...a voi come è successo?
...a voi come è successo?
Ma a voi come è successo di prendere coscienza?
E dire che a me è successo tutto per caso…per “merito” dei miei capelli!!!
Già…proprio così…ero alla ricerca di un prodotto miracoloso su internet per dare respiro ai miei capelli reduci di tinture, stiraggi chimici e chi più ne ha più ne metta.
Mi sono invece imbattuta nel sito “saicosatispalmi” là dove i miei occhi hanno cominciato ad aprirsi.
Ho cominciato a sentir parlare di siliconi e altre sostanze che darebbero solo una parvenza di salute ai capelli ma che in realtà li danneggiano inesorabilmente( oltre ad inquinanare oltremisura).
Ero di fronte ad una specie di rivelazione: i capelli che vedevo non erano quelli reali ma un’illusione.
LA REALTA’ NON E’ QUEL CHE SEMBRA 1
Così seguendo i consigli delle veterane del forum di quel sito ho cominciato ad utilizzare shampoo e balsami naturali (passando anche attraverso la dura fase del detox in cui i miei capelli erano ormai come paglia).
Ma lavaggio dopo lavaggio, nonostante il mio scetticismo e spesso la tentazione di tornare sui miei passi, cominciavo a vedere i capelli sempre più morbidi, più soffici e lucidi, rinati insomma (e nonostante i trattamenti chimici!!).
Allora sono questi i miei veri capelli, ho pensato meravigliata!
Cominciavo a guardare non più con ammirazione bensì con nuova consapevolezza tutte le pubblicità in cui promettevano capelli da sogno, complici bellissime modelle!
Orgogliosa della mia piccola grande conquista ho cominciato a consultare sempre più spesso il “Biodizionario” per imparare a leggere l’INCI dei prodotti che acquistavo…e grazie al Biodizionario, navigazione dopo navigazione, son proprio approdata qui, su Promiseland!
Inizialmente non avevo capito che si trattava di un sito vegano anche perché spesso leggevo nel forum solo sugli argomenti capilliferi.
Poi ho cominciato a realizzare che c’erano persone accumunate da una scelta ben precisa che in un primo momento mi è sembrata esagerata, son sincera (ah, beata ignoranza!).
D’altronde anche io ho sempre odiato mangiare(ma anche toccare) carne e pesce, mi dicevo.
Si perché io ho sempre provato senso per questi alimenti (istinto?)e quelle poche volte che li mangiavo era solo in seguito al ricatto nutrizionale innescato da mia madre che me li imponeva con la scusa delle proteine, della carenza di ferro, bla, bla, bla. Per me erano delle “medicine”.
Detto tra noi, ho sempre trovato dissonante l’immagine della mucca o del porcellino, magari fatta tipo cartone animato, nelle pubblicità o sulle etichette felici e sorridenti si, di diventare prosciutti, salami, bistecche…proprio felici…
Ma questa è la catena alimentare, ci hanno sempre insegnato, no?
Per non parlare del grande imbarazzo che provai quando mio figlio all’età di 1 anno e mezzo (peraltro amante degli animali in modo impressionante, n.d.r.) mi chiese come faceva la frutta di mucca (chiamavamo così l’omogenizzato) ad entrare nel barattolino che ogni tanto gli propinavo (sempre per il “mito” delle proteine). Voleva sapere proprio se la mucca fosse sempre viva (nonostante ne prelevassimo un pezzettino da mettere nel vasetto) o se bisognava ucciderla!
All’epoca elusi miseramente la risposta.
LA REALTA’ NON E’ QUEL CHE SEMBRA 2
Un giorno, viaggiando in questo forum (ora non ricordo la sezione né l’autore del post) qualcuno aveva pubblicato un indirizzo da cliccare circa l’argomento delle proteine(il mio dilemma da sempre).
Mi sono imbattuta così in un documetario shock di un’ora e un quarto dove si parlava di quanto queste facessero male al nostro organismo, dei fenomeni di acidificazione, dell’insorgenza di molteplici malattie (compresi i tumori) etc., etc. Mi sono ricordata di un intervista in tv del prof. Veronesi in cui dichiarava di essere vegetariano. Da poco avevo avuto la notizia che il mio papà si era ammalato di tumore ed ero particolarmente vulnerabile; sentir dire dalla viva voce di un professore come Veronesi che stimavo molto (polemiche di Grillo a parte),che ha a che fare ogni giorno con persone malate di cancro, che aveva scelto di bandire le proteine animali dalla sua dieta per motivi di salute(la carne fa male) ed etici, bhe..si.. questo all’epoca mi colpì molto!!!
