be',non perdo molto tempo a a dargli degli spunti di riflessione.
C'è un'email già pronta di Agireora ,sull'articolo uscito sul Corriere della sera il 24-2 .
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Giovedi' 24-2 in prima pagine sul Corriere della sera, nei telegiornali,
alla radio, la grande rivelazione: uno studio di popolazione afferma che
per i bambini la carne e i derivati animali sono indispensabili! Bum!
Tutti pronti a scagliarsi contro questi delinquenti di vegetariani e
demoni di vegan che ammazzano i loro figli!
Qui sotto e' riportato un comunicato stampa di Societa' Scientifica di
Nutrizione Vegetariana, che illustra come questo tanto celebrato studio
sia una frode scientifica (e mica difficile da smascherare, basta solo
sapere di che si tratta prima di scrivere un articolo di giornale...)
oltre a essere stato finanziato... da associazioni di allevatori!
Capirete che credibilita' puo' avere...
Inoltre hanno tenuto di proposito per 2 anni dei bambini in stato di
malnutrizione, per effettuare questo studio! Davvero dei begli esempi di
eticita' anche verso gli umani...
Sul sito di SSNV trovate l'articolo originale
apparso su BBC NEWS da cui l'articolo del Corriere e' stato tratto,
assieme alle risposte di nutrizionisti e associazioni vegan nel
mondo e all'articolo del Corrire della Sera.
http://www.scienzavegetariana.it/agg/ne ... allen.html
Molto bella questa osservazione di vegsource:
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Sorpresa sorpresa.
Uno degli aspetti più sconcertanti che emerge da tutto questo è che sta
sperimentando su bambini denutriti. Questi sono bambini che stanno
palesemente patendo la fame, la loro non è una dieta “vegana”, bensì una
dieta da fame. E come fecero già i nazisti che sperimentarono sui
prigionieri, questi “ricercatori” alle dipendenze dell’industria della
carne non nutrono gli affamati, non danno loro cibo a sufficienza, fanno
degli assurdi esperimenti in favore dei cibi animali tentando di
tramutare la cosa in un fattore politico, ma col fine ultimo di dare
appoggio alle fondamenta dell’industria della carne. Perché questa
industria fa esperimenti sui bambini affamati dell’Africa? Se Lindsay
Allen, figura di spicco dell’industria della carne, avesse tentato di
realizzare un simile esperimento negli Stati Uniti, sarebbe
probabilmente stata processata e condannata per crimini contro
l’umanità. Questi ricercatori sono veramente malati ed eticamente
compromessi.
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Dal canto nostro, non esitiamo a scrivere al Corriere della Sera,
portando la nostra testimonianza di vegetariani e vegan e sottolineando
l'estrema antiscientificita' e non-eticita' di questo studio finanziato
dagli allevatori. In realta' l'articolo del Corriere dava spazio anche
alla voce dei vegetariani e vegan, peccato fosse tutto vanificato dal
titolo: "Dieta vegetariana pericolosa per i bimbi"!!!
NON mandate lo stesso comunicato di SSNV, mi raccomando. Poche righe di
vostro pugno serviranno a molto, un messaggio copiato, a nulla.
[email protected]
Grazie a tutti per la partecipazione.
Marina Berati
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[COMUNICATO STAMPA]
I CIBI ANIMALI NON SONO INDISPENSABILI PER I BAMBINI:
LO STUDIO DELLA ALLEN E' UNA FRODE SCIENTIFICA ED E'
STATO SOVVENZIONATO DAGLI ALLEVATORI DI BESTIAME
In relazione all’enorme scalpore suscitato dalla notizia apparsa sulla
stampa statunitense, riferita alle dichiarazioni delle dr.ssa Lindsay
Allen sui supposti benefici dei cibi animali e sugli altrettanto
supposti svantaggi delle diete a base di cibi vegetali nello sviluppo
psicofisico dei bambini, Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana
precisa quanto segue:
1. La dr.ssa Allen appartiene all’US Agricultural Research Service, che
fa parte dell’US Department of Agricolture, quello stesso USDA che nel
1992 ha emanato la Piramide Alimentare USDA, che abbonda di latticini,
prodotti di origine animale, grassi ed olii.
