La mia naturale tendenza a lasciare le cose a metà
Inviato: mar ago 23, 2005 1:10 pm
Ciao a tutti,
Ho iniziato a scrivere un libro usando uno stile che di solito non uso ed ho bisogno di un pò di commenti e/o consigli, perchè credo proprio di stare per accantonare anche questo.
Questa mia tendenza a lasciare le cose a metà, potrà mai finire?
Di seguito, posto la prima pagina. Vi va di aiutarmi?
Savah
E il cielo e il mare
E fu che quel giorno, impudicamente, i pensieri della gente volteggiarono oltre le nuvole.
Ai piani superiori tutti erano agitati: un fatto del genere non si ricordava a memoria di Spirito; ciò nonostante, ognuno era vagamente a conoscenza di una leggenda risalente ai tempi del Primo Mondo, quando si diceva non senza imbarazzo che il Liob, in un eccesso di superba e perversa misericordia, stolto tentativo d’annullare le differenze tra uomini e Spiriti, folle ed irragionevole azione a contrastare i principi del santo progetto divino percettibile proprio grazie all’armoniosa disuguaglianza nella creazione; aveva in qualche modo (qui, invero, le versioni erano un po’ discordanti) convinto i cieli ad aprire le proprie barriere. Il risultato, si diceva, era stato così disastroso che Dio in persona era dovuto intervenire, così che d’allora la distanza tra il puro spirito degli Spiriti, e la misteriosa “miscela” degli umani si era fatta ancora più consistente.
Ovviamente, questo doveva aver adirato non poco l’Altissimo (nonché parecchi suoi collaboratori), ed erano in molti a pensare che la causa della trasformazione del Primo Mondo e la conseguente nascita dell’Antimateria fossero dovute ad un eccesso di collera da parte del Dio di giustizia.
Fatto era che del Liob non si sapeva più nulla da allora, e i maligni sussurravano che fosse egli stesso a guidare il male dal Mondo Antimateria, dove supponevano fosse stato relegato.
Si trattava, come detto, solo di una leggenda alla quale, però, a causa dei fatti di quella mattina, gli Spiriti davano ora maggior peso.
« E che succederà ora? Uhm».
«E che ne so? Uhm!». Con il grugno, Atom, imitò lo Spirito amico prendendolo in giro. Poi con tono malignamente sarcastico lo rese partecipe della propria irritazione: «Vedi Riosceè, se sapessi cosa sta accadendo qui, non sarei uno Spirito minore, e tu non saresti il mio compagno. Tutto quello che sappiamo è che poi toccherà a noi pulire».
«Uhm, » rispose Riosceè, «E’ che avvolte… uhm… Dio potrebbe darci un po’ più d’importanza…uhm - uhm… visto… uhm… che il lavoro sporco siamo sempre noi a farlo… uhm».
«Non essere irriverente, fratello. Ti ricordo che davanti a quella specie d’occhio che ti ritrovi, hai colui che ringrazia l’Onnipotente ogni giorno per averci separati».
Rioseceè si innervosì a tal punto da non riuscire a dire altro che una serie di “uhm”
«Sia gloria a Dio» infierì allora Atom guardandolo direttamente nell’occhio in tono forzatamente dolciastro che risultò ancora più acido e aggiunse: «Quando avevamo un solo corpo non potevo fare a meno di sentire il tuo puzzo».
«Uhm… ma era anche il tuo corpo!»
«E no amico mio, » rispose con malignità «eravamo come due… com’è che si dice? Gemelli siamesi; uno dei soliti scherzi di Dio (sempre sia lodato), e ora l’unico scherzo di Dio sei tu, e quasi mi viene da ridere al pensiero che il Caso (sempre sia onorato) ci voglia ancora uniti nel lavoro che facciamo. Ma guarda, guarda che roba!» con la mano indicò un punto sui pensieri umani che scorrevano come un fiume in piena sotto di loro, mentre era quasi completamente piegato in due dalle risate
«Ma quello…hm…. Sta tentando di studiarci…uhm e c’è quasi riuscito…hm hum!»
«E’ la persona umana che al mondo più si avvicina a capirci, e questo lo rende ancora più ridicolo – lui e quegli altri tre idioti!».
