Francamente, un ponte termico del genere l'ho vissuto in prima persona, quando vivevo nella vecchia abitazione (vecchia si fa per dire visto che era nuova di pacca e l'avevo comprata nel 1999!). Nella camera da letto era comparsa ben presto un'orribile fascia di muffa, mentre dopo un sommario contrrollo effettuato dopo l'acquisto ho scoperto che l'isolamento del tetto poteva contare su uno strato di stiferite di ben, dico ben 3 centimetri.
Olio di gomito e candeggina hanno pulito la parete. Poi ho preso la sana abitudine di ventilare bene, ma l'amaro in bocca è restato.
Fabbricati costruiti in questa maniera, al giorno d'oggi, sono una truffa vergognosa e inaccettabile. Peccato che non siano un'eccezione.
Attualmente il codice civile, prevede la garanzia su difetti di natura strutturale (almeno così mi ricordo), e tale garanzia dovrebbe coprire anche eventuali difetti agli impianti, ma non mi risulta che ci siano contromisure quando si tratta di cattivo isolamento termico, visto anche che l'obbligo di certificazione mi pare sia andato a farsi friggere per cui chi compra prende quello che trova in termini di qualità dei materiali impiegati.
In teoria, magari supportati dal parere di un legale affidabile e onesto, si potrebbe valutare un'azione di risarcimento del condominio contro il costruttore, ovvero la richiesta che lo stesso provveda, con mezzi propri, all'eliminazione di quello che è a tutti gli effetti, un difetto costruttivo.
Credo che l'assenso del condominio sia, in ogni caso, inevitabile dato che la parete esterna fa parte della comune proprietà, ma in ogni caso bisogna verificare cosa dice il regolamento condominiale, ammesso e non concessso che ne esista uno depositato dal notaio. Altrimenti ciccia.
Mandi
Alex