scusa sibyl ma stasera so di fòri :( non avevo compreso che ti riferivi anche al tumore al seno, avevo memorizzato solo quello alle ovaie
Ho trovato un paragrafo interessante e sintetico ma che raccoglie un bel po' di bibliografia riguardante il cancro in generale e la capacità del latte di favorirne lo sviluppo. Ci sono anche riferimenti al cancro al seno naturalmente.
Inoltre c'è un lungo e come sempre completissimo articolo di Stephen Walsh, emerito esponenete della nutrizione vegetariana, ma è in inglese, non so se ti può andare bene.
Domani ti dirò altro sul cancro all'ovaio o, se devi preparare una cosa fatta bene e con ordine ti posso aiutare, non so, o se t servono solo informazioni per te penso che dovrebbe andare bene.
Ecco l'articolo di Walsh:
http://www.vegansociety.com/briefings/m ... cancer.htm
Ed ecco il paragrafo che ti dicevo. E' tratto da un libro di ...non ricordo il nome XD è megli oche vada a dormire va....
CANCRO
Ci sono almeno due grossi buoni motivi per cui chi ha un cancro dovrebbe interrompere immediatamente ogni consumo di latte e derivati.
Il primo è che "l'ormone bovino IGF-I contenuto nel latte di mucca produce un aumento di dieci volte nella concentrazione di RNA di cellule cancerose umane. IGF-I sembra costituire un componente fondamentale per la proliferazione delle cellule" [Li 1994]. Di questo già abbiamo parlato nel capitolo I, "Gli ormoni bovini e il tuo sviluppo".
IGF-I è il più potente ormone della crescita esistente nell'organismo umano, ed è il più potente ormone della crescita nell'organismo della mucca. Questi due sono al 100% identici, una catena di 70 aminoacidi che sono messi uno dietro l'altro in esattamente la medesima identica sequenza!! Come una combinazione di cassaforte con 70 numeri da immettere esattamente in un unico ordine. Come una chiave in una serratura, quando l'uomo beve latte di mucca, viene recapitata una istruzione di crescita ad ogni cellula nel corpo umano. Qual è questa istruzione? CRESCERE! Quando l' IGF-I trova un cancro pre-esistente, che prima non si espandeva troppo, ora lo stesso cancro moltiplica la velocità di crescita [Outwater 1997].
"Recenti e sempre più completi dati epidemiologici mostrano che elevati livelli di IGF-I sono correlati con un aumentato rischio di un certo numero di tipi diversi di carcinomi. L'importanza degli IGF nella carcinogenesi potrebbe essere dovuto proprio allo stimolo a livello cellulare che aumenta il ricambio e la crescita delle cellule".
Una rassegna della letteratura conferma con documentazione sia epidemiologica che di altro tipo (meccanicistica) il legame tra consumo di latticini e cancro uterino, alle ovaie, alla prostata e al seno [Cancer 1966, Toniolo 1989, Cramer 1989, World Cancer Research Fund 1997, Li 1994, Barnard 1996, Outwater 1997, Chan 1998], linfomi [Cunningham 1976] e cancro ai polmoni [Roswell 1989].
Uno studio, pubblicato il 9 maggio 1998 sulla rivista medica inglese "The Lancet", rivela una correlazione assolutamente inequivocabile tra elevati livelli di questo potente ormone nell'organismo e le donne con cancro al seno. IGF-1 è apparso sulle prime pagine di tutti i giornali americani a seguito di questa pubblicazione (nessuno ha spiegato, però, che dovete prendere latte per ingerirlo!).
