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Fattorie didattiche...cosa faccio?

Inviato: ven mar 25, 2005 8:51 am
da MissVanilla
Ciao a tutti, sono Missvanilla, vegana, crudista, animalista, ambientalista, etc etc. e ho un enorme problema etico da risolvere.
Da settembre lavoro per una associazione di agricoltori occupandomi della didattica, in particolare di promuovere le cosiddette fattorie didattiche. Si tratta del primo lavoro decentemente pagato e con contratto accettabile da che mi sono laureata 4 anni fa, ma ovviamente questo non mi basta.
Il mio lavoro consiste nell'andare nelle classi elementari a fare lezioni su varie tematiche, e poi accompagnare i bimbi in visita nelle varie aziende. La maggior parte delle lezioni sono sulla fattoria biologica, e sono una goduria, parlo di ambiente e di un sacco di cose, e anche i proprietari dell'azienda dove poi li porterò sono vegetariani, quindi mi diverto e sono felice di questo. Ho però anche una stalla, e altre aziende agricole normali e ho dovuto parlare in classe del ciclo del latte. E' stata dura, ma nelle mie lezioni racconto che il latte serve alle vacche per i vitelli, che siamo l'unico animale che beve il latte di altre specie...insomma spero di farli ragionare un poco, anche se devo mantenermi sempre "politically correct". L'altro giorno siamo andati alla stalla, è stato orribile! Non sapevo come comportarmi, come gestire la cosa, se mantenermi sempre politically correct o esplodere nella mia indignazione. Alla fine sono rimasta in disparte, lasciando alla titolare la gestione dei bimbi, che ho osservato fare la degustazione di latte e yogurt, e me ne sono tornata a casa distrutta emotivamente, per la mia non-azione, per la situazione, per la frustrazione, per la rabbia verso me stessa, le maestre idiote, l'allevatrice...Pensavo di poter gestire meglio le uscite di questo tipo, invece...Ora non so che fare. Lascio il lavoro? Chi verrà dopo di me sicuramente farà una meravigliosa promozione dei benefici del latte, o delle meraviglie del salame, e se io non ho aiutato alcun bambino a capire come funzionano le cose, il mio successore gli inculcherà che le cose come stanno sono giuste e van bene così. Allora continuo a fare questo lavoro cercando di dare informazione? ma a che livello? Fin dove posso spingermi coi bambini senza farmi denunciare? E come gestisco le uscite in allevamenti? Non solo coi bambini, io intendo anche emotivamente senza arrivare a giugno con la depressione...
Grazie per la lettura del mio sfogo, ci terrei ad avere le vostre opinioni.

Inviato: ven mar 25, 2005 10:55 am
da riboeri
E' un bel dilemma. Io forse cercherei di andare avanti muovendomi nella scarsa libertà consentitami dal mio ruolo e cercando di portare le cose (lentamente) verso la direzione che ritengo giusta. Certamente ci si espone a critiche e ad uno stress notevole...
Comunque complimenti per quello che hai fatto fino ad ora.
Buona fortuna

Riccardo

Inviato: ven mar 25, 2005 11:41 am
da goccia
Dipende da quello che ti senti di fare però secondo me é più utile se rimani al tuo posto. Mi sento solidale con te, in casa vivo una situazione simile: io vegana e mio marito onnivoro.
Non sempre è facile rivoluzionarsi la vita...

Re: Fattorie didattiche...cosa faccio?

Inviato: ven mar 25, 2005 12:38 pm
da Sibyl
MissVanilla ha scritto:La maggior parte delle lezioni sono sulla fattoria biologica, e sono una goduria, parlo di ambiente e di un sacco di cose, e anche i proprietari dell'azienda dove poi li porterò sono vegetariani, quindi mi diverto e sono felice di questo. Ho però anche una stalla, e altre aziende agricole normali e ho dovuto parlare in classe del ciclo del latte. E' stata dura, ma nelle mie lezioni racconto che il latte serve alle vacche per i vitelli, che siamo l'unico animale che beve il latte di altre specie...insomma spero di farli ragionare un poco, anche se devo mantenermi sempre "politically correct".
Ma quando spieghi che il latte serve ai vitelli, che siamo l'unico mammifero che beve latte di un'altra specie ecc... nessuno ti fa notare che stai dicendo cose "che non andrebbero dette"? Voglio dire, il tuo atteggiamento è accettato come giusto, non viene visto come un rischio di fare aprire gli occhi sui bambini e quindi di farli diventare molto critici sullo sfruttamento degli animali?

