* Memoriale del convento, di Josè Saramago
Inviato: ven mag 27, 2005 1:38 pm
Metto a disposizione questo, è un volumetto della Economica Feltrinelli, l'ho comprato nel '96 e mi è piaciuto molto.
Riporto quello che c'è scritto nella quarta di copertina:
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In uno scenario che si apre con i ripetuti tentativi di un re per ingravidare la consorte e che si chiude con l'odore acre di un auto-da-fé, si iscrive la vicenda di questo romanzo prodigioso, denso e spiraliforme, che affresca coralmente la storia del Portogallo settecentesco e si misura ironicamente colo modo di fare la Storia.
In un paese dominato dall'Inquisizione e percorso da processioni funeree, incrociano i loro destini personaggi opposti e complementari: Giovanni V re di Portogallo; Padre Bartolomeu Lourenço de Gusmao, che mescola scienza e misticismo nel progetto di vincere la gravità con una macchina per volare; Baltasar Mateus il Sette-Soli, ex soldato monco di una mano, e l'ingenua Blimunda, giovane dotata di poteri occulti che a lui si lega di tenacissimo amore; il musicista Domenico Scarlatti.
L'utopia e la morte, il riso e la tragedia si coniugano in una narrazione di grande talento che adopera i registri dell'oratorio sacro, del picaresco, dell'opera comica e della commedia dell'arte per evocare contagiosamente l'epopea del convento di Mafra; immane costruzione voluta da un monarca in cambio della grazia ricevuta per la nascita dell'erede.
Un umore corrosivo di sapore illuministico e la sapienza di un impianto narrativo fortemente novecentesco, che deve gran parte del suo fascino proprio al dichiarare il suo procedimento, fanno la forza trascinante dell'arte di José Saramago.
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Se qualcuno lo vuole, lo scriva qua sotto, mandandomi poi privatamente l'indirizzo, e io lo spedisco volentieri.
:-)
M.
Riporto quello che c'è scritto nella quarta di copertina:
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In uno scenario che si apre con i ripetuti tentativi di un re per ingravidare la consorte e che si chiude con l'odore acre di un auto-da-fé, si iscrive la vicenda di questo romanzo prodigioso, denso e spiraliforme, che affresca coralmente la storia del Portogallo settecentesco e si misura ironicamente colo modo di fare la Storia.
In un paese dominato dall'Inquisizione e percorso da processioni funeree, incrociano i loro destini personaggi opposti e complementari: Giovanni V re di Portogallo; Padre Bartolomeu Lourenço de Gusmao, che mescola scienza e misticismo nel progetto di vincere la gravità con una macchina per volare; Baltasar Mateus il Sette-Soli, ex soldato monco di una mano, e l'ingenua Blimunda, giovane dotata di poteri occulti che a lui si lega di tenacissimo amore; il musicista Domenico Scarlatti.
L'utopia e la morte, il riso e la tragedia si coniugano in una narrazione di grande talento che adopera i registri dell'oratorio sacro, del picaresco, dell'opera comica e della commedia dell'arte per evocare contagiosamente l'epopea del convento di Mafra; immane costruzione voluta da un monarca in cambio della grazia ricevuta per la nascita dell'erede.
Un umore corrosivo di sapore illuministico e la sapienza di un impianto narrativo fortemente novecentesco, che deve gran parte del suo fascino proprio al dichiarare il suo procedimento, fanno la forza trascinante dell'arte di José Saramago.
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Se qualcuno lo vuole, lo scriva qua sotto, mandandomi poi privatamente l'indirizzo, e io lo spedisco volentieri.
:-)
M.

