Mi presento!
Moderatore: michele ricci
Mi presento!
Salve a tutti!
Per prima cosa devo ringraziarvi per i topic scritti perhcè grazie ad essi, e al mio sempre più forte legame e rispetto per la natura, ho deciso di realizzarmi un bio casa.
Ho letto in diversi topic che il prezzo della bio edilizia non si discosta tanto dalla realizzazione delle case tradizionali, purtroppo io non sono di questo parere. Io abito nella provincia di Pistoia e nelle zone in cui abito e lavoro il prezzo delle case si aggirano di media fra i 2000 e i 2500 euro/mq, per farvi render conto vi faccio un'esempio un appartamento di circa 65 mq calpestabili NON di nuova costruzione e spesso dove bisogna metterci mano con lavori sostanziali varia dai 130.000 ai 150.000 euro, per il nuovo non ne parliamo neanche!
Un'altra cosa che ho letto nel forum e di cui la gente è innamorata sono, ma che non mi convice tanto, sono i pannelli fotovoltaici. Io ho avuto modo di parlare con un amico progettista di questi pannelli e mi dato alcune informazioni che mi hanno fatto riflettere, fra cui c'era il costo (circa 5500 euro/KW) e la durata del contratto con Enel per la vendita dell'energia (di 20 anni), ora non per fare i conti in tasca a nessuno, ma con quello che costano e quello che spendo io in casa (attualmente siamo in 3 persone) ci vado avanti 18 anni, quindi facendo due conti e visto i costi di mantenimento dei pannelli lo scarto è davvero minimo, se non c'è un reale guadagno nel non metterli!
Un saluto a tutti
Sir.
Per prima cosa devo ringraziarvi per i topic scritti perhcè grazie ad essi, e al mio sempre più forte legame e rispetto per la natura, ho deciso di realizzarmi un bio casa.
Ho letto in diversi topic che il prezzo della bio edilizia non si discosta tanto dalla realizzazione delle case tradizionali, purtroppo io non sono di questo parere. Io abito nella provincia di Pistoia e nelle zone in cui abito e lavoro il prezzo delle case si aggirano di media fra i 2000 e i 2500 euro/mq, per farvi render conto vi faccio un'esempio un appartamento di circa 65 mq calpestabili NON di nuova costruzione e spesso dove bisogna metterci mano con lavori sostanziali varia dai 130.000 ai 150.000 euro, per il nuovo non ne parliamo neanche!
Un'altra cosa che ho letto nel forum e di cui la gente è innamorata sono, ma che non mi convice tanto, sono i pannelli fotovoltaici. Io ho avuto modo di parlare con un amico progettista di questi pannelli e mi dato alcune informazioni che mi hanno fatto riflettere, fra cui c'era il costo (circa 5500 euro/KW) e la durata del contratto con Enel per la vendita dell'energia (di 20 anni), ora non per fare i conti in tasca a nessuno, ma con quello che costano e quello che spendo io in casa (attualmente siamo in 3 persone) ci vado avanti 18 anni, quindi facendo due conti e visto i costi di mantenimento dei pannelli lo scarto è davvero minimo, se non c'è un reale guadagno nel non metterli!
Un saluto a tutti
Sir.
Ciao.
Alcune mie riflessioni al tuo post.
1. attenzione a distinguere bio-edilizia ed edilizia ecologica. Il 99% delle persone che scrivono qui usano il termine bio in modo improprio. La vera bio-edilizia si basa su concetti di etica e di rispetto verso la natura molto stretti mentre le case in legno delle quali si parla qui, per lo più prefabbricate, sono case ecologiche a basso impatto ambientale.
2. se ti orienti verso le suddette case ecologiche i prezzi sono uguali sia a Catania che a Bolzano. Casomai è il terreno che avrà costi proibitivi.
3. se vuoi una casa veramente bio, preparati a sborssare parecchio di più.
