Medici e Ong: stop alla vivisezione
http://ilmattino.caltanet.it/hermes/200 ... NTICHE.htm
«Scientificamente inutile, dannosa e fuorviante»: è la definizione di
vivisezione che ha dato ieri il professore Giulio Tarro, presidente di
Medici Internazionali, nel corso del 6/o congresso dell'associazione
organizzato alla Casa della Cultura di Milano.
Medici Internazionali raccoglie adesioni di migliaia di medici italiani e
non solo e, in questi giorni, sta partecipando alla revisione del decreto
legislativo 116 che regolamenta la sperimentazione sugli animali in Italia.
Per discutere la bozza presentata dall'onorevole Schmidt (Fi) è stato
formato un gruppo di lavoro che comprende rappresentanti antivivisezionisti,
fra i quali anche Oipa (Organizzazione nazionale protezione animali) che
ieri ha organizzato l'appuntamento milanese.
«Tutte le ultime conquiste scientifiche - spiega il dottor Tarro - non hanno
niente a che vedere con la sperimentazione animale, che non contribuisce
affatto alla creazione di farmaci efficaci e inoltre pone un problema
bio-etico gravissimo. Per questo, è inconcepibile che esista ancora una
sperimentazione di questo genere».
Nella commissione che sta discutendo la revisione del decreto, ci sono anche
rappresentanti di Farmindustria e del mondo accademico favorevoli alla
vivisezione. «La realtà - spiega il dottor Bruno Fedi - è che esistono forti
interessi economici ed è molto facile far dire alla sperimentazione animale
ciò che si vuole, facendola apparire come fondamentale per la medicina
sull'uomo. Così non è, ma l'unico scopo di queste grandi industrie è
mantenere il monopolio della ricerca, utilizzando come cavie gli animali pur
sapendo che ci sono differenze enormi e reazioni ai farmaci del tutto
diverse».
L'obiettivo di Medici Internazionali è l'eliminazione totale degli animali
nella ricerca, incrementando l'uso dei metodi sostitutivi, visto che
«l'utilizzo del modello animale per l'uomo è un errore di fondo che vizia
tutti i test di sostanze o farmaci eseguiti su animali».
Anche la Lav (Lega Anti vivisezione) si è mobilitata in tutta in Italia e da
ieri, fino a stasera organizza banchetti e punti informativi in 300 piazze
per le «Giornate per i diritti degli animalì, con l'obiettivo di
sensibilizzare cittadini e istituzioni ad avere maggiore rispetto per la
vita degli animali. Durante la conferenza stampa di presentazione della
manifestazione, la Lav ha anche diffuso i dati sugli animali domestici. Nel
2004 sono 45 milioni e 570mila. Al primo posto i pesci d'acquario, ben 16
milioni. Seguono al secondo posto gli uccelli con 12 milioni. Cani e gatti
vengono soltanto dopo. Davanti ci sono i felini con 7 milioni e mezzo,
mentre i cani sono 7 milioni. Ben 10mila i serpenti, mentre fra leoni,
pantere e ghepardi si arriva a ben tremila esemplari. Quattro milioni e
751mila gli euro che gli italiani spendono in un anno per cibo, veterinario
e accessori.