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Perché sono a disagio?
Inviato: mer mag 11, 2005 5:41 pm
da goccia
Questo nuovo forum é abbastanza spaventoso ! (parlo per me)
Non ci avevo mai pensato seriamente e penso sia un'altra di quelle rivoluzioni per le quali ci vuole un tot di apertura mentale oltre che dosi di coraggio che al momento mi mancano. Quindi domandina semplice per iniziare a capire:
perchè se penso di togliermi tutti i vestiti in presenza di altri sono tremendamente a disagio?
grazie, ciao
Perché sono a disagio?
Inviato: mer mag 11, 2005 9:21 pm
da andrea grasselli
ciao goccia,
grazie per il tuo intervento. capisco la tua situazione perché io stesso non sono sempre stato naturista (ho iniziato sette anni fa con mia moglie), quindi anch’io in passato mi sarei sentito a disagio.
i motivi per cui sei a disagio se pensi di toglierti i vestiti di fronte ad altri possono essere svariati. tu stessa mi dai alcune indicazioni utili per la risposta:
- la mancanza d’abitudine a spogliarsi in situazioni di vita quotidiana;
- l’abbinamento nudità uguale sesso che purtroppo è molto diffusa nella società;
- un’immagine tendenzialmente negativa del proprio corpo;
- l’immagine di vulnerabilità della nudità, legata ad un timore di essere aggrediti;
- la difficoltà di togliersi una certa maschera mentale e comportamentale;
- la mancanza di coraggio ad accettarsi e presentarsi come si è veramente, senza nascondersi nei vestiti e nel ruolo sociale da essi indicato.
la pratica del naturismo permette di superare queste difficoltà.
la naturalezza della nudità è presente nel subconscio di ognuno. la vita in nudità diventa possibile se si sente rinascere dentro una voglia di libertà, nel pieno rispetto di se stessi e degli altri. riprendendo i punti elencati sopra:
- l’abitudine alla nudità quotidiana riequilibra l’immagine del corpo, evitando di dividerlo in parti nobili e meno nobili; le parti genitali sono considerate alla pari delle altre;
- liberi dai vestiti siamo prima di tutto noi stessi come siamo veramente;
- il naturismo aiuta ad accettare il proprio corpo;
- negli ambienti naturisti c’è una fiducia reciproca che permette di stare nudi in un clima di serenità;
- l’essere nudi aiuta a togliere la maschera comportamentale che molti portano nella vita;
- la nudità sociale favorisce l’eguaglianza e la sincerità nei rapporti tra le persone.
certo, all’inizio ci vuole un po’ di coraggio, ma la spontaneità dello spogliarsi si acquista rapidamente.
tanti saluti da andrea
Inviato: mer mag 11, 2005 10:13 pm
da Sibyl
Ciao andrea,
sono molto belle le tue parole, credo anche io che la pratica del naturismo possa fare bene alla serenità e alla accettazione del proprio corpo.
Anche io comunque mi trovo nella stessa situazione di goccia, anche se apprezzo molto chi ha più coraggio di me, chi non si ferma a guardare i propri difetti e che non ha continuamente bisogno di difendersi : )
Recentemente mi è capitato di discutere di questo stile di vita con delle persone che si sono scandalizzate soprattutto per l' associazionismo e la condivisione di momenti e luoghi dediti al naturismo, perchè secondo loro la nudità dovrebbe essere vissuta come una cosa personale, nei luoghi consentiti, ma senza ricercare la compagnia di altri naturisti ; oppure che il naturismo non è un a motivazione così "alta" da motivare la nascita di una associazione.
Sorvolando sull' ignoranza, mi è sembrato un intervento molto bigotto (anche se hanno messo le mani avanti dicendo che non volevano essere bigotti : )), alla fine mi sono scandalizzata io per queste parole.
Secondo te quali sono i reali motivi per cui alcune persone vedono in maniera così negativa questo stile di vita? Tu che cosa risponderesti?
associazionismo naturista
Inviato: mer mag 11, 2005 11:21 pm
da andrea grasselli
ciao sibyl,
grazie per le belle parole e per gli spunti di riflessione.
se il naturismo fosse universalmente accettato e quindi praticato, l’associazionismo naturista non esisterebbe e non esisterebbe il termine "naturismo". esisterebbe un mondo dove le persone vivrebbero tranquillamente nude, in armonia e serenità, nel rispetto di se stesse, degli altri e dell'ambiente. gli unici limiti sarebbero le condizioni meteorologiche e alcune attività che richiedono equipaggiamenti protettivi.
non viviamo in un mondo così: i luoghi dove si può praticare naturismo sono molto pochi, quindi è inevitabile che ci si incontri.
