Stato indiano mette al bando Monsanto
Inviato: ven giu 17, 2005 7:06 am
L'Andhra Pradesh, considerato la capitale agruicola e sementiera dell'India, ha vietato a Monsanto la promozione e lacommercializzazione delle sue varietà di cotone Bt cotton all'interno del territorio dello stato, così come la realizzazione di qualsiasi campo sperimentale. I motivi risiedono nelle pessime rese sin qui verificate dalle coltivazioni e dal rifiuto di Monsanto di indennizzare le perdite di raccolto da parte degli agricoltori con 450 milioni, come ordinato dal ministero dell'agricoltura dello stato.
L'Andhra Pradesh contesta all'azienda:
- Rese inferiori: la produzione di cotone non Bt è circa il 30% più elevata di quello OGM Bt ed è anche del 10% meno costosa
- Nessuna riduzione nell'uso di fitofarmaci, a dispetto delle promesse.
- Redditi più bassi per i produttori. La media di tre anni rivela che il guadagno per acro per gli agricoltori non Bt è sato superiore del 60% a quello dei produttori OGM.
- Nessuna riduzione dei costi di produzione, al contrario. Le aziende non solo hanno dovuto spendere da tre a quattro volte di più per le sementi della Mahyco-Monsanto Bollgard, ma hanno dovuto sopportare il 12% di costi in più delle aziende non Bt.
- Impatto ambientale: le sementi Bt hanno diffuso un particolare tipo di marciume radicale che impedisce ai produttori di seminare altri prodotti dopo il cotone, essendo il suolo infettato.
È probabilmente la prima volta che un'autorità statale vieta a una multinazionale di commercializzare i suoi prodotti.
L'Andhra Pradesh contesta all'azienda:
- Rese inferiori: la produzione di cotone non Bt è circa il 30% più elevata di quello OGM Bt ed è anche del 10% meno costosa
- Nessuna riduzione nell'uso di fitofarmaci, a dispetto delle promesse.
- Redditi più bassi per i produttori. La media di tre anni rivela che il guadagno per acro per gli agricoltori non Bt è sato superiore del 60% a quello dei produttori OGM.
- Nessuna riduzione dei costi di produzione, al contrario. Le aziende non solo hanno dovuto spendere da tre a quattro volte di più per le sementi della Mahyco-Monsanto Bollgard, ma hanno dovuto sopportare il 12% di costi in più delle aziende non Bt.
- Impatto ambientale: le sementi Bt hanno diffuso un particolare tipo di marciume radicale che impedisce ai produttori di seminare altri prodotti dopo il cotone, essendo il suolo infettato.
È probabilmente la prima volta che un'autorità statale vieta a una multinazionale di commercializzare i suoi prodotti.