti non mi soddisfavano, nè un venditore, SECONDO ME, serio, preparato e professionale che mi “accompagnasse” nelle scelte e nel percorso, mi sono guardato e rivolto altrove.
Sarò stato troppo diffidente anche io, non dico di no, sicuramente ero anche impreparato e avevo tanta carne al fuoco.
Ho cercato un prodotto che si avvicinasse, per trasmittanza coefficienti sfasamenti ecc.., alla media delle case bioecologiche proposte e mi sono rivolto a un paio di costruttori edili della zona, con la mia “classica” diffidenza.
Ascoltando i consigli di uno, valutando le proposte dell’altro, ho confrontato un po’ di parametri.
Trovato poi l’impresario, ho tirato un po’ le somme, valutato i prezzi ecc..
Sono passato da strutture in legno con i vari isolanti, ho conosciuto i casseri a perdere, laterizi microporizzati, tetti in legno, tetti in cemento armato (perché un po’ “pirla” lo sono anche io
Non mi sono soffermato tanto sulle pareti interne.
Ho cercato di studiare un buon “contenitore”.
Chiedendo qua e là una vostra opinione, qualcuno mi ha detto la sua, ho scartato alcuni materiali, ma quando la maggior parte mi ha detto che il prodotto è buono, VOLENDO SI PUO’ MIGLIORARE, mi sono fermato.
Ora valutando la disponibilità economica, valutando il prodotto finale, valutando i suoi rendimenti penso di aver trovato un equilibrio che mi soddisfa.
Devo prendere in considerazione che qualcosa possa non andare come programmato.
Qualche errore ci sta, magari non fosse così.
Ma sono, ADESSO, sereno soprattutto perché ho seguito al meglio delle mie capacità l’investimento che sto facendo.
Sono ancora un po’ perplesso sulla disposizione dell’abitazione rispetto al terreno, mi riferisco al nord sud ecc… ma lì sono leggermente vincolato, perché preferisco non costruire la casa centralmente al terreno ma preferisco, essendo il terreno rettangolare, lasciare un lato per un domani, sia mai che nostra figlia voglia/possa costruire qualcosina.
Attenzione, non vorrei comunque far passare un messaggio non corretto.
Rispetto a tutto quello che ho scritto vorrei ribadire che non sono qui a dire che un sistema costruttivo sia migliore dell’altro o che la mia scelta sia migliore o peggiore della vostra.
Non ne ho la competenza e non è il fine di questi miei messaggi.
Questo è stato il mio percorso e la mia scelta. Punto.
Ciao