prodotti vegetali ad alta presenza di nitrati
Inviato: sab apr 19, 2014 4:08 pm
ciao,
inizio come da titolo, premettendo che sono vegetariano e non vegan (anche se ultimamente ho abolito il formaggio e le uova , il latte da tempo, a parte una pizza alla settimana). Dunque, il mio cibo preferito consiste in un'insalatona mista unicamente vegetale unita ad un paio di bicchieri di vino rosso cabernet....che alterno al quorn alla pasta integrale ed alle lenticchie nell'ambito in una dieta dissociata. Frutta varia, ecc...
Inizialmente pensavo di essere al sicuro e di mangiare il più sano possibile, insomma, l'oro degli Dei in poche parole. Purtroppo non è così....Anche in questo tipo di alimentazione esistono dei pericoli. Ho scoperto da tempo ormai che I NITRATI, sostanze utilizzate per fertilizzare i campi, si riflettono con presenze massicce in massima parte nelle verdure a foglia verde. Quindi ne troviamo fino a 5000 mg negli spinaci e nella rucola, 2500 mg nel sedano e nella lattuga, nel crescione....Va un po' meglio invece per l'indivia, la riccia, la scarola, l'insalata belga, a scalare giù fino ai pomodori eccetera che ne contegnono un valoro davvero esiguo.
Ora i nitrati di per se sono innoqui, ma tendono a causa di reazioni salivari a trasformarsi nei ben più pericolosi nitriti (almeno una certa percentuali di essi). I nitriti a loro volta, se incontrano le ammine, sostanze di derivazione proteica presenti in carni e formaggi, ma suppongo anche in qualsiasi alimento proteico tipo seitan o muscolo del grano o pasta proteica, si trasformano in nitrosammine, le quali sono state rilevate come potenzialmente cancerogene. Anche il vino contiene delle ammine biogene, cosiccome la birra.
Per ovviare all'incoveniente si ricorre ad un espediente che pare funzionare, almeno in apparenza....assumendo supplementi di vitamina C, la quale impedisce la trasformazione delle ammine in nitrosammine ma al tempo stesso genera acido nitrico, un potente mutageno.
Mi chiedevo se qualcuno fra voi vegan, magari i più istruiti in biologia che hanno esperienza in questo settore, potessero dare una valutazione accurata di quello che pare sia un problema sottovalutato, cosiccome lo è quello del vino e della presenza in esso di anidride solforosa, sulfiti eccetera di cui nessuno, ma proprio nessuno vuole mai parlare....
Inoltre, una domanda che va da se....i marchi bio sono sempre garanzia di prodotto ineccepibile oppure, come penso io, sono semplicemente specchi per allodole? (sopratttutto in questi tempi d'inganni e contraffazioni)
Dai, diamo il via ad una discussione interessante...
inizio come da titolo, premettendo che sono vegetariano e non vegan (anche se ultimamente ho abolito il formaggio e le uova , il latte da tempo, a parte una pizza alla settimana). Dunque, il mio cibo preferito consiste in un'insalatona mista unicamente vegetale unita ad un paio di bicchieri di vino rosso cabernet....che alterno al quorn alla pasta integrale ed alle lenticchie nell'ambito in una dieta dissociata. Frutta varia, ecc...
Inizialmente pensavo di essere al sicuro e di mangiare il più sano possibile, insomma, l'oro degli Dei in poche parole. Purtroppo non è così....Anche in questo tipo di alimentazione esistono dei pericoli. Ho scoperto da tempo ormai che I NITRATI, sostanze utilizzate per fertilizzare i campi, si riflettono con presenze massicce in massima parte nelle verdure a foglia verde. Quindi ne troviamo fino a 5000 mg negli spinaci e nella rucola, 2500 mg nel sedano e nella lattuga, nel crescione....Va un po' meglio invece per l'indivia, la riccia, la scarola, l'insalata belga, a scalare giù fino ai pomodori eccetera che ne contegnono un valoro davvero esiguo.
Ora i nitrati di per se sono innoqui, ma tendono a causa di reazioni salivari a trasformarsi nei ben più pericolosi nitriti (almeno una certa percentuali di essi). I nitriti a loro volta, se incontrano le ammine, sostanze di derivazione proteica presenti in carni e formaggi, ma suppongo anche in qualsiasi alimento proteico tipo seitan o muscolo del grano o pasta proteica, si trasformano in nitrosammine, le quali sono state rilevate come potenzialmente cancerogene. Anche il vino contiene delle ammine biogene, cosiccome la birra.
Per ovviare all'incoveniente si ricorre ad un espediente che pare funzionare, almeno in apparenza....assumendo supplementi di vitamina C, la quale impedisce la trasformazione delle ammine in nitrosammine ma al tempo stesso genera acido nitrico, un potente mutageno.
Mi chiedevo se qualcuno fra voi vegan, magari i più istruiti in biologia che hanno esperienza in questo settore, potessero dare una valutazione accurata di quello che pare sia un problema sottovalutato, cosiccome lo è quello del vino e della presenza in esso di anidride solforosa, sulfiti eccetera di cui nessuno, ma proprio nessuno vuole mai parlare....
Inoltre, una domanda che va da se....i marchi bio sono sempre garanzia di prodotto ineccepibile oppure, come penso io, sono semplicemente specchi per allodole? (sopratttutto in questi tempi d'inganni e contraffazioni)
Dai, diamo il via ad una discussione interessante...