Sui bambini ad alta richiesta...di nuovo

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Moderatore: laura serpilli

Francesca G.
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Messaggio da Francesca G. » mar mar 08, 2005 10:36 am

Chiara ha scritto:Come avviene il passaggio dalla tetta alla fiaba della buona notte?
Sarei curiosa, c'è qualche mamma che può portare la sua testimonianza?
La mia esperienza con il mio primo bimbo è stata questa.
Già dagli otto-nove mesi tutte le sere verso le 20.15-20.30 ci mettevamo sul divano, già lavati, pigiamati ecc., e leggevamo dei libri, poi salutavamo i libri, li mettevamo a nanna, salutavamo il babbo con baci abbracci, baci da lontano, ecc. e ci avviavamo a nanna. Lo mettevo nel lettino e stavo lì con lui ad accarezzarlo o a cantargli una ninna nanna a luci spente (quest'ultima parte già la facevo da quando aveva 4-5 mesi, anche se allora si lamentava un po' prima di addormentarsi) e lui in 5-10 minuti si addormentava. Nel giro di poco tempo la lettura dei libri pre-nanna è diventato un segnale di sonno fortissimo, tanto che Arturo durante la lettura cominciava a sbadigliare vistosamente e col passare del tempo non c'è stato più bisogno di restare lì con lui aspettando che si addormentasse; lo salutavo, o baciavo, gli dicevo qualche parolina sui bei sogni, sulla buona nanna e poi uscivo. La cosa importantissima è sempre stata non variare nulla e non frapporre altre azioni o elementi di attrazione tra la fine della lettura, i saluti e il percorso verso la camera da letto, altrimenti tutto saltava e potevano venire fuori delle grane. Arturo adesso ha tre anni compiuti e lo schema è immutato. Per lui l'ora della nanna è sacra, e la lettura dei libri ancora di più. Alle 20.30 vuole andare a cambiarsi, a lavarsi i denti e la faccia e poi scende in sala si sceglie i libri, li leggiamo insieme, poi dice "vado a nanna io", sceglie se è il babbo o la mamma a portarlo e fra baci e saluti si avvia, si infila nel suo lettone (un mega-futon a una piazza e mezzo) con il suo "bambolo" Filippo, il suo orsetto Pino e il suo cane da collo di nome Cane e buonanotte al secchio...chi lo sente più fino a mattina? Tanta pace e calma sarebbe troppo per chiunque, ecco perché è arrivato Giuliano a smuovere l'atmosfera.
Ciao,
F.

sabry
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Messaggio da sabry » mar mar 08, 2005 10:51 am

quello che ancora posso dirti è che se questa irrequietezza di Giuliano non è da attribuirsi a un qualche malessere fisico, devi solo avere pazienza che cresca. Nell'attesa cerca di dargli delle abitudini, di farlo riposare e quindi rilassare il piu possibile uscendo (per fortuna arriva la primavera) e cosi via....
in molte cose che scrivi mi sono rivista con Camilla...anche lei rifiutava le posizioni da sdraita, di essere immobilizzata....io la cambiavo da in piedi....poi da un giorno all'altro ha smesso di urlare....certo ancora oggi devo farle scegliere cosa mettersi o chiamare il cane a guardarci mentre le tolgo il pannolino al mattino...da qualche giorno riesco anche a lavarle i capelli senza che urli....abbiamo raggiunto un compromesso.....
quando si sveglia di notte ancora oggi si alza in piedi nel letto....mezza addormentata....nel bel mezzo di un sogno....urla o parla.....
non era però cosi inconsolabile come giuliano, in braccio in linea di massima trovava pace, cosi come con la sua adorata tetta!
tieni duro e fatti aiutare....
la soluzione arriverà, non ti commisero affatto, ma ti sono vicina
ciao sabry

Chiara
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Messaggio da Chiara » mar mar 08, 2005 11:48 am

Ciao Francesca, grazie della risposta sulla nanna.
Mi piace l'idea di leggere qualcosa, in effetti chissà cosa aspettavo..
Forse aspettavo che fosse in grado di parlare, ma effettivamente lui già sa capire. Perciò può essere una buona idea prima della tetta-nanna leggere una storia.
Mi chiedo solo se il fatto della lettura può diventare una attività talmente interessante da suscitare ribellione una volta terminata.

