sciroppino per dormire

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Moderatore: laura serpilli

manuela
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sciroppino per dormire

Messaggio da manuela » dom ott 24, 2004 9:30 pm

cara Antonella e tutte,
volevo chiedervi un parere, perchè non so bene cosa fare. Vi racconto l'antefatto: ero in un negozio e mi stavo provando un paio di pantaloni, quando sento due commesse parlare...non ho potuto fare a meno di sentire ciò che stavano dicendo e vi riporto il dialogo: " e perchè non ti sei fatta dare il nome così glielo dai già da ora! Non glielo dici , telo procuri in farmacia e gliene dai un po'!" " Eh no, non posso, la pediatra mi ha detto che mi fa il regalo di natale e me lo dà a dicembre lo sciroppino così dorme un po'! Non vedo l'ora!" Io ho aspettato che la mamma in questione rimanesse da sola, poi le ho detto :" sai sono mamma anch'io, anch'io non dormo da 18 mesi. Ma lo sai che lo sciroppino è uno psicofarmaco?" La mamma mi ha risposto che lo sapeva, ma che non cela faceva veramente più perchè i bimbi piccoli sono due e lei deve lavorare. Come suggeriva Antonella tempo fa, ho cercato di empatizzare con lei e non farla sentire giudicata, le ho chiesto se non conosceva altre soluzioni e lei mi ha detto che era troppo stanca per cercarne altre. io le ho fatto tanti auguri e le ho dato la mia solidarietà. Uscita dal negozio mi sono chiesta chi fossi io per poter dispensare certi consigli così personali, che neanche mi erano stati richiesti. Forse ho sbagliato. Forse avrei dovuto farmi i fatti miei.Ultimamente mi si è sviluppata questa tendenza a consigliare le altre neo-mamme sulla base della mia esperienza. Consiglio di allattare, ma mi rendo conto che tanto la stragrande maggioranza di mamme dà la famosa aggiunta appena rientra a casa dall'ospedale e ti dice " alla sera così dorme!" E tutte ti guardano come fossi una pazza perchè a 18 mesi tu ancora allatti. E se dici:"ma guardate che è una cosa bellissima! Io e mia figlia ce la godiamo da matti!" Pensano che sei proprio una fuori di testa. Ora mi chiedo: " dove sta il limite? E' giusto dare consigli? E' giusto dire "allattate!" E' giusto informare che lo sciroppino non fa tanto bene ai bambini? Tutto quello che ho imparato dall'esperienza, dalle letture, dai rapporti con le altre mamme che allattano e last but not least da questo forum, è giusto che venga divulgato o no? "
Non so più che pesci pigliare!
manuela

sabry
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Messaggio da sabry » lun ott 25, 2004 9:25 am

Anche a me capita di ascoltare discorsi di mamme....sento parlare di noprom, di pastiglie per mandare via il latte, racconti di quante ore hanno lasciato piangere il bimbo solo in camera sua perchè a nove mesi voleva ancora attaccarsi di notte...e dopo due notti di pianto non ha più chiesto....provo addirittura pena per i loro figli e mi riscopro a giudicare e so che questo è sbagliato, ma me ne sto zitta, un pò per la mia riservatezza, un pò per timidezza.
Se mi ponessero una domanda diretta darei il mio giudizio, ma preferisco non intromettermi.
Quello dell'allattamento è un percorso personale, è questione di sensibilità, è una scelta, uno stile di vita....al di là dell'informazione.
E poi io credo che oggi se uno vuole informarsi sull'allattamento prolungato i mezzi ci sono....Ci sono mamme che scelgono il latte artificiale per poter fare i turni di notte col marito, ho conosciuto al mare una mamma medico che dava il noprom alla figlia....io mi dico ognuno fa cosa puo' e cosa si sente.
Ciao
Sabrina (allatto da 20 mesi)

manuela
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Messaggio da manuela » lun ott 25, 2004 12:50 pm

