Vegetariani a UnoMattina
-
Sibyl
- Messaggi: 704
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:57 am
- Località: una catapecchia in un luogo impervio e nero
- Contatta:
Vegetariani a UnoMattina
Stamattina Carmen Somaschi, presidente dell'Associazione Vegetariana Italiana, ha parlato della scelta vegetariana in questa trasmissione.
Numerose le critiche, soprattutto dal dottor Ferdinando Aiuti di Anlaids, il quale ha detto che per essere vegetariani bisogna integrare con b12, ferro e vitamina b6 e che molte ragazze diventano vegetariane ma in realtà nascondono un problema di anoressia. Carmnen Somaschi si è difesa dicendo che la figlia non ha mai mangiato la carne e che comunque l'anoressia è una malattia, non una scelta.
Quelli che criticavano hanno detto che la carne andrebbe mangiata 4-5 volte a settimana (esclusi salumi), più latte e uova.
Forse è stato positivo che se ne sia parlato, ma tutte le critiche in stile forum sono state molto forti.
Hanno aggiunto che nell'infanzia la carne andrebbe mangiata tutti i giorni.
Numerose le critiche, soprattutto dal dottor Ferdinando Aiuti di Anlaids, il quale ha detto che per essere vegetariani bisogna integrare con b12, ferro e vitamina b6 e che molte ragazze diventano vegetariane ma in realtà nascondono un problema di anoressia. Carmnen Somaschi si è difesa dicendo che la figlia non ha mai mangiato la carne e che comunque l'anoressia è una malattia, non una scelta.
Quelli che criticavano hanno detto che la carne andrebbe mangiata 4-5 volte a settimana (esclusi salumi), più latte e uova.
Forse è stato positivo che se ne sia parlato, ma tutte le critiche in stile forum sono state molto forti.
Hanno aggiunto che nell'infanzia la carne andrebbe mangiata tutti i giorni.
-
Fox_Mulder
- Messaggi: 994
- Iscritto il: ven ott 15, 2004 11:34 pm
- Località: Il paese dei puffi...
- Contatta:
ferro e b6? questa mi è nuova....
...
il problema è che in tv dovrebbero mandarci un gruppo di esperti di alimentazione....cosi poi vediamo come mettono a tacere tutti gli esperti di turno...
Io sogno di creare un gruppo di supereroi....Barnard, Fuhrnam, Walsh, capitanati dal mitico Campbell... che arrivano come batman quando c'è bisogno di intervenire. :PP
...il problema è che in tv dovrebbero mandarci un gruppo di esperti di alimentazione....cosi poi vediamo come mettono a tacere tutti gli esperti di turno...
Io sogno di creare un gruppo di supereroi....Barnard, Fuhrnam, Walsh, capitanati dal mitico Campbell... che arrivano come batman quando c'è bisogno di intervenire. :PP
-
autosblindo
- Messaggi: 116
- Iscritto il: mer ott 06, 2004 1:44 pm
- Località: Gallarate - Varese
Ho seguito la trasmissione solo nella sua parte conclusiva, 5 minuti scarsi. Mi sono meravigliato del consiglio di un presunto esperto: "i bambini dovrebbero mangiare carne tutti i giorni". Ma io mi chiedo, anche senza voler considerare il non mangiare carne in assoluto come giusto o sbagliato, come cavolo si fa a dire una stronzata così!! Quindi i nostri genitori e nonni sarebbero tutti cresciuti con una alimentazione scorretta, visto che loro mangiavano la carne mediamente una volta alla settimana!Fox_Mulder ha scritto:il problema è che in tv dovrebbero mandarci un gruppo di esperti di alimentazione....cosi poi vediamo come mettono a tacere tutti gli esperti di turno...