E loro, i bimbi, come reagiscono quando fai notare queste cose?

Ciao

: )

Re: Fattorie didattiche...cosa faccio?

Inviato: ven mar 25, 2005 1:58 pm
da MissVanilla
Sibyl ha scritto: Ma quando spieghi che il latte serve ai vitelli, che siamo l'unico mammifero che beve latte di un'altra specie ecc... nessuno ti fa notare che stai dicendo cose "che non andrebbero dette"? Voglio dire, il tuo atteggiamento è accettato come giusto, non viene visto come un rischio di fare aprire gli occhi sui bambini e quindi di farli diventare molto critici sullo sfruttamento degli animali?

E loro, i bimbi, come reagiscono quando fai notare queste cose?

Ciao

: )
ti dirò...finora nessuno ha protestato, anche perchè purtroppo sono abbastanza "soft", più che altro l'atteggiamento dei bambini è interessante, e anche preoccupante. Noto che a 6 anni hanno già un atteggiamento antopocentrico, perchè questo è stato loro insegnato. All'inizio della lezione chiedo sempre ai miei alunni "secondo voi, perchè le mucche fanno il latte?" e praticamente sempre rispondono che lo fanno perchè loro possano fare colazione :-( poi, dopo aver spiegato loro perchè i mammiferi fanno il latte, e che ogni cucciolo beve solo il latte della propria specie e solo finchè è piccolo, dico che esiste una eccezione: un solo animale, alquanto bizzarro, che dopo aver bevuto il latte della sua mamma prende quello delle altre mamme, e lo fa anche quando è diventato grande e grosso, e chiedo loro chi sia. Mi tirano fuori gli animali più assurdi, koala, cammelli, ornitorinchi...quando arriviamo alla conclusione che è l'essere umano, mi dicono: ma tu hai parlato di un animale, noi non siamo animali, siamo umani!
Infine, quando dico che la mucca non fa il latte per loro ma solo per nutrire suo figlio, e che a loro non ci pensa nemmeno un pò (giuro dico così!), qualcuno rimane perplesso e dice che la mucca è egoista :-D
Insomma c'è davvero MOLTO lavoro da fare! :-S

Inviato: ven mar 25, 2005 8:37 pm
da Marcello
Io continuerei per il momento a fare quel lavoro lì, tanto al posto tuo ci verrebbe qualcun altro con molti meno scrupoli. Finché resisti o non diventa davvero insopportabile.

Così puoi da una parte capire meglio come gira il mondo degli allevamenti, e dall'altra hai la possibilità di fare controinformazione, anche se mascherata. Cosa che è sempre utile. Una parola qui, una parola là...

Però non rinuncerei nemmeno, nel frattempo, a cercare un posto di lavoro diverso!

M.

Inviato: ven mar 25, 2005 8:48 pm
da Nippo
:( Molto difficile...non saprei cosa consigliarti. Dipende da quanto sei in grado di sopportare questa situazione.

Inviato: ven mar 25, 2005 9:09 pm
da autosblindo
L'argomento è molto interessante, e devo ammettere che nel mio piccolo ho cercato di affrontarlo. Pensavo proprio l'altro giorno se fosse mai possibile per un cuoco, magari di mezza età, con famiglia e figli, diventare vegan! Cosa potrebbe fare, restare senza lavoro, visto che altre grandi possibilità nel settore gastronomico non ce ne sono? Mah....

Per cercare di risponderti ti direi che per coerenza, visto che ti definisci vegana, crudista, animalista, ambientalista, etc etc, dovresti licenziarti, a costo di restare per sempre senza lavoro e subirne tutte le conseguenze. D'altronde nessuno ti obbliga ad essere quello che sei, e se decidi di fare una cosa devi farla fino in fondo, sostenendo il peso delle conseguenze.

D'altra parte, siccome non siamo perfetti, e personalmente lascerei a Gesù il compito di espiare tutti i peccati dell'umanità, potrebbe risultare molto utile alla causa vegana quello che stai facendo, a condizione che:

- tu sia molto preparata e documentata, e possa sostenere le tue tesi comprovandole con valide basi scientifiche riconosciute.

- rimanga comunque soft ed imparziale, attenendoti ad un eventuale "protocollo", ma continuando a lanciare le tue frecciatine. Penso che se qualcuno di questi bambini da adulto si troverà ad affrontare l'argomento vegan, si ricorderà di quello che hai detto, o lo farà per lui il suo subconscio, e sarà meno prevenuto a certi argomenti.

