cara Antonella,
la bimba di tre mesi di una mia amica, dopo la vaccinazione esavalente fatta 4 giorni fa, non vuole piu' attaccarsi al seno. La mia amica dice che poco prima di entrare l'ha attaccata e pensa che ora la bimba associ il dolore dell'iniezione con il fatto di poppare.
Anch'io alla prima vaccinazione ho fatto attaccare la mia bimba sia prima che dopo, ma per fortuna non è successo niente: Chiara però era piu' grande (6 mesi) e forse piu' "consapevole".
Vorrei veramente darle un consiglio utile per riuscire a continuare ad allattare, sempre che non sia gia' troppo tardi: sarebbe l'ennesimo caso di allattamento fallito, nonstante la buona volonta', che sento tra le mamme che conosco.
Lì per lì l'unica cosa che mi e' venuta in mente e' stata quella di dirle di telefonare ad una consulente LLL, anche se la consulente piu' vicina penso sia ad almeno 30 km e quindi sarà difficile che riesca ad incontrarla di persona.
Ho trovato un topic nel forum in cui davi alcune indicazioni riguardo pero' ad una bimba di 10 mesi, qui la situazione forse è un po' diversa.
Grazie per qualsiasi suggerimento!
Luisa
Rifiuta il seno dopo il vaccino: urgente per Antonella
non vaccinare
non vaccinateli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Antonella Sagone
- Messaggi: 1252
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
Una volta ho seguito un caso simile, questa bambina se l'è presa a morte e ha accettato di nuovo il seno solo dopo 15 giorni di paziente attesa della mamma che nel frattempo ha dovuto tirarsi il latte e darglielo con il bicchierino.
Lo "sciopero" del poppante è una situazione spinosa e dolorosa sia per la mamma che per il bambino, la mamma ha bisogno di molto sostegno, di tirarsi il latte per evitare ingorghi e mantenere la produzione, di contatto extrapasto con il bambino (es. stare pelle a pelle lontano dal pasto, bagno insieme, dormire insieme ecc), e di tantissima pazienza, e fiducia che prima o poi si riattacca ma ha bisogno di tempo e di non essere forzato.
Fondamentale sarebbe parlare anche per tel con una consulente che saprà confortarla e darle importanti indicazioni pratiche.
può essere utile allattare in posizioni/contesti inconsueti che non siano dalla bimba stati associati alla situazione traumatica.
Antonella
Lo "sciopero" del poppante è una situazione spinosa e dolorosa sia per la mamma che per il bambino, la mamma ha bisogno di molto sostegno, di tirarsi il latte per evitare ingorghi e mantenere la produzione, di contatto extrapasto con il bambino (es. stare pelle a pelle lontano dal pasto, bagno insieme, dormire insieme ecc), e di tantissima pazienza, e fiducia che prima o poi si riattacca ma ha bisogno di tempo e di non essere forzato.
Fondamentale sarebbe parlare anche per tel con una consulente che saprà confortarla e darle importanti indicazioni pratiche.
può essere utile allattare in posizioni/contesti inconsueti che non siano dalla bimba stati associati alla situazione traumatica.
Antonella
ciao,
sono in un periodo molto impegnativo per il lavoro e non riesco ad essere molto partecipe, giusto una sbirciatina ogni tanto ai titoli del forum e nelle utlime settimane neanche quello..... Però ringrazio Antonella delle sue risposte preziose e tutte voi per le vostre discussioni che mi fanno sentire un po' meno "marziana" quando incontro le altre mamme del paese in cui abito con cui riesco a condividere poco di allattamento & C.
Approfitto di un momento libero per dirvi come è andata a finire la storia.