Ho iniziato a scrivere un libro usando uno stile che di solito non uso ed ho bisogno di un pò di commenti e/o consigli, perchè credo proprio di stare per accantonare anche questo.
Questa mia tendenza a lasciare le cose a metà, potrà mai finire?
Di seguito, posto la prima pagina. Vi va di aiutarmi?
Savah
E il cielo e il mare
E fu che quel giorno, impudicamente, i pensieri della gente volteggiarono oltre le nuvole.
Ai piani superiori tutti erano agitati: un fatto del genere non si ricordava a memoria di Spirito; ciò nonostante, ognuno era vagamente a conoscenza di una leggenda risalente ai tempi del Primo Mondo, quando si diceva non senza imbarazzo che il Liob, in un eccesso di superba e perversa misericordia, stolto tentativo d’annullare le differenze tra uomini e Spiriti, folle ed irragionevole azione a contrastare i principi del santo progetto divino percettibile proprio grazie all’armoniosa disuguaglianza nella creazione; aveva in qualche modo (qui, invero, le versioni erano un po’ discordanti) convinto i cieli ad aprire le proprie barriere. Il risultato, si diceva, era stato così disastroso che Dio in persona era dovuto intervenire, così che d’allora la distanza tra il puro spirito degli Spiriti, e la misteriosa “miscela” degli umani si era fatta ancora più consistente.
Ovviamente, questo doveva aver adirato non poco l’Altissimo (nonché parecchi suoi collaboratori), ed erano in molti a pensare che la causa della trasformazione del Primo Mondo e la conseguente nascita dell’Antimateria fossero dovute ad un eccesso di collera da parte del Dio di giustizia.
Fatto era che del Liob non si sapeva più nulla da allora, e i maligni sussurravano che fosse egli stesso a guidare il male dal Mondo Antimateria, dove supponevano fosse stato relegato.
Si trattava, come detto, solo di una leggenda alla quale, però, a causa dei fatti di quella mattina, gli Spiriti davano ora maggior peso.
« E che succederà ora? Uhm».
«E che ne so? Uhm!». Con il grugno, Atom, imitò lo Spirito amico prendendolo in giro. Poi con tono malignamente sarcastico lo rese partecipe della propria irritazione: «Vedi Riosceè, se sapessi cosa sta accadendo qui, non sarei uno Spirito minore, e tu non saresti il mio compagno. Tutto quello che sappiamo è che poi toccherà a noi pulire».
«Uhm, » rispose Riosceè, «E’ che avvolte… uhm… Dio potrebbe darci un po’ più d’importanza…uhm - uhm… visto… uhm… che il lavoro sporco siamo sempre noi a farlo… uhm».
«Non essere irriverente, fratello. Ti ricordo che davanti a quella specie d’occhio che ti ritrovi, hai colui che ringrazia l’Onnipotente ogni giorno per averci separati».
Rioseceè si innervosì a tal punto da non riuscire a dire altro che una serie di “uhm”
«Sia gloria a Dio» infierì allora Atom guardandolo direttamente nell’occhio in tono forzatamente dolciastro che risultò ancora più acido e aggiunse: «Quando avevamo un solo corpo non potevo fare a meno di sentire il tuo puzzo».
«Uhm… ma era anche il tuo corpo!»
«E no amico mio, » rispose con malignità «eravamo come due… com’è che si dice? Gemelli siamesi; uno dei soliti scherzi di Dio (sempre sia lodato), e ora l’unico scherzo di Dio sei tu, e quasi mi viene da ridere al pensiero che il Caso (sempre sia onorato) ci voglia ancora uniti nel lavoro che facciamo. Ma guarda, guarda che roba!» con la mano indicò un punto sui pensieri umani che scorrevano come un fiume in piena sotto di loro, mentre era quasi completamente piegato in due dalle risate
«Ma quello…hm…. Sta tentando di studiarci…uhm e c’è quasi riuscito…hm hum!»
«E’ la persona umana che al mondo più si avvicina a capirci, e questo lo rende ancora più ridicolo – lui e quegli altri tre idioti!».