Si sabry è vero, però in giro c'è anche tanta informazione "sbagliata" fatta anche dagli esperti e questa è la cosa che mi spaventa di più. Una ragazza, che conosco troppo poco per permettermi di dirle qualcosa, è stata consigliata dal pediatra di dare alla figlia sempre lo steso latte artificiale ( uno carissimo!!!!!!!!!!!) dicendole che se lo avesse cambiato si sarebbe fermata la crescita! E sapete lei cosa ha fatto già al quinto mese? Per risparmiare le dava latte di mucca!!!! Ovviamente senza dirlo al pediatra. E un po' di sciroppino per farla dormire! Consigliato dal suo medico, ovviamente di nascosto dal pediatra. Sono questi i casi dove devo fermare la mia lingua ( che, lo ammetto, è lunghissima)!
manuela

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » lun ott 25, 2004 5:05 pm

finché date empatia, ascolto, informazioni non sbagliate mai. Dare invece "consigli" può essere vissuto come un'ingerenza inopprtuna, e in genere non è utile; anche raccontare la propria esperienza "invece" in genere non è di conforto a chi il problema ce l'ha e non pensa di potersi calare nella soluzione trovata da un'altra. Bisogna un po' navigare a vista ed essere pronte a fare marcia indietro se si coglie il segnale del fastidio o imbarazzo nell'altra; ma a volte invece stare zitta è un peccato perché le vostre parole possono essere l'ancora di salvezza che quella mamma aveva invano cercato fino a quel momento.
Antonella

manuela
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Messaggio da manuela » mar ott 26, 2004 9:46 pm

Si infatti a volte cercare di aiutare chi non vuol essere aiutato scaturisce effetti non tanto belli. E' un po' come svegliare alle quattro di notte chi non ha voglia di andare per funghi. Scusa la metafora un po' sbrigativa!
grazie per i consigli
manuela

Chiara
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Messaggio da Chiara » mar ott 26, 2004 9:56 pm

A me è capitato di sentire una mamma che diceva di intingere il ciuccio nel miele così la bambina stava buona!
Peccato che poi si lamentasse che non cresceva !
Sfido povera cucciola, era così stomacata dal dolce del miele che non aveva più voglia di mangiare altro!
E la madre mi aveva pure chiesto tempo fa consigli sull'allattamento perchè diceva che il suo latte non era sostanzioso!

Cosa si può dire a questa mamma? POsso io dirle stai sbagliando tutto?
Le ho detto che non mi sembrava una buona idea dare il miele, ma lei mi ha steso subito dicendomi che glielo aveva consigliato sua madre e che lei stessa era stata cresciuta così...

Ah ... bhe... allora...

Chiara

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » mer ott 27, 2004 4:14 pm

è molto difficile dare risposte empatiche e che lascino la comunicazione aperta, quando parli con una mamma della quale non condividi affatto l'approccio. Fa poi rabbia ed è frustrante quando ci si è dedicate, spendendo energie e tempo, a dare dovizia di aiuto e informazioni a una mamma e poi scorpi che non è andata nella direzione che speravi. Le consulenti fanno seminari di aggiornamento tutti dedicati a questo, perché è dura!
Il punto comunque dovrebbe essere - se ci si riesce e si ha voglia di andare avanti - resistere alla tentazione di "correggere" subito questa mamma, e fare invece da specchio ai suoi sentimenti. Bisogna capiere che cosa veramente ti sta dicendo, perché sta facendo questa affermazione. è una mamma che non ha molta fiducia nella sua capacità di nutrire bene la sua bambina con il suo latte; e a volte le informazioni da sole non bastano perché ci sono dei background che rendono difficile accettare certe idee che suonano in contrasto con capisaldi interiori (quello che ha fatto la propria madre, la propria storia di figlia allattata o no, la solitudine che hai con un bambino piccolo...
Può sembrare strano o inconcludente dire per es. soltanto "hai bisogno di trovare il modo di tranquillizzare rapidamente la tua piccola", oppure "è importante per te sentire il parere di tua mamma", o ancora "sei preoccupata che tua figlia possa ricevere tutto il nutrimento di cui ha bisogno"; ma questo è il primo passo, e può far guadagnare una risposta della mamma in cui lei passa a descrivere più precisamente qual'è il nodo - la preoccupazione, la convinzione, la difficoltà - che la sta bloccando su comportamenti che in effetti non l'aiutano. Naturalmente una volta che il canale di comunicazione è aperto, si può dare l'informazione rilevante, che può essere ad es. come capire se sta prendendo abbastanza latte, o che il miele prima dell'anno può esporre a rischio botulino (cosa che ai tempi di sua madre non si sapeva); e magari poi rilanciare ancora la palla alla mamma per chiederea lei come vede il problema e quali soluzioni ha pensato potrebbero funzionare...
Comunque non è facile dare sostegno e far uscire fuori il potenziale della mamma, e bisogna mettere in conto i nostri sentimenti e aspettative, e anche il fatto che qualche madre in realtà potrebbe non desiderare essere portata verso il tipo di allattamento o di rapporto con il figlio che noi consideriamo "giusto" o "ideale"...!
Antonella