4. per il fotovoltaio personalmente sono d'accordo con te in toto, come pure per il solare termico. So che a qualcuno gli si accaponerà la pelle ma, conti alla mano, per una casa singola monofamigliare il gioco non vale la candela. Casomai è interessante in strutture particolari. Io con la casa che vado a fare mi cio scaldo con una candela ed il solare lo ammortizzavo in 10 anni con un risparmio annuale irrisorio. Poi in 10 anni subentrano manutenzioni o guasti. Il fotovoltaico poi, quando inizia a ripagarti già rende la metà........... Conviene casomai allo stato, se tutti lo adottano.
Ciao a tutti.
Alcune mie riflessioni al tuo post.
1. attenzione a distinguere bio-edilizia ed edilizia ecologica. Il 99% delle persone che scrivono qui usano il termine bio in modo improprio. La vera bio-edilizia si basa su concetti di etica e di rispetto verso la natura molto stretti mentre le case in legno delle quali si parla qui, per lo più prefabbricate, sono case ecologiche a basso impatto ambientale.
2. se ti orienti verso le suddette case ecologiche i prezzi sono uguali sia a Catania che a Bolzano. Casomai è il terreno che avrà costi proibitivi.
3. se vuoi una casa veramente bio, preparati a sborssare parecchio di più.
4. per il fotovoltaio personalmente sono d'accordo con te in toto, come pure per il solare termico. So che a qualcuno gli si accaponerà la pelle ma, conti alla mano, per una casa singola monofamigliare il gioco non vale la candela. Casomai è interessante in strutture particolari. Io con la casa che vado a fare mi cio scaldo con una candela ed il solare lo ammortizzavo in 10 anni con un risparmio annuale irrisorio. Poi in 10 anni subentrano manutenzioni o guasti. Il fotovoltaico poi, quando inizia a ripagarti già rende la metà........... Conviene casomai allo stato, se tutti lo adottano.
Ciao a tutti.
Alcune mie riflessioni al tuo post.
1. attenzione a distinguere bio-edilizia ed edilizia ecologica. Il 99% delle persone che scrivono qui usano il termine bio in modo improprio. La vera bio-edilizia si basa su concetti di etica e di rispetto verso la natura molto stretti mentre le case in legno delle quali si parla qui, per lo più prefabbricate, sono case ecologiche a basso impatto ambientale.
2. se ti orienti verso le suddette case ecologiche i prezzi sono uguali sia a Catania che a Bolzano. Casomai è il terreno che avrà costi proibitivi.
3. se vuoi una casa veramente bio, preparati a sborssare parecchio di più.
4. per il fotovoltaio personalmente sono d'accordo con te in toto, come pure per il solare termico. So che a qualcuno gli si accaponerà la pelle ma, conti alla mano, per una casa singola monofamigliare il gioco non vale la candela. Casomai è interessante in strutture particolari. Io con la casa che vado a fare mi cio scaldo con una candela ed il solare lo ammortizzavo in 10 anni con un risparmio annuale irrisorio. Poi in 10 anni subentrano manutenzioni o guasti. Il fotovoltaico poi, quando inizia a ripagarti già rende la metà........... Conviene casomai allo stato, se tutti lo adottano.
Caro guangtou , mi spiace ma non sono d'accordo con te almeno sul punto 4. Certamente che se si ragiona solo in termini eonomici ci vuole molto tempo per ammortizzare il fotovoltaico, molto meno per il solare termico, quello che deve cambiare è la cultura ecologica, se tutti, a cominciare dai politici, cominciassimo a pensare in maniera ecologica tra pochi anni avremmo fatto un buon lavoro. Certo i soldini sono importanti specialmente quando ti costruisci una casa indipendente che tra terreno e costo per farla, qualche migliaio di euro in più fa la differenza...... un saluto walter
1. attenzione a distinguere bio-edilizia ed edilizia ecologica. Il 99% delle persone che scrivono qui usano il termine bio in modo improprio. La vera bio-edilizia si basa su concetti di etica e di rispetto verso la natura molto stretti mentre le case in legno delle quali si parla qui, per lo più prefabbricate, sono case ecologiche a basso impatto ambientale.
