1. scegliere un terreno con pochissimo margine per una progettazione attenta. Posizione dell'edificio predeterminata, aperture non sempre posizionabili liberamente, distanze da rispettare, etc. hanno fatto si che il progettista avesse ben poco margine (anche se lo avesse avuto poi non lo avrebbe sicuramente saputo sfruttare..)
2. scegliere i progettisti sbagliati, badando solo alla loro economicità. Un architetto, un ingegnere, uno strutturista specializzato in legno, ma che in realtà avevano tutti un altro mestiere (due insegnanti ed un impiegato comunale) e che (con l'eccezione dello strutturista, almeno spero) non avevano confidenza con il legno (in realtà poca anche con il c.a.)
3. progettare una casa in c.a. e poi riconvertire lo stesso progetto in legno, lasciando inalterata la struttura e le sue caratteristiche. Non progettare impiantistica elettrica, idarulica, termica, etc. (salvo poi ritrovarci a non sapere dove convogliare scarichi, posizionare collettori impianto radiante, etc...)
4. scegliere un'azienda locale (siamo nelle Marche, il nome in MP
5.non valutare adeguatamente la stratigrafia delle pareti e del tetto. Solo di recente abbiamo realizzato che la nostra casa non ha un cappotto esterno (
6. predisporre un impianto di riscaldamento a pavimento tradizionale e poi trasformarlo in uno geotermico (integrato con pannelli fotovoltaici (4,5kw) e pannello ACS) che funzionasse anche in raffrescamento (impianto di deumidificazione non adeguato sul quale siamo di nuovo intervenuti dopo 3 anni)
7. non installare la VMC
8. seguire ed appaltare direttamente i lavori con una serie di contrattisti che si sono scaricati le responsabilità uno sull'altro fino all'inverosimile (in questo senso un bel chiavi in mano in qualche caso sarebbe un grande sollievo anche se a me personalmente non piace).
9. perdere ogni vantaggio della costruzione in legno e della sua prefabbricazione realizzando una struttura a traliccio assemblata (almeno il taglio era stato fatto in azienda), tamponata e coibentata sul posto. In pratica casa nostra è stata realizzata in c.ca 8 mesi (non considerando l'interrato).
10. L'errore più grave: non informarci, confrontarci e valutare adeguatamente diverse alternative con l'ausilio di tecnici validi e competenti. Ma questo è stato più volte ribadito in questo forum.
Sto "scremando" le foto del cantiere (oltre 1.000). Appena arrivo ad una selezione accettabile, la condividerò.
Grazie a tutti perchè (anche se un po' tardi) mi avete aperto gli occhi. Spero che chi si avvicinerà a questo modo possa imparare dagli errori (e anche dalle cose ben fatte ovviamente) altrui.
Ivan