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per antonella...e chi mi sa rispondere..

Inviato: mar feb 22, 2005 5:24 pm
da stella...
Ciao antonella...forse la mia domanda sembrerà ingenua..ma mi è capitata di parlare con altre..mamme che a differenza di me nn sono riuscite ad allattare i loro figli al seno..xchè dicono che nn avevano latte...
Io so che...piu ciuccia..il bambino piu si produce il latte...e quando spiego loro..che il latte cè ma se non si insiste va via...loro ribbattono ..che nn è possibile per tutte allattare , ed io onestamente...taglio lì,xchè mi sento"aliena"
Mi fanno venir dubbi..ma sul serio..smettono perchè il latte non cè??
o sono loro..che si scoraggiano troppo presto?

Inviato: mar feb 22, 2005 5:31 pm
da Iregaia
per quel che ne so una piccola percentuale effettivamente non ha la possibilità di allattare, ma la stragrande maggioranza si ripara dietro questa scusa per giustificarsi, quando magari il 2° figlio lo allattano a go-go.
Io ad esempio ci ho messo oltre una settimana, se non avessi perseverato, e non fossi una testa dura, probabilmete avri fatto la fine di mia mamma che hanno convinto che non aveva latte e ci ha dato il LA, quando mia nonna era praticamente la mucca Carolina e mia mamma aveva fratelli di latte!

Inviato: mar feb 22, 2005 5:32 pm
da Chiara
No Stella, hai ragione tu: il latte si forma quando il seno viene "svuotato". Perciò se all'inizio ci sono difficoltà e la mamma non viene sostenuta ed aiutata e correttamente informata il bambino no nprende tutto il latte che la mamma produce, di conseguenza si riduce la richiesta ed il seno producemeno, quindi il bambino trovandone meno mangia meno e così via in una reazione a catena che porta all'esaurimento del latte materno. Ma non perchè lamamma avesse poco latte, ma solo perchè aveva poche informazioni!
Comunque è capitato anche ame di dire "il latte c'è finchè io continuo ad attaccarlo" e di sentirmi rispondere "Non è vero"
E anche io tagliolì, perchè mi stufo... I pregiudizi sono tanti e sono diffusi e vedrai che più andrai avanti più ne sentirai...
Tu continua per la tua strada e non ti curare troppo dei commenti di chi non approva il tuo essere mamma.
Un abbraccio
Chiara

Inviato: mar feb 22, 2005 9:34 pm
da anan
diciamo che a furia di non allattare il latte finisce.
bisognerebbe ascoltare con attenzione le loro storie di allattamento per capire cosa è successo veramente.
per esempio una cugina di mio marito, sta facendo allattamento misto perché a volte sente il seno vuoto e vuole "conservare" il latte al bimbo per la poppata successiva. ho provato a dirle che le cose funzionano in un altro modo, ma lei ha ribattuto, a conferma del suo ragionamento, che poi alla poppata successiva il seno è duro e questo prova che il latte si accumula. le ho detto che alla lunga il latte le finirà come le è già successo per la prima figlia, ma niente. e allora sono cavoli suoi!
anna

Inviato: mer feb 23, 2005 2:47 pm
da Antonella Sagone
è molto difficile semplicemente contraddire direttamente le convinzioni di una vita, specie se queste convinzioni hanno determinato comportamenti che hanno influito (e noi sappiamo non in meglio) sulla qualità della vita propria e dei propri figli. Come dice Anna, bisognerebbe in questi casi ascoltare attentamente le storie di queste persone, e soprattutto dare per prima cosa empatia. Io sono assolutamente convinta che ogni madre dia in ogni momento il meglio che è in grado di dare, e la semplice informazione alternativa non sempre è sufficiente a superare pregiudizi, pressioni e false aspettative. Il concetto, quando una mamma fa un'affermazione che noi sappiamo "sbagliata", non è né di contestare (rifiutare) né di accondiscendere (concordare). Si tratta di ACCETTARE ciò che la madre dice: non i concetti, le affermazioni di principio: ma i sentimenti, ciò che sta dietro le dichiarazioni a volte rigide che fa. In altre parole, ascoltare con il cuore. Al di là dei concetti giusti o sbagliati, quella mamma sta esprimendo un suo bisogno. è importante far capire che non la stiamo giudicando perché ha seguito una strada diversa (ehi, ma questo è possibile solo se noi per primi DAVVERO scegliamo di non giudicare!!).
Possiamo semplicemente ascoltare, e una volta capito il bisogno dietro la frase sarà molto facile fare un commento appropriato, che faccia sentire la mamma sostenuta.
Dopo, volendo si può riaprire il discorso: "sai, anche io sono rimasta stupita quando ho scoperto che le cose stavano diversamente da come si sente dire...". Sarà la mamma stessa a darci il tempo e farci capire quando è pronda ad andare avanti e quando ha bisogno di stare ancora un po' ferma dove si trova....
Antonella