La ragazza di cui parlavo, che avevo conosciuto qualche anno fa, è venuta a abitare vicino a casa mia quest'anno. L'ho incontrata per la strada, parlavamo del piu' e del meno. Io di solito non parlo mai di allattamento, soprattutto se non conosco bene la persona, perché, come vi ho accennato, nel mio paese le linee di tendenza sono 1) allattamento artificiale (perchè fare tanta fatica ad allattare al seno se posso dare dei comodi biberon e farglieli dare anche da qualcun altro?) 2) allattamento al seno cosa buona e giusta ma...con moderazione (non troppo spesso e non oltre l'anno, sempre per la serie: ma chi te lo fa fare.
Ora, dato che Chiara (17 mesi), dopo un inizio faticosissino, è sempre stata una ciucciona impenitente e lo è tuttora, io vengo considerata pelomeno un po' originale. Inoltre visto che tutte le mamme hanno frequentato i cosi preparto e hanno avuto occasione di conoscere i vantaggi dell'allattamento al seno, suppongo che avranno sicuramente fatto le loro scelte a ragion veduta e nno ho voglia di addentrarmi in questo argomento.
Però, quando ho fatto un piccolo accenno al fatto che l'anno scorso in estate mi ero rifugiata in montagna per il caldo perchè Chiara stava sempre attaccata al seno, la mia amica mi ha raccontato del suo problema. Le ho detto che secondo me era una situazione recuperabile, di contattare la LLL, e siamo rimaste d'accordo che le avrei allungato un po' di documentazione che le sarebbe potuta essere utile e che mi avrebbe potuto telefonare in qualsiasi momento.
Ho stampato un po' di cose da internet e gliele ho messe in cassetta insieme all'"Arte dell'allattamento materno " della LLL.
Poi non l'ho piu' sentita......con mio marito ho detto: o 'ci ha mollato' o ha la bimba attaccata al seno 24 ore su 24!!!
Purtroppo ieri una comune amica mi ha detto che è passata definitivamente al latte artificiale, anche perchè lavora come consulente ed è dovuta tornare a lavorare prestissimo.
Va be', è il solito problema delle donne/mamme/lavoratrici nella nostra società che sembra avere sempre in meno considerazione la famiglia...anch'io l'ho avuto, ho rischiato di perdere il lavoro, ma con un po' di testardaggine e di fortuna ci sono saltata fuori sia col lavoro che con l'allattamento (almeno fino ad ora!)
Mi rimane solo lo scrupolo che forse avrei potuto fare qualcosa in più. Voi cosa dite? Ma forse lei dentro di sè aveva già deciso.... Per l'esperienza che ho avuto io non sarebbe stato facile per me, ad un certo punto, continuare ad allattare se non fossi stata molto convinta e se non avessi avuto un sostegno grandissimo, sia psicologico che fisico, da parte di mio marito e anche (lo devo ammettere) dalle nonne.
Per Virgola: capisco cosa vuoi dire: noi ci siamo informati molto sulle vaccinazioni e alla fine abbiamo scelto di farne 3 e scaglionate nel tempo, però penso sia una scelta molto personale e che ognuno debba fare le sue valutazioni. In questo caso specifico, però il problema dello 'sciopero' era legato all'iniezione in sè (almeno cosi' sembrava, perché a questo punto probabilmente era un pretesto) e potrebbe verificarsi anche, per dire, se un bimbo va a fare le analisi del sangue (cosa che purtroppo, a volte, è necessaria).
Riporto qui i riferimenti sullo sciopero del lattante che avevo trovato nel caso posano essere utili a qualcuno:
http://www.lalecheleague.org/Lang/Italfaq28.html
http://www.epicentro.iss.it/argomenti/a ... PM16it.pdf
bacioni,
Luisa
sono in un periodo molto impegnativo per il lavoro e non riesco ad essere molto partecipe, giusto una sbirciatina ogni tanto ai titoli del forum e nelle utlime settimane neanche quello..... Però ringrazio Antonella delle sue risposte preziose e tutte voi per le vostre discussioni che mi fanno sentire un po' meno "marziana" quando incontro le altre mamme del paese in cui abito con cui riesco a condividere poco di allattamento & C.