2. se ti orienti verso le suddette case ecologiche i prezzi sono uguali sia a Catania che a Bolzano. Casomai è il terreno che avrà costi proibitivi.
3. se vuoi una casa veramente bio, preparati a sborssare parecchio di più.
4. per il fotovoltaio personalmente sono d'accordo con te in toto, come pure per il solare termico. So che a qualcuno gli si accaponerà la pelle ma, conti alla mano, per una casa singola monofamigliare il gioco non vale la candela. Casomai è interessante in strutture particolari. Io con la casa che vado a fare mi cio scaldo con una candela ed il solare lo ammortizzavo in 10 anni con un risparmio annuale irrisorio. Poi in 10 anni subentrano manutenzioni o guasti. Il fotovoltaico poi, quando inizia a ripagarti già rende la metà........... Conviene casomai allo stato, se tutti lo adottano.
Caro guangtou , mi spiace ma non sono d'accordo con te almeno sul punto 4. Certamente che se si ragiona solo in termini eonomici ci vuole molto tempo per ammortizzare il fotovoltaico, molto meno per il solare termico, quello che deve cambiare è la cultura ecologica, se tutti, a cominciare dai politici, cominciassimo a pensare in maniera ecologica tra pochi anni avremmo fatto un buon lavoro. Certo i soldini sono importanti specialmente quando ti costruisci una casa indipendente che tra terreno e costo per farla, qualche migliaio di euro in più fa la differenza...... un saluto walter
Secondo me le priorità di chi si costruisce una nuova abitazione residenziale unifamiliare dovrebbero essere queste:
1) l'edificio deve sprecare POCHISSIMA energia sia in inverno sia in estate!!!! (isolare, orientare la casa corretamente, usare serramenti adeguati ecc.)
ho già raggiunto il budget disponibile con questo primo punto?
se si ho gia fatto un OTTIMO lavoro
2) ho ancora soldi per renderlo il più ecologico o bio possibile?
3) ho ancora soldi per investire sul un solare termico magari integrato al riscaldamento (cosi da diminuire i tempi di ammortamento)
4) ho ancora parecchi soldi avendo già EGREGIAMENTE soddisfato le prime tre condizioni? allora penserò ad un fotovoltaico.
Vi faccio una considerazione sui primi due punti:
la tipologia di costruzione in legno parte già dalla versione base con un ottimo isolamento!
proprio ieri sera a cena facevamo delle considerazioni su questo,
un conoscente comune ha già costruito una casa del genere nel 2004,
tra l'altro senza particolari accorgimenti, una classe "C" per intenderci
parole testuali di ieri sera verso le 22.00
"ma lo sai che XXXXX in anno di bollette del metano ha speso 700-750 euro" (quindi compreso anche l'acqua calda)
"ma noi paghiamo così in un mese!"
tra l'altro la casa di XXXX è in alto friuli in zona climatica F (la più fredda per intenderci, dove si può tenere acceso il riscaldamento tutto l'anno) e l'altra in zona climatica E
E' vero che la seconda è più grande come metratura ma non in proporzioni tali da giustificare una spesa di 7-8 volte superiore (stimata per difetto)!
Il mio consiglio quindi è quando avete una casa efficiente energeticamente, avete già fatto un ottimo lavoro, per raggiungere l'eccelenza con impiantistiche raffinate ci vuole una disponibilità economica non alla portata di tutti.
