Da AV : 1 articolo su Il Corriere sera e rsposta
Inviato: ven feb 25, 2005 9:46 pm
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[email protected]
Riceviamo da Franco Libero Manco e giriamo
Carissimi, vi invito a leggere questo documento che ho scritto per
rispondere all'articolo apparso ieri sul Corriere della Sera e che ho già
inviato alla sede di Milano e a quella di Roma. Se ritenete opportuno
prendete spunto e fate sentire anche la vostra voce.
Gli indirizzi sono: [email protected];[email protected];
NON AVVELENATE I BAMBINI CON LA CARNE
di Franco Libero Manco
L'articolo apparso il 24.2.05 sul Corriere della Sera dal titolo "Non
mangiate vegetariano: fa male ai vostri figli" non è che una ridicola,
vergognosa trovata pubblicitaria per rilanciare il consumo della carne in un
momento in cui l'intelligenza e la sensibilità umana incomincia a
respingerla preoccupando le industrie zootecniche e agroalimentari. Fermarsi
a dibattere su ciò che dice l'illustre sconosciuta californiana , la quale
dopo esperimenti in Kenia ritiene immorale privare i bambini delle proteine
animali e che i genitori che lo fanno sono responsabili dei problemi fisici
e neurologici dei bambini, significa fare il gioco di chi ha finanziato la
sua ricerca e si sa che i risultati devono essere a conferma di chi li paga.
Come si sa che la salute non rende mentre la malattia da sostentamento ad un
esercito sconfinato di persone.
Quello che mi sconcerta è il fatto che un giornale come il Corriere della
Sera si sia prestato a pubblicare un articolo che è in evidente contrasto
con i più recenti studi scientifici ed universalmente confermati da
scienziati affermati a livello mondiale i quali continuano a ribadire che il
consumo di carne è direttamente correlato allo sviluppo delle patologie più
devastanti del pianeta come l'infarto, ictus, cancro, ipertensione, diabete,
allergie, insufficienza renale, diverticolosi ecc. e che specialmente nei
bambini può causare pubertà precoce, enteriti, enterocoliti, vomito,
epatiti, orticaria, crisi febbrili, disturbi nervosi, convulsioni, insonnia
ecc. Il fatto poi che la carne sia cancerogena è stato affermato fin dal
1975 dai famosi clinici americani Armstrong e Doll, da molti istituti di
ricerca americani ed europei, dai proff. Caprilli e Pietroiusti
dell'istituto di Clinica 2 dell'Università di Roma, da diversi clinici
partecipanti al simposio internazionale di Cancerologia tenutosi nel 1984 a
Montecarlo.
Oltre ad essere immorale dare la carne ai bambini è un crimine contro
l'umanità intera per i seguenti motivi:
- simili enunciati inducono la gente a consumare la carne e quindi a
rendersi responsabili delle malattie che questa svilupperà nell'organismo
umano e quindi anche nel bambino;
- nessun medico o scienziato di chiara fama potrebbe non solo considerare
necessaria la carne ma utile dal momento che la realtà dei vegetariani,
molti fin dalla nascita, godono di una salute migliore di coloro che invece
mangiano la carne. L'Agenzia Internazionale di Ricerche sul Cancro con sede
a Lione ha condotto un indagine a tappeto in 7 paesi europei tra cui
l'Italia e ha denunciato che i tumori sono più sviluppati nei paesi dove si
consuma più carne;
- i più illustri personaggi della storia passata e recente sono stati e sono
vegetariani e hanno consigliato, per il bene fisico, mentale e spirituale
delle persone l'esclusione della carne dalla loro dieta alimentare, come
Ippocrate, Platone, Orazio, Plutarco, Porfirio, Seneca, Leonardo da Vinci,
Schopenhauer, Gandhi, Einstein ecc. e tra gli ultimi in ordine di tempo il
nostro ministro alla sanità Umberto Veronesi.