va sottolineato che il naturismo è ben di più che la sola vita in nudità: quest’ultima è un mezzo per cercare di vivere in armonia. c’è quindi una cultura di serenità e di rispetto che rendono speciali i luoghi naturisti. non vorrei dare l’immagine di paradisi terrestri, ma ci si prova un pochino. la ricerca della compagnia di altri naturisti ha quindi un valore sociale. aggiungo che nel segno del rispetto naturista, la compagnia e la condivisione non sono assolutamente forzati. io stesso, al momento di avvicinarmi al naturismo, ero inquieto circa un qualche obbligo di condivisione. assolutamente nulla: chi vuole può socializzare, chi preferisce starsene tranquillo, sa di poterlo fare in un ambiente sereno e protetto.
il naturismo ha secondo me una motivazione alta, essendo un movimento che cerca di promuovere la salute sociale. esso può svolgere quindi una funzione di salute pubblica.
la visione negativa dello stile di vita naturista è dovuta secondo me alle questioni e paure che ho elencato nel mio precedente messaggio in questo topic. le persone con cui hai discusso, probabilmente hanno costruito poco se stesse, ma molto un’immagine di se stesse. e la cosa alla fine diventa caricaturale: lo vedi dall’abbigliamento e ancor più dall’atteggiamento artefatto.
tanti saluti da andrea
Inviato: gio mag 12, 2005 7:20 am
da goccia
magari sono solo all'inizio !
In effetti é più facile standosene da soli.
Prima cominciamo da noi: vediamo cosa ci capita, cosa proviamo z <<<<<<<<<<<<<< (questa é la gigia; zzxvbnm 2 anni: lei problemi di nudità non ne ha ... ) un passo alla volta.
Inviato: gio mag 12, 2005 8:35 am
da naturista
Secondo me, quando non si è mai avuto modo di poter pensare al nudo disgiuntamente da quella sfera erotica sessuale, trasgressiva così "privata" e perciò collegata al pudore, alla vergogna, al peccato, rimane molto difficile anche solo immaginare il nudo in maniera naturale, non esibizionista o provocatorio ma, piuttosto, armoniosamente integrato tra altri nudi e tra la natura circostante. Una sensazione cioè ineguagliabile e che, secondo me, non necessita di particolare coraggio.
Necessita semmai di un grande atto liberatorio verso se stessi, verso l'intima esigenza di voler sentire sulla propria pelle, in barba alle convenzioni e all'ipocrisia. Presume un forte amore per la natura che, ovviamente, ci si offre nuda senza intermediari e senza inutili costrizioni.
Presume anche il rispetto per il proprio essere nella sua completezza (anima e corpo).
Perciò, in una società ossessionata da una copertura ossessiva del corpo che è riuscita a trasformare il concetto di nudità nel più grande di tutti i tabù, essere naturisti significa riappropriarsi della nudità come stato naturale dell'uomo. Comprendere questo modo di voler essere nudi, sia che si scelga di viverlo o meno, eviterebbe molti pregiudizi e timori nei confronti dei naturisti e delle associazioni.
Saluti.
Simona
buon inizio
Inviato: gio mag 12, 2005 11:34 am
da andrea grasselli
ciao goccia,
ottima idea: è un buon inizio. dapprima può essere un po' strano, poi col tempo diventa molto naturale. ora si va verso il caldo, quindi è benefico anche per far respirare il corpo.
vivere serenamente la nudità penso sia uno dei più bei regali che puoi fare alla tua gigia. i bambini preferiscono stare nudi che vestiti (quando le condizioni meteorologiche lo permettono), quindi sono sicuro che sarà molto contenta.
abituandosi alla nudità e alla vista dei corpi nudi, gigia potrà percepire serenamente la propria e altrui corporeità e non svilupperà tante tensioni tipiche della società tessile.
dalla nudità casalinga si può poi passare a quella sociale, che caratterizza il naturismo.
potrei dire ancora diverse cose sul naturismo nell’infanzia, ma per ora mi fermo qui e lascio che le tematiche crescano nella discussione, che sento molto bella e costruttiva.
tanti saluti da andrea
Inviato: gio mag 12, 2005 12:09 pm
da Sibyl
andrea grasselli ha scritto:società tessile
Che espressione curiosa :-)
tessili
Inviato: gio mag 12, 2005 12:21 pm
da andrea grasselli
Sibyl ha scritto:Che espressione curiosa :-)
"tessili" e "società tessile" sono espressioni correnti tra i naturisti.
andrea
Inviato: gio mag 12, 2005 2:13 pm
da goccia
beh, speriamo Andrea che diventi costruttiva ... a dirti la verità sono ancora un po' li ferma ai miei abitucci coprenti ... esperimenti a parte. Grazie comunque, quello che dici é interessante.
Il fatto è che siamo vissuti tutti col pensiero dei vestiti addosso sino all'altro giorno e adesso arrivate voi a dire che si può farne a meno ...