manuela
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Messaggio da manuela » mer ott 27, 2004 9:41 pm

Cara Antonella,
comincio a pensare che il rappresentante farmaceutico dello sciroppino per dormire N......si stia dando un gran da fare nella mia zona. Oggi ho incontrato una mia amica che non vedevo da un po' ed era veramente scioccata. Allatta il suo bimbo con amore da 18 mesi, è una mamma molto solare e piena di energia. Non è di queste parti ed avendo bisogno di una visita di controllo per il suo bimbo, si è recata da uno dei "nomi " della zona. Una pediatra donna. Quando le ha detto che stava ancora allattando, la pediatra l'ha quasi maltrattata! Le ha detto che allattare un figlio fino a 9 mesi è già troppo, figuriamoci fino a 18. Le ha detto che lo sta danneggiando psicologicamente e di smettere subito. La mamma in questione le ha chiesto se erano normali due o tre risvegli notturni, mentre di giorno il bimbo dorme per due o tre ore ( anche la mia fa così ed ho concluso che probabilmente i suoi cicli di sonno durano appunto circa tre ore). La pediatra le ha detto che assolutamente non va bene e le ha prescritto il famoso sciroppino dicendole queste parole:" Glielo dia tranquillamente, anch'io ho due figli e glielo darei senza problemi." Inoltre le ha prescritto adisterolo, vitamine, pappa reale (nonostante sapesse che allattava ancora!) insomma 50 euro di roba. La mia amica è tornata a casa con le pive nel sacco. Triste, dubbiosa sulle sue capacità di madre. Ha passato due notti da incubo. Lo sciroppino ha reso il figlio un po' rintontito e basta. In compenso lui ha contunuato a cercare la tetta che gli è stata negata. Si è svegliato in preda all'angoscia ed ai singhiozzi. Naturalmente tutto sospeso. Tetta ripristinata. E sciroppino buttato via. Io ho ascoltato il racconto e le ho fatto coraggio. Le ho detto che ci sono pediatri migliori ai quali rivolgersi e che se vuole le posso dare il nome della mia o di quella dell'asl locale che appoggia in pieno l'allattamento prolungato. Però Antonella mi dico che se ogni giorno io sento racconti del genere, significa che c'è qualcosa che non va. Ma possibile che siano solo un'eccezione e non la regola i pediatri che sostengono l'allattamento? Ma ignorano le informazioni o proprio lo fanno di proposito? E sto maledetto sciroppino che è visto come la panacea di tutti i risvegli come mai va così di moda?
manuela

Chiara
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Messaggio da Chiara » mer ott 27, 2004 11:29 pm

Per me i pediatri ed il personale sanitario in generale vivono sull'Iperuranio!
La mia pediatra, che pure devo ringraziare per avermi aiutato ad eliminare l'aggiunta di latte artificiale pretendeva comunque che l'allattamento durasse al massimo 10 minuti per tetta.
E che ci fossero al massimo 6 pasti
Alla visita successiva non le ho mai detto che noi ci impiegavamo anche un'ora... nè che il numero di poppate era difficile da numerare...
Il bambino stava benone e lei è stata contenta che io fossi contenta.
Mi ha chiesto se c'era ancora il latte e mi ha detto di continuare così fino al sesto mese...
Sono curiosa di vedere cosa mi dirà dopo il sesto mese, dal momento che io sono intenzionata a continuare nonostante l'introduzione delle pappe...