- sia preparata ad affrontare eventuali critiche, potendo documentare l'imparzialità del lavoro svolto.

Fermo restando che questa non vuole essere una critica a quanto tu stia facendo, con stima ti saluto.

Carlo P.

Inviato: ven mar 25, 2005 9:42 pm
da MissVanilla
Nippo ha scritto::( Molto difficile...non saprei cosa consigliarti. Dipende da quanto sei in grado di sopportare questa situazione.
è dura...
il giorno della visita alla stalla era nato un vitellino da poche ore. Premetto che la stalla, a quanto mi dicono, è una stalla modello. Io non ne avevo viste prima, ma questa pare abbia quasi tutti i requisiti per divenire allevamento biologico, il che mi ha scioccata, perchè pensavo sinceramente che negli allevamenti bio le vacche stessero meglio. Ad ogni modo in questa stalla si produce latte della filiera alta qualità. Il vitellino era legato alla cancellata di ferro che delimitava le cuccette delle vacche, ma era esterno alle cuccette, in modo che non fosse a diretto contatto con la madre. Questo perchè se il vitellino succhia il latte dalle mammelle poi la madre non vorrà più farsi mungere meccanicamente. quindi i vitelli bevono il latte materno da un secchio munito di tettarella di plastica. Potete immaginare i 40 bambini alla vista del cucciolo, era elettrizzati ed urlanti, attorno a lui, che era in preda al terrore, nato da poco, lontano dalla madre, circondato. Mi sono arrabbiata ed ho allontanato i bambini, dicendo che lo spaventavano, senza avere nessuna collaborazione dalle maestre e tantomeno dall'allevatrice.
Mi venivano le lacrime agli occhi.
E' dura...è dura vedere queste cose, è dura sentirsi male per questi animali mentre le persone attorno a te non ne vengono minimamente toccate, e non capisco come possano....

Inviato: ven mar 25, 2005 9:52 pm
da Sibyl
La tua esperienza è utilissima... soprattutto per far capire che alla fine gli allevamenti bio non sono altro che un modo per lavarsi la coscienza.

Detesto il nostro modo di porci verso gli animali, e qui rischio di apparire impopolare, ma credo che la strumentalizzazione e la ridicolizzazione degli animali raggiunga lo stadio più elevato quando ci sono di mezzo i bambini.

Sembra che per loro tutto è permesso. I bambini devono vedere, devono sperimentare, devono scoprire, loro devono nutrrsi, il latte è buono e nutriente, via i cani dai bambini che li mordono... si agli zoo, portiamo i bambini all'acquario, portiamo i bambini a fare il formaggio, e via al giretto sul cavallo.

Mi sembra che lo sfruttamento e l' umiliazione degli animali, quando ci sono di mezzo i bambini, nella scuola, nell'immaginario che di loro gli adulti creano, giunga al suo livello massimo.

Inviato: ven mar 25, 2005 9:52 pm
da MissVanilla
autosblindo ha scritto:L'argomento è molto interessante, e devo ammettere che nel mio piccolo ho cercato di affrontarlo. Pensavo proprio l'altro giorno se fosse mai possibile per un cuoco, magari di mezza età, con famiglia e figli, diventare vegan! Cosa potrebbe fare, restare senza lavoro, visto che altre grandi possibilità nel settore gastronomico non ce ne sono? Mah....
Io ho un amico, conosciuto quando lavoravo in un ristorante biologico, che era cuoco. E' diventato un crudista anche lui, e ha lasciato il lavoro perchè non era più coerente con la sua scelta. E' andato a fare il sarto!! quindi dico che è possibile :-)
autosblindo ha scritto:Per cercare di risponderti ti direi che per coerenza, visto che ti definisci vegana, crudista, animalista, ambientalista, etc etc, dovresti licenziarti, a costo di restare per sempre senza lavoro e subirne tutte le conseguenze. D'altronde nessuno ti obbliga ad essere quello che sei, e se decidi di fare una cosa devi farla fino in fondo, sostenendo il peso delle conseguenze.
vedi Carlo, la mia preoccupazione non è dovuta al fatto che ho un lavoro più o meno stabile e non voglio perderlo. In realtà non sono minimamente preoccupata di rimanere senza lavoro. Non ho famiglia da mantenere, e so che potrei trovare dell'altro, e non mi preoccupa affatto la disoccupazione, mal che vada mi trasferisco in Inghilterra dal moroso, almeno lassù gli stipendi sono più decenti. Il mio è esclusivamente un dilemma etico: rimango e subisco sto schifo tentando di fare informazione, e in che modo, a che livello, o lascio perdere?
autosblindo ha scritto:D'altra parte, siccome non siamo perfetti, e personalmente lascerei a Gesù il compito di espiare tutti i peccati dell'umanità, potrebbe risultare molto utile alla causa vegana quello che stai facendo, a condizione che:

- tu sia molto preparata e documentata, e possa sostenere le tue tesi comprovandole con valide basi scientifiche riconosciute.

