ESPERIENZE
Inviato: mer mag 11, 2005 8:32 am
Ciao a tutte.
Ricevo questa mail e ve la giro.
Penso che nell'"educazione ambientale" ci possano stare tanti argomenti trattati qui: dall'allattamento al seno al crescere con empatia i propri figli, dal metodo estivill no grazie al no detto anche ai traduttori dei pianti dei bambini (foppapedretti & co.). Che ne dite ... partecipiamo?
Ciao, Gio
"A torino, tra il 2 e il 6 ottobre prossimo si terrà il TerzoCongresso mondiale di educazione ambientale.
Visto che tutti abbiamo mille cose da fare vi spiego in pochissime parole la cosa. se volete potete saltare tutto e andare direttamente alla parte in NERETTO. è totalmente autosufficiente
In portogallo nel 2003 un gruppo di universitari decide che mancano dei momenti di confronto al livello internazionale rispetto all'educazione ambientale (a parte eventi fuori scala come Rio o Rio+10), ai curricola che si usano nei vari settori della formazione (formale, non formale ecc.), alle buone pratiche che magari una piccola comunità africana ha sviluppato per superare proprio il mio stesso problema. in portogallo l'ambiente è purtroppo molto universitario.
nel 2004 si bissa a rio, in brasile: 1500 persone, soprattutto giovani, più società civile, ma è più un incontro regionale che internazionale, e le istituzioni non partecipano molto al dibattito.
per il 2005 l'associazione per cui lavoro (scholé futuro) ottiene l'organizzazione del terzo congresso. la sfida che ci siamo posti è di
allargare il dibattito in due direzioni chiare: il movimento e le istituzioni. sul fronte istituzionale siamo molto soddisfatti: oltre agli
enti che ci sponsorizzano e che organizzano con noi l'evento (regione piemonte, provincia e città di torino) stiamo coinvolgendo attivamente (nel senso che porteranno esperienze e parteciperanno ai lavori) tutto il sistema INFEA delle regioni, molte province, le arpa delle varie regioni ecc. anche le agenzie Onu faranno capolino in quei giorni. molti ministeri e enti istituzionali, soprattutto europei (non solo i grandi ma anche estonia, macedonia, norvegia ecc.).
però è l'associazionismo, il movimento, che mi pare stiamo trascurando un poco. soprattutto in italia (tranne forse qui a torino dove lavoriamo a stretto contatto con la scuola per l'alternativa). e questa lettera è per cercare di spostare il timone.
quindi vi chiedo due cose:
1. volete portare le vostre esperienze al congresso? è importante far sentire che il movimento continua a lavorare; facciamoci vedere, proprio adesso che tutti i temi lillipuziano sono nelle agenda dei media che - purtroppo - contano.
2. potete aiutarci a diffondere in europa e nel mondo questo appello alla partecipazione? abbiamo anche qualche fondo per pagare viaggi a persone che vengono da lontano e che abbiano cose significative da dire.
per qualsiasi informazione (come si propongono interventi o poster, come ci si iscrive ecc.) potete scrivere alla mia mail lavorativa [email protected] e/o visitare il sito del congresso http://www.3weec.org
ecco i temi su cui potete proporre interventi:
Gli assi tematici individuati per il Congresso di Torino sono:
1.. L'educazione a temi che riguardano lo "stato dell'ambiente".
2.. L'educazione e la sostenibilità socioambientale.
3.. Le questioni riguardanti metodologie e approcci educativi in generale.
4.. Alcuni altri temi trasversali.
Attenzione, però: per ciascun asse indichiamo non tutti temi possibili, ma solo quelli su cui abbiamo finora proposte concrete. (nel senso: se avete delle proposte diverse ma interessanti mandatecele!)
1. L'EDUCAZIONE E LO STATO DELL'AMBIENTE
Abbiamo inserito in questo asse alcuni temi che rientrano nell'educazione ambientale "classica", come il cambiamento climatico, la modificazione degli ecosistemi, la biodiversità, le risorse e la loro capacità di rigenerazione (resilience), la capacità di carico, i flussi di energia e materia (es. acqua), l'antropizzazione del territorio,..
Tra questi prevediamo un'attenzione per:
1.1. Disastri ("naturali" e prodotti dall'azione umana), clima, rischio e incertezza.
1.2. Legalità vs. illegalità ambientale.
2. L'EDUCAZIONE E LA SOSTENIBILITÀ SOCIOAMBIENTALE
Abbiamo inserito in questo asse i temi relativi alle strategie per un futuro sostenibile, come la partecipazione dei cittadini, i comportamenti, il coinvolgimento delle comunità locali, l'empowerment, l'equità, le diverse visioni e le differenze tra paesi ricchi e paesi in via di sviluppo, il ruolo delle diverse componenti della società, il ruolo delle imprese,..
