veronesi, smog e...media

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carletto
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veronesi, smog e...media

Messaggio da carletto » ven apr 01, 2005 1:10 pm

Salve,
posto qui questo testo tratto dal sito : http://www.beppegrillo.it . E' molto interessante come i media trattano certi argomenti...

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Il Professor Veronesi ha detto, ad un convegno, che il 30% dei tumori nell’uomo sono causati dalla cattiva alimentazione, quelli causati dall’inquinamento atmosferico solo tra l’1 e il 4 per cento, confermando quanto i testi di cancerologia scrivono da vent’anni.

La Commissione Europea ricorda che, in Europa, l’inquinamento atmosferico, generato principalmente dai trasporti, uccide ogni anno 310.000 persone e accorcia la vita media di quasi un anno.

Ma provate a leggere i giornali del 15 marzo 2005:

“Tumori, Veronesi assolve lo smog”, Corriere della sera, Repubblica, Messaggero;
“Veronesi: di smog non si muore”, Il giorno;
“Lo smog non fa male, è peggio la polenta”, Il secolo XIX ;
“Latte e polenta sono più dannosi come causa di tumori” Il giornale;
“Molto peggio la polenta o il latte dell’inquinamento atmosferico come causa dei tumori”, Corriere della sera;
“L’inquinamento atmosferico non è rilevante per i tumori”, La stampa;
“L’inquinamento atmosferico non è una causa rilevante dei tumori. (…) Per quanto riguarda i pericoli dello smog le paure sono infondate”, Il giorno ;
Per i tumori “l’incidenza dell’inquinamento atmosferico non è rilevante”, “Pochissimi i tumori per smog”, Repubblica;
“Veronesi: i tumori derivano al 30% dal cibo e solo per l’1 % è responsabile lo smog”, Il messaggero
“L’inquinamento rilevante al massimo per il 4% delle malattie”, Il giornale;

Ci sono tre ipotesi per quanto è accaduto:

1) Un sosia del professor Veronesi è riuscito a fuggire dal neurodeliri e tiene conferenze al suo posto;

2) Almeno dieci tra direttori di giornali e giornalisti vanno portati subito al neurodeliri o alla più vicina casa circondariale;

3) Chi paga ha sempre ragione:
- Proprietario di tre dei quattro maggiori giornali italiani: FIAT.
- Tra i maggiori clienti (investimenti pubblicitari) dei giornali italiani: case automobilistiche. compagnie petrolifere.
- Tra i finanziatori dell’Istituto Europeo di Oncologia del professor Veronesi: FIAT, RCS, Pirelli, Italcementi.

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Saluti

Péval
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Messaggio da Péval » ven apr 01, 2005 1:56 pm

Altra ipotesi: essendo Veronesi un convinto vegetariano, quando parla di questi argomenti perde scientificità e parla col cuore più che con la ragione.

Leggi qui una critica ben fondata:
http://www.albanesi.it/risposte/ris14.htm#Veronesi

Tersite
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Altra ipotesi

Messaggio da Tersite » sab apr 02, 2005 9:31 pm

Potrebbe anche essere che Veronesi sia una persona colta seria ed informata, che non si lascia influenzare dagli ecoterroristi e dai comici che si improvvisano scienziati, che abbia detto cose intelligenti che i soliti giornalisti imbecilli non hanno capito.
Suppongo abbia detto che certi stili di vita e abitudini alimentari non corrette sono i maggiori responsabili della mortalità.
Senza nulla togliere all'inquinamento atmosferico, ma solo ridimensionando il problema.
Probabilmente ha notato che i contadini delle rive del Tagliamento muoiono più o meno come i residenti di piazza Duomo.

Ciao Tersite

Péval
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Messaggio da Péval » mer apr 06, 2005 9:45 am

Mi permeto di dissentire:

Le esternazioni di Veronesi
http://www.albanesi.it/risposte/ris14.htm#Veronesi

Ho ricevuto una decina di mail di amici che erano perplessi per la presa di posizione del prof. Veronesi circa il rapporto fra tumori e alimentazione. Ho già avuto modo di indicare nel sito come Veronesi perda la sua scientificità quando si parla di alimentazione. In particolare legge le ricerche a suo modo, dimenticando che per avere dati statisticamente corretti occorre avere campioni omogenei che differiscono per la sola variabile studiata. In realtà certi consigli alimentari sono perorabili solo perché i gruppi che li portano avanti sono così attenti all'alimentazione che evitano il sovrappeso che è la vera causa di un aumentato rischio tumorale come riconosce ormai tutta la comunità scientifica internazionale. Lo stesso Veronesi ha parlato più volte di restrizione calorica come fonte importantissima di salute.