E quando si può pensare di uscire alla sera assieme al marito?
Un bimbo abituato ad addormentarsi tittando, quando può accettare di buon grado di essere messo a nanna da una nonna con un'attività diversa dal tittare?
Non è che voglio mollare il piccolo ai nonni, non fraintendetemi, anzi soffro forse più io quando devo lasciarlo per qualche ora... Però in effetti anche il maritino ha un po' di ragione: non usciamo più, non facciamo più nulla.
Con questo non voglio dire che voglio smettere di allattarlo perchè così poi sono libera di sbolognarlo a qualcuno e poter fare vita notturna, per carità!

Sarà che in questi giorni è stato malato e mi sembra di passare la giornata con le tette di fuori ogni ora e arrivo a sera che non ho combinato un tubo a parte averlo allattato...
Perciò alla sera sono un po' stanca (un po' ?!)
e avrei voglia di avere voglia di fare qualcosa ... ma niente, il massimo è lo zapping televisivo.

Chiara

Iregaia
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Messaggio da Iregaia » mar mar 08, 2005 12:27 pm

Chiara ha scritto:...E quando si può pensare di uscire alla sera assieme al marito?
Un bimbo abituato ad addormentarsi tittando, quando può accettare di buon grado di essere messo a nanna da una nonna con un'attività diversa dal tittare?...
Chiara
Con Gaia, che si addormenta principalmente tittando avevo il terrore che senza di quello non si addormentasse o facesse chissà quali bizze. Invece all'asilo mi dicono che dopo averla messa a letto (sempre che abbia sonno, lì rispettano molto le richieste dei bimbi) 5 minuti e dorme. La sera ho già sperimentato in più occasioni (a volte ho dei meeting che mi portano fuori casa alle 21.00) che lasciandola, indifferentemente, con la nonna o con il papà si addormenta tranquillamente addosso a uno o all'altro che la coccola un po', sempre che abbia sonno e non si scateni in giochi. non ho ancora sperimentato la lettura prima della nanna, ma penso che presto ci proveremo.

Chiara
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Messaggio da Chiara » mar mar 08, 2005 12:36 pm

Iregaia ha scritto: Con Gaia, che si addormenta principalmente tittando avevo il terrore che senza di quello non si addormentasse o facesse chissà quali bizze.
..............
La sera ho già sperimentato in più occasioni (a volte ho dei meeting che mi portano fuori casa alle 21.00) che lasciandola, indifferentemente, con la nonna o con il papà si addormenta tranquillamente addosso a uno o all'altro che la coccola un po'
Va bene, ma da che età hai potuto fare queste serate fuori?
Il Paolo ha nove mesi.... e mezzo.
Mi è successo solo una sera qualche mese fa, che non si addormentasse con la tetta, allora l'ho messo giù e sono andata alavarmi i denti, lui ha parlottato per cinque minuti e poi ....
silenzio, stecchito, ma adesso se succede si mette ad urlare e devo tornare al suo capezzale.
Un pomeriggio ho dovuto lasciarlo ai nonni dalle 3 alle 7 e si è addormentato in braccio al nonno, chel'ha messo tranquillamente nel suo lettino...
Magari sono troppo apprensiva io, forse l'unica cosa da fare è provare. Chissà potrebbe davvero stupirmi!

Chiara

alexa
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Messaggio da alexa » mar mar 08, 2005 1:49 pm