A quel punto il cervello ha ripreso a funzionare , è come se si fosse acceso un riflettore in un pozzo buio e profondo!
Così ho realizzato: ci hanno sempre detto un mare di bugie!
LA REALTA’ NON E’ QUEL CHE SEMBRA 3
Infine ho appreso TRISTEMENTE che le proteine animali non creano un danno solo a me ma anche all’ambiente, ho capito le condizioni di vita (se così si può chiamare) di quei poveri animali (non ce l’ho fatta proprio col cuore a vedere mai alcun video ma ho solo letto alcune descrizioni) e tutto quello che c’è dietro.
Quello che c’è dietro anche ai latticini e alle uova(unica vera rinuncia per me adesso).
E ora…ora ECCOMI QUA.
Unica domanda: perché non si riesce a divulgare a tutti quest’orrore?
Io mi sento privilegiata o solo fortunata magari perché grazie ad uno stupido problema cosmetico ho scoperto tutto questo. Ma gli altri? Ho notato che anche se mi faccio portavoce di ciò che ho appreso le persone non ci credono(oltre al fatto che mi prendono in giro prendendomi per fanatica).
La mia piccola vittoria personale però l’ho ottenuta: mio marito mangiava carne quasi ogni giorno…ora non la vuole più!
E dire che a me è successo tutto per caso…per “merito” dei miei capelli!!!
Già…proprio così…ero alla ricerca di un prodotto miracoloso su internet per dare respiro ai miei capelli reduci di tinture, stiraggi chimici e chi più ne ha più ne metta.
Mi sono invece imbattuta nel sito “saicosatispalmi” là dove i miei occhi hanno cominciato ad aprirsi.
Ho cominciato a sentir parlare di siliconi e altre sostanze che darebbero solo una parvenza di salute ai capelli ma che in realtà li danneggiano inesorabilmente( oltre ad inquinanare oltremisura).
Ero di fronte ad una specie di rivelazione: i capelli che vedevo non erano quelli reali ma un’illusione.
LA REALTA’ NON E’ QUEL CHE SEMBRA 1
Così seguendo i consigli delle veterane del forum di quel sito ho cominciato ad utilizzare shampoo e balsami naturali (passando anche attraverso la dura fase del detox in cui i miei capelli erano ormai come paglia).
Ma lavaggio dopo lavaggio, nonostante il mio scetticismo e spesso la tentazione di tornare sui miei passi, cominciavo a vedere i capelli sempre più morbidi, più soffici e lucidi, rinati insomma (e nonostante i trattamenti chimici!!).
Allora sono questi i miei veri capelli, ho pensato meravigliata!
Cominciavo a guardare non più con ammirazione bensì con nuova consapevolezza tutte le pubblicità in cui promettevano capelli da sogno, complici bellissime modelle!
Orgogliosa della mia piccola grande conquista ho cominciato a consultare sempre più spesso il “Biodizionario” per imparare a leggere l’INCI dei prodotti che acquistavo…e grazie al Biodizionario, navigazione dopo navigazione, son proprio approdata qui, su Promiseland!
Inizialmente non avevo capito che si trattava di un sito vegano anche perché spesso leggevo nel forum solo sugli argomenti capilliferi.
Poi ho cominciato a realizzare che c’erano persone accumunate da una scelta ben precisa che in un primo momento mi è sembrata esagerata, son sincera (ah, beata ignoranza!).
D’altronde anche io ho sempre odiato mangiare(ma anche toccare) carne e pesce, mi dicevo.
Si perché io ho sempre provato senso per questi alimenti (istinto?)e quelle poche volte che li mangiavo era solo in seguito al ricatto nutrizionale innescato da mia madre che me li imponeva con la scusa delle proteine, della carenza di ferro, bla, bla, bla. Per me erano delle “medicine”.