Come ultima nota, faccio presente che ormai in provincia di Bolzano con ultimo regolamento, si costruisce OBBLIGATORIAMENTE i nuovi edifici i classe B
SALUTI a tutti
1) l'edificio deve sprecare POCHISSIMA energia sia in inverno sia in estate!!!! (isolare, orientare la casa corretamente, usare serramenti adeguati ecc.)
ho già raggiunto il budget disponibile con questo primo punto?
se si ho gia fatto un OTTIMO lavoro
2) ho ancora soldi per renderlo il più ecologico o bio possibile?
3) ho ancora soldi per investire sul un solare termico magari integrato al riscaldamento (cosi da diminuire i tempi di ammortamento)
4) ho ancora parecchi soldi avendo già EGREGIAMENTE soddisfato le prime tre condizioni? allora penserò ad un fotovoltaico.
Vi faccio una considerazione sui primi due punti:
la tipologia di costruzione in legno parte già dalla versione base con un ottimo isolamento!
proprio ieri sera a cena facevamo delle considerazioni su questo,
un conoscente comune ha già costruito una casa del genere nel 2004,
tra l'altro senza particolari accorgimenti, una classe "C" per intenderci
parole testuali di ieri sera verso le 22.00
"ma lo sai che XXXXX in anno di bollette del metano ha speso 700-750 euro" (quindi compreso anche l'acqua calda)
"ma noi paghiamo così in un mese!"
tra l'altro la casa di XXXX è in alto friuli in zona climatica F (la più fredda per intenderci, dove si può tenere acceso il riscaldamento tutto l'anno) e l'altra in zona climatica E
E' vero che la seconda è più grande come metratura ma non in proporzioni tali da giustificare una spesa di 7-8 volte superiore (stimata per difetto)!
Il mio consiglio quindi è quando avete una casa efficiente energeticamente, avete già fatto un ottimo lavoro, per raggiungere l'eccelenza con impiantistiche raffinate ci vuole una disponibilità economica non alla portata di tutti.
Come ultima nota, faccio presente che ormai in provincia di Bolzano con ultimo regolamento, si costruisce OBBLIGATORIAMENTE i nuovi edifici i classe B
SALUTI a tutti
Concordo in toto con gianlodi e aggiungo:
1.- esistono in commercio materiali bioecocompatibili con cui si può costruire una casa, non prefabbricata, ben isolata senza spendere cifre folli.
Naturalmente per prima cosa deve essere bio il progettista a cui vi rivolgete.
Ricordate comunque che una casa non è solo un involucro edilizio, ma deve fare tuttuno con gli impianti nel rispetto di una progettazione integrata;
2.- un impianto solare termico è un sistema di produzione di calore economico ed ecologico che si ripaga in un paio di anni, specie se abbinato ad un impianto di distribuzione del calore a Bassa Temperatura, quale è un impianto a pannelli radianti a pavimento.
Dati tipici di progetto: pavimento = 35°C, ventilconvettori = 45°C, termosifoni 65°C.
Al Nord e devo dire per esperienza diretta anche al Sud, è dura arrivare a + di 65°C in inverno.
3.- il fotovoltaico non è un sistema ammortizzabile, per come è incentivato adesso con il conto energia.
Riporto al proposito un dato riportato dal GSE, su 100 domande presentate per il conto energia, ne sono state approvate sei, le altre sono state sospese in attesa di integrazioni varie.
Visto che si è parlato di etica il dato che non si vuole accettare è questo:
l'energia che serve per produrre un metro quadro di pannello fotovoltaico al silicio (l'unica tecnologia commercializzata attualmente) è superiore a quello che sarà in grado di produrre nella sua vita utile.
Questa regola non si applica al pannello solare termico.
1.- esistono in commercio materiali bioecocompatibili con cui si può costruire una casa, non prefabbricata, ben isolata senza spendere cifre folli.
Naturalmente per prima cosa deve essere bio il progettista a cui vi rivolgete.
Ricordate comunque che una casa non è solo un involucro edilizio, ma deve fare tuttuno con gli impianti nel rispetto di una progettazione integrata;
2.- un impianto solare termico è un sistema di produzione di calore economico ed ecologico che si ripaga in un paio di anni, specie se abbinato ad un impianto di distribuzione del calore a Bassa Temperatura, quale è un impianto a pannelli radianti a pavimento.