Poi i presentatori si sono congedati dicendo che avrebbero ripreso questo tema, visto l'interesse, e Carmen Somaschi, presidente dell'Associazione Vegetariana Italiana, ha detto che sarebbe tornata volentieri con i medici dell'associazione. Speriamo, perchè il confronto tra due medici avrebbe un peso diverso per il telespettatore. Non perchè sia convinto che una laurea significhi molto, ma molte persone la pensano così....il dottore.......mah....
Ciao.
Carlo P.
Il discorso dell'anoressia non è da sottovalutare (non perchè la maggior parte dei vegetariani siano anoressici o altro, eh!)..
Anche mia sorella a un certo punto si era detta vegetariana.. poi leggendo cose aveva scoperto il veganesimo e poi il cridismo.. tutto per (mal)celare la sua anoressia... (che tutti conoscevamo).. ma almeno aveva un argomento contro i miei genitori; perchè lui può e i no????
Credo che sia pericoloso davvero parlare di alimentazione vegetariana a persone che hanno dei disturbi alimentari...
Anche mia sorella a un certo punto si era detta vegetariana.. poi leggendo cose aveva scoperto il veganesimo e poi il cridismo.. tutto per (mal)celare la sua anoressia... (che tutti conoscevamo).. ma almeno aveva un argomento contro i miei genitori; perchè lui può e i no????
Credo che sia pericoloso davvero parlare di alimentazione vegetariana a persone che hanno dei disturbi alimentari...
Io tempo fa ho avuto alcuni problemi alimentari iniziati con una dieta dimagrande e posso dirvi di averli risolti proprio grazie all'alimentazione vegetariana e all'amore per gli animali.
Prima mangiavo poco e male, avevo perso l'amore per il cibo... poi un giorno decisi di diventare vegan per rispetto degli animali che ho sempre amato moltissimo, ma per diventare vegan era necessario seguire una alimentarione varia e completa, così mi informai sui cibi, comincia ad assaggiare alimenti diversi e a seguire una alimentazione più ricca, varia ed equilibrata.
E' un anno e mezzo che sono vegan e ho recuperato un pò di peso, sono acora un pò magrolina, ma almeno mi sto avvicinando al peso forma, e cosa ancora più importante è che ho cominciato ad amare i cibi, a cucinare, ora sedermi a tavola è un piacere!
Diventare vegan mi ha salvato, quindi generalizzare dicendo che l'alimentazione vegetariana può essere dannosa per chi ha problemi di anoressia mi sembra sbagliato, dipende da come la persona affronta il cambiamento di alimentazione. Se fatto consapevolmente può aiutare!
Ciao :-)
Prima mangiavo poco e male, avevo perso l'amore per il cibo... poi un giorno decisi di diventare vegan per rispetto degli animali che ho sempre amato moltissimo, ma per diventare vegan era necessario seguire una alimentarione varia e completa, così mi informai sui cibi, comincia ad assaggiare alimenti diversi e a seguire una alimentazione più ricca, varia ed equilibrata.
E' un anno e mezzo che sono vegan e ho recuperato un pò di peso, sono acora un pò magrolina, ma almeno mi sto avvicinando al peso forma, e cosa ancora più importante è che ho cominciato ad amare i cibi, a cucinare, ora sedermi a tavola è un piacere!
Diventare vegan mi ha salvato, quindi generalizzare dicendo che l'alimentazione vegetariana può essere dannosa per chi ha problemi di anoressia mi sembra sbagliato, dipende da come la persona affronta il cambiamento di alimentazione. Se fatto consapevolmente può aiutare!
Ciao :-)
-
Sibyl
- Messaggi: 704
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:57 am
- Località: una catapecchia in un luogo impervio e nero
- Contatta:
newsletter vegetariani.it:
I casi sono tre [di Carmen Somaschi - presidente AVI]
Il 23 marzo scorso sono stata invitata a partecipare a una puntata di Uno Mattina, nota trasmissione di Rai 1.