- rimanga comunque soft ed imparziale, attenendoti ad un eventuale "protocollo", ma continuando a lanciare le tue frecciatine. Penso che se qualcuno di questi bambini da adulto si troverà ad affrontare l'argomento vegan, si ricorderà di quello che hai detto, o lo farà per lui il suo subconscio, e sarà meno prevenuto a certi argomenti.

- sia preparata ad affrontare eventuali critiche, potendo documentare l'imparzialità del lavoro svolto.

Fermo restando che questa non vuole essere una critica a quanto tu stia facendo, con stima ti saluto.

Carlo P.
ti ringrazio davvero per il tuo parere...spero solo di riuscire a sostenere l'altissimo livello di frustrazione che la situazione comporta :-/
Ciao!

Inviato: ven mar 25, 2005 10:09 pm
da MissVanilla
Sibyl ha scritto:La tua esperienza è utilissima... soprattutto per far capire che alla fine gli allevamenti bio non sono altro che un modo per lavarsi la coscienza.

Detesto il nostro modo di porci verso gli animali, e qui rischio di apparire impopolare, ma credo che la strumentalizzazione e la ridicolizzazione degli animali raggiunga lo stadio più elevato quando ci sono di mezzo i bambini.

Sembra che per loro tutto è permesso. I bambini devono vedere, devono sperimentare, devono scoprire, loro devono nutrirsi, il latte è buono e nutriente, via i cani dai bambini che li mordono... si agli zoo, portiamo i bambini all'acquario, portiamo i bambini a fare il formaggio, e via al giretto sul cavallo.

Mi sembra che lo sfruttamento e l' umiliazione degli animali, quando ci sono di mezzo i bambini, nella scuola, nell'immaginario che di loro gli adulti creano, giunga al suo livello massimo.
è assolutamente vero quanto dici. In generale, ai bambini oggi è concesso tutto, possono dire, fare, rompere tutto, perchè "devono esprimersi"!
Ed è davvero dura cambiare questo atteggiamento, perchè è quello che imparano da che nascono.
Io chiedo anche a voi suggerimenti su cosa dire, come agire, per trasmettere un punto di vista meno egocentrico ed antropocentrico.
Si lo so che l'educatrice sono io :-) ma sono una educatrice in crisi!

Non ho visto un allevamento propriamente bio, ma credo sia proprio come quello che ho visitato la scorsa settimana, perchè l'unica cosa che non lo rendeva bio era semplicemente il mangime delle vacche non biologico.
Quindi l'allevamento bio è solo un lavarsi le mani come dici tu, anche se a molti piace immaginare mucche felici al pascolo alpestre che muoiono di vecchiaia. Non è così, vivono dentro ad un capannone, hanno forse qualche mq in più rispetto alle altre, mangiano forse meglio, ma sono schiave, fanno una vita orrenda, sono sottoposte a mungitura meccanica 2 volte al giorno, non allattano il piccolo, sono costrette a figliare 1 volta l'anno, non stanno a contatto con i loro piccoli che vivono in un box a parte, i maschi finiscono al macello.

una nota positiva. Giorni fa facevo lezione sulla fattoria biologica in una seconda elementare. C'era un bambino davvero sveglio, sapeva un sacco di cose, e nonostante i suoi sette anni era molto consapevole dei problemi dello sfruttamento animale, ma anche dell'ambiente, delle risorse. Ero ammirata! Poi alla fine mentre parlavo degli animali, lui mi fa "maestra, ma io non li mangio gli animali, sono vegetariano!"
Niente da dire, si vedeva che era una spanna sopra agli altri ;-)
Se fosse stato vegan sarebbe stato un genio, ne sono certa :-D