Dati tipici di progetto: pavimento = 35°C, ventilconvettori = 45°C, termosifoni 65°C.
Al Nord e devo dire per esperienza diretta anche al Sud, è dura arrivare a + di 65°C in inverno.
3.- il fotovoltaico non è un sistema ammortizzabile, per come è incentivato adesso con il conto energia.
Riporto al proposito un dato riportato dal GSE, su 100 domande presentate per il conto energia, ne sono state approvate sei, le altre sono state sospese in attesa di integrazioni varie.
Visto che si è parlato di etica il dato che non si vuole accettare è questo:
l'energia che serve per produrre un metro quadro di pannello fotovoltaico al silicio (l'unica tecnologia commercializzata attualmente) è superiore a quello che sarà in grado di produrre nella sua vita utile.
Questa regola non si applica al pannello solare termico.
Sono d'accrdo con Gianlodi.
La discussione è nata da un problema prettamente economico, non ecologico. Quindi il primo interesse è il risparmio sia oggi che domani. E' chiaro che se tutti facciamo questo e tutti pensiamo quello le cose cambiano, ma allora perchè non incentivare ancora di più ed anche su edifici nuovi le fonti rinnovabili? Perchè non abbassare i costi o imporre prezzi accessibili? Onestamente come siamo messi oggi e con i costi attuali NON CONVIENE. Io personalmente oggi non posso permettermi di spendere 3000 euro o più sapendo che non li ammortizzo e che non ho un tornaconto e non lo voglio fare solo per l'ambiente anche per una questione di principio: con la mia futura casa per l'ambiente faccio già moltissimo. Se tutti facessero come me (o come noi) sarebbe già più che sufficiente per vivere meglio. Perchè il mio fottutissimo comune non tiene conto di queste cose quando mi fa pagare migliaia di euro di oneri?
Tutti i migliori termotecnici e progettisti diranno sempre che il primo e più importante passo sta nell'isolamento globale della casa: pareti, tetto, serramenti, pavimenti (che spesso non si menzionano nemmeno) anche se questo concetto è contrario al loro interesse. Tutto il resto è un di più e dipende dal budget. Ovvio che se uno si fa principalmente dei problemi di ecologia ed ha dei soldi da spendere (non investrire....) la tecnologia oggi c'è. Ma poi mi spegate cosa significa integrare il riscaldamento a pavimento con il solare, quando un impianto di media taglia non basta nemmeno a soddisfare l'esigenza di acqua calda sanitaria per una famiglia normale in tutto il periodo dell'anno? Non ci stiamo complicando troppo la vita facendo ingrassare gli installatori? Non me ne vogliano...........
Ciao a tutti.
La discussione è nata da un problema prettamente economico, non ecologico. Quindi il primo interesse è il risparmio sia oggi che domani. E' chiaro che se tutti facciamo questo e tutti pensiamo quello le cose cambiano, ma allora perchè non incentivare ancora di più ed anche su edifici nuovi le fonti rinnovabili? Perchè non abbassare i costi o imporre prezzi accessibili? Onestamente come siamo messi oggi e con i costi attuali NON CONVIENE. Io personalmente oggi non posso permettermi di spendere 3000 euro o più sapendo che non li ammortizzo e che non ho un tornaconto e non lo voglio fare solo per l'ambiente anche per una questione di principio: con la mia futura casa per l'ambiente faccio già moltissimo. Se tutti facessero come me (o come noi) sarebbe già più che sufficiente per vivere meglio. Perchè il mio fottutissimo comune non tiene conto di queste cose quando mi fa pagare migliaia di euro di oneri?
