Vegetariani e vegani per una ricerca scientifica italiana
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Sibyl
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Vegetariani e vegani per una ricerca scientifica italiana
Fonte: http://www.vegetariani.it/vegetariani/a ... t_626.html
L'Istituto Superiore di Sanità e il Dipartimento di Fisiopatologia Medica dell'Università "La Sapienza" di Roma, in collaborazione con l'Associazione Vegetariana Italiana sta avviando uno studio sugli effetti dei regimi dietetici vegetariani sul metabolismo e su alcune malattie degenerative. Sono invitati a partecipare tutti i vegetariani e i vegani, che seguono il medesimo regime alimentare da almeno 3 anni.
Riccardo Trespidi (Responsabile Comitato Medico Scientifico AVI)
9 marzo 2005
Spesso si sente dire che i benefici della dieta vegetariana non hanno una valenza scientifica, anche se, in realtà, l'American Dietetic Association ha da tempo riconosciuto quella vegetariana come una dieta salutare e benefica.
Per questo motivo l'AVI ha aderito con piacere alla proposta del dottor Luigi Fontana, ricercatore presso il Reparto di Alimentazione, Nutrizione e Salute dell'Istituto Superiore di Sanità e presso il Centro di Nutrizione Umana, Dipartimento di Medicina Interna, Divisione di Geriatria e Scienze Nutrizionali della prestigiosa Washington University di St.Louis in USA, di avviare uno studio sugli effetti dei regimi dietetici vegetariani sul metabolismo e su alcune malattie degenerative, al quale sono stato invitato a partecipare come ricercatore.
Il principale interesse scientifico del Dott. Fontana è il ruolo della nutrizione nel promuovere longevità. I suoi studi si focalizzano sul potenziale ruolo di un'alimentazione equilibrata e dell'esercizio fisico nel ritardare il processo d'invecchiamento. In particolare, sta studiando gli effetti cronici della restrizione calorica, delle diete vegane e dell'attività fisica aerobica sui fattori di rischio cardiovascolare, sull'assetto ormonale, sull'infiammazione, sul metabolismo glico-lipidico e osseo, e sulla qualità della vita.
Si tratta di un progetto ambizioso che obiettivamente e scientificamente mira a valutare la reale validità del nostro tipo di dieta. Scopo dello studio è anche quello di accertare l'eventuale presenza di errori nutrizionali a cui possono andare incontro alcuni vegetariani, non per screditare questo tipo di alimentazione, ma per consigliare e promuovere diete vegetariane realmente valide ed equilibrate dal punto di vista nutrizionale.
Lo scopo dello studio, quindi, è quello di stabilire quale sia la miglior formulazione della dieta vegetariana, mostrandone i benefici. Non vi sono inganni, nè altri scopi, altrimenti non avrei partecipato a questo interessante e valido progetto.
Detto questo, chiedo la vostra collaborazione affinchè diate la vostra disponibilità a sottoporvi ad esami clinici assolutamente non invasivi.
Vorrei anche estendere questo invito agli amici vegetariani delle altre associazioni animaliste (ci tengo a sottolineare che un risultato positivo di questo studio promuoverebbe di per sè la scelta vegetariana). Credo che questa sia l'occasione per unirci sotto lo stesso tetto superando incomprensioni, pregiudizi e rivalità.
Chiedo inoltre la massima collaborazione soprattutto dei vegetariani che vivono a Roma e nei comuni limitrofi.
Infatti lo studio verrà condotto proprio nella capitale presso l'Istituto Superiore di Sanità.
Per il momento chi è interessato a partecipare al progetto deve inviare la sua adesione al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]
oppure telefonare alla sede A.V.I., numero 02 45471720.
In un secondo momento verrete contattati per concordare l'incontro presso l'I.S.S..
Confido in una "massiccia" adesione al progetto.
L'Istituto Superiore di Sanità e il Dipartimento di Fisiopatologia Medica dell'Università "La Sapienza" di Roma, in collaborazione con l'Associazione Vegetariana Italiana sta avviando uno studio sugli effetti dei regimi dietetici vegetariani sul metabolismo e su alcune malattie degenerative. Sono invitati a partecipare tutti i vegetariani e i vegani, che seguono il medesimo regime alimentare da almeno 3 anni.
