Vi ringrazio per le risposte.
Ringrazio soprattutto fermacell per la sua corretta indicazione:
"Molte soluzioni architettoniche e strutturali in legno sarebbero state impensabili e irrealizzabili se non avessero inventato il legno lamellare..."
Volevo, se possibile, indicare che, per quanto mi è dato di sapere, esiste una forte disparità fra ciò che si progetta in massiccio e ciò che poi viene effettivamente fornito in cantiere, non fosse altro perchè quasi tutti i produttori di legno massiccio strutturale sono "costretti" dalle leggi del mercato a fornire materiale allo stato fresco, ovvero con umidità media maggiore del 24%.
Da qui, per quanto mi risulta dai cantieri che ho seguito, la forte avversione da parte delle maestranze ad utilizzare il legno massiccio, perchè naturalmente soggetto a cali dimensionali che ne rendono difficile la corretta collocazione negli alloggiamenti progettati in fase di esecutivo, perchè naturalmente soggetto a imbarcamenti e svergolamenti che lo rende spesso incompatibile con la rettilineità delle pareti prefabbricate.
Infine, gli esempi di grandi strutture in legno massiccio che ad esempio si possono vedere alla voce legno strutturale di wikipedia, sono da ricondurre ad un tempo in cui c'era una competenza ed una cura maggiore nei confronti del legno, che non veniva utilizzato se non correttamente stagionato. Il legno massiccio fresco che oggi viene fornito in cantiere è più facilmente soggetto all'attacco di funghi e muffe.
Infine auspico , da parte dei Direttori dei Lavori, venga davvero svolta quell'attività di selezione e di controllo qualità del massiccio, prevista anche dai D.M. Norme Tecniche per le Costruzioni del 2005 e 2008.
Spero che il mio contributo sia gradito.
Informazioni su una ditta...
Moderatore: michele ricci
-
arch.uterzi
- Messaggi: 818
- Iscritto il: dom giu 01, 2008 6:08 pm