Oltre a me, a parlare di vegetarismo, erano stati invitati un rappresentante di Assocarni, un nutrizionista (di cui purtroppo non ricordo il nome) e il professor Fernando Aiuti, titolare della cattedra di immunologia clinica e allergologia della Sapienza di Roma.
Ero certa -considerando le numerose e sempre più frequenti legittimazioni scientifiche arrivate negli ultimi anni a favore del vegetarismo, le campagne di informazione intraprese dal Ministero della Salute per una alimentazione corretta e la battaglia intrapresa da più fronti contro i tumori in cui l’alimentazione carnea è indicata come uno dei fattori scatenanti- che il parere nei confronti della nostra scelta alimentare da parte dei "dottori" presenti, non potesse essere pregiudizialmente negativo.
Le cose, invece, sono andate diversamente.
Il nutrizionista si è rivelato decisamente e irragionevolmente contrario al vegetarismo, così come il professor Aiuti. Quest'ultimo in particolare ha dichiarato che i vegetariani sono più facilmente esposti a malattie cardiovascolari e allo sviluppo di tumori e che i bambini che vengono allevati senza carne sono maggiormente portati a diventare anoressici in età adolescenziale. In barba a tutte le raccomandazioni alimentari stilate dai piu' prestigiosi istituti scientifici che si occupano di tumori e di alimentazione.
Insomma, quei 14 minuti in diretta sono stati un trionfo di disinformazione e di vero terrorismo mediatico.
Ora i casi sono tre
1) La trasmissione TV a cui ho partecipato era in realtà un mega spot a favore del consumo di carne, e allora forse l'Autorità per le garanzie nelle comunicazione dovrebbe intervenire. Che almeno il diritto dello spettatore di essere avvisato di non assistere a un programma di informazione ma a una telepromozione sia rispettato! E, forse, anche l'ordine dei medici o dei nutrizionisti dovrebbe dare una spolveratina al proprio codice deontologico e intervenire se qualcuno dei propri associati si presta a fare pubblicità ingannevole.
Perché credo che un conto sia il rispetto della libertà di espressione, un altro ammantare le proprie opinioni di un alone di "scientificità incontrovertibile" che nella realtà non possiedono.
2) Tutto ciò che questi due dotti (che ignorano molte cose) hanno affermato lo credono davvero, e non si sono prestati a fare della pubblicità. Allora, forse, il Ministero della Salute dovrebbe in qualche modo intervenire. Non si capisce perché si spendano parecchi soldi per campagne per una alimentazione corretta quando poi, all'atto pratico, sulla televisione pubblica qualcuno si arroga il diritto di dire esattamente il contrario. Oramai il vegetarismo non è più preso in considerazione, di tanto in tanto, soltanto da riviste femminili per strillare la dieta magica del momento, ma considerato, e con ben altri toni anche, da media più autorevoli e insospettati. Ne è un esempio Il sole-24 ore che nell'edizione del 29 marzo ci ha dedicato una pagina.
3) Il terzo caso, devo essere sincera, non lo conosco. Posso solo dire che è nostra abitudine confrontarci con chi la pensa in modo diverso da noi. E siamo capaci anche di mettere in dubbio le nostre stesse convinzioni. Per questo, ad esempio, abbiamo dato la nostra disponibilità, come Associazione, all'Istituto Superiore di Sanità e al Dipartimento di Patofisiologia medica dell'Università La Sapienza di Roma, a partecipare a uno studio per verificare gli effetti cronici delle diete vegetariane.
Tuttavia, visto il silenzio dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazione, dei rispettivi Ordini e del Ministero della salute, un motivo per giustificare il comportamento di queste persone deve esserci.
Se qualcuno volesse spiegarmelo gliene saro' grata.
l'articolo de Il sole-24 ore lo trovate in rete http://www.vegetariani.it/vegetariani/a ... t_678.html
I casi sono tre [di Carmen Somaschi - presidente AVI]
Il 23 marzo scorso sono stata invitata a partecipare a una puntata di Uno Mattina, nota trasmissione di Rai 1.