Riccardo Trespidi (Responsabile Comitato Medico Scientifico AVI)
9 marzo 2005
Spesso si sente dire che i benefici della dieta vegetariana non hanno una valenza scientifica, anche se, in realtà, l'American Dietetic Association ha da tempo riconosciuto quella vegetariana come una dieta salutare e benefica.
Per questo motivo l'AVI ha aderito con piacere alla proposta del dottor Luigi Fontana, ricercatore presso il Reparto di Alimentazione, Nutrizione e Salute dell'Istituto Superiore di Sanità e presso il Centro di Nutrizione Umana, Dipartimento di Medicina Interna, Divisione di Geriatria e Scienze Nutrizionali della prestigiosa Washington University di St.Louis in USA, di avviare uno studio sugli effetti dei regimi dietetici vegetariani sul metabolismo e su alcune malattie degenerative, al quale sono stato invitato a partecipare come ricercatore.
Il principale interesse scientifico del Dott. Fontana è il ruolo della nutrizione nel promuovere longevità. I suoi studi si focalizzano sul potenziale ruolo di un'alimentazione equilibrata e dell'esercizio fisico nel ritardare il processo d'invecchiamento. In particolare, sta studiando gli effetti cronici della restrizione calorica, delle diete vegane e dell'attività fisica aerobica sui fattori di rischio cardiovascolare, sull'assetto ormonale, sull'infiammazione, sul metabolismo glico-lipidico e osseo, e sulla qualità della vita.
Si tratta di un progetto ambizioso che obiettivamente e scientificamente mira a valutare la reale validità del nostro tipo di dieta. Scopo dello studio è anche quello di accertare l'eventuale presenza di errori nutrizionali a cui possono andare incontro alcuni vegetariani, non per screditare questo tipo di alimentazione, ma per consigliare e promuovere diete vegetariane realmente valide ed equilibrate dal punto di vista nutrizionale.
Lo scopo dello studio, quindi, è quello di stabilire quale sia la miglior formulazione della dieta vegetariana, mostrandone i benefici. Non vi sono inganni, nè altri scopi, altrimenti non avrei partecipato a questo interessante e valido progetto.
Detto questo, chiedo la vostra collaborazione affinchè diate la vostra disponibilità a sottoporvi ad esami clinici assolutamente non invasivi.
Vorrei anche estendere questo invito agli amici vegetariani delle altre associazioni animaliste (ci tengo a sottolineare che un risultato positivo di questo studio promuoverebbe di per sè la scelta vegetariana). Credo che questa sia l'occasione per unirci sotto lo stesso tetto superando incomprensioni, pregiudizi e rivalità.
Chiedo inoltre la massima collaborazione soprattutto dei vegetariani che vivono a Roma e nei comuni limitrofi.
Infatti lo studio verrà condotto proprio nella capitale presso l'Istituto Superiore di Sanità.
Per il momento chi è interessato a partecipare al progetto deve inviare la sua adesione al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]
oppure telefonare alla sede A.V.I., numero 02 45471720.
In un secondo momento verrete contattati per concordare l'incontro presso l'I.S.S..
Confido in una "massiccia" adesione al progetto.
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Fox_Mulder
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Re: Vegetariani e vegani per una ricerca scientifica italian
Ehm direi che queste cose sono già ben note...sia gli errori nutrizionali, sia quale sia la dieta vegetariana equilibrata....ciò non toglie che sarebbe l'ennesimo studio, e non fa mai male....ma non so perchè non mi fido totalmente di noi italiani.Sibyl ha scritto:Fonte: http://www.vegetariani.it/vegetariani/a ... t_626.html
Si tratta di un progetto ambizioso che obiettivamente e scientificamente mira a valutare la reale validità del nostro tipo di dieta. Scopo dello studio è anche quello di accertare l'eventuale presenza di errori nutrizionali a cui possono andare incontro alcuni vegetariani, non per screditare questo tipo di alimentazione, ma per consigliare e promuovere diete vegetariane realmente valide ed equilibrate dal punto di vista nutrizionale.