Detto tra noi, ho sempre trovato dissonante l’immagine della mucca o del porcellino, magari fatta tipo cartone animato, nelle pubblicità o sulle etichette felici e sorridenti si, di diventare prosciutti, salami, bistecche…proprio felici…
Ma questa è la catena alimentare, ci hanno sempre insegnato, no?
Per non parlare del grande imbarazzo che provai quando mio figlio all’età di 1 anno e mezzo (peraltro amante degli animali in modo impressionante, n.d.r.) mi chiese come faceva la frutta di mucca (chiamavamo così l’omogenizzato) ad entrare nel barattolino che ogni tanto gli propinavo (sempre per il “mito” delle proteine). Voleva sapere proprio se la mucca fosse sempre viva (nonostante ne prelevassimo un pezzettino da mettere nel vasetto) o se bisognava ucciderla!
All’epoca elusi miseramente la risposta.
LA REALTA’ NON E’ QUEL CHE SEMBRA 2
Un giorno, viaggiando in questo forum (ora non ricordo la sezione né l’autore del post) qualcuno aveva pubblicato un indirizzo da cliccare circa l’argomento delle proteine(il mio dilemma da sempre).
Mi sono imbattuta così in un documetario shock di un’ora e un quarto dove si parlava di quanto queste facessero male al nostro organismo, dei fenomeni di acidificazione, dell’insorgenza di molteplici malattie (compresi i tumori) etc., etc. Mi sono ricordata di un intervista in tv del prof. Veronesi in cui dichiarava di essere vegetariano. Da poco avevo avuto la notizia che il mio papà si era ammalato di tumore ed ero particolarmente vulnerabile; sentir dire dalla viva voce di un professore come Veronesi che stimavo molto (polemiche di Grillo a parte),che ha a che fare ogni giorno con persone malate di cancro, che aveva scelto di bandire le proteine animali dalla sua dieta per motivi di salute(la carne fa male) ed etici, bhe..si.. questo all’epoca mi colpì molto!!!
A quel punto il cervello ha ripreso a funzionare , è come se si fosse acceso un riflettore in un pozzo buio e profondo!
Così ho realizzato: ci hanno sempre detto un mare di bugie!
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Infine ho appreso TRISTEMENTE che le proteine animali non creano un danno solo a me ma anche all’ambiente, ho capito le condizioni di vita (se così si può chiamare) di quei poveri animali (non ce l’ho fatta proprio col cuore a vedere mai alcun video ma ho solo letto alcune descrizioni) e tutto quello che c’è dietro.
Quello che c’è dietro anche ai latticini e alle uova(unica vera rinuncia per me adesso).
E ora…ora ECCOMI QUA.
Unica domanda: perché non si riesce a divulgare a tutti quest’orrore?
Io mi sento privilegiata o solo fortunata magari perché grazie ad uno stupido problema cosmetico ho scoperto tutto questo. Ma gli altri? Ho notato che anche se mi faccio portavoce di ciò che ho appreso le persone non ci credono(oltre al fatto che mi prendono in giro prendendomi per fanatica).
La mia piccola vittoria personale però l’ho ottenuta: mio marito mangiava carne quasi ogni giorno…ora non la vuole più!
- RIC1978
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Re: ...a voi come è successo?
ciao michi, io personalmente un giorno nonostante famiglia e lavoro ho deciso di buttarmi nel volontariato ed in particolare nel settore degli animali perchè li ho sempre amati...Purtroppo mi sono accorto di quanto fossi ignorante ed ipocrita nella mia esistenza....ho scoperto infatti l'olocausto nascosto come lo chiamo io...quello degli allevamenti intensivi e dei relativi macelli...poi ho visto il contatore automatico sul sito "la vera bestia" e mi sono bloccato...ho deciso cosi di diventare vegetariano...poi ho scoperto in un secondo tempo perchè vegetariano non basta ma è meglio vegano ed allora ho studiato ancora di più...ho iniziato a comprare libri ecc...ora sono pienamente istruito su tutte le atrocità che l'uomo compie verso gli animali che come noi hanno un cuore ed un'anima, sentimenti, emozioni...ecc...Il film Earthlings poi mi ha dato il colpo di grazia. Ora ho veramente aperto gli occhi e aprirli agli altri è diventata la mia battaglia personale.
Re: ...a voi come è successo?