Tra questi argomenti segnaliamo in particolare:
2.1. Ricerca di una definizione evolutiva della sostenibilità che tenga conto della molteplicità dei punti di vista (legati in primo luogo ai diversi contesti socioeconomici e geografici), della complessità delle questioni socioambientali, degli inevitabili conflitti e che prospetti strategie di approccio non violento per la trasformazione del conflitto stesso attraverso la sperimentazione di nuove forme di sviluppo umano e sociale.
2.2. Economia, politiche ambientali, ruolo delle imprese, lavoro.
2.3. Stili di vita e qualità della vita.
2.4. Ambiente e salute.
2.5. Agricoltura sostenibile.
2.6. Le questioni di genere nell'educazione ambientale.
2.7. L'integrazione tra patrimonio naturale e culturale per una gestione locale sostenibile del territorio.
2.8. L'educazione ambientale e l'educazione alla pace: guerre e ambiente.
2.9. Il turismo sostenibile.
3. ORGANIZZAZIONE, METODOLOGIE E APPROCCI EDUCATIVI
Abbiamo compreso in questo asse le questioni più strettamente attinenti i valori, l'inserimento della sostenibilità nei curricoli formali della scuola, dell'università, della formazione, il capacity building, l'educazione anche non formale e informale, la promozione della cittadinanza attiva e della partecipazione:
3.1 I nuovi curricoli.
3.2 La formazione di insegnanti, formatori, esperti,.
3.3 Le conoscenze locali/tradizionali.
3.4 L'empowerment delle comunità locali.
3.5 La comunicazione (il tema sarà trattato anche in uno specifico "side event" su televisione e ambiente, promosso dal Forum delle organizzazioni non profit italiane e dalla televisione pubblica italiana).
3.6 L'arte e l'intelligenza emotiva.
3.7 Il senso di appartenenza e l'identità.
4. TEMI TRASVERSALI
Abbiamo poi individuato alcuni altri temi trasversali, comuni a più assi tematici.
4.1. Etica e ambiente.
4.2. Quale ricerca in educazione ambientale.
4.3. Qualità e valutazione.
4.4. Importanza delle reti e dei multipartenariati.
4.5. Rapporto tra pubblico e privato, in particolare tra organizzazioni governative e ONG.
4.6. Rapporto tra intervento pratico (su singoli aspetti) e complessità del mondo (ampiezza delle interconnessioni e quantità di variabili). Riteniamo che a questo tema possa essere ricondotta anche una questione contenuta nel documento iniziale, circa "le complesse relazioni tra diverse scale spaziali (singole unità produttive, sistemi locali, sistemi-Paese, sistema-mondo), tra diverse scale temporali (breve, medio, lungo termine) e tra scale spaziali e scale temporali, variamente intrecciate tra loro." "
Ricevo questa mail e ve la giro.
Penso che nell'"educazione ambientale" ci possano stare tanti argomenti trattati qui: dall'allattamento al seno al crescere con empatia i propri figli, dal metodo estivill no grazie al no detto anche ai traduttori dei pianti dei bambini (foppapedretti & co.). Che ne dite ... partecipiamo?
Ciao, Gio
"A torino, tra il 2 e il 6 ottobre prossimo si terrà il TerzoCongresso mondiale di educazione ambientale.
Visto che tutti abbiamo mille cose da fare vi spiego in pochissime parole la cosa. se volete potete saltare tutto e andare direttamente alla parte in NERETTO. è totalmente autosufficiente
In portogallo nel 2003 un gruppo di universitari decide che mancano dei momenti di confronto al livello internazionale rispetto all'educazione ambientale (a parte eventi fuori scala come Rio o Rio+10), ai curricola che si usano nei vari settori della formazione (formale, non formale ecc.), alle buone pratiche che magari una piccola comunità africana ha sviluppato per superare proprio il mio stesso problema. in portogallo l'ambiente è purtroppo molto universitario.
nel 2004 si bissa a rio, in brasile: 1500 persone, soprattutto giovani, più società civile, ma è più un incontro regionale che internazionale, e le istituzioni non partecipano molto al dibattito.
per il 2005 l'associazione per cui lavoro (scholé futuro) ottiene l'organizzazione del terzo congresso. la sfida che ci siamo posti è di
allargare il dibattito in due direzioni chiare: il movimento e le istituzioni. sul fronte istituzionale siamo molto soddisfatti: oltre agli
enti che ci sponsorizzano e che organizzano con noi l'evento (regione piemonte, provincia e città di torino) stiamo coinvolgendo attivamente (nel senso che porteranno esperienze e parteciperanno ai lavori) tutto il sistema INFEA delle regioni, molte province, le arpa delle varie regioni ecc. anche le agenzie Onu faranno capolino in quei giorni. molti ministeri e enti istituzionali, soprattutto europei (non solo i grandi ma anche estonia, macedonia, norvegia ecc.).
però è l'associazionismo, il movimento, che mi pare stiamo trascurando un poco. soprattutto in italia (tranne forse qui a torino dove lavoriamo a stretto contatto con la scuola per l'alternativa). e questa lettera è per cercare di spostare il timone.
quindi vi chiedo due cose:
1. volete portare le vostre esperienze al congresso? è importante far sentire che il movimento continua a lavorare; facciamoci vedere, proprio adesso che tutti i temi lillipuziano sono nelle agenda dei media che - purtroppo - contano.
