Perché i vegani dovrebbero evitare gli oli di semi
Inviato: lun apr 27, 2015 9:35 pm
Perché i vegani dovrebbero evitare gli oli di semi, argomento toccato nella discussione sui grassi non idrogenati(viewtopic.php?f=5&t=45934)
Gli oli di semi sono ricchi di grassi polinsaturi Omega-6. Il problema con gli Omega-6 è che vengono convertiri in Acido Arachidonico usando gli stessi enzimi necessari per convertire l'Acido Alfalinoleico (ALA) in Omega-3 a catena lunga EPA e DHA.
In parole povere, potete mangiare tutte le noci e l'olio di lino che volete, ricchi di ALA, ma se poi avete un elevato introito di Omega-6, non riuscirete a convertire l'ALA in EPA e DHA, perché mancherà il supporto enzimatico necessario, che è un collo di bottiglia.
Quello che serve al nostro organismo sono gli Omega-3 EPA e DHA, non l'ALA, ecco perché dobbiamo essere in grado di convertire ALA in EPA e DHA. Senza EPA e DHA andiamo incontro a gravi disordini neurologici in vecchiaia, e nei casi meno gravi, ansia e depressione. Ci sono problemi anche sul versante cardio-vascolare.
Per maggiori dettagli vedetevi il video del Dr. Greger (vegano anche lui), che vi riporto qui sotto
https://www.youtube.com/watch?list=WL&v ... age#t=2342
Il video è interessante per molte altre questioni, consiglio di vederlo tutto.
Quindi non importa se il vostro olio di semi di girasole è fatto con semi bio, spremuto senza solventi, etc, etc, etc, è sempre un olio ricco di Omega-6, sostanzialmente inadatto al consumo umano. I semi sono per gli uccelli, lasciateli a loro. Potete mangiarne alcuni, ma non una grande quantità sotto forma di olio, pena l'introduzione di subdoli disequilibri nei processi organici del vostro corpo.
Di questo ho fatto esperienza diretta, andando a verificare come dei miei 20g al giorno di olio di lino, quasi niente venisse poi convertito in EPA e peggio ancora in DHA (esiste un apposito esame del sangue per valutare i valori plasmatici di tutti gli acidi grassi). Avevo un sacco di ALA (troppo) e quasi niente EPA e DHA.
Paradossalmente gli onnivori possono permettersi il lusso di consumare oli di semi, perché EPA e DHA li trovano preformati nel pesce (e nella carne e nei latticini di animali alimentati con erba, non con mais e soia...). Per loro la competizione enzimatica tra Omega-6 ed ALA non ha un impatto rilevante.
-- Arialda
Gli oli di semi sono ricchi di grassi polinsaturi Omega-6. Il problema con gli Omega-6 è che vengono convertiri in Acido Arachidonico usando gli stessi enzimi necessari per convertire l'Acido Alfalinoleico (ALA) in Omega-3 a catena lunga EPA e DHA.
In parole povere, potete mangiare tutte le noci e l'olio di lino che volete, ricchi di ALA, ma se poi avete un elevato introito di Omega-6, non riuscirete a convertire l'ALA in EPA e DHA, perché mancherà il supporto enzimatico necessario, che è un collo di bottiglia.
Quello che serve al nostro organismo sono gli Omega-3 EPA e DHA, non l'ALA, ecco perché dobbiamo essere in grado di convertire ALA in EPA e DHA. Senza EPA e DHA andiamo incontro a gravi disordini neurologici in vecchiaia, e nei casi meno gravi, ansia e depressione. Ci sono problemi anche sul versante cardio-vascolare.
Per maggiori dettagli vedetevi il video del Dr. Greger (vegano anche lui), che vi riporto qui sotto
https://www.youtube.com/watch?list=WL&v ... age#t=2342
Il video è interessante per molte altre questioni, consiglio di vederlo tutto.
Quindi non importa se il vostro olio di semi di girasole è fatto con semi bio, spremuto senza solventi, etc, etc, etc, è sempre un olio ricco di Omega-6, sostanzialmente inadatto al consumo umano. I semi sono per gli uccelli, lasciateli a loro. Potete mangiarne alcuni, ma non una grande quantità sotto forma di olio, pena l'introduzione di subdoli disequilibri nei processi organici del vostro corpo.
Di questo ho fatto esperienza diretta, andando a verificare come dei miei 20g al giorno di olio di lino, quasi niente venisse poi convertito in EPA e peggio ancora in DHA (esiste un apposito esame del sangue per valutare i valori plasmatici di tutti gli acidi grassi). Avevo un sacco di ALA (troppo) e quasi niente EPA e DHA.
Paradossalmente gli onnivori possono permettersi il lusso di consumare oli di semi, perché EPA e DHA li trovano preformati nel pesce (e nella carne e nei latticini di animali alimentati con erba, non con mais e soia...). Per loro la competizione enzimatica tra Omega-6 ed ALA non ha un impatto rilevante.
-- Arialda