- mangiare la carne è un fatto immorale a causa dell'uccisione di esseri
senzienti che come l'uomo sono in grado di percepire il dolore e l'angoscia
della morte;
- è un crimine contro la salute fisica del bambino strutturato dalla natura
ad essere fruttariano, come dimostrato da secoli tramite l'anatomia
comparata;
- è un crimine a danno dello sviluppo mentale del bambino, dal momento che
la carne abbassa il ph del sangue, come dimostrato da ricercatori
dell'università di Oxford e che l'acume intellettivo degli esseri umani è
direttamente proporzionale alla "basicità" del sangue che arriva al cervello
e che la biochimica dei neurotrasmettitori è in grado di spiegare
scientificamente le radici dell'aggressività umana a causa della carne
perché questa fa aumentare i livelli dell'aminoacido tirosina e l'accumulo
nel cervello di dopamina e adrenalina che sono i due neurotrasmettitori
responsabili dell'aggressività tipica degli animali predatori;
- l'alimentazione carnea è un crimine contro l'umanità intera dal momento
che è direttamente correlata ai 7 più gravi problemi del mondo quali: i
conflitti armati e la violenza umana che spesso scaturiscono dalla carenza
di risorse alimentari a causa della necessità di adibire a pascolo le terre
per gli allevamenti di animali; la fame nel mondo perchè le risorse
alimentari che dovrebbero sfamare le popolazioni più povere sono utilizzate
dagli animali d'allevamento; le malattie umane, compresi gli squilibri
mentali, aumentate esponenzialmente con il consumo della carne;
l'inquinamento globale imputabile al 50% all'industria della carne; la
desertificazione e la deforestazione a causa dalla necessità di trovare
terre da adibirle a pascolo per gli allevamenti; la carenza di acqua
potabile sperperata per produrre la carne: per un solo chilo di carne di
manzo sono necessari 3.500 litri di acqua potabile; l'esaurimento delle
fonti di energia: un terzo della quale in Occidente viene assorbita dagli
allevamenti di animali.
- la carne non è necessaria in nessuna età dall'essere umano, e quindi del
bambino come affermato da H. Shelton, G. Alberti, H. Diamond, H. Sherman,
prof. Armando D'Elia, prof. Bruno Fedi, dr. Rosario Falabella, dr. Aldo
Vaccaro e la lista sarebbe interminabile. Anzi in nessuna età la carne è
dannosa come nella fase dell'infanzia perché il latte materno, alimento
fondamentale per il bambino, ha una percentuale proteica dell'1% mentre la
percentuale proteica della carne arriva al 25% per cui la carne è una vera e
propria bomba proteica che spesso genera ipertrofia renale e predispone il
bambino all'obesità, al diabete, all'ipertensione. Inoltre la carne contiene
ptomaine, indolo, scatolo, putrescina, cadaverina, adrenalina, acido
lattico, colesterolo, trigliceridi, acidi urici, estrogeni, antitiroidei,
sulfamidici, cortisonici, betabloccanti, ammoniaca, vaccini ecc. che entrano
nel metabolismo di chi mangia la carne e quindi del bambino.
Per quanto suddetto riteniamo errato, mistificatorio, lesivo e fuorviante la
dichiarazione della ricercatrice americana e pertanto chiediamo a codesto
Giornale di non prestarsi più alla pubblicazione di simili articoli privi di
buon senso, di logica e di comprovata scientificità.
ARTICOLO SUL CORRIERE DELLA SERA
«Dieta vegetariana pericolosa per i bimbi»
Ricerca Usa: immorale non dare proteine animali. Paul McCartney protesta:
studio spazzatura
L'aveva appena sdoganata l' American dietetic association la dieta
vegetariana , assolta dall'accusa di essere incompleta e pericolosa per la
salute, che adesso rimbalza in tutto il mondo dagli Stati Uniti un
contrordine. Una ricercatrice dell'Università della California, Lindsay
Allen , riferendosi ai vegetariani più integralisti, i «vegani» (contrazione
inglese del nome vegetarian , in italiano vegetaliani) che oltre a rifiutare
la carne non mangiano latte, uova, formaggi, dice che è «immorale» privare i
bambini delle proteine animali. I genitori che lo fanno sono responsabili
dei problemi fisici e neurologici che i figli avranno perché il gap, giunti
all'adolescenza, non è più recuperabile . La tesi si basa su uno studio
svolto in Kenya su 544 bambini di sette anni. Ad alcuni sono stati dati 60
grammi di carne al giorno: in due anni avevano un tono muscolare migliore,
mostravano uno sviluppo delle capacità mentali sorprendente, erano più
attivi, giocavano di più. Vegetariani forse, vegani mai? La star mondiale
della musica, sir Paul McCartney, da vegano radicale , si è ribellato e ha
telefonato alla Bbc dicendo di non mangiare carne da 20 anni e che i suoi
figli non hanno problemi di salute. La sua prima moglie, Linda, è stata una
pioniera del vegetarianesimo. «Quella ricerca è spazzatura - è sbottato il
baronetto -. Dietro si nascondono gli interessi delle industrie. I miei
figli sono sanissimi e non sono più bassi degli altri».
