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Piscia nel catalizzatore e mantieni il mondo pulito

Inviato: mar set 06, 2005 7:59 pm
da un reduce
Ve la riporto così come l'ho letta su Swissinfo.org

Non era esattamente questo che intendevo dire con "occorrono nuove idee"...

Ambiente: sostanza a base di urina contro inquinamento motori

ROMA - Contro l'inquinamento da ossido di azoto e da motori a diesel è in arrivo un nuovo composto a base di urina, messo a punto da alcuni ricercatori dell'università di Lund in Svezia, in collaborazione con alcune case automobilistiche.

Le emissioni di ossido di azoto dagli autocarri rappresentano il 40% di quelle totali del traffico. Anche se grazie alle marmitte catalitiche il tubo di scappamento delle macchine a benzina è relativamente pulito, quello dei veicoli a diesel rimane più difficile da pulire. Un problema ancora più stringente, soprattutto in vista degli obblighi Ue di riduzione delle emissioni di ossido di azoto del 30% per gli autocarri, dal prossimo ottobre, e del 50% per le macchine a diesel. Limiti che diverranno più stretti dal 2008.

Per risolvere il problema, i ricercatori svedesi hanno dunque messo a punto il 'Metodo Urinà, che consiste nell'iniettare una sostanza a base di urina nel convertitore catalitico del tubo di scappamento. La sostanza a base di urina, spiega Ingemar Odenbrand, professore di ingegneria chimica, "si converte in ammoniaca, che riduce l'ossido di azoto in un innocuo gas di azoto, che si trova naturalmente nell'aria. E riduce anche la quantità di particelle residue del diesel, più piccole ma ugualmente dannose, come fuliggine, carbonio e idrocarburi".

I ricercatori stanno lavorando anche a un metodo per la conservazione dell'ossido di azoto con ripetute iniezioni di idrocarburi, ogni 60-90 secondi, nel convertitore catalitico. In questo modo gli idrocarburi vengono spezzati in idrocarburi più piccoli e monossido di carbonio: "Nei nostri ultimi esperimenti - conclude Odenbrand - siamo riusciti a ridurre le emissioni di ossido di azoto da 7 a 3 grammi per KWh".


Probabilmente, se i ricercatori svedesi ed i nobili rappresentanti delle case automobilistiche si ritrovassero per fare una partita a canasta, sarebbe certamente del tempo speso con più dignità e divertimento.
Per la serie "finanziamo le ricerche per un mondo più pulito".

Inviato: mar set 06, 2005 9:07 pm
da Tersite
Ok reduce
A parte qualche volo pindarico:
-"l'urina" in realtà è urea che in parte è contenuta anche nei liquidi biologici
-L'ossido di azoto non viene conservato, ma convertito.
Confermo che, nel campo, questi sono i filoni più promettenti di ricerca.
Ma non venirmi a dire che sono una novità. Per certo, se guardi la stampa specialistica, sono alcuni anni che si ricerca in queste direzioni.
Italia compresa.
Le riviste specializzate di norma sono scritte in inglese, ma non è detto che siano inglesi gli autori.
Non è che si sia particolarmente indietro in Italia, siamo a livello degli altri, ma a noi piace sputare nel piatto dove mangiamo.

Ciao
Tersite

Inviato: mar set 06, 2005 10:25 pm
da un reduce
In effetti ho pensato di postare questo articolo perché dopo tanto impegno rivolto verso le energie alternative (ora mi piacerebbe sapere qualcosa di più sulle nuove possibilità della fusione)....a proposito ecco il link dove si può approfondire

http://www.fusione.enea.it/


qualcuno se ne esce fuori con la proposta di ridurre le emissioni di particelle nocive attraverso i residui dei nostri reni...Pensavo che si fosse arrivati un pochino oltre.

Per carità, ben venga ogni cosa che sia in grado di ridurre le emissioni nocive naturalmente...ma...nel terzo millennio non possiamo non dico pretendere....ma chiedere qualcosa di più?

Correggimi pure se sbaglio.

Ciao
Reduce

Quella è termonucleare

Inviato: mer set 07, 2005 5:25 pm
da alexx
L'Enea sta dando precedenza al progetto di fusione termonucleare, che necessita di grandi investimenti e di un enorme sistema di controllo quasi come una centrale a fissione nucleare.

La stessa ENEA ha pubblicato i risultati sperimentali della fusione a freddo confermando gli eccessi di energia. Ovviamente il progetto per la cold fusion non è stato più finanziato, e anche il sito è più brutto!

Inviato: gio set 08, 2005 8:51 am
da Tersite
caro alexx
L'altra sera parlavo al bar con un vecchio amico, appena ritrovato, di queste problematiche.
Ha lavorato e lavora tuttora in un centro di ricerca privato.
Non ha avuto problemi ad ammettere che anche loro, anni fa, hanno trafficato con la fusione fredda. I risultati che mi ha citato parevano strabilianti, milioni di nuclei di trizio prodotti (non ho chiesto in quanto tempo e partendo da quali volumi).
Un richiamo al numero di Avogadro ha subito gelato l'entusiasmo (in un grammo di idrogeno ci sono 6 x 10^23 atomi).
Ci sono 17 zeri di differenza.
A casa, poi mi sono fatto un conticino: per ottenere un Joule occorrono 2300 miliardi di queste interazioni.
Se da un punto di vista teorico l'aspetto è interessante, e anche teoricamente previsto, all'atto pratico la distanza che ci separa da un effetto utilizzabile è veramente troppa.
Ecco perchè l'impresa privata ha abbandonato, a malincuore, la ricerca, mentre il settore pubblico vorrebbe continuarla, a loro non interessa che sia economicamente sfruttabile, interessa definire delle leggi fisiche (che possono essere utili o inutili nel contesto).

