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La vita dei vitelli

Inviato: dom giu 05, 2005 6:23 pm
da Sibyl
Mirtilla ha scritto:marcello, intervengo solo per dirti che questo nn è il modo migliore per proporre le tue idee, anzi, ma solo per inimicarti le persone e ottenere l'effetto contrario.
Riguardo la morte del vitello, con quello che frutta all'allevatore nutro seri dubbi che lo lascino morire,anzi!!! Un paio di litri di latte al giorno dati al vitello nn sono una grande perdita, calcolando che poi viene allevato con mangimi appena possibile (cosa ovviamente discutibile).
Il vitello viene ucciso molto presto, e prima di essere ucciso vive una vita di sofferenza.
Ora, mentre bevi un bicchiere di latte o lo utilizzi per fare una crema, sappi che questo ti è possibile perchè è successo quello che si legge in questo manuale di zootecnia, di Giuseppe Succi, CittàStudiEdizioni. Riporto alcuni stralci presenti nel paragrafo "produzione del vitello a carne bianca" e altri nel paragrafo "L'allevamento del vitello"

"[...] I vitelli da latte vengono oggi prodotti esclusivamente con latti ricostituiti, stemperandoli in acqua calda."

Niente latte succhiato dalla mamma. A loro non è concesso, non si può. Viene separato molto presto, da sua madre, infatti, si legge:

"Il periodo di tempo che il vitello trascorre con la madre ha una durata variabile da poche ore a qualche giorno a seconda delle abitudini dell'allevatore. attualmente si preferisce isolare il vitello entro poche ore dalla nascita con il dusplice scopo di evitare l' instaurarsi di "legami affettivi" tra la madre e il suo nato, che accrescerebbe lo stress del successivo allontanamento..."

E poi:

"[...] Sulla buona riuscita della produzione del vitello, che matura mediamente attorno ai 180 kg di peso vivo raggiunto in 4 mesi e 1/2 ca ha molta importanza la qualità del latte usato, la quale in buona parte dipende dalla quantità e dalla qualità dei grassi aggiunti al latte magro in polvere, oltre, ovviamente, alle integrazioni vitaminico minerali"

Mi sembra che la tua credenza che il vitello "non venga lasciato morire", sia molto sbagliata, come si capisce dal termine "sulla buona riuscita della produzione del vitello".

"[...] Il vitello per la produzione viene stabulato in un box dove rimane dal suo arrtivo in allevamento fino al giorno della vendita."

Una vita a stare chiusi.

"[...] La lunghezza del box è di circa 150 cm, la larghezza di circa 65 cm [...] la pavimentazione è costituita da una griglia di legno dura "

uno spazio per potersi muovere liberamente, devo dire.

Tutto questo, se si vuole bere latte. O se si vuole fare una crema a base di latte. Mi sembrava giusto dire le cose come stanno.

Ciao

Inviato: dom giu 05, 2005 6:42 pm
da Mirtilla
sybil, nn bere latte nn è un modo per migliorare la condizione di vita di questi animali.
è solo un lavarsene le mani.
battersi per far si che le cose cambino è degno di nota.
La morte del vitello nn mi pare imputabile alla produzione di latte, quanto alla macellazione per ottenere appunto carne di vitello.
Lasciato morire in italiano significa farlo morire di fame, nn allevarlo per la macellazione perchè ci sono persone che vogliono carni molto tenere (e costose),discorso che esula completamente dal latte si/latte no con cui è iniziata la discussione.
Non è che se la mucca nn viene munta intensivamente nn si macelleranno più vitelli.
Ma penso che su questo siamo tutti d'accordo,quindi questa precisazione nn ha proprio motivo di esistere.

Inviato: dom giu 05, 2005 7:04 pm
da andrea_26
Mirtilla ha scritto:Ma penso che su questo siamo tutti d'accordo
No, non siamo proprio d'accordo.

La mucca per dare latte deve essere contunuamente ingravidate e partorire (come tutti i mammiferi) e questi vengono ammazzati perche' improduttivi.

andrea

Inviato: dom giu 05, 2005 7:13 pm
da Mirtilla
vengono ammazzati chi,andrea?

