Tetta e Indipendenza
Inviato: dom giu 19, 2005 10:21 am
Carissime,
dopo aver letto quasi tutto il leggibile e aver consultato questo forum e ascoltato anche l'altra campana ( Mamme Estevilliane al parco) vorrei capire insieme a voi qualcosa. Ne parlavo anche ieri con mio marito e di come allattare prolungatamente, non fare piangere per addormentarsi cercare in tutti i modi di ascoltare i bisogni e rispondere a questi ultimi insomma trattare i nostri figli da figli invece che da Rompic*******i, sembra essere contro il mainstream, come Antonella splendidamente sempre riesce a sintetizzare e ad articolare, e allora ripenso a quando ho letto Sears che dice che quando i bisogni di un figlio vengono ascoltati e soddisfatti e non forzati allora il bimbo avrà una maturazione graduale e integra senza saltare nessuna fase e perciò si attacchera più alle persone che agli oggetti e questo a lungo andare ci ripagherà perchè vedremo i nostri figli come delle persone a cui non è mancato niente , emotivamente e perciò non andranno alla disperata e vana ricerca di un qualcosa che non riusciranno mai a trovare. Il nocciolo della questione è perchè io voglio andare contro il mainstream ma è così tanto MALEDETTAMENTE difficile farlo, con tutti che ti ostacolano e che mettono in dubbio passo dopo passo le tue scelte e che peggio ancora ti giudicano e ti guardano come se tu fossi di un altro pianeta, e io stupida mi faccio coinvolgere da questo circolo vizioso e divento dubbiosa e non vedo più il perchè ho fatto delle scelte diverse. Poi guardo anche mio figlio e lo vedo allegro, attento osservatore di quello che gli sta intorno, vispo come un grillo, ma anche insonne alle volte un po' irrequieto e anche se tutti i suoi bisogni vengono soddisfatti sempre pronto a sfidarti e a farsi sentire con estrema forza ed energia quando le cose non vanno come dice lui, è forse questa l'indipendenza che cercavo di insegnarli quando ho deciso di dargli la tetta a richiesta, la facoltà di decidere ed esternare quello che è meglio per lui e non rimanere tranquillamente sottomesso con il ciuccio in bocca per un paio d'ore a fare compere con me, invece di urlare a pieni polmoni nel passeggino al centro commerciale. Rileggendo non penso di essere stata molto chiara, ma è così che mi sento in testa, confido nel vostro buon senso e nella capacità di comprendere
Carla
dopo aver letto quasi tutto il leggibile e aver consultato questo forum e ascoltato anche l'altra campana ( Mamme Estevilliane al parco) vorrei capire insieme a voi qualcosa. Ne parlavo anche ieri con mio marito e di come allattare prolungatamente, non fare piangere per addormentarsi cercare in tutti i modi di ascoltare i bisogni e rispondere a questi ultimi insomma trattare i nostri figli da figli invece che da Rompic*******i, sembra essere contro il mainstream, come Antonella splendidamente sempre riesce a sintetizzare e ad articolare, e allora ripenso a quando ho letto Sears che dice che quando i bisogni di un figlio vengono ascoltati e soddisfatti e non forzati allora il bimbo avrà una maturazione graduale e integra senza saltare nessuna fase e perciò si attacchera più alle persone che agli oggetti e questo a lungo andare ci ripagherà perchè vedremo i nostri figli come delle persone a cui non è mancato niente , emotivamente e perciò non andranno alla disperata e vana ricerca di un qualcosa che non riusciranno mai a trovare. Il nocciolo della questione è perchè io voglio andare contro il mainstream ma è così tanto MALEDETTAMENTE difficile farlo, con tutti che ti ostacolano e che mettono in dubbio passo dopo passo le tue scelte e che peggio ancora ti giudicano e ti guardano come se tu fossi di un altro pianeta, e io stupida mi faccio coinvolgere da questo circolo vizioso e divento dubbiosa e non vedo più il perchè ho fatto delle scelte diverse. Poi guardo anche mio figlio e lo vedo allegro, attento osservatore di quello che gli sta intorno, vispo come un grillo, ma anche insonne alle volte un po' irrequieto e anche se tutti i suoi bisogni vengono soddisfatti sempre pronto a sfidarti e a farsi sentire con estrema forza ed energia quando le cose non vanno come dice lui, è forse questa l'indipendenza che cercavo di insegnarli quando ho deciso di dargli la tetta a richiesta, la facoltà di decidere ed esternare quello che è meglio per lui e non rimanere tranquillamente sottomesso con il ciuccio in bocca per un paio d'ore a fare compere con me, invece di urlare a pieni polmoni nel passeggino al centro commerciale. Rileggendo non penso di essere stata molto chiara, ma è così che mi sento in testa, confido nel vostro buon senso e nella capacità di comprendere
Carla