Ciao a tutti!
Inviato: sab gen 26, 2013 12:51 pm
Due righe di presentazione, sono nuovo del forum.
Come molti, credo, per un lungo periodo della mia vita ho mangiato di tutto, senza sapere o forse, inconsciamente, senza voler sapere.
Sono arrivato ad un punto in cui ho iniziato a pormi delle domande e, seppur continuavo a nutrirmi anche di animali, ho iniziato a farlo non a cuor leggero, cercando di convincermi che, comunque, non ci si potesse esimere dall'assumere un po' di carne per via del ferro eccetera. Poi un avvenimento ha segnato per sempre la mia vita e ha dato inizio alla svolta, circa due anni fà, a seguito di un male incurabile, ho dovuto far sopprimere il mio cane, vi lascio immaginare l'angoscia.
Sono stato tre mesi in lacrime, non riuscivo neanche a parlarne senza singhiozzare.
Forse per dare un senso a quella fine, forse per aver preso totale consapevolezza della eguale sofferenza, della dignità dell'animale che mi ha salutato con lo sguardo per l'ultima volta, ho smesso di fare differenze, ho smesso di attribuire un certo valore a cani, gatti e canarini e un'altro a mucche pecore e polli, ho messo, credo giustamente, tutti sullo stesso livello, quello di esseri viventi capaci di provare emozioni, sofferenza, soprattutto di amare, amare come noi non sappiamo fare, nel modo più disinteressato possibile.
Da qui ho smesso di mangiare carne, ho iniziato a studiare biologia umana, ho letto quintali di libri sull'alimentazione umana (e non ho ancora finito). In tutta questa storia ho un unico rammarico, quello di non averlo fatto prima.
La mia situazione attuale è quella di un vegano che si è concesso un piccolo compromesso, nel senso che nelle (rare) volte in cui sono invitato a cena, mi dichiaro "vegetariano" per non mettere in crisi chi mi ospita, per il resto dei giorni, niente che provenga da sfruttamento animale.
Ultimamente, trovo non poche difficoltà a relazionarmi con gli "altri", vedere gente che si ingozza di salumi, uova, hamburgher e quant'altro, senza porsi un dubbio, una perplessità, uno scrupolo, anzi, qualcuno, anche con fare di scherno e di sprezzo nei confronti di chi questi problemi se li è posti. Alla fine quello strano sono io.
Non mi dilungo ulteriormente, un saluto a tutti gli utenti.
Riccardo.
Come molti, credo, per un lungo periodo della mia vita ho mangiato di tutto, senza sapere o forse, inconsciamente, senza voler sapere.
Sono arrivato ad un punto in cui ho iniziato a pormi delle domande e, seppur continuavo a nutrirmi anche di animali, ho iniziato a farlo non a cuor leggero, cercando di convincermi che, comunque, non ci si potesse esimere dall'assumere un po' di carne per via del ferro eccetera. Poi un avvenimento ha segnato per sempre la mia vita e ha dato inizio alla svolta, circa due anni fà, a seguito di un male incurabile, ho dovuto far sopprimere il mio cane, vi lascio immaginare l'angoscia.
Sono stato tre mesi in lacrime, non riuscivo neanche a parlarne senza singhiozzare.
Forse per dare un senso a quella fine, forse per aver preso totale consapevolezza della eguale sofferenza, della dignità dell'animale che mi ha salutato con lo sguardo per l'ultima volta, ho smesso di fare differenze, ho smesso di attribuire un certo valore a cani, gatti e canarini e un'altro a mucche pecore e polli, ho messo, credo giustamente, tutti sullo stesso livello, quello di esseri viventi capaci di provare emozioni, sofferenza, soprattutto di amare, amare come noi non sappiamo fare, nel modo più disinteressato possibile.
Da qui ho smesso di mangiare carne, ho iniziato a studiare biologia umana, ho letto quintali di libri sull'alimentazione umana (e non ho ancora finito). In tutta questa storia ho un unico rammarico, quello di non averlo fatto prima.
La mia situazione attuale è quella di un vegano che si è concesso un piccolo compromesso, nel senso che nelle (rare) volte in cui sono invitato a cena, mi dichiaro "vegetariano" per non mettere in crisi chi mi ospita, per il resto dei giorni, niente che provenga da sfruttamento animale.
Ultimamente, trovo non poche difficoltà a relazionarmi con gli "altri", vedere gente che si ingozza di salumi, uova, hamburgher e quant'altro, senza porsi un dubbio, una perplessità, uno scrupolo, anzi, qualcuno, anche con fare di scherno e di sprezzo nei confronti di chi questi problemi se li è posti. Alla fine quello strano sono io.
Non mi dilungo ulteriormente, un saluto a tutti gli utenti.
Riccardo.