In particolare la carne rossa è messa sul banco degli imputati per i grassi animali (del resto Veronesi per sostenere gli OGM ha anche messo sul banco degli imputati l'eugenolo contenuto nel basilico o le aflatossine più probabilmente presenti nel mais non transgenico: insomma fare del terrorismo alimentare è facile, occorro poi arrivare al dettaglio e dare numeri corretti). In realtà dietro c'è la lotta che i vegetariani fanno al consumo di carne e usano il terrore (cancro) per perorare la loro causa. Infatti gli stessi acidi grassi saturi che sono presenti nella carne grassa (ma non sanno che ormai esistono carni magrissime? Per esempio la carne chianina, quindi rossa, è meno grassa della carne d'anatra, bianca) lo sono in tutte le preparazioni che compriamo al supermercato e contengono la scritta "grassi vegetali" (ottenuti da olio di palma o cocco raffinati). Quindi perché accusare solo la carne. Gli stessi grassi saturi sono contenuti nei formaggi, nel latte e anche nell'olio d'oliva (nella percentuale del 16%) Ciò è molto scorretto e non degno di un personaggio di scienza come Veronesi che purtroppo ha sempre avuto propensioni da "politico". Fra l'altro anche le ricerche che accusano i grassi saturi (non distinguendo nel campione le persone in sovrappeso e quelle no) parlano di un incremento tumorale del 30% (sempre percentuali relative!) solo per tumori dell'apparato digerente. È quindi ulteriormente scorretto parlare di incremento del rischio di cancro in generale.

Per quanto riguarda altri alimenti come il latte, c'è una gran confusione. Si confonde un pericolo da contaminante (nessuno aggiunge le aflatossine di propria spontanea volontà nel latte!) che ha colpito produttori poco attenti con un problema che riguarda un alimento in generale. Le alfatossine passano nel latte con il cibo con cui vengono nutrite le mucche da latte. Le alfatossine colpiscono i vegetali per cui il problema si ha anche quando si assume mais e altri cereali e loro derivati (come le farine). Insomma, non è l'alimentazione in sé, né la contaminazione volontaria da parte dell'uomo, ma la presenza "occasionale" di sostanze, virus ecc. negli alimenti. Tali sostanze fanno il pari di quelle presenti nell'aria. Non è cambiando alimenti che si risolve il problema quanto scegliendo alimenti di qualità: non a caso gli strumenti per scoprire e sequestrare latte contaminato da alfatossine esistono e sono già attuati.

Ci sono le leggi (cioè i valori massimi consentiti) e i controlli. È come per una mela. Chi ti garantisce che non sia stato usato un pesticida alla diossina? I controlli che i NAS fanno in tutta Italia. Se acquisti le mele da un ambulante lungo la strada non hai nessuna garanzia. Se acquisti mele Melinda non penso proprio che ci siano rischi perché è l'azienda stessa che, per non rovinarsi, controlla il proprio prodotto.

La vera partita non si gioca sull'illegale, quanto su ciò che è ancora legale (come nitriti, grassi idrogenati, margarina ecc.) ed è potenzialmente nocivo.

Claudia ci dice:

La cosa più triste è stato ascoltare l'intervento del Prof. Giorgio Calabrese a "Batti e ribatti" che intendeva commentare le esternazioni di Veronesi: una sequenza di consigli della nonna, assolutamente inutili con l'esaltazione in un paio di passaggi della dieta mediterranea. Il risultato è che tutti si sono convinti che mangiano benissimo, basta al massimo saltare un piatto ogni tanto. Calabrese ha ottenuto il suo scopo che è quello di esaltare oltre misura la sua immagine. Visitando il suo sito, ho scoperto che Calabrese ha 54 anni: sinceramente pensavo che seguendo la mitica dieta mediterranea dimostrasse 65-70 anni, ma ne avesse almeno 90. Mi sbagliavo.

Forse il giudizio di Claudia su Calabrese è troppo duro. Vale per lui quanto detto per Veronesi: un uomo di scienza, se vuole parlare al grande pubblico, non può limitarsi a linee generali con il rischio di grossolani fraintendimenti: l'abilità consiste nell'esporre dati comunque molto precisi, inattaccabili, ma comprensibili a tutti.

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