Inviato: ven mar 25, 2005 10:42 pm
da vonkommen
A mio avviso è molto importante che tu rimanga al tuo posto e che non lasci quel lavoro solamente a causa delle tue scelte personali, penso che la tua posizione sia un'occasione unica per cercare di trasmettere informazione, sensibilità, punti di vista "diversi" o alternativi a quello corrente, soprattutto ai bambini, che sono potenzialmente sensibili e permeabili....Le cose che vedi ed alle quali devi presenziare continueranno ad avvenire, che tu te ne vada o meno, penso che la soluzione non sia quella di decidere di non vedere e di non esserci, ma sia quella di restare e cercare di fare qualcosa, ognuno nel suo piccolo e per quanto possibile.
Io faccio un lavoro che mi piace moltissimo, faccio la guardia forestale, tutto il giorno a correre dietro ai cacciatori :-), ma sapessi quante cose devo vedere....animali ammazzati "secondo legge", bracconaggio, cattura degli uccelli da richiamo (permesso)..e mille altre torture sugli animali contro le quali non posso fare niente perchè lecite, devo incontrare e controllare cacciatori e bracconieri....molte volte mi sono chiesta -come te- se, viste le mie scelte di vita (vegana) e il male che mi fa vedere determinate situazioni concesse per legge, fosse il caso che abbandonassi tale ambiente ed il lavoro...ma ho deciso e capito che finchè io starò al mio posto di lavoro potrò FARE QUALCOSA per gli animali che molte altre persone non possono fare..posso dare il mio contributo, posso almeno fare rispettare tutte le norme, posso tutelare - per quanto la mia posizione me lo consenta - gli animali, posso AGIRE; se me ne andassi e al mio posto venisse un'altro, magari dotato di una sensibilità nettamente inferiore, avrei abbandonato la lotta, avrei lasciato libero il campo...avrei perso un'occasione unica per combattere per la tutela degli animali. So che se rimango posso fare molto, andandomene via non dovrei certo più assistere a certe barbarie ma non potrei nemmeno dare il mio contributo per contrastarle.
ciao

Inviato: ven mar 25, 2005 10:47 pm
da orlando
Rimani!
L'educazione ambientale in età infantile è una cosa importantissima, specie se fatta da una persona veramente sensibile e impegnata.

Inviato: sab mar 26, 2005 12:30 am
da GattaMatta
Cara MissVanilla,ti comprendo a pieno sotto molteplici punti di vista...Io studio medicina veterinaria e ti assicuro che la mia delusione appena iniziato,era da depressione:la mia era una scelta,una specie di missione e confidavo di trovare della gente come me...Ora mi rendo conto che a nessuno gliene frega niente,che l`aspirazione massima e`aprirsi lo studio coi soldi di mamma&papa`,che il mio attaccare roba in ogni angolo vuoto antivivisezione e`roba da freakkettone,(passare davanti gli stabulari mi uccide ogni giorno),che essere vegana ed avere un figlio (tale) a soli 24 anni e`da pazzi...(come farai con la specializzazione?)..li`la gente non sa nemmeno che esiste l`obiezione di coscienza!)Poi c`e`il peggio:ieri ho dato due appelli di genetica,la fatica di dover studiare quali migliorie dovrei saper fare ad una vacca affinche`renda di piu`al macello,come gestire il sessaggio dei pulcini per fare nascere meno maschi (che verranno ammazzati)e rendere piu`produttivo l`allevamento,razze e tipi di animali da latte e da carne,parlarne,discuterne,mentre avrei voluto mandare a fanculo tutti,dirgli quello che pensavo veramente,chiedere a quella insulsa donna che avevo davanti se lei se lo farebbe strappar via suo figlio appena nato senza dire niente...Una tortura..e andando avanti sara`sempre peggio.Concordo con Sibyl sull`abuso di liberta`che fanno i bambini oggi,me ne rendo conto quando giro col mio o faccio dei presidi al circo e mi metto a parlare con le mamme...che teste di cacchio...Io dico che finche`reggi psicologicamente devi restare (vale pure per me!)e fare tutto quello che e`in tuo possesso per rendere "migliore"questa societa` (e`una missione pure la tua in fondo,no?).I bambini sono molto svegli,puoi cercare di fargli aprire gli occhi su delle cose e come ti dicevano,magari da adulti se ne ricorderanno...La loro visione e`sicuramente quella che vogliono loro inculcare,quello che conoscono,quello che mangiano da sempre...e se qualcuno verra`a controbattere fatti trovare pronta,a livello alimentare informata di quanto la carne sia poco salutare per i cuccioli di uomo,e poi che dire...speriamo che mio figlio sia un genio da grande!!!
Ti posto anche un po`di coraggio... ;)