diventare vegan
diventare vegan
ciao a tutti,
vedo che fra di voi ci sono molti vegani navigati. io sono vegatariana (da meno di un anno) e vorrei passare al veganesimo. Ho però un paio di problemi:
1- vivo in campagna, quindi mi è difficile trovare tofu seitan, etc
(se uno mangia legumi tutti i giorni gli viene un gonfiore...)
2- non vi sembra che questi prodotti siano molto cari ?
nel passaggio da onnivora a vegetariana il risparmio è notevole, in questo
caso non so. qual'è la vostra esperienza ?
grazie a tutti
ciao ciao
vedo che fra di voi ci sono molti vegani navigati. io sono vegatariana (da meno di un anno) e vorrei passare al veganesimo. Ho però un paio di problemi:
1- vivo in campagna, quindi mi è difficile trovare tofu seitan, etc
(se uno mangia legumi tutti i giorni gli viene un gonfiore...)
2- non vi sembra che questi prodotti siano molto cari ?
nel passaggio da onnivora a vegetariana il risparmio è notevole, in questo
caso non so. qual'è la vostra esperienza ?
grazie a tutti
ciao ciao
Volendo il tofu e il seitan puoi farli tu in casa.Andandoli a comprare si spende un pò, ma sono cose che non si mangiano tutti i giorni, quindi la spesa non è superiore(se mai inferiore) a quella di ora per i formaggi o le uova.Secondo me essere vegan conviene...per gli animali, per l'ambiente, per gli umani...e anche per le nostre tasche ;-)
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Sibyl
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Re: diventare vegan
Tofu e seitan non sono alimenti necessari nella dieta vegan, e i legumi in sè non danno gonfiore, è l'abbinamento coi cereali e le pelliccine che danno questi effetti. Poni una domanda agli esperti di nutrizione vegetariana, sapranno darti delle indicazioni più approfondite su questo aspetto.milou ha scritto:vivo in campagna, quindi mi è difficile trovare tofu seitan, etc (se uno mangia legumi tutti i giorni gli viene un gonfiore...)
http://www.scienzavegetariana.it/domande.html
Comunque ha ragione Sara, il tofu e il seitan si possono fare anche in casa:
Da: http://www.vegan3000.info
Tofu fatto in casa
Ingredienti
1 kg di soia - acqua - succo di limone
Preparazione
Lasciate la soia in ammollo per 15-18 ore in acqua fresca, avendo cura di cambiare l'acqua almeno un paio di volte. Schiacciate bene i semi macerati (l'ideale sarebbe fare questa operazione con l'aiuto di un mortaio) e mettete sul fuoco, aggiungendo acqua bollente e rimestando di frequente per far riassorbire la schiuma che si potrà formare. Portate a bollore per tre volte interrompendo ogni volta la bollitura mediante piccole aggiunte di acqua fredda. Mantenete poi il preparato per alcuni minuti vicino al punto di bollitura.
Filtrate, strizzando, il composto attraverso un telo da cucina. Riscaldate a 80-90 °C il liquido così ottenuto e fatelo coagulare grazie a mezzo bicchiere di succo di limone. Lasciate riposare per permettere la separazione della parte coagulata ed eliminate il latticello eccedente.
Procedete ora all'azione di sgocciolatura, riponendo il tutto in una cassetta di legno forata dotata di un telo a trama non troppo fitta. Al termine della sgoccioltaura, resterà nella cassetta la parte coagulata (il tofu) che presserete mettendolo sotto un tavoletta sormontata da un peso.
Si conserva in frigorifero in acqua fredda, rinnovata spesso, per una settimana.
Note
Ricetta tratta da "Il cucchiaio verde, la Bibbia della Cucina Vegetariana" - Ed. Demetra
Seitan fatto in casa
Ingredienti
500 g di farina integrale di grano tenero biologico - 1 bicchiere di shoyu - 1 c di zenzero in polvere - 5 cm di alga kombu - acqua fresca a volontà
Preparazione
Impastare la farina con l'acqua in modo da ottenere un impasto molto morbido e acquoso, lavorato lo stretto necessario per formarlo bene. Gli si dà la forma approssimativa di una sfera. Lo appoggiamo quindi in una zuppiera il cui bordo deve superare l'altezza dell'impasto e riempiamo d'acqua la zuppiera fino a coprire bene tutto l'impasto.
Lasciamo riposare il tutto per 45-50 minuti.
Apriamo un filo d'acqua molto sottile nel lavandino della cucina, solleviamo delicatamente l'impasto in ammollo e, tenendolo fra le mani, iniziamo a lavorarlo delicatamente sotto l'acqua.
