Agricoltura biologica in Italia
Inviato: mer ago 03, 2005 9:05 pm
Da: http://www.aiab.it
I NUOVI DATI MIPAF SU AGRICOLTURA BIO IN ITALIA E IL COMMENTO DI AIAB
Per il terzo anno consecutivo la situazione dell’agricoltura biologica in Italia non è così rosea: diminuiscono le aziende di produzione che dalle 42.185 unità del 2003 arrivano alle 34.836 del 2004, con decremento del 17%, calano leggermente le aziende di trasformazione (-3%) e, come già registrato negli scorsi anni, si incrementa notevolmente il numero delle aziende di importazione (+13%). “È l’ennesimo segnale”, ha commentato Andrea Ferrante, Presidente di AIAB “che ci dimostra come questo settore, strategico per l’agricoltura dell’Italia, abbia bisogno di un sostegno, politico ed economico, più che mai urgente. Nonostante il momento di crisi di tutto l’agroalimentare italiano, il mercato del biologico è ancora vitale e questo lo rileviamo dalla richiesta di prodotti certificati dell’agricoltura biologica, che mantengono ancora un forte appeal nei confronti del consumatore, e dal conseguente aumento dell’import. Ribadiamo ancora una volta che il nodo del problema sta nella Politica Agricola che il nostro paese sta mettendo in campo. Il ruolo strategico che il metodo di produzione biologica può rivestire nella valorizzazione del nostro territorio, nella tutela dell’ambiente e per la qualità delle produzioni, viene infatti riconosciuto solo a parole, senza nessun intervento significativo per favorire la diffusione del metodo nelle nostre campagne.” I dati pubblicati dal SINAB, il Sistema di Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica, forniti dagli Organismi di Controllo al MiPAF, relativi all’anno 2004 ci lanciano anche un altro allarme e cioè che i piccoli produttori sono costretti ad abbandonare a favore delle grandi imprese. Questo lo rileviamo dai dati relativi alle superfici coltivate con metodo biologico che confermano tale analisi: la riduzione della SAU rispetto all’anno precedente (-9%) ha una incidenza minore rispetto alle variazioni del numero di aziende agricole, aumentando di fatto la dimensione media delle aziende agricole biologiche (la media delle SAU aziendali ha superato i 27 ettari, contro una media nazionale nel convenzionale di circa 5 ettari). Sono cioè sempre di più le piccole aziende che abbandonano la certificazione, facendo perdere quindi quel patrimonio di valori etici, culturali ed ambientali, di cui sono sempre state testimoni nel nostro territorio, per l’affermazione del biologico. (Comunicato Stampa Aiab)
I NUOVI DATI MIPAF SU AGRICOLTURA BIO IN ITALIA E IL COMMENTO DI AIAB
Per il terzo anno consecutivo la situazione dell’agricoltura biologica in Italia non è così rosea: diminuiscono le aziende di produzione che dalle 42.185 unità del 2003 arrivano alle 34.836 del 2004, con decremento del 17%, calano leggermente le aziende di trasformazione (-3%) e, come già registrato negli scorsi anni, si incrementa notevolmente il numero delle aziende di importazione (+13%). “È l’ennesimo segnale”, ha commentato Andrea Ferrante, Presidente di AIAB “che ci dimostra come questo settore, strategico per l’agricoltura dell’Italia, abbia bisogno di un sostegno, politico ed economico, più che mai urgente. Nonostante il momento di crisi di tutto l’agroalimentare italiano, il mercato del biologico è ancora vitale e questo lo rileviamo dalla richiesta di prodotti certificati dell’agricoltura biologica, che mantengono ancora un forte appeal nei confronti del consumatore, e dal conseguente aumento dell’import. Ribadiamo ancora una volta che il nodo del problema sta nella Politica Agricola che il nostro paese sta mettendo in campo. Il ruolo strategico che il metodo di produzione biologica può rivestire nella valorizzazione del nostro territorio, nella tutela dell’ambiente e per la qualità delle produzioni, viene infatti riconosciuto solo a parole, senza nessun intervento significativo per favorire la diffusione del metodo nelle nostre campagne.” I dati pubblicati dal SINAB, il Sistema di Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica, forniti dagli Organismi di Controllo al MiPAF, relativi all’anno 2004 ci lanciano anche un altro allarme e cioè che i piccoli produttori sono costretti ad abbandonare a favore delle grandi imprese. Questo lo rileviamo dai dati relativi alle superfici coltivate con metodo biologico che confermano tale analisi: la riduzione della SAU rispetto all’anno precedente (-9%) ha una incidenza minore rispetto alle variazioni del numero di aziende agricole, aumentando di fatto la dimensione media delle aziende agricole biologiche (la media delle SAU aziendali ha superato i 27 ettari, contro una media nazionale nel convenzionale di circa 5 ettari). Sono cioè sempre di più le piccole aziende che abbandonano la certificazione, facendo perdere quindi quel patrimonio di valori etici, culturali ed ambientali, di cui sono sempre state testimoni nel nostro territorio, per l’affermazione del biologico. (Comunicato Stampa Aiab)