Un progetto per favorire la lettura in carcere
Inviato: ven mag 20, 2005 7:27 am
Lucca: un progetto per favorire la lettura in carcere
Redattore Sociale, 19 maggio 2005
Libri, in italiano e in lingua, per far sì che la lettura non abbia limitazioni e rimanga un piacere anche tra le mura di un carcere. Il settore servizi sociali della provincia di Lucca, in collaborazione con il settore archivi e biblioteche, ha raccolto gli stimoli offerti dalla regione Toscana per promuovere la lettura in luoghi di permanenza come carceri ed ospedali. Su questa base sarà ampliata e arricchita la biblioteca della casa circondariale "San Giorgio", in modo di consentire ai detenuti di tutte le nazionalità di poter accedere meglio al servizio e avere in prestito i libri.
Sono circa 130 i detenuti del carcere cittadino, di cui circa la metà stranieri. Nell’ambito del progetto la provincia di Lucca ha rivolto una richiesta a tutte le biblioteche del territorio provinciale perché possano destinare al carcere eventuali copie di testi già presenti in catalogo. Intanto il servizio biblioteche della provincia ha donato al San Giorgio due computer ad uso della biblioteca, che potrà essere gestita con la collaborazione degli stessi educatori.
Redattore Sociale, 19 maggio 2005
Libri, in italiano e in lingua, per far sì che la lettura non abbia limitazioni e rimanga un piacere anche tra le mura di un carcere. Il settore servizi sociali della provincia di Lucca, in collaborazione con il settore archivi e biblioteche, ha raccolto gli stimoli offerti dalla regione Toscana per promuovere la lettura in luoghi di permanenza come carceri ed ospedali. Su questa base sarà ampliata e arricchita la biblioteca della casa circondariale "San Giorgio", in modo di consentire ai detenuti di tutte le nazionalità di poter accedere meglio al servizio e avere in prestito i libri.
Sono circa 130 i detenuti del carcere cittadino, di cui circa la metà stranieri. Nell’ambito del progetto la provincia di Lucca ha rivolto una richiesta a tutte le biblioteche del territorio provinciale perché possano destinare al carcere eventuali copie di testi già presenti in catalogo. Intanto il servizio biblioteche della provincia ha donato al San Giorgio due computer ad uso della biblioteca, che potrà essere gestita con la collaborazione degli stessi educatori.