Integratori sì o no, e altre considerazioni
Inviato: lun lug 15, 2013 8:23 pm
Dalle informazioni che ho raccolto in quest'anno di vegan-crudismo sono convinto che l'alimento d'elezione della specie umana è la frutta, in aggiunta a quella o in assenza di quella, i nostri progenitori (gli ominidi, di cui fanno parte tra gli altri anche gli scimpanzé e i gorilla) mangiavano fogliame, fiori, semi, insetti, a volte animali di media taglia. Quello su cui mi voglio soffermare non è tanto il fatto che sin dall'origine mangiavamo anche proteine animali (comunque poche), perché si può argomentare che non erano comunque il nostro cibo ideale, ma vorrei soffermarmi sul fatto che c'è un enorme differenza tra la frutta e i vegetali di allora (tropicali, selvatici, maturati nell'albero, colti e mangiati, ricchi di proteine e minerali) rispetto a quelli disponibili oggi a chi non vive into the wild in Africa equatoriale o nella Foresta Amazzonica. Per cui, se da una parte è vero che l'uomo è un animale con grandi capacità di adattamento - non per niente ha "conquistato" il mondo, spingendosi a vivere fino al polo nord - è anche vero che adattarsi a vivere in condizioni "ostili" richiede dispendio di energie e venire a compromessi con la realtà, per cui ad esempio pur riconoscendo la frutta come alimento d'elezione degli uomini non consiglierei a un eschimese di seguire una dieta vegano-crudista.
Fatta questa premessa mi chiedo se non sia più sensato e intelligente riconoscere la realtà in cui viviamo e affrontarla al meglio, trovando i migliori compromessi possibili, piuttosto che fermarsi a un approccio emotivo e manicheo che vede frutta e verdura, comunque sia, come la risposta unica ai nostri bisogni, escludendo gli integratori perché "innaturali".
Personalmente in quest'anno di vegan-crudismo ho assunto un integratore di vitamina B12 e mi sto chiedendo se non sia il caso di assumerne uno di vit. D nei mesi invernali. In aggiunta sto riflettendo se assumere degli integratori di origine naturale, come la spirulina, ma qui ho più perplessità.
Avevo letto che Vaccaro sconsigliava gli integratori. Però mi chiedo: da una parte è vero che non c'è paragone tra i benefici dell'esposizione diretta al sole e quelli di un integratore di vitamina D, ma se l'alternativa all'integratore è nessuna esposizione al sole, o un'esposizione insufficiente in quanto i raggi solari non sono abbastanza forti (come avviene in Italia per diversi mesi dell'anno), secondo me è preferibile per il nostro sistema immunitario assumere una pillola di vit. D, per quanto imperfetta, piuttosto che andare in deficit. Stesso discorso per la vit. B12: è stato studiato e dimostrato una connessione tra deficit di B12 e l'incorrere di problemi neurologici come l'Alzheimer, e per me tanto basta.
Allo stesso tempo sono convinto che assumere integratori quando non è necessario non solo è inutile, ma contropruducente per l'organismo.
Voi cosa ne pensate?
Fatta questa premessa mi chiedo se non sia più sensato e intelligente riconoscere la realtà in cui viviamo e affrontarla al meglio, trovando i migliori compromessi possibili, piuttosto che fermarsi a un approccio emotivo e manicheo che vede frutta e verdura, comunque sia, come la risposta unica ai nostri bisogni, escludendo gli integratori perché "innaturali".
Personalmente in quest'anno di vegan-crudismo ho assunto un integratore di vitamina B12 e mi sto chiedendo se non sia il caso di assumerne uno di vit. D nei mesi invernali. In aggiunta sto riflettendo se assumere degli integratori di origine naturale, come la spirulina, ma qui ho più perplessità.
Avevo letto che Vaccaro sconsigliava gli integratori. Però mi chiedo: da una parte è vero che non c'è paragone tra i benefici dell'esposizione diretta al sole e quelli di un integratore di vitamina D, ma se l'alternativa all'integratore è nessuna esposizione al sole, o un'esposizione insufficiente in quanto i raggi solari non sono abbastanza forti (come avviene in Italia per diversi mesi dell'anno), secondo me è preferibile per il nostro sistema immunitario assumere una pillola di vit. D, per quanto imperfetta, piuttosto che andare in deficit. Stesso discorso per la vit. B12: è stato studiato e dimostrato una connessione tra deficit di B12 e l'incorrere di problemi neurologici come l'Alzheimer, e per me tanto basta.
Allo stesso tempo sono convinto che assumere integratori quando non è necessario non solo è inutile, ma contropruducente per l'organismo.
Voi cosa ne pensate?