Lo scopo dello studio, quindi, è quello di stabilire quale sia la miglior formulazione della dieta vegetariana, mostrandone i benefici.
Poi penso che oggi avremmo bisogno di informazione di massa più semplicemente... ci sono migliaia di studi, e i risultati ottenuti hanno una visibilità nulla.
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Fox_Mulder
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beh senza voler tirare in ballo complotti internazionali....cmq penso che la risposta sia semplicemente che la laurea di medicina e chirurgia, essendo appunto una laurea di base e non specialistica, dedica alla nutrizione solo un piccolo corso. Io ho parlato a volte con amici neolaureati che ammettevano senza problemi che hanno studiato quasi nulla di alimentazione...e naturalmente niente di aggiornato.
Quindi i m3dici generaLI, CHE POI ALLA FINE sono loro che costituiscono il primo punto di vista.... sarebbero "qasi" perdonati.
Il prolma è costitutito da chi ha l'autorità di nutrizionista. Innanzitutto no nsi capisce più chi sono i nutrizionisti.... oggi chiunque si spaccia per nutrizonista ed esercita la professione.... "esperto di alimentazione naturale"...che significa? Non è un nutrizionista....
mi pare che le cariche ufficiali di nutrizionista siano o medicina+ scienze dell'alimentazione, oppure biologia+nutrizione, oppure dietistica (nuovo ordinamento).
Dietistica a quanto ho visto lascia molto a desiderare... le altre danno le basi, ma non prevedono assolutamente un approfondimento sulle diete veg*ane. Quindi, ancora una volta, resta tutto nelle mani del medico e della sua curiosità nell'accrescere la propria conoscenza, senza restare legato alle cose che ha imparato a scuola.
Quindi i m3dici generaLI, CHE POI ALLA FINE sono loro che costituiscono il primo punto di vista.... sarebbero "qasi" perdonati.
Il prolma è costitutito da chi ha l'autorità di nutrizionista. Innanzitutto no nsi capisce più chi sono i nutrizionisti.... oggi chiunque si spaccia per nutrizonista ed esercita la professione.... "esperto di alimentazione naturale"...che significa? Non è un nutrizionista....
mi pare che le cariche ufficiali di nutrizionista siano o medicina+ scienze dell'alimentazione, oppure biologia+nutrizione, oppure dietistica (nuovo ordinamento).
Dietistica a quanto ho visto lascia molto a desiderare... le altre danno le basi, ma non prevedono assolutamente un approfondimento sulle diete veg*ane. Quindi, ancora una volta, resta tutto nelle mani del medico e della sua curiosità nell'accrescere la propria conoscenza, senza restare legato alle cose che ha imparato a scuola.
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blackbird15
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Sibyl
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Leggo questo nel testo:
Per il momento chi è interessato a partecipare al progetto deve inviare la sua adesione al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]
Ho riesumato questo post perché ho partecipato allo studio e vorrei raccontarvi com'é andata.
Innanzitutto cercano altri volontari perché lo studio andrà avanti per un paio d'anni, quindi, se decidete, siete sempre in tempo!
Funziona così.
Dopo aver contattato con una mail il Dr Trespidi e telefonicamente la dottoressa che se ne occupa (Filomena Rinaldi) su appuntamento si passa una mattinata in day hospital all'Umberto I a Roma.
Arrivarci é comodo: dalla stazione termini sono due fermate di metrò linea B (policlinico) e poi 100 mt a piedi. La V° clinica é proprio sopra la piccola salita, girando a sinistra, ed é il secondo edificio sulla vostra destra.
Si viene sottoposti ad un cardiogramma, un esame alle carotidi, uno per verificare la massa ossea, un prelievo del sangue (congruo!), analisi delle urine delle 24h, misurazione e visita generale; si fa anche quel barbosissimo esame della curva glicemica, ma diciamo che basta portarsi qualcosa da leggere oppure chiaccherare con il vicino di stanza e così il tempo passa ...
durante la permanenza alcuni giovani medici -attorniati dagli studenti che partecipano alle visite e ai colloqui - (una cosa che io ho trovato molto bella oltre che umanissima!) fanno delle domande per capire il trascorso delle malattie -forse si chiama 'anamnesi'?- e per capirne un po' di più sullo stile di vita e le abitudini alimentari della persona.