Oltre a me, a parlare di vegetarismo, erano stati invitati un rappresentante di Assocarni, un nutrizionista (di cui purtroppo non ricordo il nome) e il professor Fernando Aiuti, titolare della cattedra di immunologia clinica e allergologia della Sapienza di Roma.
Ero certa -considerando le numerose e sempre più frequenti legittimazioni scientifiche arrivate negli ultimi anni a favore del vegetarismo, le campagne di informazione intraprese dal Ministero della Salute per una alimentazione corretta e la battaglia intrapresa da più fronti contro i tumori in cui l’alimentazione carnea è indicata come uno dei fattori scatenanti- che il parere nei confronti della nostra scelta alimentare da parte dei "dottori" presenti, non potesse essere pregiudizialmente negativo.
Le cose, invece, sono andate diversamente.
Il nutrizionista si è rivelato decisamente e irragionevolmente contrario al vegetarismo, così come il professor Aiuti. Quest'ultimo in particolare ha dichiarato che i vegetariani sono più facilmente esposti a malattie cardiovascolari e allo sviluppo di tumori e che i bambini che vengono allevati senza carne sono maggiormente portati a diventare anoressici in età adolescenziale. In barba a tutte le raccomandazioni alimentari stilate dai piu' prestigiosi istituti scientifici che si occupano di tumori e di alimentazione.
Insomma, quei 14 minuti in diretta sono stati un trionfo di disinformazione e di vero terrorismo mediatico.
Ora i casi sono tre
1) La trasmissione TV a cui ho partecipato era in realtà un mega spot a favore del consumo di carne, e allora forse l'Autorità per le garanzie nelle comunicazione dovrebbe intervenire. Che almeno il diritto dello spettatore di essere avvisato di non assistere a un programma di informazione ma a una telepromozione sia rispettato! E, forse, anche l'ordine dei medici o dei nutrizionisti dovrebbe dare una spolveratina al proprio codice deontologico e intervenire se qualcuno dei propri associati si presta a fare pubblicità ingannevole.
Perché credo che un conto sia il rispetto della libertà di espressione, un altro ammantare le proprie opinioni di un alone di "scientificità incontrovertibile" che nella realtà non possiedono.
2) Tutto ciò che questi due dotti (che ignorano molte cose) hanno affermato lo credono davvero, e non si sono prestati a fare della pubblicità. Allora, forse, il Ministero della Salute dovrebbe in qualche modo intervenire. Non si capisce perché si spendano parecchi soldi per campagne per una alimentazione corretta quando poi, all'atto pratico, sulla televisione pubblica qualcuno si arroga il diritto di dire esattamente il contrario. Oramai il vegetarismo non è più preso in considerazione, di tanto in tanto, soltanto da riviste femminili per strillare la dieta magica del momento, ma considerato, e con ben altri toni anche, da media più autorevoli e insospettati. Ne è un esempio Il sole-24 ore che nell'edizione del 29 marzo ci ha dedicato una pagina.
3) Il terzo caso, devo essere sincera, non lo conosco. Posso solo dire che è nostra abitudine confrontarci con chi la pensa in modo diverso da noi. E siamo capaci anche di mettere in dubbio le nostre stesse convinzioni. Per questo, ad esempio, abbiamo dato la nostra disponibilità, come Associazione, all'Istituto Superiore di Sanità e al Dipartimento di Patofisiologia medica dell'Università La Sapienza di Roma, a partecipare a uno studio per verificare gli effetti cronici delle diete vegetariane.
Tuttavia, visto il silenzio dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazione, dei rispettivi Ordini e del Ministero della salute, un motivo per giustificare il comportamento di queste persone deve esserci.
Se qualcuno volesse spiegarmelo gliene saro' grata.
l'articolo de Il sole-24 ore lo trovate in rete http://www.vegetariani.it/vegetariani/a ... t_678.html
Continuiamo a scrivere a Unomattina [ [email protected] ] e poi non so a chi ci si potrebbe anche rivolgere. A qualche garante? Al ministero della sanità?