2. potete aiutarci a diffondere in europa e nel mondo questo appello alla partecipazione? abbiamo anche qualche fondo per pagare viaggi a persone che vengono da lontano e che abbiano cose significative da dire.
per qualsiasi informazione (come si propongono interventi o poster, come ci si iscrive ecc.) potete scrivere alla mia mail lavorativa [email protected] e/o visitare il sito del congresso http://www.3weec.org
ecco i temi su cui potete proporre interventi:
Gli assi tematici individuati per il Congresso di Torino sono:
1.. L'educazione a temi che riguardano lo "stato dell'ambiente".
2.. L'educazione e la sostenibilità socioambientale.
3.. Le questioni riguardanti metodologie e approcci educativi in generale.
4.. Alcuni altri temi trasversali.
Attenzione, però: per ciascun asse indichiamo non tutti temi possibili, ma solo quelli su cui abbiamo finora proposte concrete. (nel senso: se avete delle proposte diverse ma interessanti mandatecele!)
1. L'EDUCAZIONE E LO STATO DELL'AMBIENTE
Abbiamo inserito in questo asse alcuni temi che rientrano nell'educazione ambientale "classica", come il cambiamento climatico, la modificazione degli ecosistemi, la biodiversità, le risorse e la loro capacità di rigenerazione (resilience), la capacità di carico, i flussi di energia e materia (es. acqua), l'antropizzazione del territorio,..
Tra questi prevediamo un'attenzione per:
1.1. Disastri ("naturali" e prodotti dall'azione umana), clima, rischio e incertezza.
1.2. Legalità vs. illegalità ambientale.
2. L'EDUCAZIONE E LA SOSTENIBILITÀ SOCIOAMBIENTALE
Abbiamo inserito in questo asse i temi relativi alle strategie per un futuro sostenibile, come la partecipazione dei cittadini, i comportamenti, il coinvolgimento delle comunità locali, l'empowerment, l'equità, le diverse visioni e le differenze tra paesi ricchi e paesi in via di sviluppo, il ruolo delle diverse componenti della società, il ruolo delle imprese,..
Tra questi argomenti segnaliamo in particolare:
2.1. Ricerca di una definizione evolutiva della sostenibilità che tenga conto della molteplicità dei punti di vista (legati in primo luogo ai diversi contesti socioeconomici e geografici), della complessità delle questioni socioambientali, degli inevitabili conflitti e che prospetti strategie di approccio non violento per la trasformazione del conflitto stesso attraverso la sperimentazione di nuove forme di sviluppo umano e sociale.
2.2. Economia, politiche ambientali, ruolo delle imprese, lavoro.
2.3. Stili di vita e qualità della vita.
2.4. Ambiente e salute.
2.5. Agricoltura sostenibile.
2.6. Le questioni di genere nell'educazione ambientale.
2.7. L'integrazione tra patrimonio naturale e culturale per una gestione locale sostenibile del territorio.
2.8. L'educazione ambientale e l'educazione alla pace: guerre e ambiente.
2.9. Il turismo sostenibile.
3. ORGANIZZAZIONE, METODOLOGIE E APPROCCI EDUCATIVI
Abbiamo compreso in questo asse le questioni più strettamente attinenti i valori, l'inserimento della sostenibilità nei curricoli formali della scuola, dell'università, della formazione, il capacity building, l'educazione anche non formale e informale, la promozione della cittadinanza attiva e della partecipazione:
3.1 I nuovi curricoli.
3.2 La formazione di insegnanti, formatori, esperti,.
3.3 Le conoscenze locali/tradizionali.
3.4 L'empowerment delle comunità locali.
3.5 La comunicazione (il tema sarà trattato anche in uno specifico "side event" su televisione e ambiente, promosso dal Forum delle organizzazioni non profit italiane e dalla televisione pubblica italiana).
3.6 L'arte e l'intelligenza emotiva.
3.7 Il senso di appartenenza e l'identità.
4. TEMI TRASVERSALI
Abbiamo poi individuato alcuni altri temi trasversali, comuni a più assi tematici.
4.1. Etica e ambiente.
4.2. Quale ricerca in educazione ambientale.
4.3. Qualità e valutazione.
4.4. Importanza delle reti e dei multipartenariati.
4.5. Rapporto tra pubblico e privato, in particolare tra organizzazioni governative e ONG.
4.6. Rapporto tra intervento pratico (su singoli aspetti) e complessità del mondo (ampiezza delle interconnessioni e quantità di variabili). Riteniamo che a questo tema possa essere ricondotta anche una questione contenuta nel documento iniziale, circa "le complesse relazioni tra diverse scale spaziali (singole unità produttive, sistemi locali, sistemi-Paese, sistema-mondo), tra diverse scale temporali (breve, medio, lungo termine) e tra scale spaziali e scale temporali, variamente intrecciate tra loro." "