In Italia il popolo dei vegetariani e dei vegani è in crescita. Non è
solo una questione di salute, e non è più soltanto una moda come dieci anni
fa. C'è di mezzo il rispetto per la vita degli animali e la speranza di
raddrizzare il cammino di un mondo a corto di risorse. «Per produrre 5 chili
di carne occorre l'acqua sufficiente per un anno ad una famiglia di 4
persone», dice la presidente della Società scientifica di nutrizione
vegetariana, Luciana Baroni .
Una ricerca Eurispes del 2002 stimava in quasi 3 milioni i vegetariani
nel nostro Paese. Ma teorizzava una conversione frenetica: nel 2050 i
vegetariani saranno 30 milioni. Ecco perché sono credibili i dati più
recenti dell'Ac Nielsen (agosto 2004, su un campione di 17 mila persone): in
Italia, i detrattori della bistecca sono ormai 6 milioni, 600 mila i vegani.
Se la rivolta del popolo vegetariano mondiale è guidata tra gli altri
dall'ex Beatles, nell'Italia dei nomi famosi il suo profeta è Red Ronnie :
«L'unico problema che i bambini vegani hanno è che non si ammalano e questo
è un dramma per le industrie farmaceutiche - dice l'esperto di musica -. Io
ho due figlie, le ho cresciute senza proteine animali, mia madre mi
criticava ma loro non si ammalavano mai, a differenza delle figlie di mio
fratello. Quanto a me, non prendo un antibiotico da 15 anni». E' stato
Gianni Morandi a convertire Red Ronnie anni fa, ed è stato quest'ultimo a
convincere Jovanotti . Anche Michelle Hunzike r è vegetariana: «Non mangio
carne da 4 anni e sto molto meglio. Prima facevo fatica a digerirla. Sono
cresciuta a bistecche in Svizzera. Adesso pensare di mangiare un animale
morto mi inorridisce». Alla figlia non vieta la carne se sono al ristorante,
ma a casa «non la cucino mai, propongo sempre altri alimenti». Catherine
Spaak ne ha fatto uno stile di vita: «Rifiuto anche solo l'idea di cibarmi
di cadaveri. Come si può mangiare un animale che da vivo ha sofferto di
fame, di sete, di maltrattamenti? Carico di stress, di veleni, di tossine».
Non c'è mai carne sulla tavola di Eleonora Brigliadori , che ai figli offre
bistecche di seitan, «alimento molto proteico estratto dal glutine dei
cereali. Altro che immorale essere vegetariani. Io credo che non sia etico
essere carnivori».
Ma i nutrizionisti che cosa ne pensano? Michele Carruba , farmacologo
dell'Università di Milano, non vuole entrare in polemica con i vegetariani
ma ribadisce: «Nella fase dello sviluppo l'apporto da proteine di origine
animale dev'essere adeguato. Nessun vegetale possiede tutti gli aminoacidi
essenziali insieme. La dieta vegana è rischiosa, difficile da seguire senza
l'aiuto di un medico». «Falso - replica Riccardo Trespidi ,
dell'Associazione vegetariani italiani (Avi) -. Carruba farebbe bene a dire
che troppa carne fa male, porta a diabete, obesità, malattie
cardiovascolari, cancro. Io sono vegano per motivi etici e mia figlia, che
ha 19 anni ed è sanissima, è diventata più radicale di me. I giovani sono
più consapevoli».
