Naturismo e difesa ambientale
Inviato: dom lug 17, 2005 9:28 am
Una battaglia che dura da anni quella che vede l’UNI Lazio impegnata per la reale salvaguardia ambientale delle aree protette del litorale romano. Naturisti in prima linea per difendere l’ambiente naturale da continui sconsiderati attacchi da parte, come in questo caso, proprio di quelle istituzioni che dovrebbero garantire la tutela del patrimonio naturale di tutti.
Dal quotidiano Il Tempo di dom. 17 luglio 2005 in cronaca di Roma (http://www.iltempo.it):
LA REGIONE BLOCCHI I CHIOSCHI SULLA SPIAGGIA
L'ASSESSORE regionale all'Ambiente Angelo Bonelli deve bloccare il progetto del comune di Roma che prevede l'aumento dei chioschi e delle loro cubature sulla spiaggia di Capocotta. Lo sostiene l'Unione naturisti del Lazio, secondo la quale il progetto comunale comporta la trasformazione dei chioschi in veri stabilimenti balneari con un aumento delle cubature dagli attuali 1.050 mc a 6.200, e l'occupazione del 57,8% della superficie degli arenili con 5.300 lettini, ed una pavimentazione a terra su 5.585 metri quadrati di spiaggia. A giudizio dell'Uni Lazio il progetto comunale «distruggerà Capocotta,, un'area di particolare valore ambientale del litorale romano, Sito di importanza comunitaria (Sic), e Zona di protezione speciale (Zps), oltre che area di maggior pregio della Riserva naturale statale del Litorale». L'associazione ha sottolineato che «secondo il piano di gestione della Riserva del litorale l'arenile di Capocotta deve avere una tutela di tipo B che prevede solo alcuni servizi di balneazione necessari e non certo migliaia di metri cubi di strutture». Il portavoce dell'Uni Paolo Guerra ha detto: «Evidentemente per il comune di Roma qualche bagno in più o un adeguamento dei locali cucina necessita di maggiori ampliamenti pari a 5,150 mc, più di 1.914 flessibili. Poiché il Campidoglio non intende creare a Capocotta migliaia e migliaia di servizi igienici, la nuova operazione dovrebbe essere denominata il sacco delle spiagge libere protette».
Dal quotidiano Il Tempo di dom. 17 luglio 2005 in cronaca di Roma (http://www.iltempo.it):
LA REGIONE BLOCCHI I CHIOSCHI SULLA SPIAGGIA
L'ASSESSORE regionale all'Ambiente Angelo Bonelli deve bloccare il progetto del comune di Roma che prevede l'aumento dei chioschi e delle loro cubature sulla spiaggia di Capocotta. Lo sostiene l'Unione naturisti del Lazio, secondo la quale il progetto comunale comporta la trasformazione dei chioschi in veri stabilimenti balneari con un aumento delle cubature dagli attuali 1.050 mc a 6.200, e l'occupazione del 57,8% della superficie degli arenili con 5.300 lettini, ed una pavimentazione a terra su 5.585 metri quadrati di spiaggia. A giudizio dell'Uni Lazio il progetto comunale «distruggerà Capocotta,, un'area di particolare valore ambientale del litorale romano, Sito di importanza comunitaria (Sic), e Zona di protezione speciale (Zps), oltre che area di maggior pregio della Riserva naturale statale del Litorale». L'associazione ha sottolineato che «secondo il piano di gestione della Riserva del litorale l'arenile di Capocotta deve avere una tutela di tipo B che prevede solo alcuni servizi di balneazione necessari e non certo migliaia di metri cubi di strutture». Il portavoce dell'Uni Paolo Guerra ha detto: «Evidentemente per il comune di Roma qualche bagno in più o un adeguamento dei locali cucina necessita di maggiori ampliamenti pari a 5,150 mc, più di 1.914 flessibili. Poiché il Campidoglio non intende creare a Capocotta migliaia e migliaia di servizi igienici, la nuova operazione dovrebbe essere denominata il sacco delle spiagge libere protette».