storia di un ragno...
Inviato: mer apr 13, 2005 7:43 am
c'era una volta ubaldo, un ragno presuntuoso...
egli andava in giro di qua e di là, spargendo ovunque le sue ragnatele che riteneva le più belle dell'intero universo...spesso nessuno gliele richiedeva, ma lui era convinto che tutti fossero onorati di riceverle e non si poneva troppe domande, sparava ragnatele a destra e a manca e restava in attesa degli applausi...
per essere sinceri, le sue ragnatele erano veramente belle, ma era il modo in cui le concedeva, con sufficienza, facendole cadere dall'alto che le rendeva indesiderate...
ubaldo viaggiava molto, e appena arrivava in un posto nuovo
riceveva complimenti per le sue ragnatele, ma presto i suoi "spettatori" si
stancavano dei suoi modi presuntuosi e lo lasciavano da parte...tutti i
ragni amavano lanciare ragnatele in giro, ma lui faceva miracoli per
riuscire ad intercettarle tutte e a tutte contrapporre la sua, insomma un
vero egocentrico...
un giorno ubaldo arrivò in un prato verdissimo e molto bello, popolato da una moltitudine di ragni che convivevano serenamente da molto tempo...certo a volte c'erano tra loro discussioni, ma facevano parte
del loro vivere e sempre c'erano le rappacificazioni...
quando ubaldo arrivò là, pensò di aver trovato terreno fertile per piantare una intera rete intessuta con le sue meravigliose ragnatele e così cominciò a lanciarle ovunque e contro tutte le altre, a volte a ragion veduta, altre volte a caso...ma ubaldo, preso come era di sè, non aveva riflettuto sul fatto che anche lui avrebbe potuto restare invischiato nei suoi fili...e lancia oggi, lancia domani, alla fine si ritrovò completamente avvolto da uno splendido gomitolo che tutti ammiravano, ma che lo teneva lontano dagli altri ragni che non potevano più raggiungerlo, immerso nel suo stesso io...
oggi qui il sole splende...lancio uno dei suoi raggi attraverso l'italia intera, ad abbracciarvi tutti
sorrisi
egli andava in giro di qua e di là, spargendo ovunque le sue ragnatele che riteneva le più belle dell'intero universo...spesso nessuno gliele richiedeva, ma lui era convinto che tutti fossero onorati di riceverle e non si poneva troppe domande, sparava ragnatele a destra e a manca e restava in attesa degli applausi...
per essere sinceri, le sue ragnatele erano veramente belle, ma era il modo in cui le concedeva, con sufficienza, facendole cadere dall'alto che le rendeva indesiderate...
ubaldo viaggiava molto, e appena arrivava in un posto nuovo
riceveva complimenti per le sue ragnatele, ma presto i suoi "spettatori" si
stancavano dei suoi modi presuntuosi e lo lasciavano da parte...tutti i
ragni amavano lanciare ragnatele in giro, ma lui faceva miracoli per
riuscire ad intercettarle tutte e a tutte contrapporre la sua, insomma un
vero egocentrico...
un giorno ubaldo arrivò in un prato verdissimo e molto bello, popolato da una moltitudine di ragni che convivevano serenamente da molto tempo...certo a volte c'erano tra loro discussioni, ma facevano parte
del loro vivere e sempre c'erano le rappacificazioni...
quando ubaldo arrivò là, pensò di aver trovato terreno fertile per piantare una intera rete intessuta con le sue meravigliose ragnatele e così cominciò a lanciarle ovunque e contro tutte le altre, a volte a ragion veduta, altre volte a caso...ma ubaldo, preso come era di sè, non aveva riflettuto sul fatto che anche lui avrebbe potuto restare invischiato nei suoi fili...e lancia oggi, lancia domani, alla fine si ritrovò completamente avvolto da uno splendido gomitolo che tutti ammiravano, ma che lo teneva lontano dagli altri ragni che non potevano più raggiungerlo, immerso nel suo stesso io...
oggi qui il sole splende...lancio uno dei suoi raggi attraverso l'italia intera, ad abbracciarvi tutti
sorrisi