Le probabilità che queste interazioni avvengano aumentano con l'aumentare della temperatura e della pressione.
ITER ha la speranza di creare delle condizioni fisiche per cui quello che succede nella fusione fredda succeda miliardi di miliardi di volte più spesso; e quindi possa essere utilizzato.

Dalle bozze del progetto, ITER pare molto più complesso di una centrale a fissione e anche maledettamente più costoso.

Ciao
Tersite

Inviato: gio set 08, 2005 1:43 pm
da un reduce
Daltronde siamo solo agli inizi e non possiamo pretendere miracoli nell'immediato. Comunque dici bene, la ricerca deve continuare nel settore pubblico, perché è una ricerca seria anche se difficile.
Spendere i soldi dei contribuenti in questo modo mi sembra che contribuisca a dare l'immagine di uno stato maturo ed efficiente, mentre
il composto biologico da inserire nel catalizzatore mi suona tanto di prolungamento di un'agonia.

Con il prezzo della benzina che aumenta inesorabilmente settimana dopo settimana, mi chiedo cosa ne sarà l'anno prossimo della mobilità su quattro ruote. Ma chi avrà la voglia di andarsene ancora in giro quando un pieno ad una vettura media costerà 100 o 150 euro?
Ed il GPL, essendo un derivato del petrolio, non aumenterà di prezzo pure lui?

Urea

Inviato: gio set 08, 2005 4:59 pm
da Tersite
Caro reduce
Ai giornalisti piace fare colpo.
Se invece di chiamarla urina l'avesse chiamata con il suo nome scientifico che è "diammide dell'acido carbonico" nessuno ci avrebbe fatto caso.
Se avesse coscienziosamente aggiunto che l'urea è anche il prodotto finale del metabolismo dell'azoto proteico degli animali ureotelici (mammiferi, anfibi,cheloni e alcuni pesci) avrebbe fatto una corretta informazione, ma vuoi mettere lo scoop di pisciare nel motore?
Non è serio ma fa notizia. E comunque non risolve molto, il petrolio non si risparmia comunque.

Sugli scenari futuri, l'unica cosa che ti posso assicurare è che il prezzo del metano e del GPL seguirà le vicende del greggio, magari con qualche correttivo fiscale e un pochino in ritardo.

Ciao
Tersite

Inviato: gio set 08, 2005 5:35 pm
da un reduce
Ho capito l'antifona,

capisco il GPL...ma il metano non è un derivato del petrolio, o sbaglio?

Sei davvero così pessimista sul fatto di potersi dotare di locomozione a celle di idrogeno fatta in casa attraverso l'elettrolisi con pannelli solari?

Non si chiede molto...anche solo un serbatoio da 30 litri andrebbe benissimo.

Inviato: gio set 08, 2005 7:55 pm
da Tersite
Caro reduce
Il metano non è un derivato del petrolio, ma è comunque un idrocarburo fossile, molto spesso associato nei giacimenti al petrolio.
Hai presente i pozzi petroliferi con la fiamma in punta? Spesso la frazione volatile del petrolio (metano o etano e simili) associata al greggio non è irrilevante, ma non vale neanche la pena di raccoglierla; allora la si incendia per evitare che puzzi o crei danni ambientali maggiori.

Per il costo: se prendi i costi al commercio dei vari combustibili e li paragoni al loro potere calorifico vedrai che il prezzo per caloria è molto simile sia che si tratti di carbone, di legna, gas o gasolio. Qualche forzatura è dovuta alla politica fiscale.

Per l'idrogeno da autotrazione ricavato da pannelli fotoelettrici non sono molto ottimista e anche con una buona motivazione.
Più passaggi fai meno rendimento hai.
Se parti da una corrente continua, la cosa più furba è di immagazzinarla chimicamente in una batteria (rendimento >0.5) e fare girare un motore elettrico quando ti serve (rendimento >0.8).
Se passi all'idrogeno, grosso modo, il rendimento di elettrolisi è >0.5 (come la batteria), l'idrogeno poi viene:
-bruciato, rendimento < 0.3
-o messo in una cella dove produrrà elettricità con rendimento > 0.5 per poi far girare un motore elettrico con il consueto rendimento

L'elettricità è più comodo e redditizio metterla negli accumulatori elettrici

I trenta litri di serbatoio vanno anche bene sono le trecento atmosfere che sono un problema.

Ciao
Tersite

Inviato: gio set 08, 2005 10:42 pm
da riboeri
Tersite ha scritto:Caro reduce
Il metano non è un derivato del petrolio, ma è comunque un idrocarburo fossile, molto spesso associato nei giacimenti al petrolio.
E il biogas?