Mariolina Iossa
[email protected]
Riceviamo da Franco Libero Manco e giriamo
Carissimi, vi invito a leggere questo documento che ho scritto per
rispondere all'articolo apparso ieri sul Corriere della Sera e che ho già
inviato alla sede di Milano e a quella di Roma. Se ritenete opportuno
prendete spunto e fate sentire anche la vostra voce.
Gli indirizzi sono: [email protected];[email protected];
NON AVVELENATE I BAMBINI CON LA CARNE
di Franco Libero Manco
L'articolo apparso il 24.2.05 sul Corriere della Sera dal titolo "Non
mangiate vegetariano: fa male ai vostri figli" non è che una ridicola,
vergognosa trovata pubblicitaria per rilanciare il consumo della carne in un
momento in cui l'intelligenza e la sensibilità umana incomincia a
respingerla preoccupando le industrie zootecniche e agroalimentari. Fermarsi
a dibattere su ciò che dice l'illustre sconosciuta californiana , la quale
dopo esperimenti in Kenia ritiene immorale privare i bambini delle proteine
animali e che i genitori che lo fanno sono responsabili dei problemi fisici
e neurologici dei bambini, significa fare il gioco di chi ha finanziato la
sua ricerca e si sa che i risultati devono essere a conferma di chi li paga.
Come si sa che la salute non rende mentre la malattia da sostentamento ad un
esercito sconfinato di persone.
Quello che mi sconcerta è il fatto che un giornale come il Corriere della
Sera si sia prestato a pubblicare un articolo che è in evidente contrasto
con i più recenti studi scientifici ed universalmente confermati da
scienziati affermati a livello mondiale i quali continuano a ribadire che il
consumo di carne è direttamente correlato allo sviluppo delle patologie più
devastanti del pianeta come l'infarto, ictus, cancro, ipertensione, diabete,
allergie, insufficienza renale, diverticolosi ecc. e che specialmente nei
bambini può causare pubertà precoce, enteriti, enterocoliti, vomito,
epatiti, orticaria, crisi febbrili, disturbi nervosi, convulsioni, insonnia
ecc. Il fatto poi che la carne sia cancerogena è stato affermato fin dal
1975 dai famosi clinici americani Armstrong e Doll, da molti istituti di
ricerca americani ed europei, dai proff. Caprilli e Pietroiusti
dell'istituto di Clinica 2 dell'Università di Roma, da diversi clinici
partecipanti al simposio internazionale di Cancerologia tenutosi nel 1984 a
Montecarlo.
Oltre ad essere immorale dare la carne ai bambini è un crimine contro
l'umanità intera per i seguenti motivi:
- simili enunciati inducono la gente a consumare la carne e quindi a
rendersi responsabili delle malattie che questa svilupperà nell'organismo
umano e quindi anche nel bambino;
- nessun medico o scienziato di chiara fama potrebbe non solo considerare
necessaria la carne ma utile dal momento che la realtà dei vegetariani,
molti fin dalla nascita, godono di una salute migliore di coloro che invece
mangiano la carne. L'Agenzia Internazionale di Ricerche sul Cancro con sede
a Lione ha condotto un indagine a tappeto in 7 paesi europei tra cui
l'Italia e ha denunciato che i tumori sono più sviluppati nei paesi dove si
consuma più carne;
- i più illustri personaggi della storia passata e recente sono stati e sono
vegetariani e hanno consigliato, per il bene fisico, mentale e spirituale
delle persone l'esclusione della carne dalla loro dieta alimentare, come
Ippocrate, Platone, Orazio, Plutarco, Porfirio, Seneca, Leonardo da Vinci,
Schopenhauer, Gandhi, Einstein ecc. e tra gli ultimi in ordine di tempo il
nostro ministro alla sanità Umberto Veronesi.