La farina inizia a cedere l'amido, che scorre via con l'acqua dandole il caratteristico colore bianco. L'amido può essere accumulato con l'acqua di scolo, decantato, asciugato e riutilizzato in mille modi. Dopo molto tempo che si lavora l'impasto, anche la crusca comincia a cadere con l'acqua. Quando l'acqua è meno bianca (cioè l'amido comincia a finire), si può aumentare un poco il getto d'acqua per accelerare i tempi. Continuiamo a lavorare l'impasto, che sempre più assume la consistenza spugnosa del seitan. La crusca continua ad uscire sempre più copiosa (attenzione a non otturare lo scarico: si può usare un filtro e pulirlo di quando in quando); quando esce solo più crusca si può aumentare ancora il getto d'acqua.
Al termine della lavorazione a mano ciò che rimane è proprio il glutine, ovvero la frazione proteica non idrosolubile del frumento.
A questo punto mettiamo un litro d'acqua in una pentola, aggiungiamo lo shoyu e l'alga e, naturalmente, il seitan. Portiamo a ebollizione e facciamo cuocere almeno 40 minuti; negli ultimi minuti di cottura aggiungiamo lo zenzero.
Note
Una volta raffreddato, il seitan si conserva in frigo in acqua e shoyu per qualche giorno.
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Marcello
Comunque, anche se abiti in campagna, come me, una volta alla settimana o ogni quindici giorni puoi probabilmente andare a fare la spesa in città, dove c'è qualche negozio più fornito e comprare tofu, seitan e compagnia.
Ti porti dietro una borsa di quelle per mantenere i surgelati, e il gioco è fatto.
Così non sei costretta a mangiare sempre legumi (che comunque si possono preparare in tantissimi modi diversi) e puoi provare anche questi prodotti che, indispensabili o meno, sono però buoni e fanno bene all'umore.
:-)
M.
Ti porti dietro una borsa di quelle per mantenere i surgelati, e il gioco è fatto.
Così non sei costretta a mangiare sempre legumi (che comunque si possono preparare in tantissimi modi diversi) e puoi provare anche questi prodotti che, indispensabili o meno, sono però buoni e fanno bene all'umore.
:-)
M.
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Sibyl
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Quando si parla di seitan bisogna premettere sempre una cosa importante: la marca![email protected] ha scritto:Ma a chi di voi piace il seitan.
Io l'ho provato in varie modalita e ogni volta mi ha fatto abbastanza schifo.
Mi ricorda il sapore "dell'animella" che mia mamma mi cucinava da piccolo; un bruttissimo ricordo .....
Voi come lo preparate?
si, purtroppo si rischia di fare pubblicità, però è vero... c'è una grande differenza tra una marca e l'altra. Diciamo che i seitan buoni sono quelli lavorati a mano, dalla forma irregolare e porosa. Se prendi il seitan rettangolare e gommoso non ci siamo proprio.
Una ricetta che a me piace molto è questa: prendo le fettine di seitan (sottili) e le passo nella farina. poi le faccio dorare da entrambi i lati in una padella con un goccio di olio d'oliva e alla fine spruzzo il succo di limone da tutte e due le parti.
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andrea grasselli
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Re: diventare vegan
ciao milou,milou ha scritto:nel passaggio da onnivora a vegetariana il risparmio è notevole, in questo caso non so. qual'è la vostra esperienza ?
io sono vegano da un mese e mezzo. ho notato subito tre cose:
- sto imparando a cucinare (da vegetariano una mozzarella, un po' di formaggio e via);
- per ora non ho bisogno del frigorifero (ne avrò probabilmente bisogno solo in estate); basta uno stanzino fresco;
- TERZO: spendo parecchio meno per il mangiare. tofu e seitan ne consumo poco.
tanti saluti da andrea
ho provato a fare il seitan, come mi aveva detto sybil, e sono riuscita ad arrivare fino in fondo, intendo senza perdermi mezzo impasto per strada.
e già di questo sono soddisfatta. il risultato finale, però, ha lasciato un pò a desiderare, ha il sapore di pane! finche taglio fette molto sottili va bene, altrimenti è gommoso. ho sbagliato qualcosa o sbaglio a cucinarlo ?
grazie a tutti ciao ciao
e già di questo sono soddisfatta. il risultato finale, però, ha lasciato un pò a desiderare, ha il sapore di pane! finche taglio fette molto sottili va bene, altrimenti è gommoso. ho sbagliato qualcosa o sbaglio a cucinarlo ?
grazie a tutti ciao ciao
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Sibyl
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Secondo me devi solo fare un po' di esperienza... è come imparare a fare i dolci, bisogna prendere dimestichezza. Già è un buon inizio, non ti dico che cosa è uscito a me la prima volta che l'ho fatto!
Per il sapore... prova ad aromatizzarlo meglio. Puoi sostituire gli ingredienti giapponesi (shoyu, kombu) con un bel brodo vegetale, opportunamente salato se non lo è già.
Ciao!
Per il sapore... prova ad aromatizzarlo meglio. Puoi sostituire gli ingredienti giapponesi (shoyu, kombu) con un bel brodo vegetale, opportunamente salato se non lo è già.
Ciao!