Cara Francesca,
ti sono molto vicina e capisco perfettamente il tuo disagio e il tuo malessere (non solo fisico)... in queste situazioni, ciò che fa più male è vedere il proprio bambino stare male e non capirne il perchè e non sapere che cosa fare (di più di quello che si fa) per eliminare il motivo della sofferenza...
Volevo raccontarti la mia esperienza, non so se può esserti utile.
La mia bambina che ora ha 19 mesi è sempre stata una bambina vivacissima.. mai un minuto ferma, problemi per farla dormire, sempre in braccio, tendenza al pianto, irrequietezza notturna e diurna e via dicendo...
Abbiamo scoperto quando aveva 2 mesi che soffriva di rge, non di grave entità ma sufficiente a crearle disturbi e fastidi che le impedivano di essere tranquilla e serena.
Ricordo delle notti in cui (dormiva nel lettone al mio fianco) pur dormendo si muoveva continuamente, un movimento perpetuo che m'impediva di dormire e mi toglieva la serenità..
Di giorno, non si staccava mai da me, se la mettevo un attimo seduta le sue urla erano udibili anche a km di distanza...
Da qualche tempo la situazione sembra si sia normalizzata.. il reflusso è scomparso (da diversi mesi), il suo comportamento è quello di una bambina serena, vivacissima e serena.
Tu dici che anche Giuliano ha sofferto di reflusso ma che non vuoi ricondurre tutti i suoi malesseri a questo problema però...
Il comportamento di Giuliano, soprattutto il fatto che non voglia stare sdraiato in nessuna situazione (sia per dormire che per cambiarsi) mi sembra tipico dei bambini che soffrono di reflusso (ci sono bambini affetti da questo disturbo che riescono a dormire solo seduti), anche le sue urla improvvise sia di giorno che di notte sembrano riconducibili a questo.
Ricordo la mia bambina quando aveva questi momenti di pianto disperato (soprattutto di giorno), apparantemente immotivati, improvvisi che neanche con coccole e ogni forma di consolazione riuscivo a calmare...
Anche il continuo movimento di Giuliano, questo suo non essere mai soddisfatto, alla ricerca continua di una posizione, di una situazione che lo faccia star bene potrebbe essere dovuto ad un fastidio (fisico) che lo rende irrequieto e lo porta a cercare una situazione che faccia passare quel qualcosa che sente e che non riesce ancora a spiegare, poverino.
Il tuo comportamento così paziente, così amorevole, così attento alle sue esigenze, nonostante la stanchezza e lo stress psicologico a cui sei sottoposta, non può che aiutarlo in questo momento e non è in te che cercherei la causa del comportamento di Giuliano nè penso si possa già parlare di capricci.
In una situazione molto meno stressante di quella che stai vivendo tu, io ho avuto bisogno dell' aiuto continuo del mio compagno per sostenere e superare questo rapporto così travagliato con mia figlia e per non farmi prendere dal pessimismo e dalla tristezza.
Sei molto forte, veramente.
Verifica che i problemi di Giuliano non siano dovuti al reflusso, so che per alcuni bambini tali disturbi permangono fino ai due anni e più, quindi, potrebbe non averli ancora risolti del tutto.
Ti mando un bacio, in bocca al lupo
Ale

Rita
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Messaggio da Rita » mar mar 08, 2005 3:17 pm

Ciao ragazze.Ho letto i vostri interventi a grandi linee,xchè ultimamente,a proposito di bambini ad alta richiesta,non riesco neppure più ad accendere il pc.
So come si sente Francesca,xchè il mio Nicolas,purtroppo,ha tanti atteggiamenti simili al suo bimbo.Quello ,però,che mi da da pensare è che non li aveva da piccino,piccino,li ha da circa 4 mesi(ora ne ha 9).Non ha mai sofferto di reflusso,grazie a Dio,ma neanche lui vuole stare sdraiato.Ultimamente cambiarlo è impossibile,appena lo metto di schiena lui si gira come se volesse gattonare,anche se poi,non ha ancora ben capito come si fa...La sera si addormenta accanto a me,ma senza titta.La titta non gli fa più un baffo,poppa e poi è più sveglio di prima,non durante la notte, ma di giorno o di sera è così.Vuole che io lo abbraccio stretto stretto nel lettone e si addormenta accanto a me,così,senza tittare.Di giorno,invece,vuole essere addormentato in braccio ,mentre cammino ed è molto pesante,io non ce la faccio quasi più...Ci mette sempre più tempo a prendere sonno e quando lo fa,spesso si sveglia appena appoggiato nel suo lettino e bisogna cominciare da capo...
Sembra voler essere preso in braccio,quando ci riesce,si diuvincola come un pazzo,spaccandomi i polsi,e cerca di essere rimesso giù.Se lo rimetto giù,non ha pace cmq.Urla di continuo,come un pazzo e senza motivo,questo da moltissimi mesi...Speravo passasse,ma niente da fare... Nel passeggino,dopo poco piange disperato,sembra quasi che abbia male da qualche parte,ma appena lo prendo in braccio gli passa tutto e ride di gusto.Uscire è diventato una tragedia,stare a casa anche,xchè diventa nervoso,E'sempre in movimento,non si fema mai,neanche nel sonno,spesso urla e geme e piange e gattona mentre sta dormendo.
Insomma,so che è veramente dura,io e mio marito non lo lasciamo mai a nessuno e non usciamo mai da soli,io non sento la mancanza della serata libera,io sento la macanza di un pò di serenità e di prendere la vita con più leggerezza.Vorrei fare le mie uscite e le mie attività portandomi dietro il bimbo,ma spesso non si può fare,anche xchè lui ha i suoi orari e le sue cose qui,a casa nostra.Non posso andare a mangiare dai miei,xche lui alle 20,30 circa,smania x andare nel lettone con noi e non posso invitare gente a casa di sera xchè se il bimbo deve dormire io devo stare con lui,poi se si addormenta,sente voci estranee e si sveglia nervoso...
Insomma è durissima,certi momenti sembra impossibile resistere senza impazzire e cercando di non alzare la voce,io tengo duro,ma certe volte...Non so cosa mi stia dando la forza,forse solo l'amore incredibilmente mostruoso che ho per la mia creatura e la convinzione che sono fasi e passeranno.Speriamo!:-)))
Un bacio ed un abbraccio di comprensine,Rita