- mangiare la carne è un fatto immorale a causa dell'uccisione di esseri
senzienti che come l'uomo sono in grado di percepire il dolore e l'angoscia
della morte;
- è un crimine contro la salute fisica del bambino strutturato dalla natura
ad essere fruttariano, come dimostrato da secoli tramite l'anatomia
comparata;
- è un crimine a danno dello sviluppo mentale del bambino, dal momento che
la carne abbassa il ph del sangue, come dimostrato da ricercatori
dell'università di Oxford e che l'acume intellettivo degli esseri umani è
direttamente proporzionale alla "basicità" del sangue che arriva al cervello
e che la biochimica dei neurotrasmettitori è in grado di spiegare
scientificamente le radici dell'aggressività umana a causa della carne
perché questa fa aumentare i livelli dell'aminoacido tirosina e l'accumulo
nel cervello di dopamina e adrenalina che sono i due neurotrasmettitori
responsabili dell'aggressività tipica degli animali predatori;
- l'alimentazione carnea è un crimine contro l'umanità intera dal momento
che è direttamente correlata ai 7 più gravi problemi del mondo quali: i
conflitti armati e la violenza umana che spesso scaturiscono dalla carenza
di risorse alimentari a causa della necessità di adibire a pascolo le terre
per gli allevamenti di animali; la fame nel mondo perchè le risorse
alimentari che dovrebbero sfamare le popolazioni più povere sono utilizzate
dagli animali d'allevamento; le malattie umane, compresi gli squilibri
mentali, aumentate esponenzialmente con il consumo della carne;
l'inquinamento globale imputabile al 50% all'industria della carne; la
desertificazione e la deforestazione a causa dalla necessità di trovare
terre da adibirle a pascolo per gli allevamenti; la carenza di acqua
potabile sperperata per produrre la carne: per un solo chilo di carne di
manzo sono necessari 3.500 litri di acqua potabile; l'esaurimento delle
fonti di energia: un terzo della quale in Occidente viene assorbita dagli
allevamenti di animali.
- la carne non è necessaria in nessuna età dall'essere umano, e quindi del
bambino come affermato da H. Shelton, G. Alberti, H. Diamond, H. Sherman,
prof. Armando D'Elia, prof. Bruno Fedi, dr. Rosario Falabella, dr. Aldo
Vaccaro e la lista sarebbe interminabile. Anzi in nessuna età la carne è
dannosa come nella fase dell'infanzia perché il latte materno, alimento
fondamentale per il bambino, ha una percentuale proteica dell'1% mentre la
percentuale proteica della carne arriva al 25% per cui la carne è una vera e
propria bomba proteica che spesso genera ipertrofia renale e predispone il
bambino all'obesità, al diabete, all'ipertensione. Inoltre la carne contiene
ptomaine, indolo, scatolo, putrescina, cadaverina, adrenalina, acido
lattico, colesterolo, trigliceridi, acidi urici, estrogeni, antitiroidei,
sulfamidici, cortisonici, betabloccanti, ammoniaca, vaccini ecc. che entrano
nel metabolismo di chi mangia la carne e quindi del bambino.
Per quanto suddetto riteniamo errato, mistificatorio, lesivo e fuorviante la
dichiarazione della ricercatrice americana e pertanto chiediamo a codesto
Giornale di non prestarsi più alla pubblicazione di simili articoli privi di
buon senso, di logica e di comprovata scientificità.
ARTICOLO SUL CORRIERE DELLA SERA
«Dieta vegetariana pericolosa per i bimbi»
Ricerca Usa: immorale non dare proteine animali. Paul McCartney protesta:
studio spazzatura
L'aveva appena sdoganata l' American dietetic association la dieta
vegetariana , assolta dall'accusa di essere incompleta e pericolosa per la
salute, che adesso rimbalza in tutto il mondo dagli Stati Uniti un
contrordine. Una ricercatrice dell'Università della California, Lindsay
Allen , riferendosi ai vegetariani più integralisti, i «vegani» (contrazione
inglese del nome vegetarian , in italiano vegetaliani) che oltre a rifiutare
la carne non mangiano latte, uova, formaggi, dice che è «immorale» privare i
bambini delle proteine animali. I genitori che lo fanno sono responsabili
dei problemi fisici e neurologici che i figli avranno perché il gap, giunti
all'adolescenza, non è più recuperabile . La tesi si basa su uno studio
svolto in Kenya su 544 bambini di sette anni. Ad alcuni sono stati dati 60
grammi di carne al giorno: in due anni avevano un tono muscolare migliore,
mostravano uno sviluppo delle capacità mentali sorprendente, erano più
attivi, giocavano di più. Vegetariani forse, vegani mai? La star mondiale
della musica, sir Paul McCartney, da vegano radicale , si è ribellato e ha
telefonato alla Bbc dicendo di non mangiare carne da 20 anni e che i suoi
figli non hanno problemi di salute. La sua prima moglie, Linda, è stata una
pioniera del vegetarianesimo. «Quella ricerca è spazzatura - è sbottato il
baronetto -. Dietro si nascondono gli interessi delle industrie. I miei
figli sono sanissimi e non sono più bassi degli altri».
