I tempi stanno finalmente cambiando?
Inviato: gio lug 07, 2005 6:42 am
Finalmente al TG2 un nutrizionista favorevole alla nutrizione vegetariana e vegan. I tempi stanno finalmente cambiando?
E’ accaduto il giorno 29 giugno 2005. Finalmente, probabilmente a seguito delle reiterate proteste di molti vegetariani che hanno dovuto assistere con sdegno alle sempre più frequenti informazioni "spacciate" come verità scientifiche che propagandavano la non adeguatezza e i pericoli per la salute di delle diete a base di cibi vegetali, ma forse anche per la presa di coscienza che ormai vegetariani e vegani sono tanti e in aumento, il Tg2 salute ha intervistato il prof. Migliaccio sull'argomento.
Il prof. Migliaccio, dopo un breve excursus sui vari tipi di vegetarismo ha spiegato come poter pianificare una dieta vegana con l’utilizzo di cibi comuni, dimostrando come sia possibile ottenere dai cibi vegetali i nutrienti necessari al nostro organismo.
Da oltre vent'anni gli studiosi di Nutrizione Vegetariana considerano la dieta vegetariana bilanciata (in tutte le varianti compresa quella vegana) nutrizionalmente adeguata, cioè non a rischio di procurare carenze. Negli ultimi anni le più prestigiose Associazioni internazionali di Nutrizionisti hanno inoltre sancito che le diete vegetariane apportano benefici per la prevenzione e il trattamento di alcune patologie, nella fattispecie le malattie croniche più diffuse e mortali (cancro, malattie cardiovascolari, diabete, ecc.).
Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) considera un grosso passo verso un'informazione obbiettiva e soprattutto mirata alla tutela della salute della popolazione lo spazio dedicato dal Tg2 al prof. Migliaccio, che da serio professionista, in accordo con gli imperativi etici della professione medica, si è preoccupato di fornire agli ascoltatori vegetariani informazioni pratiche su come rendere adeguata la propria dieta.
Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana considera tuttavia che le informazioni erogate dai mezzi di comunicazione siano nella maggior parte dei casi fortemente inadeguate, in quanto non mancano mai di esaltare le possibilità di carenze della dieta vegetariana. Come ben noto, qualunque tipo di dieta può essere a rischio di carenza, e questa possibilità è ovviamente presente anche nelle diete vegetariane, così come in quelle onnivore. Va tuttavia sottolineato che comunque le possibili carenze che si realizzino nell’ambito di una dieta a base di cibi vegetali appaiono essere molto rare e molto meno dannose per la salute di quelle che si verificano nelle diete a base di cibi animali.
I mezzi di informazione hanno la responsabilità di condizionare le scelte alimentari della popolazione. Poiché tali scelte a loro volta condizionano pesantemente la salute della popolazione stessa, maggiore cura e rigore scientifico devono venire posti nel diffondere informazioni che non solo rassicurino le persone sull’adeguatezza nutrizionale delle diete a base di cibi vegetali, ma che incoraggino ad includere nella propria dieta di tutti i giorni sempre maggiori quantità di questi cibi.
Per mantenersi sani, Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, in accordo con i dati provenienti dalla letteratura scientifica internazionale, raccomanda di consumare prevalentemente cibi vegetali in modo variato e allo stato naturale, limitando o eliminando i cibi animali, nutrizionalmente non necessari e potenzialmente dannosi per la salute.
La Segreteria di Redazione di SSNV
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Tratto da: http://www.scienzavegetariana.it
E’ accaduto il giorno 29 giugno 2005. Finalmente, probabilmente a seguito delle reiterate proteste di molti vegetariani che hanno dovuto assistere con sdegno alle sempre più frequenti informazioni "spacciate" come verità scientifiche che propagandavano la non adeguatezza e i pericoli per la salute di delle diete a base di cibi vegetali, ma forse anche per la presa di coscienza che ormai vegetariani e vegani sono tanti e in aumento, il Tg2 salute ha intervistato il prof. Migliaccio sull'argomento.
Il prof. Migliaccio, dopo un breve excursus sui vari tipi di vegetarismo ha spiegato come poter pianificare una dieta vegana con l’utilizzo di cibi comuni, dimostrando come sia possibile ottenere dai cibi vegetali i nutrienti necessari al nostro organismo.
Da oltre vent'anni gli studiosi di Nutrizione Vegetariana considerano la dieta vegetariana bilanciata (in tutte le varianti compresa quella vegana) nutrizionalmente adeguata, cioè non a rischio di procurare carenze. Negli ultimi anni le più prestigiose Associazioni internazionali di Nutrizionisti hanno inoltre sancito che le diete vegetariane apportano benefici per la prevenzione e il trattamento di alcune patologie, nella fattispecie le malattie croniche più diffuse e mortali (cancro, malattie cardiovascolari, diabete, ecc.).
Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) considera un grosso passo verso un'informazione obbiettiva e soprattutto mirata alla tutela della salute della popolazione lo spazio dedicato dal Tg2 al prof. Migliaccio, che da serio professionista, in accordo con gli imperativi etici della professione medica, si è preoccupato di fornire agli ascoltatori vegetariani informazioni pratiche su come rendere adeguata la propria dieta.
Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana considera tuttavia che le informazioni erogate dai mezzi di comunicazione siano nella maggior parte dei casi fortemente inadeguate, in quanto non mancano mai di esaltare le possibilità di carenze della dieta vegetariana. Come ben noto, qualunque tipo di dieta può essere a rischio di carenza, e questa possibilità è ovviamente presente anche nelle diete vegetariane, così come in quelle onnivore. Va tuttavia sottolineato che comunque le possibili carenze che si realizzino nell’ambito di una dieta a base di cibi vegetali appaiono essere molto rare e molto meno dannose per la salute di quelle che si verificano nelle diete a base di cibi animali.
I mezzi di informazione hanno la responsabilità di condizionare le scelte alimentari della popolazione. Poiché tali scelte a loro volta condizionano pesantemente la salute della popolazione stessa, maggiore cura e rigore scientifico devono venire posti nel diffondere informazioni che non solo rassicurino le persone sull’adeguatezza nutrizionale delle diete a base di cibi vegetali, ma che incoraggino ad includere nella propria dieta di tutti i giorni sempre maggiori quantità di questi cibi.
Per mantenersi sani, Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, in accordo con i dati provenienti dalla letteratura scientifica internazionale, raccomanda di consumare prevalentemente cibi vegetali in modo variato e allo stato naturale, limitando o eliminando i cibi animali, nutrizionalmente non necessari e potenzialmente dannosi per la salute.
La Segreteria di Redazione di SSNV
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Tratto da: http://www.scienzavegetariana.it