Apro il sito
http://www.comitatoscienzaevita.it/ e subito trovo:
La legge dopo pochi mesi di applicazione è già sotto il tiro di quattro referendum che la vorrebbero stravolgere facendo nuovamente cadere l’Italia nel far west procreatico, un disordine che la scienza è la prima a non volere.
Riporto alcune considerazioni uscite da un incontro pubblico:
Di seguito, le osservazioni di Paola.m di CUB, avvocata, che ci spiega quali cose non accadranno se passeranno i referendum:
"Per quanto riguarda la fecondazione eterologa, la legge 40 non prevede l'anonimato del donatore ma solo l'inesistenza di rapporti di filiazione con lo stesso. In ogni caso la coppia che ha scelto l'eterologa non potrà disconoscere il figlio.
Quindi, niente vuoto normativo sul punto.
Il figlio sarà della coppia eterosessuale e stabile, che lo ha generato e non sarà del donatore/donatrice. Rimane possibile per il nato conoscere i dati del donatore o della donatrice, dato che la legge non lo vieta e sul punto tace.
Non vi sarà vuoto normativo nemmeno sul resto, in quanto rimangono VIETATI (tra parentesi i riferimenti normativi):
- l'utero in affitto (arti. 12 sesto comma)
- la fecondazione posteriore al decesso del partner, cioè con liquido seminale di soggetto deceduto (art. 12, comma secondo)
- le mamme nonne (art. 5, comma unico)
- la clonazione riproduttiva (art. 12, comma settimo)
- l'eugenetica (art. 13, comma terzo, lettera b)
- la generazione di embrioni per fini diversi da quelli di procreazione assistita e ricerca scientifica (art. 14, comma secondo)
- la fecondazione eterologa di donne sole o di coppie di donne (art. 12 comma secondo);
- la compravendita di cellule uovo, di spermatozoi, di embrioni (art. 12 comma sesto);
- la ricerca clinica sperimentale con fini diversi da quelli terapeutici e diagnostici (art. 13, comma primo).
Io il far west non lo vedo...e sono solo all'home page del sito...
Come dice Rosy Bindi, non andare a votare comunque non darebbe modo ai politici di sapere quali sono i modi di vedere degli italiani, in modo da spingere i legislatori ad andare in quelle direzioni.