Tutti i migliori termotecnici e progettisti diranno sempre che il primo e più importante passo sta nell'isolamento globale della casa: pareti, tetto, serramenti, pavimenti (che spesso non si menzionano nemmeno) anche se questo concetto è contrario al loro interesse. Tutto il resto è un di più e dipende dal budget. Ovvio che se uno si fa principalmente dei problemi di ecologia ed ha dei soldi da spendere (non investrire....) la tecnologia oggi c'è. Ma poi mi spegate cosa significa integrare il riscaldamento a pavimento con il solare, quando un impianto di media taglia non basta nemmeno a soddisfare l'esigenza di acqua calda sanitaria per una famiglia normale in tutto il periodo dell'anno? Non ci stiamo complicando troppo la vita facendo ingrassare gli installatori? Non me ne vogliano...........
Ciao a tutti.
Piccola dimenticanza:
se uno ha presentato richiesta di permesso di costruire o di ristrutturazione superiore al 20% dell'immobile dopo il 2/2/2007, deve dimostrare nel progetto presentato in Comune che realizzerà un impianto di produzione di energia termica da fonti rinnovabili in modo da coprire il 50% ( 20% in zona storica) del fabbisogno annuo di energia primaria richiesta per la produzione di Acqua Calda Sanitaria (comma 12 All. I 311/2007).
Senza questo impianto il Comune respinge la richiesta di costruire.
Ricordo che per fonti rinnovabili si intendono quelle previste dalla legge 387/2003: solare termico e FV, geotermia, eolico, biomassa, cogenerazione.
se uno ha presentato richiesta di permesso di costruire o di ristrutturazione superiore al 20% dell'immobile dopo il 2/2/2007, deve dimostrare nel progetto presentato in Comune che realizzerà un impianto di produzione di energia termica da fonti rinnovabili in modo da coprire il 50% ( 20% in zona storica) del fabbisogno annuo di energia primaria richiesta per la produzione di Acqua Calda Sanitaria (comma 12 All. I 311/2007).
Senza questo impianto il Comune respinge la richiesta di costruire.
Ricordo che per fonti rinnovabili si intendono quelle previste dalla legge 387/2003: solare termico e FV, geotermia, eolico, biomassa, cogenerazione.
non sono un gran esperto impiantisticoguangtou ha scritto: Ma poi mi spegate cosa significa integrare il riscaldamento a pavimento con il solare, quando un impianto di media taglia non basta nemmeno a soddisfare l'esigenza di acqua calda sanitaria per una famiglia normale in tutto il periodo dell'anno?
Ciao a tutti.
(dovrei iniziare la progettazione di un edificio in settembre che userà questa tecnologia per cui spero a breve di essere più ferrato)
ma si basa sul fatto che in inverno, l'acqua che si genera dal pannelli non riuscendo a raggiungere temperature elevate viene usata proprio per integrare gli impianti a bassa temperatura
spero dopo aver disegnato l'impianto dell'edificio di cui parlavo sopra di essere più specifico anzi, se ti fa piacere,
spero di porterti mandare lo schema di impianto magari alla tua mail privata,
sempre che 'sto benedetto uomo si decida a chiudere il contratto con l'impresa siamo già in ritardo di 3 mesi.
SALUTI
Ciao e in bocca al lupo al.....tuo committente!gianlodi ha scritto:non sono un gran esperto impiantisticoguangtou ha scritto: Ma poi mi spegate cosa significa integrare il riscaldamento a pavimento con il solare, quando un impianto di media taglia non basta nemmeno a soddisfare l'esigenza di acqua calda sanitaria per una famiglia normale in tutto il periodo dell'anno?
Ciao a tutti.
(dovrei iniziare la progettazione di un edificio in settembre che userà questa tecnologia per cui spero a breve di essere più ferrato)
ma si basa sul fatto che in inverno, l'acqua che si genera dal pannelli non riuscendo a raggiungere temperature elevate viene usata proprio per integrare gli impianti a bassa temperatura
spero dopo aver disegnato l'impianto dell'edificio di cui parlavo sopra di essere più specifico anzi, se ti fa piacere,
spero di porterti mandare lo schema di impianto magari alla tua mail privata,
sempre che 'sto benedetto uomo si decida a chiudere il contratto con l'impresa siamo già in ritardo di 3 mesi.