Simona, la tua risposta non era gentile. Scusami se te lo dico.
Ok, hai ragione, non riesco a staccarmi dalla dualità nudo-erotico, forse non ho un grande amore per la natura e certamente non ho compreso .... e allora?
Se una cosa non la fai prima tua come cavolo fai a rapportarti con quello che ti capita dopo? Con i miei vestiti addosso mi comporto in un dato modo, mi sento abbastanza protetta e se vengo attaccata so come reagire. Se invece, senza aver assimilato quello di cui parli, mi trovassi di colpo senza vestiti, come potrei portare avanti le ragioni e difendere me stessa da eventuali attacchi? Sarei completamente indifesa.
Sibyl: sai che avevo trovato strano quel termine anch'io?
Inviato: gio mag 12, 2005 9:21 pm
da naturista
Cara goccia, sono io a chiederti scusa se la mia ti è sembrata una risposta poco gentile. Sicuramente è stato un mio errore non contestualizzare le mie riflessioni. Esse non si riferivano infatti alla tua persona ma, mi scuso comunque. Le mie riflessioni tentavano di essere una risposta alla domanda posta da Sybil e cioé:
"Secondo te quali sono i reali motivi per cui alcune persone vedono in maniera così negativa questo stile di vita?"
Un saluto.
Simona
Inviato: ven mag 13, 2005 7:57 am
da goccia
capito, grazie.
Inviato: ven mag 13, 2005 3:54 pm
da gian.luca
Ciao, non posso spiegarti come fare a toglierti i vestiti, ma ti dirò perché l’ho fatto io: perché mi sentivo in imbarazzo, proprio come te!
Devo dire che sono stato aiutato parecchio da mia moglie, la quale aveva già avuto da piccola esperienza con i genitori e un insegnamento molto aperto e libero.
Ho capito d’aver dei complessi, e ho pensato di vincere certe mie paure e dubbi riuscendo a vivere nudo in mezzo ad altre persone.
Nasco nudo e nudo sono uguale a tutti gli altri.
Poi quando l’ho fatto ho capito tante cose.
Ho capito che la persona nuda rappresenta un uomo, vestita invece un simbolo che come tale può essere manipolato a seconda di quello che si vuole far vedere di se.
Non solo ma l’idea della bellezza quale valore viene a mancare, se infatti accetti di stare nudo accetti anche il tuo corpo con tutti suoi difetti.
Inviato: ven mag 13, 2005 7:45 pm
da Sibyl
Non solo ma l’idea della bellezza quale valore viene a mancare, se infatti accetti di stare nudo accetti anche il tuo corpo con tutti suoi difetti.
:-)
Inviato: ven mag 13, 2005 10:23 pm
da massimo candellone
Ciao a tutti.
Un paio di "flash".
Premetto che intendo riferirmi al solo aspetto della nudità, non al naturismo nel senso più completo e complesso.
Mia moglie e io abbiamo una bimba, che da quando è nata ha sempre ricercato la nudità, anche quando avevamo l'impressione che la temperatura non fosse sufficiente.
Il suo corpo nudo "sopporta" (ma sopporta non è il termine corretto) molto bene sia il caldo che il freddo e si ammala raramente.
Osservandola ci siamo chiesti se per caso non avesse ragione lei a stare nuda piuttosto che noi vestiti.
Ho la fortuna di non aver mai provato particolare imbarazzo nel mostrare il mio corpo nudo, nè nel vedere altri corpi nudi.
Ma nè irrazionalmente nè razionalmente avevo assimilato l'importanza di questa pratica, prima di allora.
Poi, in una occasione favorevole (spiaggia naturista con splendida atmosfera naturale e umana), ci siamo finalmente spogliati "in pubblico" con l'intento di conoscere le sensazioni che spingevano le altre persone a spogliarsi.
Non ci siamo più rivestiti.
Il disagio credo che non possa durare più di alcuni...minuti.
Occorre accettarsi: la nudità aiuta anche ad accettarsi, a conoscere se stessi e a ritovare la propria disponibilità verso gli altri. La nudità non genera nei confronti della bellezza nè una perdita di significato nè di valore; solo la rivela per ciò che è.
Domenica ho rivisto una amica. Non so quanti anni abbia, credo tra i 60 e i 70. Il suo copro è vecchio, perchè ha vissuto il tempo con intensità e passione, ma la sua bellezza è così evidente...
Non è la bellezza che eccita, che fa provare invidia, che provoca desiderio di emulazione o rinuncia alla emulazione e il conseguente rifugio nella decadenza.
E' la bellezza della verità svelata, nuda, senza filtri, sincera.
E' la bellezza che si fa amare, che riempie il cuore.
Grazie, ciao.