Infine vengono consegnati due diari: uno alimentare per registrare giornalmente i cibi introdotti nell'organismo e l'altro dell'attività fisica, per segnalare il tipo di vita condotta, se sedentaria o meno, da compilare per tutta la settimana successiva.
Sono contenta di aver partecipato: all'inizio avevo qualche dubbio e paura.
Poi ci ho pensato un po' e ... credo non sia male.
Quindi ... coraggio!
ciao,
Innanzitutto cercano altri volontari perché lo studio andrà avanti per un paio d'anni, quindi, se decidete, siete sempre in tempo!
Funziona così.
Dopo aver contattato con una mail il Dr Trespidi e telefonicamente la dottoressa che se ne occupa (Filomena Rinaldi) su appuntamento si passa una mattinata in day hospital all'Umberto I a Roma.
Arrivarci é comodo: dalla stazione termini sono due fermate di metrò linea B (policlinico) e poi 100 mt a piedi. La V° clinica é proprio sopra la piccola salita, girando a sinistra, ed é il secondo edificio sulla vostra destra.
Si viene sottoposti ad un cardiogramma, un esame alle carotidi, uno per verificare la massa ossea, un prelievo del sangue (congruo!), analisi delle urine delle 24h, misurazione e visita generale; si fa anche quel barbosissimo esame della curva glicemica, ma diciamo che basta portarsi qualcosa da leggere oppure chiaccherare con il vicino di stanza e così il tempo passa ...
durante la permanenza alcuni giovani medici -attorniati dagli studenti che partecipano alle visite e ai colloqui - (una cosa che io ho trovato molto bella oltre che umanissima!) fanno delle domande per capire il trascorso delle malattie -forse si chiama 'anamnesi'?- e per capirne un po' di più sullo stile di vita e le abitudini alimentari della persona.
Infine vengono consegnati due diari: uno alimentare per registrare giornalmente i cibi introdotti nell'organismo e l'altro dell'attività fisica, per segnalare il tipo di vita condotta, se sedentaria o meno, da compilare per tutta la settimana successiva.
Sono contenta di aver partecipato: all'inizio avevo qualche dubbio e paura.
Poi ci ho pensato un po' e ... credo non sia male.
Quindi ... coraggio!
ciao,
Ultima modifica di goccia il mar mag 31, 2005 3:04 pm, modificato 1 volta in totale.
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felis
Grazie del racconto, scrivi molto bene. :) E grazie anche per l'incoraggiamento, speriamo aderiscano tutti. ;)
Ora spero di poter partecipare anch'io questa estate (anche se mi hanno detto di dare la precedenza alle persone dai 30 in su) così da potermi tranquillizzare definitivamente sulla mia salute e portargli un altro caso di vegan sanissimo ed in forze! :D
Saluti,
felis
Ora spero di poter partecipare anch'io questa estate (anche se mi hanno detto di dare la precedenza alle persone dai 30 in su) così da potermi tranquillizzare definitivamente sulla mia salute e portargli un altro caso di vegan sanissimo ed in forze! :D
Saluti,
felis
si, speriamo.
Io ho riconsegnato i diari stamattina e sono stati l'occasione per farsi due risate e confrontarsi sull'alimentazione e sulle carenze: si é visto ad esempio che assumo pochissimo calcio e ho necessità di vitamina D; forse perché allatto ancora e perché mi espongo poco al sole.
Comunque é stato interessante. Vale la pena.
ciao,
PS mal di testa da soluzione glucosata a parte ...
Io ho riconsegnato i diari stamattina e sono stati l'occasione per farsi due risate e confrontarsi sull'alimentazione e sulle carenze: si é visto ad esempio che assumo pochissimo calcio e ho necessità di vitamina D; forse perché allatto ancora e perché mi espongo poco al sole.
Comunque é stato interessante. Vale la pena.
ciao,
PS mal di testa da soluzione glucosata a parte ...
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felis