ENERGIA EOLICA????MA PER FAVORE!!!!!!
Inviato: dom apr 24, 2005 8:43 pm
Gia'
energia eolica?
come sempre le solite cose all'italiana.
Ho trovato un interessante articolo sul giornale
" La Sicilia " sugli impianti eolici che avrebbero potuto essere una valida risposta per la sempre crescente sete di energia elettrica
Ma quando tutto sembrava finalmente avere una risposta,ecco il solito DEUS EX MAKINA
( all'incontrario ) bloccare il tutto e con una scusa che a me personalmente sembra una grandissima cazz...pardon....CAVOLATA.
Ecco l'articolo:
Gli impianti eolici? «Contingentati»
Nuove regole in Sicilia.
L'assessore Cascio firma il decreto, ma il Gestore avverte: «Rete ancora insufficiente, si deve rallentare»
Gaetano Mineo
Palermo. Rischia di far saltare in aria la rete elettrica in Sicilia, la costante impennata dell'energia eolica prodotta in quest'ultimo periodo nell'Isola. E così il Grtn intima l'avanti adagio agli impianti per lo sfruttamento del vento in Sicilia. Un allarme che fa a pugni con la riapertura delle porte all'eolico effettuata proprio ieri dalla Regione.
Dunque, l'assessore regionale all'Ambiente, Francesco Cascio, dà il via libera agli impianti eolici e, alcune ore prima, il Gestore della rete trasmissione nazionale fa sapere che occorre interpellare il Grtn prima di piantare «pale» al vento. Il motivo lo spieghiamo con le parole riportate dallo stesso documento del Gestore: «Negli ultimi mesi sono pervenute al Grtn e ad Enel distribuzione molteplici domande di connessione di impianti eolici alla rete di trasmissione nazionale e di distribuzione in Sicilia». A questo punto «si pone il problema della compatibilità delle nuove richieste alla rete elettrica isolana al fine di non compromettere le continuità e la sicurezza del sistema elettrico». «…Tali limitazioni sono poste in attesa che siano realizzati gli interventi di sviluppo della rete di trasmissione in Sicilia…».
Un paradosso tutto nostrano. Risalta alla mente la popolarissima metafora del topolino che mangia l'elefante, dato i piccoli numeri che ruotano in Sicilia sulla produzione eolica (0,19%), rispetto a quella termoelettrica (96%). In dettaglio, il Grtn avverte che degli attuali 503 megawatt di potenza allacciabile alla rete isolana, 262 già sono impegnati, altri 135 «ipotecati» per impianti in via di realizzazione, il che significa che ancora soltanto 106 megawatt sono disponibili per dar vita ad ulteriori progetti «senza creare problemi di sicurezza», dice ancora il Grtn.
A questo punto, difficile appare capire quando verranno realizzati i relativi lavori di potenziamento della rete elettrica isolana affinché altre «spine» del vento possano allacciarsi. Vedremo.
Intanto, come si è detto, Cascio firma il decreto che autorizza con norme più rigorose l'istallazione di nuovi impianti eolici. I dati ufficiali parlano di 6 centrali eoliche attualmente funzionanti in Sicilia. Ma più di 100 progetti sono pronti ad avere il via libera dall'assessorato per realizzare altrettanti impianti. A questo punto ci si chiede: come potranno essere realizzati questi progetti, tenuto conto dell'avvertimento del Grtn?
Un fatto è certo: l'eolico ormai è diventando un grande affare. Lo stesso fatto che la Regione ha messo in palio a imprenditori ed enti interessati a questa forma di produzione 125 milioni di euro, ha alimentato l'appetito. Per l'esattezza, di questi 125 milioni già circa 40 milioni sono stati assegnati attraverso bando ai richiedenti, i restanti 80 milioni verranno erogati con ulteriori due ulteriori bandi di cui uno già pubblicato lo scorso febbraio l'altro, invece, vedrà la luce a giugno prossimo.