Alcuni mesi prima, il 23 gennaio 1998, ricercatori di Harvard erano usciti con un importante studio che forniva prove inconfutabili che IGF-1 è un potente fattore di rischio per il cancro alla prostata. Lo studio del cancro alla prostata fu pubblicato sulla rivista SCIENCE nel gennaio 1998. Uomini che avevano un livello di IGF-1 tra i 300 e i 500 ng/mL avevano una possibilità superiore al 400% di sviluppare il cancro della prostata rispetto a quelli che avevano livelli di IGF-1 tra i 100 e i 185 ng/mL. Gli effetti deleteri di elevati livelli di IGF-1 erano particolarmente pronunciati in uomini oltre i 60 anni di età. In questo gruppo, gli uomini che avevano i livelli più elevati di IGF-1 avevano l'800% di possibilità di sviluppare cancro alla prostata rispetto a uomini con bassi livelli. Gli elevati livelli di IGF-1 potevano essere documentati già molti anni prima che la diagnosi fosse effettuata [Chan 1998].
Il secondo buon motivo per interrompere immediatamente ogni consumo di latte e derivati per il malato di cancro è il dannoso effetto sulla mucosa intestinale dei latticini e la immunogenicità delle sue proteine. Questo lo abbiamo già documentato nel Capitolo 1, "Caseina e alterata permeabilità intestinale".
Aggiungiamo qui solo una citazione ulteriore (da: Cunningham Allan S., “Lymphomas and Animal-Protein Consumption”, The Lancet, 27 novembre 1976, pag. 1184):
"È stato stimato che almeno 100 diversi antigeni sono rilasciati durante la normale digestione del latte bovino, e ciò provoca la produzione di tutte le classi di anticorpi. L'ingerimento di latte di mucca può produrre linfoadenopatia generalizzata, epatosplenomegalia e profonda ipertrofia adenoide. Una stimolazione immunologica cronica da parte delle proteine del latte di mucca causa linfomi in animali di laboratorio ed è ritenuta causare tumori linfoidi negli uomini. La membrana della mucosa gastrointestinale è solo una barriera parziale per l'assorbimento di antigeni alimentari, e gli anticorpi alle proteine del cibo in circolo nel sangue costituiscono potenti stimolanti linfoidi".
Latte di mucca e il paziente con cancro, una bibliografia
American Journal of Epidemiology 130 (5): 904-10 Nov. 1989
Barnard N., "Milk and Breast Cancer". Prevention and Nutrition 1996; August:11-17.
Chan JM, Stampfer MJ, Giovannucci E., "Plasma insulin-like growth factor-1 and prostate cancer risk: a prospective study", Science 1998;279:563-5.
Cramer DW, Harlow BL, Willet WC. "Galactose consumption and metabolism in relation to the risk of ovarian cancer. Lancet 1989;2:66-71.
Cunningham Allan S., “Lymphomas and Animal-Protein Consumption”, The Lancet, November 27, 1976 (page 1184)
Furlanetto & Di Carlo, Cancer Res., 44:2122-2128, 1984
Harris, New Engl. J. Med., 7:473-480, (1992)
"IGFs in carcinogenesis", Horm Res, 1999, 51 Suppl 3
Lamm, Brit. J. Cancer 65: 41-42, 1992
Li X.S., Exp-Cell-Res., March, 1994, 211(1)
Lipman, J. National Inst. Health Res., 3:59-62, 1991
NG, Nature Medicine, 3: 1141-1144, (1997)
Outwater JL, Nicholson A, Barnard N., "Dairy products and breast cancer: the IGF-I, estrogen, and bGH hypothesis", Med Hypotheses 1997 Jun;48(6):453-61
Ovarian Cancer. Science News, Vol. 136, No.4, p 52, JUL. 22, 1989
Pollack, Breast Cancer Res. Treat., 22:91-100, 1992
Rosen, Breast Cancer Res. Treat., 18 (Suppl): 555-562, (1991)
Roswell Park Memorial Institute, Cancer 64 (3): 605-12, 1989.
Toniolo Paolo, Journal of the National Cancer Institute, feb. 1989
"Uterine and ovarian cancers linked to elevated milk consumption. Epidemiological evidence", Cancer 1966;19
World Cancer Research Fund, "Food, Nutrition, and the Prevention of Cancer: A Global Perspective", American Institute of Cancer Research. Washington, D.C.: 1997.
Xian, J. Endocrinology, 146: 215-225, 1995