Biodiesel: sequestrata la fabbrica
Inviato: lun ott 18, 2004 8:04 pm
UMBERTIDE - In frantumi il sogno umbertidese di una eco-benzina. Carabinieri del Noe, il Nucleo operativo ecologico, militari della caserma di Umbertide, tecnici dell'Arpa di Città di Castello hanno sequestrato l'area della Estereco, a Pian d'Assino, dove fino all'anno scorso nasceva il cosidetto biodiesel.
L'operazione è stata effettuata nell'ambito dell'attività ispettiva finalizzata alla tutela dell'ambiente ed ha preso le mosse da un controllo svolto dai carabinieri locali. Si è così appurato che l'azienda non funzionava più, c’era solo un custode.
Da tempo lo stabilimento non produceva una goccia di carburante per esterificazione di vegetali, colza in special modo. Restava il progetto, bello ed affascinante, lanciato grazie a testimonial di prestigio come Jacopo, figlio del premio Nobel Dario Fo, gestore di un impianto per la distribuzione al minuto nei pressi di Perugia, lungo la superstrada "E45".
Dopo un'attenta verifica, gli investigatori hanno posto sotto sequestro l'intera superficie occupata dalla ditta insieme a tutti gli impianti produttivi e di stoccaggio del materiale, tra cui serbatoi contenenti olii esausti, bombole d'idrogeno, cisterne mobili per raccogliere rifiuti di vario genere. Il valore totale ammonta a 10 milioni di euro. I due ex presidenti del consiglio di amministrazione della Estereco, una società a responsabilità limitata, risultano deferiti in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria per violazione della normativa sulla tutela ambientale.
Il Messaggero, 17 ottobre
L'operazione è stata effettuata nell'ambito dell'attività ispettiva finalizzata alla tutela dell'ambiente ed ha preso le mosse da un controllo svolto dai carabinieri locali. Si è così appurato che l'azienda non funzionava più, c’era solo un custode.
Da tempo lo stabilimento non produceva una goccia di carburante per esterificazione di vegetali, colza in special modo. Restava il progetto, bello ed affascinante, lanciato grazie a testimonial di prestigio come Jacopo, figlio del premio Nobel Dario Fo, gestore di un impianto per la distribuzione al minuto nei pressi di Perugia, lungo la superstrada "E45".
Dopo un'attenta verifica, gli investigatori hanno posto sotto sequestro l'intera superficie occupata dalla ditta insieme a tutti gli impianti produttivi e di stoccaggio del materiale, tra cui serbatoi contenenti olii esausti, bombole d'idrogeno, cisterne mobili per raccogliere rifiuti di vario genere. Il valore totale ammonta a 10 milioni di euro. I due ex presidenti del consiglio di amministrazione della Estereco, una società a responsabilità limitata, risultano deferiti in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria per violazione della normativa sulla tutela ambientale.
Il Messaggero, 17 ottobre