Forse in un certo senso ho sbagliato a non dirglielo, perchè lei resterà convinta che noi facciamo 6 pasti di 20 minuti l'uno e continuerà a prescriverlo anche alle altre mamme, magari facendone impazzire più di una per restare dentro i tempi. Però non avevo proprio voglia di stare a discutere. Ho deciso di prendere le informazioni che mi da e poi pensare sempre e comunque di testa mia, e non è detto che lei debba sapere quello che ho deciso o fatto in pratica. Non ho più voglia di stare a discutere con la gente su come tiro su mio figlio, a me basta vedere il risultato.

Chiara

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » gio ott 28, 2004 10:52 am

Chiara ha scritto:La mia pediatra (...) pretendeva comunque che l'allattamento durasse al massimo 10 minuti per tetta. E che ci fossero al massimo 6 pasti. Alla visita successiva non le ho mai detto che noi ci impiegavamo anche un'ora... nè che il numero di poppate era difficile da numerare... Il bambino stava benone e lei è stata contenta che io fossi contenta. (...) Forse in un certo senso ho sbagliato a non dirglielo, perchè lei resterà convinta che noi facciamo 6 pasti di 20 minuti l'uno e continuerà a prescriverlo anche alle altre mamme, magari facendone impazzire più di una per restare dentro i tempi. Però non avevo proprio voglia di stare a discutere. Ho deciso di prendere le informazioni che mi da e poi pensare sempre e comunque di testa mia, e non è detto che lei debba sapere quello che ho deciso o fatto in pratica. Non ho più voglia di stare a discutere con la gente su come tiro su mio figlio, a me basta vedere il risultato.
Il problema, Chiara, è proprio quello che hai già identificato tu: così non aiuto né ne altre mamme, né aiuti la tua pediatra a crescere. Se pensi sia un medico in gamba, perché non le parli apertamente? E se non hai fiducia, perchè non lo cambi?

Inoltre dici che a te basta vedere i risultati con tuo figlio; però può succedere che, nel momento in cui ci fosse bisogno di un parere medico specifico su una questione particolare, il fatto di averle nascosto queste informazioni incida sulla sua possibilità di valutare correttamente la situazione; potrebbe anche portarla a valutazioni sbagliate, senza nemmeno che tu sappia che quelle informazioni parziali hanno inciso sulle tue decisioni. Oppure ti puoi trovare nella necessità di parlarle del fatto che ancora allatti, o di come conduci lo svezzamento, con grande imbarazzo per non averglielo detto prima. Pensaci!
Antonella

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Messaggio da Antonella Sagone » gio ott 28, 2004 10:56 am

manuela ha scritto:Ma possibile che siano solo un'eccezione e non la regola i pediatri che sostengono l'allattamento? Ma ignorano le informazioni o proprio lo fanno di proposito? E sto maledetto sciroppino che è visto come la panacea di tutti i risvegli come mai va così di moda?
Sono mode, appunto. Ora le goccine stanno in declino (quelle per le coliche) e vanno alla grande gli antiacidi. In epoche passate era il cucchiaino di limone o altre panacee. E i medici pro allattamento sono tanti (anche se non quanti dovrebbero), ma quelli che sostengono veramente le madri pochi; ne spiego le ragioni in un articolo che sto scrivendo e che dovrebbe comparire presto fra le news.
Antonella

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Messaggio da manuela » gio ott 28, 2004 12:05 pm

Lo aspetto. Intanto ti faccio i miei complimenti per questo dono eccezionale che hai: la capacità di sintesi e chiarezza.
manuela

Chiara
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Messaggio da Chiara » gio ott 28, 2004 11:36 pm

Antonella Sagone ha scritto: Il problema, Chiara, è proprio quello che hai già identificato tu: così non aiuto né ne altre mamme, né aiuti la tua pediatra a crescere. Se pensi sia un medico in gamba, perché non le parli apertamente? E se non hai fiducia, perchè non lo cambi?
So che avresti detto qualcosa del genere, ma l'ultima volta che sono andata dalla pediatra è stato un po' di mesi fa, ed allora ero ancora "piccola" nel senso che ancora stavo appena costruendo la mia fiducia in me stessa e nel bambino, e non avevo proprio voglia di stare a discutere e dover difendere il mio modo di essere mamma.