Vegetarismo o no, Aiut fa ribrezzo.
Credo anch'io comunque che per i bambini siano necessarie proteine animali.
E credo anche che una totale eliminazione di proteine animali non sia la cosa più sana anche in età adulta.
Da un punto di vista scientifico, credo che un consumo moderato e saltuario di proteine animali sia salutare.
Difatti il mio essere vegan è dettato unicamente da ragioni etiche e da un intimo ribrezzo per carne e pesce, ribrezzo che è anche estetico.
Credo anch'io comunque che per i bambini siano necessarie proteine animali.
E credo anche che una totale eliminazione di proteine animali non sia la cosa più sana anche in età adulta.
Da un punto di vista scientifico, credo che un consumo moderato e saltuario di proteine animali sia salutare.
Difatti il mio essere vegan è dettato unicamente da ragioni etiche e da un intimo ribrezzo per carne e pesce, ribrezzo che è anche estetico.
-
Sibyl
- Messaggi: 704
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:57 am
- Località: una catapecchia in un luogo impervio e nero
- Contatta:
Mishima ha scritto:Credo anch'io comunque che per i bambini siano necessarie proteine animali.
Abstract
Le diete Vegane, pianificate in modo appropriato, possono soddisfare i fabbisogni nutrizionali della prima infanzia. La American Dietetic Association e la American Academy of Pediatrics affermano che le diete Vegane possono permettere una normale crescita nella prima infanzia. È importante che i genitori forniscano agli infanti Vegani cibi appropriati, utilizzando Linee Guida come quelle presentate in questo articolo. Considerazioni cruciali quando si seguono famiglie Vegane includono la composizione del latte materno di donne Vegane, sostituti appropriati del latte materno, supplementi, tipo e quantità di Grassi dietetici, e l'introduzione nella dieta di cibi solidi. La crescita degli infanti Vegani è adeguata, e l'accrescimento nel periodo dopo lo svezzamento è correlato alla adeguatezza della dieta. La composizione del latte materno è simile a quella dei non-Vegetariani, ad esclusione della composizione in Grassi. Per i primi 4-6 mesi, il latte materno deve essere l'unico cibo, e l'alternativa possibile saranno solamente le formulazioni per l'infanzia a base di soia. Il latte di soia presente in commercio non deve essere la bevanda di prima scelta fino dopo l'anno di età. I bambini Vegani allattati al seno possono richiedere supplementi di Vitamina B12, se la dieta della madre è inadeguata; gli infanti più grandicelli possono richiedere supplementi di Zinco e fonti affidabili di Ferro e Vitamina D e B12. Il calendario dell'introduzione di cibi solidi è simile a quello raccomandato per i non-Vegetariani. Tofu, legumi secchi ed analoghi della carne sono introdotti come fonti proteiche intorno ai 7-8 mesi d'età. Le diete Vegane possono essere pianificate per essere nutrizionalmente adeguate e sostenere la crescita dei bambini sino ad 1 anno di età.
Traduzione a cura di Luciana Baroni, MD.
FONTE: Ann Reed Mangels PHD, RD, FADA; Virginia Messina MPH, RD. Considerations in planning vegan diets: Infants.
Copyright by the American Dietetic Association. Reprinted with permission from the Journal of the American Dietetic Association, 2001;101:670-677.
Fonte: http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... nfant.html
Sibyl ha scritto:Mishima ha scritto:Credo anch'io comunque che per i bambini siano necessarie proteine animali.