Iregaia
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Messaggio da Iregaia » mar mar 08, 2005 3:33 pm

Chiara ha scritto:Va bene, ma da che età hai potuto fare queste serate fuori?
Il Paolo ha nove mesi.... e mezzo.
... Magari sono troppo apprensiva io, forse l'unica cosa da fare è provare. Chissà potrebbe davvero stupirmi!
Chiara
Se non ricordo male tra i 10 e i 12 mesi , prima me la portavo sempre dietro. Ricordo bene a dicembre in occasione di una fiera, dovevo dare una mano Fabio e abbiamo deciso di lasciarla dalla nonna. Tieni conto che siamo stati via tutto il giorno e la sera quando siamo tornati a casa alle 21.30 dormiva beatamente. Chiaro che le sue sveglie successive varie le ha fatte tutte (mezzanotte, 4.00 etc. ) e le coccole le ha cercate ma eravamo poi a casa.

Chiara
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Messaggio da Chiara » mar mar 08, 2005 3:48 pm

Iregaia ha scritto:Tieni conto che siamo stati via tutto il giorno e la sera quando siamo tornati a casa alle 21.30 dormiva beatamente.
Tutto il giorno SENZA TETTA?
ODDDDDDIIIIOOO,
ci prende una crisi di astinenza a tutti e due, mi sa!
Anche perchè superate le otto ore senza poppare mi scoppia la latteria.
Bhe una serata si può provare, magari con qualche ulteriore collaudo pomeridiano. QUando sarà del tutto guarito si intende.

Chiara

chiaraf
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Messaggio da chiaraf » mar mar 08, 2005 4:26 pm

Cara Francesca,
ti abbraccio forte! Sei una roccia! Io al tuo posto non so come farei.
Dare dei consigli, soprattutto non avendo vissuto un problema simile, è molto difficile. Davide fortunatamente è un bambino tranquillo, si comportava in modo così irrequieto (ovviamente senza alzarsi in piedi) solo appena nato quando nè io nè lui sapevamo cosa ci stesse succedendo. Adesso che ha 19 mesi lo fa solo se sta proprio male .... per questo ti suggerisco anch'io di indagare il suo stato fisico e comunque di farti aiutare da un professionista.
Un'altra cosa: hai provato a portarlo in piscina? Qui a Novara e sicuramente anche dalle tue parti, organizzano dei gruppi di acquaticità per bambini dai 3 mesi, in acqua calda e per i piccoli è MOLTO rilassante.
Per quello che ho potuto sentire, anche i più irrequieti, dopo la piscina si fanno delle gran dormite! Sicuramente non potrà risolvere il problema ma magari ti lascia tirare il fiato.

