ANCORA UNA SCIMMIA CHE AZIONA BRACCIO COL PENSIERO
Inviato: mer ott 27, 2004 7:18 pm
Articolo tratto da: Yahoo - Salute
USA: SCIMMIA AZIONA BRACCIO CON FORZA PENSIERO / ANSA
(ANSA) - NEW YORK, 27 OTT - La scimmia vede uno zucchino e mette un boccone in bocca. E' un atto di routine, o lo sarebbe, se solo l'animale avesse usato le braccia. Ma questa scimmia del laboratorio di Andrew Schwartz all'Universita' di Pittsburgh ha le mani letteralmente legate dietro la schiena. La imbocca un braccio robotico che l'animale controlla con la forza del pensiero.
L'esperimento, presentato da Schwartz al Convegno di Neuroscienze in corso a San Diego, offre speranze per persone che hanno subito amputazioni o lesioni spinali che le hanno lasciate paralizzate. A parole il processo e' semplice: un sensore applicato al cervello della scimmia capta segnali elettrici da un gruppo di cellule della corteccia motoria, la porzione del cervello che controlla il movimento volontario. Un programma di computer interpreta i segnali e manda i comandi appropriati al braccio meccanico.
''Quando vedi il braccio che si muove sembra perfettamente naturale'', ha osservato Schwartz, che insegna bioingegneria e neurobiologia all'universita' nello stato di Pennsylvania Le scimmie di Schwartz, addestrate specificamente in un ambiente virtuale, per ora si limitano a portare il cibo alla bocca ma l'esperimento e' un esempio di cosa sara' un giorno possibile con le protesi.
Ad oggi il braccio robotico antropomorfo dell'Universita' di Pittsburgh ha le dimensioni di quelle di un bambino. Ha un'articolazione della spalla che, come nell'uomo, offre tre possibilita' di movimento: verso il basso, da destra a sinistra e rotazione. Il gomito, come nell'uomo, offre un quarto elemento di liberta'. Il braccio umano, diversamente da quello meccanico di Pittsburgh, include le articolazioni del polso che aggiungono altri tre livelli di movimento. Ben piu' complicato sara' il passaggio alla mano meccanica: nell'uomo i livelli di movimento sono ben 22.
''E' una'area di ricerca molto interessante e le cose hanno cominciato a muoversi velocemente'', ha osservato William Heetderks, ex direttore del laboratorio per le neuroprotesi al National Institute for Neurological Diseases.
Usare segnali celebrali per controllare un braccio che manovra in tre dimensioni e' ancora un compito difficile. Ma anche un gesto semplice come quello di controllare un cursore su uno schermo di computer potrebbe portare significativi benefici ai paraplegici.
In giugno ricercatori della Brown University a Providence in Rhode Island hanno impiantato un chip nel cervello di un ragazzo del Massachusetts paralizzato: il giovane e' stato in grado di azionare il cursore di un computer con la forza del pensiero e in questo modo e' riuscito a cambiare i canali della televisione e a aprire l'e-mail. (ANSA).
USA: SCIMMIA AZIONA BRACCIO CON FORZA PENSIERO / ANSA
(ANSA) - NEW YORK, 27 OTT - La scimmia vede uno zucchino e mette un boccone in bocca. E' un atto di routine, o lo sarebbe, se solo l'animale avesse usato le braccia. Ma questa scimmia del laboratorio di Andrew Schwartz all'Universita' di Pittsburgh ha le mani letteralmente legate dietro la schiena. La imbocca un braccio robotico che l'animale controlla con la forza del pensiero.
L'esperimento, presentato da Schwartz al Convegno di Neuroscienze in corso a San Diego, offre speranze per persone che hanno subito amputazioni o lesioni spinali che le hanno lasciate paralizzate. A parole il processo e' semplice: un sensore applicato al cervello della scimmia capta segnali elettrici da un gruppo di cellule della corteccia motoria, la porzione del cervello che controlla il movimento volontario. Un programma di computer interpreta i segnali e manda i comandi appropriati al braccio meccanico.
''Quando vedi il braccio che si muove sembra perfettamente naturale'', ha osservato Schwartz, che insegna bioingegneria e neurobiologia all'universita' nello stato di Pennsylvania Le scimmie di Schwartz, addestrate specificamente in un ambiente virtuale, per ora si limitano a portare il cibo alla bocca ma l'esperimento e' un esempio di cosa sara' un giorno possibile con le protesi.
Ad oggi il braccio robotico antropomorfo dell'Universita' di Pittsburgh ha le dimensioni di quelle di un bambino. Ha un'articolazione della spalla che, come nell'uomo, offre tre possibilita' di movimento: verso il basso, da destra a sinistra e rotazione. Il gomito, come nell'uomo, offre un quarto elemento di liberta'. Il braccio umano, diversamente da quello meccanico di Pittsburgh, include le articolazioni del polso che aggiungono altri tre livelli di movimento. Ben piu' complicato sara' il passaggio alla mano meccanica: nell'uomo i livelli di movimento sono ben 22.
''E' una'area di ricerca molto interessante e le cose hanno cominciato a muoversi velocemente'', ha osservato William Heetderks, ex direttore del laboratorio per le neuroprotesi al National Institute for Neurological Diseases.
Usare segnali celebrali per controllare un braccio che manovra in tre dimensioni e' ancora un compito difficile. Ma anche un gesto semplice come quello di controllare un cursore su uno schermo di computer potrebbe portare significativi benefici ai paraplegici.
In giugno ricercatori della Brown University a Providence in Rhode Island hanno impiantato un chip nel cervello di un ragazzo del Massachusetts paralizzato: il giovane e' stato in grado di azionare il cursore di un computer con la forza del pensiero e in questo modo e' riuscito a cambiare i canali della televisione e a aprire l'e-mail. (ANSA).