Abstract
Le diete Vegane, pianificate in modo appropriato, possono soddisfare i fabbisogni nutrizionali della prima infanzia. La American Dietetic Association e la American Academy of Pediatrics affermano che le diete Vegane possono permettere una normale crescita nella prima infanzia. È importante che i genitori forniscano agli infanti Vegani cibi appropriati, utilizzando Linee Guida come quelle presentate in questo articolo. Considerazioni cruciali quando si seguono famiglie Vegane includono la composizione del latte materno di donne Vegane, sostituti appropriati del latte materno, supplementi, tipo e quantità di Grassi dietetici, e l'introduzione nella dieta di cibi solidi. La crescita degli infanti Vegani è adeguata, e l'accrescimento nel periodo dopo lo svezzamento è correlato alla adeguatezza della dieta. La composizione del latte materno è simile a quella dei non-Vegetariani, ad esclusione della composizione in Grassi. Per i primi 4-6 mesi, il latte materno deve essere l'unico cibo, e l'alternativa possibile saranno solamente le formulazioni per l'infanzia a base di soia. Il latte di soia presente in commercio non deve essere la bevanda di prima scelta fino dopo l'anno di età. I bambini Vegani allattati al seno possono richiedere supplementi di Vitamina B12, se la dieta della madre è inadeguata; gli infanti più grandicelli possono richiedere supplementi di Zinco e fonti affidabili di Ferro e Vitamina D e B12. Il calendario dell'introduzione di cibi solidi è simile a quello raccomandato per i non-Vegetariani. Tofu, legumi secchi ed analoghi della carne sono introdotti come fonti proteiche intorno ai 7-8 mesi d'età. Le diete Vegane possono essere pianificate per essere nutrizionalmente adeguate e sostenere la crescita dei bambini sino ad 1 anno di età.
Traduzione a cura di Luciana Baroni, MD.
FONTE: Ann Reed Mangels PHD, RD, FADA; Virginia Messina MPH, RD. Considerations in planning vegan diets: Infants.
Copyright by the American Dietetic Association. Reprinted with permission from the Journal of the American Dietetic Association, 2001;101:670-677.
Fonte: http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... nfant.html
Non sono un medico, in effetti non saprei che dire.
Ci sono molti nutrizionisti che dicono il contrario.
La questione secondo me è che in materia alimentare non possono esistere certezze assolute. La sostenibilità di una determinata dieta dipende forse anche da variabili individuali (conosco persone che hanno provato ad essere vegetariane, seguendo una dieta attenta, e si sono ritrovate anemiche) e poi sono pochi anni che la dietologia si interessa all'argomento.
Direi comunque che esistono dei punti fermi:
- una dieta vegetariana è alla portata di (quasi) tutti, come anche una dieta vegana. Spesso però non è comoda da seguire.
- il consumo eccessivo di carne, specie come avviene nella società occidentale (carne ogni giorno), è estremamente dannoso per la salute.
- resta da capire se un consumo saltuario di proteine animali (diciamo due, tre volte alla settimana) sia più o meno salutare di una dieta vegan.
Io sono vegan, ma credo che una dieta vegetariana con ridotta assunzione di uova e formaggi sia più salubre.
-
Sibyl
- Messaggi: 704
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:57 am
- Località: una catapecchia in un luogo impervio e nero
- Contatta:
Probabilmente la dieta perfetta non esiste.
La dieta vegan ha dei vantaggi non indifferenti... e questo è l'importante. Sapere che ci sia un' ottima alternativa.
Forse le persone che conosci e che sono diventate anemiche non si sono informate abbastanza e non sapevano che per assumere ferro dai vegetali occorre associare vitamina C.
Io lo ero prima di diventare veg, ora non lo sono più.
Ciao
La dieta vegan ha dei vantaggi non indifferenti... e questo è l'importante. Sapere che ci sia un' ottima alternativa.
Forse le persone che conosci e che sono diventate anemiche non si sono informate abbastanza e non sapevano che per assumere ferro dai vegetali occorre associare vitamina C.
Io lo ero prima di diventare veg, ora non lo sono più.
Ciao
-
GattaMatta
- Messaggi: 500
- Iscritto il: mar gen 11, 2005 2:04 am