Inviato: dom giu 05, 2005 7:55 pm
da Sibyl
Mirtilla ha scritto:sybil, nn bere latte nn è un modo per migliorare la condizione di vita di questi animali.
Quindi se qualcuno ti dice che per produrre un certo giocattolo vengono uccisi sistematicamente i bambini, tu, per aiutare questi bambini, compri quel giocattolo?

:-)
è solo un lavarsene le mani.
Secondo te contribuire al calo di domanda di latte è lavarsene le mani? Invece dare soldi a chi massacra i vitelli aiuta molto, devo dire! :-)
battersi per far si che le cose cambino è degno di nota.
Battersi per fare si che le cose cambino e intanto dare soldi a chi massacra i vitelli? Non ha molto senso...
La morte del vitello nn mi pare imputabile alla produzione di latte, quanto alla macellazione per ottenere appunto carne di vitello.
La produzione di latte è strettamente collegata con l 'uccisione sia delle mucche sia dei vitelli. Il latte non è un qualcosa in più, che viene prelevato a prescindere dalla macellazione degli animali.
Le mucche da latte sono razze selezionate geneticamente apposta per produrre quanto più latte possibile, ingravidate continuamente perchè facciano il latte. I vitellini non possono bere il latte perchè viene dato all' uomo, anzichè destinarlo a loro, come natura vuole, come le donne lo danno ai loro bambini.
I vitellini vengono macellati perchè per l' industria lattiero casearia rappresentano un costo, in quanto sono improduttivi. Tra l'altro una parte del loro stomaco viene impiegata nel processo di preparazione dei formaggi.

L' uccisione dei vitelli e delle mucche è assolutamente indispensabile alla industria lettiero casearia, perchè entrambi rappresentano un costo. Le mucche da latte, dopo appena pochi anni di vita, quando producono meno latte, devono essere macellate, così come i vitelli.

Ma, a prescindere dalla morte, necessaria alla produzione di latte, la vita di questi animali è fatta di sofferenza. A cominciare dalla impossibilità della vacca di stare vicina a suo figlio e di nutrirlo con il suo latte, di cui l'uomo si appropria, mentre naturalmente servirebbe a lui, esattamente come le donne allattano i propri bambini. La stabulazione, l' impossibilità di muoversi, la mungitura meccanica, TUTTO è sofferenza, ed è strettamente legata alla produzione di latte; non è un optional.
Lasciato morire in italiano significa farlo morire di fame, nn allevarlo per la macellazione perchè ci sono persone che vogliono carni molto tenere (e costose),discorso che esula completamente dal latte si/latte no con cui è iniziata la discussione.
Che differenza c'è tra lasciarlo morire di fame o ammazzarlo con la macellazione? E la macellazione del vitello è imputabile, è collegata, alla produzione di latte. Il latte di sua madre, il vitellino non lo beve mai! beve solo un po' di colostro, poi gli danno un preparato apposta stemperato con acqua calda, e povero di ferro, in modo che diventi anemico, così la sua carne è "bianca". e indovina intanto, dove è andato a finire il latte della sua mamma? Forse è nel frigorifero di qualcuno che si deve fare una crema... mentre lui aspetta di morire, mentre beve da un biberon una triste brodaglia, in un box chiuso dove non può neanche muoversi.
Non è che se la mucca nn viene munta intensivamente nn si macelleranno più vitelli.
Se non si bevesse più latte vaccino, molti meno vitelli e molte meno vacche verrebbero uccise.
Ma penso che su questo siamo tutti d'accordo,quindi questa precisazione nn ha proprio motivo di esistere.
Credo di si invece, perchè la macellazione degli animali e la loro sofferenza è strettamente collegata con la produzione di latte, non è una cosa possibile, evitabile.
E' necessaria.

Inviato: dom giu 05, 2005 8:42 pm
da Mirtilla
se dici che lasciar morire un animale di fame è la stessa cosa di ucciderlo con un colpo secco penso che nn troveremo mai un punto da cui partire per una discussione proficua, anche perchè vedo continue contraddizioni nei vostri ragionamenti,e paragoni che mi fanno cadere le braccia.
Senza polemica, sia chiaro.