Approfitto di un momento libero per dirvi come è andata a finire la storia.
La ragazza di cui parlavo, che avevo conosciuto qualche anno fa, è venuta a abitare vicino a casa mia quest'anno. L'ho incontrata per la strada, parlavamo del piu' e del meno. Io di solito non parlo mai di allattamento, soprattutto se non conosco bene la persona, perché, come vi ho accennato, nel mio paese le linee di tendenza sono 1) allattamento artificiale (perchè fare tanta fatica ad allattare al seno se posso dare dei comodi biberon e farglieli dare anche da qualcun altro?) 2) allattamento al seno cosa buona e giusta ma...con moderazione (non troppo spesso e non oltre l'anno, sempre per la serie: ma chi te lo fa fare.
Ora, dato che Chiara (17 mesi), dopo un inizio faticosissino, è sempre stata una ciucciona impenitente e lo è tuttora, io vengo considerata pelomeno un po' originale. Inoltre visto che tutte le mamme hanno frequentato i cosi preparto e hanno avuto occasione di conoscere i vantaggi dell'allattamento al seno, suppongo che avranno sicuramente fatto le loro scelte a ragion veduta e nno ho voglia di addentrarmi in questo argomento.
Però, quando ho fatto un piccolo accenno al fatto che l'anno scorso in estate mi ero rifugiata in montagna per il caldo perchè Chiara stava sempre attaccata al seno, la mia amica mi ha raccontato del suo problema. Le ho detto che secondo me era una situazione recuperabile, di contattare la LLL, e siamo rimaste d'accordo che le avrei allungato un po' di documentazione che le sarebbe potuta essere utile e che mi avrebbe potuto telefonare in qualsiasi momento.
Ho stampato un po' di cose da internet e gliele ho messe in cassetta insieme all'"Arte dell'allattamento materno " della LLL.
Poi non l'ho piu' sentita......con mio marito ho detto: o 'ci ha mollato' o ha la bimba attaccata al seno 24 ore su 24!!!
Purtroppo ieri una comune amica mi ha detto che è passata definitivamente al latte artificiale, anche perchè lavora come consulente ed è dovuta tornare a lavorare prestissimo.
Va be', è il solito problema delle donne/mamme/lavoratrici nella nostra società che sembra avere sempre in meno considerazione la famiglia...anch'io l'ho avuto, ho rischiato di perdere il lavoro, ma con un po' di testardaggine e di fortuna ci sono saltata fuori sia col lavoro che con l'allattamento (almeno fino ad ora!)
Mi rimane solo lo scrupolo che forse avrei potuto fare qualcosa in più. Voi cosa dite? Ma forse lei dentro di sè aveva già deciso.... Per l'esperienza che ho avuto io non sarebbe stato facile per me, ad un certo punto, continuare ad allattare se non fossi stata molto convinta e se non avessi avuto un sostegno grandissimo, sia psicologico che fisico, da parte di mio marito e anche (lo devo ammettere) dalle nonne.
Per Virgola: capisco cosa vuoi dire: noi ci siamo informati molto sulle vaccinazioni e alla fine abbiamo scelto di farne 3 e scaglionate nel tempo, però penso sia una scelta molto personale e che ognuno debba fare le sue valutazioni. In questo caso specifico, però il problema dello 'sciopero' era legato all'iniezione in sè (almeno cosi' sembrava, perché a questo punto probabilmente era un pretesto) e potrebbe verificarsi anche, per dire, se un bimbo va a fare le analisi del sangue (cosa che purtroppo, a volte, è necessaria).
Riporto qui i riferimenti sullo sciopero del lattante che avevo trovato nel caso posano essere utili a qualcuno:
http://www.lalecheleague.org/Lang/Italfaq28.html
http://www.epicentro.iss.it/argomenti/a ... PM16it.pdf
bacioni,
Luisa