SALUTI
Ovviamente scherzo!
La mia perplessità nasce dal fatto che se il potere riscaldante dei pannelli NON E' SUFFICIENTE per ACS come fa ad essere utile per integrare ANCHE il riacaldamento a pannelli radianti?
Boh!
Ciao e tutti.
innanzitutto è chiaro che senza una caldaia di supporto non è possibileguangtou ha scritto:La mia perplessità nasce dal fatto che se il potere riscaldante dei pannelli NON E' SUFFICIENTE per ACS come fa ad essere utile per integrare ANCHE il riacaldamento a pannelli radianti?
la temperatura richiesta per ACS è 50-60°C circa temperatura facilmente ottenibile in estate
nel caso ci sia più richiesta di acqua di quella che si riesce a produrre interviene la caldaia
d'inverno la produzione dei pannelli arriva a circa 35-40°C e contemporaneamente c'è meno richiesta di ACS e allora si sfrutta quell'acqua per il riscaldamento a bassa temperatura (pannelli radianti pavimento-parete ecc) che lavorano a quella temperatura
per il riscaldamento a radiatori invece comunque quella temperatra è insufficiente dato che l'acqua in quel caso lavora a 60°C max (se non sbaglio con gli ultimi decreti)
comunque un certo risparmio di energia c'è anche in caso di pannello con semplice produzione di ACS,
è ovvio che si spreca meno a far aumentare l'acqua di 20 °C che non di 30-40°C
Mi spieghi la tua perperplessità da dove deriva:guangtou ha scritto: La mia perplessità nasce dal fatto che se il potere riscaldante dei pannelli NON E' SUFFICIENTE per ACS come fa ad essere utile per integrare ANCHE il riacaldamento a pannelli radianti?
2.- un impianto solare termico è un sistema di produzione di calore economico ed ecologico che si ripaga in un paio di anni, specie se abbinato ad un impianto di distribuzione del calore a Bassa Temperatura, quale è un impianto a pannelli radianti a pavimento.
Dati tipici di progetto: pavimento = 35°C, ventilconvettori = 45°C, termosifoni 65°C.
Al Nord e devo dire per esperienza diretta anche al Sud, è dura arrivare a + di 65°C in inverno.
Secondo te è più facile raggiungere la temperatura di 35°C per l'acqua del riscaldamento a pavimento o i 50-60° C necessari per l'ACS.
Cosa dici 35 è più grande o più piccolo di 50? sai la matematica può essere un opinione secondo qualcuno!!
a naso direi che 35 è più piccolo di 50.dotting ha scritto:Mi spieghi la tua perperplessità da dove deriva:guangtou ha scritto: La mia perplessità nasce dal fatto che se il potere riscaldante dei pannelli NON E' SUFFICIENTE per ACS come fa ad essere utile per integrare ANCHE il riacaldamento a pannelli radianti?
2.- un impianto solare termico è un sistema di produzione di calore economico ed ecologico che si ripaga in un paio di anni, specie se abbinato ad un impianto di distribuzione del calore a Bassa Temperatura, quale è un impianto a pannelli radianti a pavimento.
Dati tipici di progetto: pavimento = 35°C, ventilconvettori = 45°C, termosifoni 65°C.
Al Nord e devo dire per esperienza diretta anche al Sud, è dura arrivare a + di 65°C in inverno.
Secondo te è più facile raggiungere la temperatura di 35°C per l'acqua del riscaldamento a pavimento o i 50-60° C necessari per l'ACS.
Cosa dici 35 è più grande o più piccolo di 50? sai la matematica può essere un opinione secondo qualcuno!!