In Italia il popolo dei vegetariani e dei vegani è in crescita. Non è
solo una questione di salute, e non è più soltanto una moda come dieci anni
fa. C'è di mezzo il rispetto per la vita degli animali e la speranza di
raddrizzare il cammino di un mondo a corto di risorse. «Per produrre 5 chili
di carne occorre l'acqua sufficiente per un anno ad una famiglia di 4
persone», dice la presidente della Società scientifica di nutrizione
vegetariana, Luciana Baroni .
Una ricerca Eurispes del 2002 stimava in quasi 3 milioni i vegetariani
nel nostro Paese. Ma teorizzava una conversione frenetica: nel 2050 i
vegetariani saranno 30 milioni. Ecco perché sono credibili i dati più
recenti dell'Ac Nielsen (agosto 2004, su un campione di 17 mila persone): in
Italia, i detrattori della bistecca sono ormai 6 milioni, 600 mila i vegani.
Se la rivolta del popolo vegetariano mondiale è guidata tra gli altri
dall'ex Beatles, nell'Italia dei nomi famosi il suo profeta è Red Ronnie :
«L'unico problema che i bambini vegani hanno è che non si ammalano e questo
è un dramma per le industrie farmaceutiche - dice l'esperto di musica -. Io
ho due figlie, le ho cresciute senza proteine animali, mia madre mi
criticava ma loro non si ammalavano mai, a differenza delle figlie di mio
fratello. Quanto a me, non prendo un antibiotico da 15 anni». E' stato
Gianni Morandi a convertire Red Ronnie anni fa, ed è stato quest'ultimo a
convincere Jovanotti . Anche Michelle Hunzike r è vegetariana: «Non mangio
carne da 4 anni e sto molto meglio. Prima facevo fatica a digerirla. Sono
cresciuta a bistecche in Svizzera. Adesso pensare di mangiare un animale
morto mi inorridisce». Alla figlia non vieta la carne se sono al ristorante,
ma a casa «non la cucino mai, propongo sempre altri alimenti». Catherine
Spaak ne ha fatto uno stile di vita: «Rifiuto anche solo l'idea di cibarmi
di cadaveri. Come si può mangiare un animale che da vivo ha sofferto di
fame, di sete, di maltrattamenti? Carico di stress, di veleni, di tossine».
Non c'è mai carne sulla tavola di Eleonora Brigliadori , che ai figli offre
bistecche di seitan, «alimento molto proteico estratto dal glutine dei
cereali. Altro che immorale essere vegetariani. Io credo che non sia etico
essere carnivori».
Ma i nutrizionisti che cosa ne pensano? Michele Carruba , farmacologo
dell'Università di Milano, non vuole entrare in polemica con i vegetariani
ma ribadisce: «Nella fase dello sviluppo l'apporto da proteine di origine
animale dev'essere adeguato. Nessun vegetale possiede tutti gli aminoacidi
essenziali insieme. La dieta vegana è rischiosa, difficile da seguire senza
l'aiuto di un medico». «Falso - replica Riccardo Trespidi ,
dell'Associazione vegetariani italiani (Avi) -. Carruba farebbe bene a dire
che troppa carne fa male, porta a diabete, obesità, malattie
cardiovascolari, cancro. Io sono vegano per motivi etici e mia figlia, che
ha 19 anni ed è sanissima, è diventata più radicale di me. I giovani sono
più consapevoli».
Mariolina Iossa