Un bacione
Chiara

Gio
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Messaggio da Gio » mer mar 09, 2005 8:46 am

Francesca, so che a 13 mesi è grandino e sarà anche pesante fisicamente, ma hai già provato a tenertelo tante ore al giorno addosso nella fascia?

Io ho trovato questa soluzione con Federica (pesa poco più di 10 kg, ma sono determinata a continuare finchè ne sentiremo il bisogno, come per l'allattamento).

Tenertelo sulla schiena nella fascia lo immobilizza e lo costringe a calmarsi, tuttavia non è fermo perchè "subisce" i tuoi movimenti che lo cullano; tra l'altro, la posizione sulla schiena ti consente di avere entrambe le mani libere per fare i lavori di casa, abbracciare anche Arturo e ... (nei momenti in cui sei più stressata dal comportamento di Giuliano) non vederlo per un po'!
Se poi lo tieni sul fianco, lui riesce anche a guardare cosa fai, si interagisce di più e lui non si annoia.

Per le tecniche: http://www.portareipiccoli.it

Se non vuole stare sul fasciatoio (ha il sacrosanto diritto di non volerci stare, ora che sa stare in piedi) cambialo mentre sta in piedi! Io faccio così con tutti e due oramai. Francesco a 18 mesi ha deciso che il fasciatoio non lo voleva più vedere e Federica (11) lo sta decidendo. Franci lo cambiano in piedi anche al nido!
Federica la tengo giù solo per il cambio del pannolino (ancora per poco) e poi andiamo sul divano e finisco di vestirla tenendola in braccio. Per il cambio del pannolino da in piedi ci vuole solo un po' di pratica ... le prime volte sarà un po' storto, ma si impara in fretta.

Ciao, facci sapere.

P.S.: considero valido l'aiuto che l'Omeopatia o i Fiori di Bach ti possono dare. Cerca (se non ce l'hai già) un bravo omeopata.

Gio

Emy
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Messaggio da Emy » mer mar 09, 2005 9:33 am

Chiara, si tratta di allenamento :) lasciare il bimbo a qualcuno all'inizio ci agita, poi quando si torna e lo si vede tutto sorridente, o bello addormentato tranquillo, la volta dopo ci si fa un po' meno problemi, e la volta dopo ancora, e ancora....sempre meno, finchè poi non si è più che tranquilli.
Oltre alle volte in cui l'ho lasciata a mia mamma di giorno, mi sembra che la prima volta che l'abbiamo lasciata la sera sia stato a capodanno, lei aveva quasi 10 mesi, l'ho lasciata con i miei genitori, a casa nostra.

Hai solo da provare.

trappy77
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a proposito di cozze

Messaggio da trappy77 » ven mar 11, 2005 8:52 am

Cara Francesca,
mi ha fatto veramente piacere leggere la tua lettera perchè ... ti capisco proprio!!! La mia bimba di 13 mesi ha tante cose in comune con il tuo. La giornata è proprio dura ed anche la notte: è sempre irrequieta e pronta a piangere. Ora poi anche io la chiamo "cozza": si attacca sempre alle mie gambe e puoi immaginare come sia difficile fare ogni cosa. Per non parlare dei problemi con la pappa, con il passeggino, con il sonno; a volte mi chiedo "Ma perchè strilla sempre?". Vedo gli altri bimbi tranquilli nei loro passeggini e lei non lo è mai stata: come minimo strilla. Certo, anche io con lei ho visto che l'unica soluzione è uscire di casa, a volte quando il tempo è un po' brutto faccio diverse volte il giro dell'isolato ... in questi 13 mesi le abbiamo pensate proprio tutte. Anche la mia Irene soffre di reflusso (mi è sembrato di capire che anche il tuo ha avuto questi problemi ... ), purtroppo rigurgita ancora qualche volta e prende ancora le sue medicine. A volte penso che la sua irrequietezza sia dovuta proprio a questo, anche perchè ultimamente è migliorata (a dire la verità ho notato un grande cambiamento a partire dall'anno) e si è anche tranquillizzata. Anche Irene non ha mai avuto problemi x andare a dormire però ci sono stati dei periodi in cui era molto difficile metterla a dormire perchè si alzava, piangeva e strillava nonostante fosse molto stanca. Inoltre sono anche capitate diverse notte in cui si è svegliata nel cuore della notte e ci è voluta piu' di un'ora x farla riaddormentare. Per non parlare del fatto che si sveglia costantemente alle 5.30-6.00. Ti posso solo dire che noi pensiamo che la sua irrequietezza sia collegata al reflusso: forse alle medicine che prende, o al suo malessere (avere dei rigurgiti non deve essere piacevole ...), alla stitichezza (che ha costantemente), alle abitudini a cui è stata costretta fin da piccola (spesso muore di sonno ma non possiamo metterla a dormire perchè ha appena mangiato ed in braccio non si addormenta) ... insomma credo che tutte questo cose farebbero piangere chiunque! Cmq ho visto che lei è migliorata con il tempo, inoltre ora andiamo verso la bella stagione e così sarà sempre piu' uscire!!!
Un abbraccio,
Patrizia