Allora non sapevo nemmeno che esistesse un libro (quello di Sears) che consigliava di portarsi a letto i neonati per accudirli durante la notte in modo che piangessero di meno ed anche la madre riuscisse a riposare un po' di più, e quasi mi sentivo in colpa o sbagliata perchè io avevo scelto di fare così per questioni di sopravvivenza. Oggi sono molto più serena a questo proposito e se capita la notte che piange me lo porto a letto senza farmi tante menate mentali.

Allora aspettavo ogni giorno che il Paolo diminuisse il numero di poppate come c'era scritto in tutti i libri di puericultura. Oggi so che non è così essenziale o veritiero che i bimbi diminuiscano il numero di poppate, oggi abbiamo dei giorni in cui ne facciamo sei, con una pausa lunga durante la notte: dalle nove di sera alle sei di mattina; ma ancora possono capitare delle nottate dove il Paolo si sveglia all'una e poi vuol poppare spesso durante la notte, ed allora lo trasferisco nel lettone...

Allora ancora pensavo di far male a prendere in braccio il bambino ogni volta che piangeva per consolarlo, ma proprio non ce la facevo a lasciarlo a disperarsi. Oggi so che faccio benissimo a non lasciarlo piangere...

Questa sicurezza l'ho raggiunta adesso parlando con voi, partecipando agli incontri delle LLL, leggendo libri un po' meno campati in aria di quelli normalmente in circolazione.
Questa sicurezza è la forza che possiedo adesso e che mi permette di controbattere con calma a chi critica il mio modo di essere mamma, o sorridere e tacere, quando proprio si parlano lingue differenti.

Oggi posso anche dire alla pediatra che si sbagliava su alcune cose, senza paura che mi possa dire che ho torto.

Chiara

manuela
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Messaggio da manuela » ven ott 29, 2004 12:22 pm

Ciao Chiara,
anch'io oggi come oggi ( la bimba ha 19 mesi) mi sento molto più sicura di me stessa ed in grado di difendere le mie opinioni ed il mio istinto di mamma. All'inizio mi sono trovata a fronteggiare un mondo completamente nuovo ed inoltre dovevo anche fronteggiare una donna completamente nuova: me stessa. Ti capisco in pieno!
mauela

sabry
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Messaggio da sabry » ven ott 29, 2004 4:51 pm

Ragazze mi sto chiedendo: ma se non avessimo conosciuto questo fantastico forum, gli incontri LLL, i libri di Sears, avremmo lo stesso questa forza adesso?
Io ho seguito il mio istinto fin dall'inizio, ho avuto la fortuna di avere una buona pediatra, ma spesso le critiche di chi mi circondava mi facevano sentire una madre incapace...sempre con la tetta di fuori...
Ho trovato questo forum quando mia figlia aveva circa 12 mesi...quando cercavo disperata in rete chissà quale formula miracolosa per spiegare a Camilla che dopo 12 mesi di tetta è necessario trovare un altro sistema....
Qui ho scoperto che esistono mamme "incapaci" come me, ...e bimbi esigenti come la mia per quanto riguarda il fare la nanna....
Ma se non avessi trovato qui il conforto che cercavo, che strada avrei seguito? Sarei approdata anch'io allo sciroppino, sotto le pressioni esterne? Io, per come sono fatta, credo di no, però questo interrogativo mi accompagna da qualche giorno.
Questo per dire che forse è meglio avere la "linguaccia lunga" di Manuela, che la mia riservatezza....meglio gettare il seme che non gettarlo: se deve attecchire attecchirà....
Però non è facile....accidenti....le mamme che allattano sono viste proprio male!
Sono quelle che non si vogliono staccare dai figli, che non li vogliono far crescere, che li rovinano psicologicamente, che li viziano, ecc, ecc....
Scusate, sono un pò confusa.
Sono in pace con me stessa per quanto riguarda il mio allattamento, ma non lo vivo serenamente all'esterno. A volte capisco che anche mio marito tace per non dirmi che lui farebbe diversamente....peccato che non ha alternative, nè il tempo e la costanza di metterle in atto...e poi gli fa tanto comodo dormire di notte..
Oggi sono a ruota libera.
Faccio Basta.
Grazie a tutte.
sabrina

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