forse e' cosi',ma rimane la dissonanza
Inviato: mer mar 09, 2005 9:57 pm
forse e' cosi' e la cosa era semplice , siamo diversi nella malattia che ci assale,il drago ha diverse forme
io mi sento aggredito , spesso , la gente mi getta in faccia il suo disprezzo,sono il pazzo , mio zio e' morto suicida , mio padre certo non era un tipo tranquillo, e a quarantanni vivo con mia madre ancora, a differenza del fidanzato di musica che vive da solo,come lei mi fece notare , mostrando a mio parere un qualcosa d'altro che si nasconde in tutti
faccio bene a scrivere , ma e' bene che forse mi risponda chi non vuol essere troppo consolato , perche' io lo sento che non sono pieno d'amore,e probabilmente l'"altro" che sarebbe nascosto nelle nostre parole e' solo mia personale prioezione nell'"altro" che abita me solo
ma e' cosi',per me il mondo e' anche conflitto , ma l'amore nasconde pure qualcosa di egoistico,puo' farlo , la sua richiesta e il suo darsi senza riflessione,senza critica,io lo avverto come un significante che non porta pero' senso
lo avverto come a volte pubblicazione non di noi stessi,ma di una nostra maschera , che pero' rimane immobile,in fondo,nonostante le lacrime di compassione,rimane uguale a se stessa, e l'immobilita' e' la negazione della vita
avverto che c'e' qualcosa di rituale in questo scambio , che nella mia percezione forse distorta della realta',senno' non sarei quel che sono (ahime'),mi sembra autoreferenziale , un rito concluso,che basta completamente a se stesso,che non prevede contatto con l'esterno, se lo prevede e' solo come contaminazione maligna da rigettare
ma non so cosa sia vero o no , forse il messaggio che mandiamo , la nostra volonta' di comunicare e il cosa comunicare,semplicemente si infrangono,soprattutto, contro l'esistenza di linguaggi diversi,i nostri,seppure all'interno della nostra stessa lingua
o forse sono diverse le finalita',o forse ancora non i linguaggi o le finalita' ma le modalita'
comunque avverto dissonanza , che forse non puo' non separarmi da molti,e' una vecchia storia,devo accettarlo
io mi sento aggredito , spesso , la gente mi getta in faccia il suo disprezzo,sono il pazzo , mio zio e' morto suicida , mio padre certo non era un tipo tranquillo, e a quarantanni vivo con mia madre ancora, a differenza del fidanzato di musica che vive da solo,come lei mi fece notare , mostrando a mio parere un qualcosa d'altro che si nasconde in tutti
faccio bene a scrivere , ma e' bene che forse mi risponda chi non vuol essere troppo consolato , perche' io lo sento che non sono pieno d'amore,e probabilmente l'"altro" che sarebbe nascosto nelle nostre parole e' solo mia personale prioezione nell'"altro" che abita me solo
ma e' cosi',per me il mondo e' anche conflitto , ma l'amore nasconde pure qualcosa di egoistico,puo' farlo , la sua richiesta e il suo darsi senza riflessione,senza critica,io lo avverto come un significante che non porta pero' senso
lo avverto come a volte pubblicazione non di noi stessi,ma di una nostra maschera , che pero' rimane immobile,in fondo,nonostante le lacrime di compassione,rimane uguale a se stessa, e l'immobilita' e' la negazione della vita
avverto che c'e' qualcosa di rituale in questo scambio , che nella mia percezione forse distorta della realta',senno' non sarei quel che sono (ahime'),mi sembra autoreferenziale , un rito concluso,che basta completamente a se stesso,che non prevede contatto con l'esterno, se lo prevede e' solo come contaminazione maligna da rigettare
ma non so cosa sia vero o no , forse il messaggio che mandiamo , la nostra volonta' di comunicare e il cosa comunicare,semplicemente si infrangono,soprattutto, contro l'esistenza di linguaggi diversi,i nostri,seppure all'interno della nostra stessa lingua
o forse sono diverse le finalita',o forse ancora non i linguaggi o le finalita' ma le modalita'
comunque avverto dissonanza , che forse non puo' non separarmi da molti,e' una vecchia storia,devo accettarlo