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » dom mar 27, 2005 2:52 am

anan ha scritto:di bimbi non ne so molto... potresti dirmi: e allora perché parli?
perché so che se la sparo grossa antonella interviene :oDDD
è un po' come fare il trapezio con la rete sotto
oh oh....
spero che non ti sei fatta troppo male cadendo!!!! :-DDD
Ultimamente come rete non sono stata gran che, sopraffatta dal lavoro (e non so se leggete che ore sono, non trovo altro tempo per rispondere!!!)

insomma, Anna, comunque anche se non c'è la rete sono convinta che per fortuna ti sai reggere benissimo al trapezio!
Antonella

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » dom mar 27, 2005 3:13 am

provo a rispondere 2 righe anche a tutte voi alle prese con bambini inquieti, irrequieti e inappagati... a francesca e Rita in particolare, perché mi sembrano due casi un po' fuori dalle righe.

A Francesca, sono d'accordo con te che qui l'impressione che ci sia sotto un nodo complicato di disagio psicofisico ancora da identificare bene. Mi piacerebbe parlarne una volta con te a voce, in un momento di grazia in cui non siamo entrambe pressate e sopraffatte dalle cose da fare! Chissà, forse ci riusciremo un giorno... magari mandami un messaggio quando pensi sia fattibile. Volevo dirti che sono colpita dalla tua forza d'animo e costanza con la quale affronti questa situazione faticosa e frustrante. Essere di sostegno a un bambino che sembra non apprezzzare più di tanto i nostri sforzi è difficile, perché non c'è un risultato immediato o una risposta chiara che ci dà la conferma se stiamo agendo nel modo giusto. Non tutti i bambini danno dei feedback chiari, e allora il genitore deve "navigfare a vista" e fare affidamento sull'intuito, giorno per giorno. Però alla lunga i risultati si vedono. E forse c'è ancora qualcosa da capire che ti sfugge, magari un problema fisico che non hai ancora identificato al momento, ma che quando sarà più grande potrai comprendere, magari a posteriori quando la situazione sarà migliorata. Oppure, in altri casi sai che succede: il bambino ha uno o due problemi ben precisi (ad esempio, reflusso + allergia), ma poiché nonostante gli sforzi noi genitori non riusciamo ad "annullargli" il problema e a vederlo sereno (cosa purtroppo a volte inevitabile), ci lambicchiamo il cervello a fare le ipotesi più svariate, entriamo in confusione e non riusciamo più a vedere una risposta semplice che magari abbiamo sotto gli occhi. A me questo è successo con la mia Elena, adesso che lei ha 15 anni vedo molto chiaramente la combinazione di problemi che aveva nei primi mesi, e anche come avrei potuto in parte attenuarli, ma allora era tutto confuso perché pensavo di tutto e di più e mi ero focalizzata sugli aspetti meno importanti.

per questo parlare a voce con calma a volte aiuta molto.

Per Rita: dato che il comportamento di tuo figlio è recente, invece, mi viene da chiedermi più abnalmente se non dipenda ad es. dalla sua alimentazione, se di recente ha cominciato a mangiare, o a mangiare in grosse quantità, o a mangiare tutti i giorni, qualcosa alla quale abbia reazioni di allergia o intolleranza. CI hai pensato?
Antonella

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