Ho indovinato?
Beh, nella mia ignoranza ho sempre pensato che il solare termico fosse principalmente dedicato all ACS, e poi, per quello che risultava in eccesso, sarebbe dovuto servire ad integrare (si è sempre parlato di integrare) i pannelli radianti a pavimento. Quindi il mio ragionamento era "se non mi basta per l'ACS come diavolo farebbe ad integrare il riscaldamento?". Dal tuo appunto "spiritoso" mi pare invece di capire che l'impianto fa quello che può, ossia in estate aiuta l'accumulatore di acqua calda, mentre in inverno PRINCIPALMENTE fornisce acqua calda ai pannelli radianti. Se fosse così capirei un po' meglio il concetto di "integrare". In questo caso significa che quando può produce ACS quando non può, piuttosto che far ridere i polli, aiuta il riscaldamento. Il concetto (mal espresso) è questo? Io sono in tempo a ripensarci.........dotting ha scritto:Mi spieghi la tua perperplessità da dove deriva:guangtou ha scritto: La mia perplessità nasce dal fatto che se il potere riscaldante dei pannelli NON E' SUFFICIENTE per ACS come fa ad essere utile per integrare ANCHE il riacaldamento a pannelli radianti?
2.- un impianto solare termico è un sistema di produzione di calore economico ed ecologico che si ripaga in un paio di anni, specie se abbinato ad un impianto di distribuzione del calore a Bassa Temperatura, quale è un impianto a pannelli radianti a pavimento.
Dati tipici di progetto: pavimento = 35°C, ventilconvettori = 45°C, termosifoni 65°C.
Al Nord e devo dire per esperienza diretta anche al Sud, è dura arrivare a + di 65°C in inverno.
Secondo te è più facile raggiungere la temperatura di 35°C per l'acqua del riscaldamento a pavimento o i 50-60° C necessari per l'ACS.
Cosa dici 35 è più grande o più piccolo di 50? sai la matematica può essere un opinione secondo qualcuno!!
Ciao a tutti.
E' questo concetto che è errato.guangtou ha scritto: Beh, nella mia ignoranza ho sempre pensato che il solare termico fosse principalmente dedicato all ACS, e poi, per quello che risultava in eccesso, sarebbe dovuto servire ad integrare (si è sempre parlato di integrare) i pannelli radianti a pavimento.
In un impianto a BT, come quello radiante a pavimento, si utilizza acqua a 35° C. Un impianto solare termico svolge principalmente in inverno la funzione di INTEGRARE LA FONTE PRIMARIA DI GENERAZIONE DI ENERGIA TERMICA.
La fonte primaria può essere una caldaia a condensazione, una caldaia/termostufa/termocamino a biomassa che assicura la continuità della sorgente, al contrario del solare termico che è assolutamente discontinuo.
Come ho già detto se io ho un impianto a 35° C, significa che ho verosimilmente un serbatoio di accumulo in cui ho acqua a quella temperatura, se avessi un impianto a termosifoni l'acqua nel serbatoio di accumulo sarebbe intorno ai 65°C.
Ora in inverno la temperatura dell'acqua calda prodotta dai pannelli solari si innalza, noi non appena questa temperatura arriva a circa 40° possiamo far scambiare calore fra l'acqua a 40° del solare termico e l'acqua a 35°C che serve per il nostro pavimento radiante.
Se avessimo un impianto a termosifoni dovemmo attendere che la temperatura dell'acqua nei pannelli solari termici arrivi a 70°C.
Il discorso che ho fatto è di una banalità estrema.
Nel forum leggo spesso di confronti fra sistemi di distribuzione a pavimento e a termosifoni, nelle nuove costruzioni non c'è dubbio, basta essere banali.
Poi per l'ACS portare acqua da 35°C a 50° che possono essere quelli normalmente richiesti in un'abitazione, diventa abbastanza semplice.
saluti