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Ghanat

Inviato: mar giu 21, 2005 9:30 am
da miowien
La ragazzina si svegliò nel cuore della notte, come tutte le notti dopo aver avuto lo stesso incubo. Tutte le notti. Lo stesso incubo.
Si alzò e andò alla finestra a guardare le luci della città.
Le stesse luci di quella notte.
Le stesse luci che sua madre la chiamò a guardare.
“Ghanat vieni, corri a guardare le luci della città” le disse sorridendo dalla prua della barca.
E lei era andata, aveva guardato quelle luci e aveva immaginato la città come l’aveva vista sui giornali, dentro alla televisione. E in quel momento aveva dimenticato i mesi di sacrifici per mettere da parte i soldi del viaggio, aveva dimenticato la puzza di quella barca, aveva dimenticato quei corpi ammassati dai due marinai e che la mamma diceva stessero dormendo, aveva dimenticato la fame e la sete, aveva dimenticato la vergogna del tirare su la gonna per sedersi su un secchio davanti a tutti, aveva dimenticato il gelo della notte. E aveva visto le strade illuminate, i locali con la musica e tutti che si divertivano, i bei vestiti delle signore. Papà diceva sempre che appena arrivati ne avrebbe regalato uno alla mamma, di quei vestiti.
E lei si immaginava la mamma, così bella mentre guardava sorridente anche lei quelle luci e sognava, con Sahid in braccio.
Poi era arrivato il marinaio con quella pistola. Non capiva cosa stava dicendo ma urlava e li spingeva.
“Cosa succede mamma? Cosa vuole quell’uomo con quella pistola?”
“Vogliono fare i fuochi d’artificio Ghanat, ricordi che li abbiamo visti in televisione? Però li dobbiamo guardare dall’acqua altrimenti non si vedono. Buttati in acqua Ghanat”
“Mamma, ho freddo, non voglio andare in acqua”
“Ghanat buttati in acqua, dai retta a tua madre, e prendi tuo fratello, non lasciarlo mai mi raccomando, e nuota, non fermarti mai, nuota” disse papà.
La ragazzina iniziò a piangere “Non voglio vedere i fuochi d’artificio, non voglio andare in acqua”
E il papà l’aveva presa, insieme al fratello, e li aveva buttati nell’acqua fredda della notte.
E Ghanat sentì il gelo, stringendo la mano del fratellino che piangeva.
E sentì i colpi di pistola, e alzò il viso per vedere i fuochi d’artificio ma il cielo rimase nero, e l’acqua era nera, e tutto era nero. E nuotava, nuotava e urlava, urlava “mamma”, urlava “papà”, urlava “aiuto”. E teneva stretta la mano di Sahid, anche quando la tirava talmente in basso da farla bere quell’acqua salata, e amara, e fredda, di cui ancora sentiva il sapore nei suoi incubi.
Poi il rumore di motori, le luci fortissime che le impedivano di vedere alcunché.
E le mani forti che li avevano sollevati.
Un’altra barca, altri marinai, con le divise questa volta, che parlavano un’altra lingua.
Una coperta sulle sue spalle. Altre parole che non capiva.
E Sahid sdraiato. E l’uomo che lo coprì con una coperta.
“Non copritegli anche il viso”
Ma l’uomo scosse la testa guardandola, e la tenne ferma. E lei guardò Sahid sotto quel telo.
“Sta dormendo, fatemelo svegliare, sta dormendo. Non si sveglia mai finchè non gli faccio il solletico, fatemelo svegliare, FATEMELO SVEGLIAREEEE”
E quelle mani che continuavano a tenerla ferma, e le sue urla nella notte fino a perdere la voce.

Ghanat voltò le spalle alla finestra e alle luci di quella città che odiava. Guardò gli altri letti, con altri ragazzini che dormivano, ognuno con i propri incubi nel cuore.
E ripensò alle parole di quell’altro uomo, quello scuro e che parlava la sua lingua:
“Sei stata proprio molto fortunata, ragazzina”.

Inviato: mar giu 21, 2005 2:50 pm
da goccia
triste, proprio triste. Come ti é venuta?

Inviato: mar giu 21, 2005 2:52 pm
da miowien
goccia ha scritto:triste, proprio triste. Come ti é venuta?
dopo una delle tante notizie al telegiornale in cui parlavano di sbarchi di clandestini e clandestini morti...
purtroppo non credo sia triste, credo sia vera, sicuramente possibile :(((

Inviato: mar giu 21, 2005 2:59 pm
da donaflor
è triste, ma non è retorica, banale, è "spietatamente" triste.
Molto bella, mi ha fatto quasi piangere

Inviato: mar giu 21, 2005 3:22 pm
da goccia
miowien ha scritto: dopo una delle tante notizie al telegiornale in cui parlavano di sbarchi di clandestini e clandestini morti...
si, é quello che avevo pensato.

Inviato: mer giu 22, 2005 7:35 am
da miowien
donaflor ha scritto:è triste, ma non è retorica, banale, è "spietatamente" triste.
Molto bella, mi ha fatto quasi piangere
grazie... che bello suscitare emozioni...

purtroppo noi (o almeno io) sento sempre queste notizie al tg, penso "poverini" poi torno alla mia vita... non avevo mai provato realmente a immedesimarmi in cio' che davvero provano loro, e ho voluto tentare

anche se in realtà le cose + lunghe le ho sempre scritte x i bambini, mi piace scrivere racconti x l'infanzia, questi sono esperimenti
beh in realtà tutto quello che scrivo è un esperimento visto che non sono una scrittrice:-)

Inviato: gio giu 23, 2005 8:28 am
da donaflor
perché non posti altre cose che hai scritto? mi piacerebbe leggerle.
i tuoi racconti mi hanno fatto venire in mente un libro, ma la mia mente pigra non si ricorda né il titolo né l'autore (entusiamante!!!).
Però se mi sforzo un pochino, nell'arco della giornata sono sicura che mi si accenderà la lampadina, poi te lo faccio sapere :))
ciao e buona giornata a tutti i forumisti

Inviato: gio giu 23, 2005 11:52 am
da miowien
anche x bambini?
alcuni sono troppo lunghi, pero' ne ho uno cortino
ma è una favolina

Inviato: gio giu 23, 2005 12:06 pm
da goccia
racconta!
Tu non lo sai ma qui ci sono degli estimatori di 'favole' ...

Inviato: gio giu 23, 2005 2:00 pm
da miowien
daiiiii davvero?

Inviato: sab giu 25, 2005 9:48 am
da c.m.
Scrivi dei bei racconti ,brava !
A me piacciono molto anche quelli nella rivista Piccole Impronte della LAV ,dedicati ai bambini .Racconto e illustrazioni .
Ma non ci sono online sul sito .Quando posso ,ne copio uno con lo scanner e lo passo qui .
ciao .)