neo mamma in crisi
Inviato: ven apr 15, 2005 11:19 am
so che ne abbiamo parlato + volte, ma vediamo non saprei come fare la ricerca, pertanto vi espongo il problema e vediamo se mi potete aiutare; un mese fa una mia cara amica ha avuto un bellissimo bimbo, ci sono state delle complicazioni durante il parto (avvenuto peraltro con quasi 2 settimane di ritardo, cosa che da se ha mandato in tilt la ragazza) che hanno fatto rischiare la vita alla mia amica. Non si sono ancora capite le cause fatto sta che mentre spingeva c'è stata la rottura dell'utero, con conseguente emoraggia, un embolo è andato nei polmoni e lei ha avuto un arresto cardiocircolatorio. Un macello insomma. Hanno fatto un cesareo d'urgenza prima e un'operazione per il resto appena estratto il bimbo (che per fortuna non ha avuto nessunissimo problema). Lei è stata quasi una settimana in rianimazione, senza poter veder il piccolo, che perciò è stato fin da subito alimentato artificialmente.
Appena in stanza le hanno consegnato il piccolo e hanno fatto di tutto e di + per aiutarla nell'allattamento. A distanza di un mese però, lui del seno non ne vuol sapere, quel poco (ieri solo 10 cc, 5 x seno) che riesce a dare se toglie con il tiralatte e glielo da con il bibe. Dice che ogni sera prova ad attaccarlo ma lui prende, molla, piange, gira la testa...e lei è in crisi. Il brutto xò è che la crisi non è tanto per questo motivo, lei ormai è fuori pericolo, le è andata bene alla fin fine, ma ha rischiato la vita, e inconsciamente (neppure tanto) incolpa il figlio di quanto accaduto. Sta sempre a piangere se lui piange, se non mangia, se non dorme, dice che non ce la fa, non le viene di tenerlo in braccio, non si sente mamma, si sente xò in colpa...e sapeste quanto lo ha desiderato questo bambino. Ho provato a darle qualche consiglio sull'allattamento, le ho detto di tenere il piccolo di + in braccio, che lui sente il disagio della mamma e ci soffre, ma mi ha detto chiaro e tondo che problemi a parte lei ha i suoi principi e che posso dire quel che voglio, tanto è una causa persa. Non sembra + lei, le ho consigliato un supporto psicologico...dice che non le serve e questo mi spaventa, perchè tutti noi spesso pensiamo di aver bisogno di aiuto, tutti noi se potessimo andremmo mezz'ora da uno psic, o no? chi dice che non ne ha bisogno è chi veramente ha un problema. Ora vorrei tanto aiutarla sia con l'allattamento (come far appunto a ripristinare un allattamento iniziato dopo una settimana...lui ormai è abituato al bibe!!) che come mamma. Sono stata felice ieri sera di ricevere un suo sms dove mi chiedeva qualche consiglio...forse maltrattandola un po' l'ho smossa (le ho chiesto xchè ha fatto un figlio, le ho detto di smetterla di compatirsi che suo figlio ha bisogno di lei) ma non sono medico, sono "solo" mamma e amica. Un po' mi sento in colpa perchè fin da subito mi sono mostrata entusiasta del mio bambino, mi sono sempre mostrata felice e soddisfatta, che piagesse, non dormisse ecc, invece questo lei non lo sente, si confronta con me e ne deduce di non essere "mamma abbastanza".
Come fare? Ogni consiglio, anche tipo letture da sottoporle, mi sarà d'aiuto, ci tengo a lei e mi preoccupo per il piccolo...cosa che purtroppo pochi fanno, sono tutti intenti a coccolar la "rediviva", tanto dicono lui mangia e dorme, vuol dire che sta bene...ho i miei dubbi!
grazie claudia
Appena in stanza le hanno consegnato il piccolo e hanno fatto di tutto e di + per aiutarla nell'allattamento. A distanza di un mese però, lui del seno non ne vuol sapere, quel poco (ieri solo 10 cc, 5 x seno) che riesce a dare se toglie con il tiralatte e glielo da con il bibe. Dice che ogni sera prova ad attaccarlo ma lui prende, molla, piange, gira la testa...e lei è in crisi. Il brutto xò è che la crisi non è tanto per questo motivo, lei ormai è fuori pericolo, le è andata bene alla fin fine, ma ha rischiato la vita, e inconsciamente (neppure tanto) incolpa il figlio di quanto accaduto. Sta sempre a piangere se lui piange, se non mangia, se non dorme, dice che non ce la fa, non le viene di tenerlo in braccio, non si sente mamma, si sente xò in colpa...e sapeste quanto lo ha desiderato questo bambino. Ho provato a darle qualche consiglio sull'allattamento, le ho detto di tenere il piccolo di + in braccio, che lui sente il disagio della mamma e ci soffre, ma mi ha detto chiaro e tondo che problemi a parte lei ha i suoi principi e che posso dire quel che voglio, tanto è una causa persa. Non sembra + lei, le ho consigliato un supporto psicologico...dice che non le serve e questo mi spaventa, perchè tutti noi spesso pensiamo di aver bisogno di aiuto, tutti noi se potessimo andremmo mezz'ora da uno psic, o no? chi dice che non ne ha bisogno è chi veramente ha un problema. Ora vorrei tanto aiutarla sia con l'allattamento (come far appunto a ripristinare un allattamento iniziato dopo una settimana...lui ormai è abituato al bibe!!) che come mamma. Sono stata felice ieri sera di ricevere un suo sms dove mi chiedeva qualche consiglio...forse maltrattandola un po' l'ho smossa (le ho chiesto xchè ha fatto un figlio, le ho detto di smetterla di compatirsi che suo figlio ha bisogno di lei) ma non sono medico, sono "solo" mamma e amica. Un po' mi sento in colpa perchè fin da subito mi sono mostrata entusiasta del mio bambino, mi sono sempre mostrata felice e soddisfatta, che piagesse, non dormisse ecc, invece questo lei non lo sente, si confronta con me e ne deduce di non essere "mamma abbastanza".
Come fare? Ogni consiglio, anche tipo letture da sottoporle, mi sarà d'aiuto, ci tengo a lei e mi preoccupo per il piccolo...cosa che purtroppo pochi fanno, sono tutti intenti a coccolar la "rediviva", tanto dicono lui mangia e dorme, vuol dire che sta bene...ho i miei dubbi!
grazie claudia