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Gay Prize al miglior romanzo a tema gay

Inviato: ven set 16, 2005 3:57 pm
da Alex81
DOPO IL GAY PRIDE ARRIVA IL 'GAY PRIZE' DEI ROMANZI

Un concorso in Inghilterra per premiare il romanzo omosex preferito dagli inglesi


venerdì 16 settembre 2005, la Stampa

Dopo il gay pride ecco il gay prize, un concorso letterario per scoprire e premiare il romanzo omosessuale preferito dagli inglesi.

Nessuna preclusione sui gusti erotici degli scrittori, tant'è che qualcuno segnala una madre di famiglia come Joanne K Rowling, perché il suo Harry Potter sarebbe nientemeno che "il più gay del decennio".

Omosessuali devono infatti essere i personaggi, dal classico Maurice di Forster all'"invertito" perseguitato nella Ferrara di Giorgio Bassani (era Gli occhiali d'oro), dai passionali cowboy di Gente del Wyoming di Annie Proulx vincitori a Venezia grazie al film di Ang Lee, fino all'investigatrice lesbica protagonista di Calendar girl e di altri noir della londinese Stella Duffy, che sta pubblicando Marsilio.

Tutti libri che, dicono gli organizzatori del concorso, "hanno letteralmente salvato qualche vita". Nel senso che (molti lettori confermano) negli anni cruciali dell'adolescenza e delle scelte sessuali può essere un sollievo condividerle, sia pure con personaggi da romanzo.

È in gioco dunque una esperienza esistenziale e non soltanto letteraria, come accadde invece per il progenitore di questo concorso, The Big Read, lanciato un paio di anni fa dalla Bbc per individuare il libro (senza aggettivi) più amato dagli inglesi. Stravinse Il Signore degli anelli, mentre stavolta sembrano in testa finora I racconti di San Francisco di Armistead Maupin. Ma la competizione è ancora lunga.

La scadenza per votare (anche nel sito http://www.biggayread. com) è febbraio, la proclamazione del vincitore sarà a maggio a Manchester durante l'annuale Gay pride. Nel frattempo, si discute. Non solo di libri, anche se fioccano accalorati consigli di lettura in aggiunta ai ventuno romanzi suggeriti dai promotori della gara.

La questione è se il romanzo omosex sia un genere a sé, e quindi meriti (o magari subisca) apposite sezioni nelle biblioteche e nelle librerie. Per David Leavitt, a sua volta con Ballo di famiglia e altre opere candidabile al concorso inglese, "un tempo era rivoluzionario pubblicare un romanzo gay o aprire una libreria gay, oggi è rivoluzionario abolire la categoria": ogni volta che va in libreria, ha confessato in luglio sul New York Times, lo scrittore americano sposta parecchi volumi dalla narrativa gay alla narrativa e basta, "restituendoli al loro giusto posto nel flusso alfabetico e promiscuo della letteratura".

Al contrario, per i molti lettori inglesi che partecipano al forum di The Big Gay Read è sacrosanto dedicare scaffali speciali ai romanzi omosessuali. Dicono che è un antidoto a secoli di silenzio e repressione. Che così è più facile trovarli, nell'oceano dei titoli. Che degli altri generi non discute se siano o meno appropriati, quindi è discriminatorio farlo per la narrativa gay e lesbica. E che la vera rivoluzione in materia è già avvenuta attraverso la libreria online Amazon.com, che provvede elettronicamente a selezionare romanzi affini a quelli già acquistati. Liquidata così la faccenda, si ricomincia a discutere di singoli libri (meglio Michael Cunningham o Colm Toibin, Alan Hollinghurst o Jeanette Winterson?). In attesa del vincitore, o della vincitrice.

Inviato: ven set 16, 2005 9:38 pm
da goccia
Non so, sono indecisa.

Mi sembra che mettendo questa letteratura su uno scaffale apposito, ben distinto, oppure sullo scaffale con gli altri ma con l'indicazione chiara vicino, gli si possa dare più risalto.
Uno spunto per il lettore disattento.
Però mi viene anche il dubbio che questa scelta possa essere interpretata male, come una specie di "ghetto".

Potrei confidare nella curiosità innata delle persone ...
quindi, si, scaffale a parte (come per ogni altro genere) é una buona idea secondo me!

Voi cosa dite?

Inviato: sab set 17, 2005 9:41 am
da Alex81
E' un dibattito quasi secolare, ormai: esiste una "letteratura gay"? E' giusto metterla in uno scaffale apposito?
io penso di sì. D'altronde da sempre si suddividono i libri per tematica, oltre che per autore... ed in questo modo si facilita la ricerca di chi vuole leggere qualcosa sull'argomento. Anche se a volte definire dei testi "letteratura gay" è decisamente riduttivo, dato che magari toccano tantissimi altri temi.
Sapevate che esistono anche librerie gay? Una bellissima è la Libreria Babele di Milano (http://www.libreriababele.it), io ci vado molto spesso e hanno un sacco di cose interessanti!

Inviato: sab set 17, 2005 12:57 pm
da goccia
ma dai! Io non lo sapevo.
Peccato che Canarino é in Sicilia: sarei pronta a scommettere che la conosce.

Inviato: sab set 17, 2005 2:00 pm
da Alex81
goccia ha scritto:ma dai! Io non lo sapevo.
Peccato che Canarino é in Sicilia: sarei pronta a scommettere che la conosce.
Bè, ce n'è anche una a Roma, ho visitato anche quella :)
http://www.libreriababeleroma.it/

scaffale si scaffale no

Inviato: sab set 24, 2005 2:21 pm
da Claudio56
Tempo fa mi trovavo a Palermo in cerca di un bellissimo libro che consiglio nel forum "Il triangolo rosa" e cerca che ti cerca non lo trovavo, e nel frattempo spulciavo anche altri titoli che non si sa mai... e poi è il più bel shopping che si possa fare e va bene in tutte le stagioni... Insomma alla fine mi decido a chiedere al carinissimo ragazzo addetto alla sala il quale mi guarda, sorride e mi indica "Lo Scaffale Apposito della Tematica Omosessuale" con tanto di cartellino ad identificarlo. Per un po sono rimasto a guardare, ma dimmi te questi palermitani quanto sono avanti che nella mia città "Lo Scaffale Apposito della Tematica Omosessuale" non c'è, poi ho notato che nessuno si avvicinava a quello scaffale oppure se lo vedeva passava oltre senza degnarlo di uno sguardo.
Nella mia città invece molti amici talvolta mi segnalano dei titoli perchè curiosando tra gli scaffali gli capitano in mano libri tematica omosessuale che poi risultano essere interessanti. Credo che molti di loro non sarebbero mai andati allo Scaffale Apposito.
Allora mi viene da dire di no. Ciao