«La Regione – afferma Cascio – ha deciso di "sposare" la politica dell'ambiente, puntando sulla promozione dell'energia pulita, ma anche sulla tutela del territorio. La Sicilia, in questo modo, vuole concorrere in modo rilevante a rispettare i termini stabiliti nel Protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici che prevede per l'Italia l'abbassamento, entro il 2012, delle emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 6,5 per cento rispetto al 1990».
Le novità introdotte dal nuovo provvedimento si applicheranno a tutti quei progetti per i quali, alla data di pubblicazione del relativo decreto sulla «Gazzetta Ufficiale» della Regione, non sia stato ancora emesso il giudizio di compatibilità ambientale. Il che vuol dire che gli oltre 100 progetti sull'eolico giacenti sulla scrivania dell'assessorato prima di ottenere il via libera dovranno essere integrati con nuova documentazione dettata dall'appena varata norma. Tra le novità riportate dal provvedimento anche una «scadenza» dell'autorizzazione: se entro 12 mesi dal rilascio del provvedimento di compatibilità ambientale non verranno avviati i lavori per la realizzazione dell'impianto eolico, l'assessorato provvederà alla revoca dell'autorizzazione. Stessa musica per i progetti già autorizzati.
E ancora: l'ok a una nuova iniziativa da parte dell'assessorato è obbligatorio per qualunque potenza elettrica erogherà il futuro impianto, quindi anche inferiore a 20 mila volt, per i quali prima non era necessario. Richiesta anche la certificazione da parte di società specializzate di uno studio del vento. Inoltre, gli enti locali dovranno esprimere il proprio parere al progetto una sola volta, in sede di approvazione della variante urbanistica; mentre per le Soprintendenze entra in vigore il silenzio-assenso. In pratica, se gli impianti non rientrano zone di rilievo paesistico, il via libera si dà per scontato trascorsi 60 giorni dalla presentazione dell'istanza, nel caso di vincoli, invece, le Soprintendenze avranno 150 giorni di tempo per valutare i progetti.
energia eolica?
come sempre le solite cose all'italiana.
Ho trovato un interessante articolo sul giornale
" La Sicilia " sugli impianti eolici che avrebbero potuto essere una valida risposta per la sempre crescente sete di energia elettrica
Ma quando tutto sembrava finalmente avere una risposta,ecco il solito DEUS EX MAKINA
( all'incontrario ) bloccare il tutto e con una scusa che a me personalmente sembra una grandissima cazz...pardon....CAVOLATA.
Ecco l'articolo:
Gli impianti eolici? «Contingentati»
Nuove regole in Sicilia.
L'assessore Cascio firma il decreto, ma il Gestore avverte: «Rete ancora insufficiente, si deve rallentare»
Gaetano Mineo
Palermo. Rischia di far saltare in aria la rete elettrica in Sicilia, la costante impennata dell'energia eolica prodotta in quest'ultimo periodo nell'Isola. E così il Grtn intima l'avanti adagio agli impianti per lo sfruttamento del vento in Sicilia. Un allarme che fa a pugni con la riapertura delle porte all'eolico effettuata proprio ieri dalla Regione.
Dunque, l'assessore regionale all'Ambiente, Francesco Cascio, dà il via libera agli impianti eolici e, alcune ore prima, il Gestore della rete trasmissione nazionale fa sapere che occorre interpellare il Grtn prima di piantare «pale» al vento. Il motivo lo spieghiamo con le parole riportate dallo stesso documento del Gestore: «Negli ultimi mesi sono pervenute al Grtn e ad Enel distribuzione molteplici domande di connessione di impianti eolici alla rete di trasmissione nazionale e di distribuzione in Sicilia». A questo punto «si pone il problema della compatibilità delle nuove richieste alla rete elettrica isolana al fine di non compromettere le continuità e la sicurezza del sistema elettrico». «…Tali limitazioni sono poste in attesa che siano realizzati gli interventi di sviluppo della rete di trasmissione in Sicilia…».