Inviato: dom giu 05, 2005 9:04 pm
da luxor
Tutto questo è brutto ingiusto e fa stare male; una catena di morte che fa orrore e ancora peggio che continuerà nonostante si abbia coscienza e si voglia intervenire, ma come? Meglio uccidere i vitellini subito alla nascita, scusate ma non riesco più a scrivere. Lux

Inviato: dom giu 05, 2005 10:15 pm
da Sibyl
Mirtilla ha scritto:se dici che lasciar morire un animale di fame è la stessa cosa di ucciderlo con un colpo secco penso che nn troveremo mai un punto da cui partire per una discussione proficua
Il punto non è discutere su quali tipi di uccisione siano meno orrendi di altri. E' l'uccisione in se', che è atroce.
Spezzare la vita di un animale che non ha niente per difendersi, che non ha fatto male a nessuno, tutto per mangiare latte e farsi le creme, è assurdo. Tu forse non ci hai mai pensato, però potresti anche provarci, che ti costa?
Andiamo, che bisogno c'è di farlo? Per una crema?
Fare nascere un vitellino apposta, separarlo dalla sua mamma, chiuderlo in un box dove non può neanche muoversi, alimentarlo con una brodaglia, farlo stare anemico per farlo diventare "carne bianca" e infine macellarlo? E macellare sua madre? Per cosa, per una crema?

Perchè non ti rendi conto di come soffrono i vitelli, tutto per fare le creme, formaggi e i litri di latte che vedi al supermercato? Guardalo in questo filmato:

http://www.saicosamangi.info/mostra/vitelli.avi
anche perchè vedo continue contraddizioni nei vostri ragionamenti,e paragoni che mi fanno cadere le braccia.
Tipo?

Ciao

Inviato: dom giu 05, 2005 10:48 pm
da luxor
Che fare ? Si protesta, si mandano petizioni, si rifugge ogni alimento animale, si piange, si soffre con loro e per loro, si prega anche.
Alla nostra associazione è stato segnalato un caso di un allevatore che buttava e butta i vitelli nei cassonetti... Io metterei loro e li prenderei a bastonate..vigliacchi assassini, li denunci ma altri fanno le stesse cose. Vi saluto, sto troppo male a parlarne.

Inviato: lun giu 06, 2005 7:47 am
da Marco Valussi
Mirtilla ha scritto:se dici che lasciar morire un animale di fame è la stessa cosa di ucciderlo con un colpo secco penso che nn troveremo mai un punto da cui partire per una discussione proficua, anche perchè vedo continue contraddizioni nei vostri ragionamenti,e paragoni che mi fanno cadere le braccia.
Senza polemica, sia chiaro.
A parte la distinzione terminologica, che ci può stare, non capisco (veramente, non retoricamente) dove stiano le continue contraddizioni, quantomeno nel discorso di sybil. Se i paragoni ti fanno cascare le braccia (quali paragoni?) perchè non esplicitarli, ed esplicitare le contraddizioni di cui parli? Non giova a nessuno ne alle discussioni razionali dei problemi l'avanzare dei dubbi sulla validità di un argomento senza chiarire quali siano i punti specifici di disaccordo.
Veramente non credo ci siano dubbi sui meccanismi produttivi legati al ciclo delle vacche da latte, basta leggere i testi di zootecnia o parlare con i tecnici; semmai il disaccordo potrebbe esserci sulla validità di queste posizioni per sostenere il rifiuto del latte come adeguato strumento di lotta e di pressione, ma dal tuo post non è chiaro quale sia la critica che porti.
Ciao
Marco

