Il plus valore di una casa prefabbricata ad alto risparmio energetico non sta solo nel risparmio di qualche centinaio di € per i suo funzionamento, ovviamente! Sta nella qualità generale dell'ambiente. Isolamento dal rumore, qualità antisismica, salubrità e credo anche nell'economicità della manutenzione generale.
Onestamente sono convinto che arriverà il momento in cui ( 5/10 anni) in cui il loro costo sarà competitivo rispetto all'edilizia convenzionale, sempre ad alto risparmio energetico. Forse le case attualmente in costruzione potrebbero essere un po' penalizzate...ma è solo una mia valutazione!
Un saluto a tutti
SVALUTAZIONE CASE PREFABBRICATE?
Moderatore: michele ricci
mi permetto di farti un appunto su questa tua affermazioneciquta ha scritto:Io non credo che il risparmio energetico di poche centinaia di euro all'anno sia decisivo nella valutazione di un immobile che ne costa 250/300mila...
non si parla di "qualche" centinaia di euro l'anno.. ma di parecchie centinaia
ti porto un esempio concreto:
casa di 150 mq calpestabili con "doppie altezze" di 4.5 metri a quindi volumetria consistente Zona climatica "F" (la più rigida d'inverno) impianto di riscaldamento tradizionale caldaia e radiatori, (niente di fantascientifico) bollette gas per l'anno 2006 750 euro compresa l'acqua calda sanitaria per 3 persone + 1 bebè (quindi temperatura interna 20-21°C)
struttura intelaiata in legno anno di costruzione 2005
ti porto la mia personale esperienza
appartamento da 65 mq 1 persona sola, inverno 2007 (se possiamo chiamarlo inverno) da i primi di novembre 2006 a aprile 2007 zona climatica "E" Euro 480 adesso da maggio sto pagando (solo per l'acqua calda 20 euro al mese più o meno fai calcoli un po' te di quanto paghero fino a novembre)
temperatura media di riscaldamento 18 °C, (se avessi tenuto la temperatura a 20° avrei dovuto chiedere un prestito)
impianto tradizionale come la casa citata sopra e anno di costruzione 1975
sto tremando per quanto dovrò pagare il prossimo anno se sarà un inverno "normale"
ti assicuro che il parco edilizio esistente è per la maggior parte in classe "F" e "G" (cioè le ultime disponibili)
potrei portati altri esempi di case che pagano 2000-3000 euro l'anno ma delle due sopra ho i dati certi (l'appartamento in cui vivo in affitto e la casa di un socio-amico)
e ti assicuro, che nel ad oggi 2007, che sto vedendo tirar su palazzine e ville con 2-3 cm di isolamento in polistirono o polistirene che oltre a sprecare energia (sia d'inverno che d'estate) avranno problemi di ponti termici e quindi muffe e condense
Le differenze con edifici con una classificazione A-B-C ( se sarà fatta in maniera seria tipo Casaclima) anche non prefabbricati o in legno non sarranno "qualche centinaia" di euro
e questo considerando solo i soldi, non voglio neanche sblinciarmi in discorsi etici, di surriscaldamento globale, di benessere..
spero non sembri uno sfogo, o una polemica troppo amari...
ma sono un po' rattristato da fatto che da noi in friuli i tecnici incominciano a sensibilizzarsi sui temi di risparmio energetico (ormai i corsi casaclima si stanno riempiendo con facilità) mentre gli utenti ancora non percepiscono la problematica.
Ultima modifica di gianlodi il mer lug 11, 2007 5:25 pm, modificato 1 volta in totale.
Re: Soldi e soldi
io spero prima!Emc ha scritto: Onestamente sono convinto che arriverà il momento in cui ( 5/10 anni)
in alto Adige ce ne sono voluti 4-5 sono partiti con casaclima nel 2001 e nel 2005 avevano già ottenuto notevoli risultati
(cosi quando prenderò una casa in affitto mi diranno è un Classe "G" e paghero 100 euro di affitto
Saluti
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ciquta
Ciao gianlodi, innanzitutto grazie della interessantissima risposta!gianlodi ha scritto:e questo considerando solo i soldi, non voglio neanche sblinciarmi in discorsi etici, di surriscaldamento globale, di benessere..
spero non sembri uno sfogo, o una polemica troppo amari...
ma sono un po' rattristato da fatto che da noi in friuli i tecnici incominciano a sensibilizzarsi sui temi di risparmio energetico (ormai i corsi casaclima si stanno riempiendo con facilità) mentre gli utenti ancora non percepiscono la problematica.
Si, in effetti credevo che la differenza fosse minore.
Discorsi etici, di risparmio energetico, di sensibilizzazione.... sfondi delle porte spalancate con me, ma finchè si parla di spendere qualche euro in più per una lampadina a led è un cosa, se invece si parla di spendere migliaia di euro in più per risparmiare qualche kilo di CO2.... allora il discorso è diverso... piuttosto, una persona che è sensibile al problema, cerca di spenderli in maniera più "proficua" per l'ambiente.
Questo era circa quello che intendevo dire.
Grazie, ciao!