Un paradosso tutto nostrano. Risalta alla mente la popolarissima metafora del topolino che mangia l'elefante, dato i piccoli numeri che ruotano in Sicilia sulla produzione eolica (0,19%), rispetto a quella termoelettrica (96%). In dettaglio, il Grtn avverte che degli attuali 503 megawatt di potenza allacciabile alla rete isolana, 262 già sono impegnati, altri 135 «ipotecati» per impianti in via di realizzazione, il che significa che ancora soltanto 106 megawatt sono disponibili per dar vita ad ulteriori progetti «senza creare problemi di sicurezza», dice ancora il Grtn.
A questo punto, difficile appare capire quando verranno realizzati i relativi lavori di potenziamento della rete elettrica isolana affinché altre «spine» del vento possano allacciarsi. Vedremo.
Intanto, come si è detto, Cascio firma il decreto che autorizza con norme più rigorose l'istallazione di nuovi impianti eolici. I dati ufficiali parlano di 6 centrali eoliche attualmente funzionanti in Sicilia. Ma più di 100 progetti sono pronti ad avere il via libera dall'assessorato per realizzare altrettanti impianti. A questo punto ci si chiede: come potranno essere realizzati questi progetti, tenuto conto dell'avvertimento del Grtn?
Un fatto è certo: l'eolico ormai è diventando un grande affare. Lo stesso fatto che la Regione ha messo in palio a imprenditori ed enti interessati a questa forma di produzione 125 milioni di euro, ha alimentato l'appetito. Per l'esattezza, di questi 125 milioni già circa 40 milioni sono stati assegnati attraverso bando ai richiedenti, i restanti 80 milioni verranno erogati con ulteriori due ulteriori bandi di cui uno già pubblicato lo scorso febbraio l'altro, invece, vedrà la luce a giugno prossimo.
«La Regione – afferma Cascio – ha deciso di "sposare" la politica dell'ambiente, puntando sulla promozione dell'energia pulita, ma anche sulla tutela del territorio. La Sicilia, in questo modo, vuole concorrere in modo rilevante a rispettare i termini stabiliti nel Protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici che prevede per l'Italia l'abbassamento, entro il 2012, delle emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 6,5 per cento rispetto al 1990».
Le novità introdotte dal nuovo provvedimento si applicheranno a tutti quei progetti per i quali, alla data di pubblicazione del relativo decreto sulla «Gazzetta Ufficiale» della Regione, non sia stato ancora emesso il giudizio di compatibilità ambientale. Il che vuol dire che gli oltre 100 progetti sull'eolico giacenti sulla scrivania dell'assessorato prima di ottenere il via libera dovranno essere integrati con nuova documentazione dettata dall'appena varata norma. Tra le novità riportate dal provvedimento anche una «scadenza» dell'autorizzazione: se entro 12 mesi dal rilascio del provvedimento di compatibilità ambientale non verranno avviati i lavori per la realizzazione dell'impianto eolico, l'assessorato provvederà alla revoca dell'autorizzazione. Stessa musica per i progetti già autorizzati.
E ancora: l'ok a una nuova iniziativa da parte dell'assessorato è obbligatorio per qualunque potenza elettrica erogherà il futuro impianto, quindi anche inferiore a 20 mila volt, per i quali prima non era necessario. Richiesta anche la certificazione da parte di società specializzate di uno studio del vento. Inoltre, gli enti locali dovranno esprimere il proprio parere al progetto una sola volta, in sede di approvazione della variante urbanistica; mentre per le Soprintendenze entra in vigore il silenzio-assenso. In pratica, se gli impianti non rientrano zone di rilievo paesistico, il via libera si dà per scontato trascorsi 60 giorni dalla presentazione dell'istanza, nel caso di vincoli, invece, le Soprintendenze avranno 150 giorni di tempo per valutare i progetti.