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Frutta a 3 mesi...Che frustrazione!
Inviato: lun set 12, 2005 1:31 pm
da Rita
Care mamme,
Forse alcune di voi ricordano la vicenda di una mia amica che ha partorito ma non ha mai allattato xchè il bimbo non si attaccava al seno.
Non si è mai capito se fosse realmente un problema di capezzoli piatti, o semplice riluttanza del bambino, fatto sta che, dopo pochissimi giorni e senza troppi tentativi questa mia amica prese le pastiglie e si fece andar via il latte.
Ecco, ora, questa stessa amica, ha deciso di dare la frutta al suo bambino.
Fra pochi giorni, il piccolo avrà 3 mesi.
Le parole della mamma sono state:
"tanto, gli do il latte artificiale. Se l'avessi allattato era un conto, ma x dargli il latte con il biberon, posso anche dargli la frutta."
Dio mi ha dato la forza di non rispondere: "e xchè non una bel piattone di peperonata, tanto, se gli dai già il latte artificiale..."
Insomma, non ho parole, non ho detto nulla e non dirò nulla, ma è una mamma informata, ha letto, io stessa le ho passato alcune letture, sa perfettamente cosa sta facendo e lo fa lo stesso.
Basta, non so più cosa dire...
Non voglio giudicarla, ma sicuramente, non le darò mai più un consiglio xchè, a questo punto, mi sento veramente presa in giro e derisa...
Chissà cosa ne pensa del come io stia crescndo mio figlio!?!
Meglio tenermi il dubbio, va...
Salutoni, Rita
Inviato: lun set 12, 2005 1:47 pm
da Iregaia
Quello che mi fa pensare la tua amica in questo momento è solo compassione. Ma non nel modo in cui intendiamo normalmente la cosa, ovvero compatimento pensando poverina lei, ma compassione nel senso che quasta persona secondo me ha bisogno di essere "aiutata" a capire cosa significa credcere un figlio che in futuro non abbia problemi. Mi chiedo solo se consulti il suo pediatra e questo la supporti in quel che ti dice, perchè allora apriti cielo, qualsiasi cosa le dicessi faresti davvero una gran fatica a farle capire il tuo punto di vista, visto che si beve completamente quello che le dice il "DOC".
Mi spiace non poterti aiutare, ma prova a non lasciarla da sola in quella che è la giungla della società e cerca di trasmetterle senza forzare quello che pensi, poi sarà comunque lei a decidere come crescere/forzare suo figlio.
abbracci Irene

Inviato: lun set 12, 2005 8:34 pm
da Rita
Ciao Irene.Io e questa mia amica andiamo dalla stessa pediatra, quindi so che sicuramentela dottoressa non è contraria alla frutta, intorno al quarto mese di vita, ma, sinceramente, non credo che possa aver suggerito alla mia amica di dargliela intorno al terzo...
Mi sa tanto che questa è una soluzione faidatesupportatadainonni...
Mi sa che così facendo, sperano di far dormire di più il bambino, non so.
Io vorrei starle vicino, ma le ho già parlato tempo fa, addirittura quand'era incinta, sa perfettamente come ho cresciuto e sto crescendo Nicolas e come sia il mio modo d'intendere la maternità.
Sa tutto, mi conosce benissimo, ha seguito tutti i 15 mesi di Niky, tutte le nostre tappe...
Niente da fare, come se nulla fosse mai esistito...
A questo punto, pazienza, faccia come crede.
Rimane una grande frustrazione, una delusione immensa, xchè, davvero, dopo aver assistito a tutti i nostri passi, non mi sarei mai immaginata che poi si comportasse così.Molto probabilmente, avrà pensato che io abbia sbagliato qualcosa...Forse spera che il suo bimbo, a 15 mesi, la notte non abbia i risvegli che invece Nicolas ha...
E va beh! E' andata.
Un bacione, Rita
Inviato: mar set 13, 2005 10:15 am
da Iregaia
Si ricrederà quando anche tolto il latte e messe le pappe, il bimbo si continuerà a svegliare di notte comunque! Quello che mi sciocca di più sono l'avventatezza delle sue decisioni, magari come dici tu non supportate dal pediatra, ma dai nonnifaidate. Mi stupiscono sempre certe persone, probabilmente si renderà conto da sola quando il bimbo magari avrà delle intolleranze o come dice Gonzales nel suo libro farà il bolo di pappa. Hai provato a farglielo leggere?
Inviato: mar set 13, 2005 1:19 pm
da Rita
Iregaia ha scritto:Gonzales nel suo libro farà il bolo di pappa. Hai provato a farglielo leggere?
Il libro, attualmente l'ho prestato ad un'altra amica incinta che si è già procurata i numeri delle consulenti LLL e che vuole partecipare ad un incontro quando ancora ha la pancia!!!!!!!!!!!!!!!
Bello, bellissimo!!!!!!!!!!!!!!! Mi sembra prorpio indirizzata bene!!!
Comunque ho sentito la mamma di cui ti parlavo ed ho saputo che il consiglio della frutta le è arrivato proprio dalla nostra pediatra!
Strano, a me non l'aveva detto prima dei 4 mesi!
Non so che dire, non appena avrò indietro il libro di Gonzales, lo passerò anche a lei, se non sarà troppo tardi...
Un salutone,Rita
Inviato: mar set 13, 2005 3:10 pm
da andrea grasselli
cara rita,
posso immaginare la tua frustrazione. forse la tua amica non ha abbastanza carattere per pensare con la sua testa e soprattutto sentire con il suo cuore.
la pressione della massa, che sembra sottile, in realtà è devastante e se non si sente la vita e il bisogno di libertà dentro, ci si lascia prendere dalla pazzia consumista diretta da chi non vuole esseri liberi, bensì sudditi ubbidienti.
e siamo solo all'inizio: pensa a quando verrà la scuola...: ci vorrà ancora più forza di carattere per non lasciarsi trascinare in quelle follie che chiamano "normalità".
forza che la vita è dura ma anche bella e vedi che regalo ti sta facendo il destino: dopo la frustrazione, appare all'orizzonte un'altra persona che forse riuscirai ad accompagnare un po' più lontano sulla strada della libertà.
auguri e buon cammino insieme.
andrea
Inviato: mer set 14, 2005 9:35 pm
da Rita
andrea grasselli ha scritto:dopo la frustrazione, appare all'orizzonte un'altra persona che forse riuscirai ad accompagnare un po' più lontano sulla strada della libertà.
auguri e buon cammino insieme.
andrea
Grazie!
Lo sai che ci pensavo anch'io?
Sai, io semino, semino, raccolgo prprio pochino, però ci provo sempre...
Solo preferirei non rimanerci così male, così delusa, quando le cose non vanno come speravamo, io e la mamma.
Questa volta ci vado con i piedi di piombo!
Continuo a sperare ,a non mi aspetto nulla!
Un abbraccio, Rita