sarà una domanda trita e ritrita... ma ha un suo perchè. Nello specifico parlo di una scuola materna privata, attualmente ospitata dal 1928 in un fabbricato costruito appunto in quell'anno. L'edificio è su due piani alti (al pian terreno il solaio è a 3,50 mt a occhio), è riscaldato con termoconvettori alimentati da una caldaia che non son sicura che sia a metano (probabilmente sì) e negli anni non è stato sottoposto a nessun tipo di ristrutturazione concepita in maniera organica. Ovvero: un anno han rifatto un pavimento (in linoleum), anni dopo un altro, poi i serramenti del pt, poi il tetto, poi i bagni al pt, poi i serramenti al primo piano, poi i rivestimenti al primo piano, insomma, tutta una serie di interventi per lo più superficiali.
Esternamente si presenta come la "casa" che è nell'immaginario di qualsiasi bambino: pianta rettangolare, più alta che larga, tetto a padiglione. Ha le facciate decorate con bugnato, elementi in mattone facciavista e cornici con fregi attorno alle finestre. Sul retro ha un giardino in cui spiccano un salice piangente molto bello e soprattutto un ippocastano che era già grande quando in quell'asilo ci andava mia madre (quindi almeno 65 anni fa, visto che lei di anni ne ha 70), sotto al quale i bimbi pranzano in estate.
L'asilo è poco funzionale per via dei due piani, dei costi di esercizio e degli spazi un po' ristretti, ma più che sufficienti per una sezione unica, dato che il paesello (500 anime) produce mediamente solo 5 nuovi nati all'anno.
Il sindaco però ha mire espansionistiche. Sta costruendo dappertutto (in effetti la popolazione è salita da 400 a 500 abitanti in 10 anni), sta trasformando il borgo in un paese-dormitorio, dove non c'è alcun servizio nè punto di aggregazione sociale, specie da quando ha chiuso l'unico negozio dove la gente andava più a ciaccolare che a comprare. Punta a portarlo a 1000 abitanti, e ritendendo l'asilo inadeguato, non funzionale e piccolo rispetto alle sue mire espansionistiche, vuole costruirne un altro, prefabbricato, collocandolo su un prato ai piedi della statale che però corre sopraelevata (direi 7 mt più su rispetto al prato), dietro ad un capannone (prefabbricato in c.a.) di proprietà del comune. Una posizione agghiacciante.
A sentimento sono assolutamente contraria, ma mi chiedo se ha un senso pensare di ristrutturare l'esistente considerato che i problemi compositivi dati dal doppio piano e dallo scalone centrale non si risolvono (lo scalone in pietra è una delle cose più belle dell'asilo), nè è ragionevole pensare a un cappotto esterno visti gli elementi decorativi sulle facciate, e in particolare i fregi delle finestre.
uff....
ristrutturare o costruire ex novo?
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