Inviato: lun giu 06, 2005 7:48 am
da Marco Valussi
Mirtilla ha scritto:se dici che lasciar morire un animale di fame è la stessa cosa di ucciderlo con un colpo secco penso che nn troveremo mai un punto da cui partire per una discussione proficua, anche perchè vedo continue contraddizioni nei vostri ragionamenti,e paragoni che mi fanno cadere le braccia.
Senza polemica, sia chiaro.
A parte la distinzione terminologica, che ci può stare, non capisco (veramente, non retoricamente) dove stiano le continue contraddizioni, quantomeno nel discorso di sybil. Se i paragoni ti fanno cascare le braccia (quali paragoni?) perchè non esplicitarli, ed esplicitare le contraddizioni di cui parli? Non giova a nessuno ne alle discussioni razionali dei problemi l'avanzare dei dubbi sulla validità di un argomento senza chiarire quali siano i punti specifici di disaccordo.
Veramente non credo ci siano dubbi sui meccanismi produttivi legati al ciclo delle vacche da latte, basta leggere i testi di zootecnia o parlare con i tecnici; semmai il disaccordo potrebbe esserci sulla validità di queste posizioni per sostenere il rifiuto del latte come adeguato strumento di lotta e di pressione, ma dal tuo post non è chiaro quale sia la critica che porti.
Ciao
Marco

Inviato: lun giu 06, 2005 11:29 am
da Sibyl
Lola ha scritto:So che esistono i vegetariani, dei vegan non sapevo neanche l'esistenza prima di partecipare a questo forum, ho imparato anche quello. E ho imparato che sono piuttosto, come dire... integralisti. Oltre a comportarsi secondo la loro coscienza e le loro idee non mancano di fare notare agli altri quello che pensano. Oddio, spero di non attirarmi le ire di chi lo è, spero che il mio messaggio resti nei termini della civile dissertazione che è stata fatta fino ad adesso, altrimenti mi scuso in anticipo.
Non riesco a capire che cosa intendi quando definisci i vegani "integralisti", rispetto ai vegetariani. Se si inizia a non dare più per scontato che gli animali siano oggetti da utilizzare, mi sembra quantomeno coerente cercare di evitare di farlo il più possibile.

Se un vegano è "integralista" dal punto di vista del rispetto verso gli animali, le pratiche normali di un onnivoro (come te), sono "integraliste" dal punto di vista della violenza e dello sfruttamento. Siamo integralisti entrambi, solo che è meglio esserlo nella nonviolenza, e quindi nel veganismo, che essere integralisti nello sfruttamento costante, sistematico, senza tregua, come fai tu.

Inviato: lun giu 06, 2005 1:33 pm
da andrea_26
Mirtilla ha scritto:vengono ammazzati chi,andrea?
Scusa, mancava mezza frase. Vengono ammazzati i vitellini.

La mucca come tutti i mammiferi deve essere continuamente ingravidata. I vitellini che nascono non essendo utili alla produzione del latte devono essere uccisi.

andrea

Inviato: lun giu 06, 2005 1:39 pm
da andrea_26
luxor ha scritto:Tutto questo è brutto ingiusto e fa stare male; una catena di morte che fa orrore e ancora peggio che continuerà nonostante si abbia coscienza e si voglia intervenire, ma come?
Non bevendo latte..
luxor ha scritto:Meglio uccidere i vitellini subito alla nascita, scusate ma non riesco più a scrivere. Lux
Meglio non bere latte. Salvi al mucca da 10 anni di prigionia in un box metallico aspettando la macellazione e i vitellini partoriti in qui 10 anni dalla macellazione.

E la tua salute ne guadagna.

L'unico latte necessario e' quello dello svezzamento. Siamo l'unica specie animale che dopo continua a nutrirsi con latte, prendendolo da altre specie. E a considerarlo "naturale". Sarebbe come se una capra bevesse latte di canguro..

andrea

Inviato: lun giu 06, 2005 2:04 pm
da elena
Non bevo latte di mucca da anni, ho cominciato per un'intolleranza, poi ho letto del materiale allucinante sullo sfruttamento delle mucche da latte e ora con i vostri messaggi ho approfondito.Cosa si può fare di tangibile oltre a non bere latte?
Lo stesso sfruttamento è riservato anche a capre e pecore?Io ogni tanto mangio del formaggio pecorino e caprino, vorrei capire cosa mangio e a che prezzo.
Grazie
Elena