2. Lo studio al quale fa riferimento la dr.ssa Allen, pubblicato sul
Journal of Nutrition del 2003 (133, pp 3965S-3971S) è stato presentato
alla conferenza ''Animal Source Foods and Nutrition in Developing
Countries'' (Washington, D.C. 2002), organizzata dall’ International
Nutrition Program e sponsorizzata dal Global Livestock-Collaborative
Research Support Program (per chi non conoscesse l’inglese, precisiamo
che Livestock significa bestiame, cioè i finanziatori del progetto sono
allevatori di bestiame), nonché supportato dal Child Nutrition Project
del Global Livestock CRSP.
3. Questo studio, dal titolo “I cibi animali migliorano lo stato dei
micronutrienti e le funzioni (cognitive, ndr) nei paesi in via di
sviluppo”, è stato condotto in Kenya su circa 500 bambini malnutriti,
che assumevano solamente cibi amidacei quali grano e fagioli, e che sono
stati suddivisi in 4 gruppi: un gruppo di controllo, rimasto a grano e
fagioli, e altri 3 gruppi ai quali sono stati rispettivamente
somministrati carne, latte e olio vegetale. I risultati hanno dimostrato
che i bambini del gruppo di controllo, malnutriti, avevano i peggiori
risultati ai test di valutazione delle funzioni cognitive. Si noti che
lo studio è stato sostenuto per 2 anni, mantenendo i bambini in stato di
malnutrizione per tutto il tempo necessario alla conclusione dello
studio stesso: un comportamento assolutamente non etico verso i
bambini-cavia.
Appare chiaro anche ad un lettore inesperto come utilizzare questi
risultati per concludere che le diete a base di cibi vegetali siano
dannose per i bambini, per il cui corretto sviluppo sarebbero
indispensabili i cibi animali, sia una frode scientifica. Un bambino
africano malnutrito –purtroppo per lui- non ha nulla in comune, dal
punto di vista dell’apporto nutrizionale, con un bambino dei paesi
occidentali che assuma una dieta variata a base di cibi vegetali, la
cosiddetta dieta vegana. Pertanto i bambini malnutriti che fungevano da
gruppo di controllo non possono essere equiparati ai bambini vegani dei
paesi occidentali, la cui crescita e sviluppo sono risultati normali in
studi scientifici internazionali.
Questo studio e le relative dichiarazioni della dr.ssa Allen non
rimettono in discussione quanto è patrimonio della letteratura medica
internazionale, risultato di oltre 50 anni di ricerche e studi nel campo
della nutrizione vegetariana e sancito dall’American Dietetic
Association e dai Dietitians of Canada, e cioè che “le diete vegane ben
bilanciate e altri tipi di diete vegetariane risultano appropriate per
tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento,
prima e seconda infanzia e adolescenza”, e che “le diete vegetariane
nell’infanzia e nell’adolescenza possono essere d’ausilio nello
stabilire sani schemi alimentari, validi per tutta la durata della vita,
e possono offrire alcuni importanti vantaggi nutrizionali”.
I risultati di questa ricerca non etica, sovvenzionata dagli allevatori
di bestiame, non possono venire trasferiti alla situazione dei bambini
vegani dei paesi occidentali, che assumono grandi varietà di cereali,
legumi, frutta, verdura, semi oleaginosi e che utilizzano alimenti
fortificati con vitamina B12. Bambini che avranno uno sviluppo
psicofisico nomale e che saranno protetti, anche se non totalmente
immuni, dalle gravi malattie che flagellano la nostra società, le
malattie della ricchezza: infarto, ictus cerebrale, ipertensione,
diabete, obesità, cancro e osteoporosi. A differenza dei bambini
africani dello studio, che probabilmente contrarranno le malattie della
povertà, legate alle infezioni e alla malnutrizione.