Ciao Michela, ciao Ric,
Purtroppo, nonostante speri sempre che le persone possano prendere coscienza, non penso sia tanto un problema di divulgazione: più vado avanti e più mi convinco che alla stragrande maggioranza delle persone tutto ciò -semplicemente- non interessi minimamente.
Sembra sempre aver ragione Brecht, "prima viene lo stomaco [e l'ego, aggiungo io], e poi viene la morale".
Buon tutto a voi
Ecco la domanda che anche io mi faccio da quando, a 16 anni, per amore degli animali scelsi il vegetarianesimo (con annesse opposizioni, attacchi e prese in giro che ne seguirono), per approdare finalmente al veganismo...Unica domanda: perché non si riesce a divulgare a tutti quest’orrore?
Purtroppo, nonostante speri sempre che le persone possano prendere coscienza, non penso sia tanto un problema di divulgazione: più vado avanti e più mi convinco che alla stragrande maggioranza delle persone tutto ciò -semplicemente- non interessi minimamente.
Sembra sempre aver ragione Brecht, "prima viene lo stomaco [e l'ego, aggiungo io], e poi viene la morale".
Buon tutto a voi
- RIC1978
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Re: ...a voi come è successo?
ciao Etrusca, io ho una visione diversa ovvero ho imparato che se prendi le persone in un contesto preciso tipo una riunione ecc...al chiuso, seduti con calma...le persone ascoltano e qualcosa nel loro pensiero cambia...Purtroppo viviamo in una società fondata sull'ignoranza...l'ignoranza è il vero problema...intendiamoci è un'ignoranza buona nel senso che la maggior parte delle persone non sanno perchè il vitello ha la carne bianca...!!! Un'altro problema è che in Italia sono molto forti le "tradizioni" che spesso sono frutto dell'ignoranza...Tradizioni vecchie come il medioevo sono difficili da sradicare nonostante anche i medici vadano a dire: quella cosa fa male...!!! Per finire c'è anche il lato degli interessi...Prima dell'industria della carne ci sono solo quelle di farmaci e petrolio...l'industria della carne è fatta da una lobby potentissima che da lavoro a milioni di persone e per questo va diminuita poco per volta...se oggi un politico dicesse: da oggi niente carne sai quante persone scenderebbero in piazza? Quindi qual'è la soluzione? far calare poco per volta il consumo....Purtroppo noi sappiamo ogni secondo quanti animali vengono uccisi...il mio sogno sarebbe il contatore della vera bestia in tutte le piazze del mondo...ma purtroppo non è cosi...cosa possiamo fare? istruire, far sapere con pazienza e calma...per Natale regala dei libri a riguardo per esempio..."se niente importa..." ciao RIC!
Re: ...a voi come è successo?
anche io la penso così...sapete credo che ognuno di noi in questo forum prima di prendere coscienza di tutto questo era comunque già una persona dal " cuor gentile", sensibile, che rispetta la fila, che rispetta i segnali stradali, educata con tutti, che non prevarica mai nessuno...in una parola che ha rispetto per il prossimo.Etrusca_F ha scritto:mi convinco che alla stragrande maggioranza delle persone tutto ciò -semplicemente- non interessi minimamente.![]()
Voglio dire che chi non rispetta neanche i suoi simili è difficile che possa farlo con gli "animali"...In noi c'era già probabilmete il substrato adatto a far attecchire questo tipo di discorso..Alla persona egoista che non ci pensa due volte se può a metterti lo sgambetto cosa vuoi che interessi..."in fondo sono solo animali", penserà!
"Il loro nome è animali, ma noi non gli riconosciamo l’anima, qualunque cosa essa sia. Riconosciamogli almeno la capacità di esseri ‘senzienti’. Esseri vivi e palpitanti, che sentono il disagio, il dolore, la paura, l’angoscia. Non facciamoli nascere per farne delle ‘cose’. Sottomesse all’inaudita violenza con cui noi trattiamo ciò che secondo noi origina dal nulla e ritorna nel nulla, e che perciò ci sentiamo autorizzati, senza rimorso e anzi placidamente, a manipolare e a distruggere a nostro piacimento.
Umberto Veronesi"
Re: ...a voi come è successo?
Grazie della risposta Ric.
L'impressione di cui ho scritto sopra non è frutto di momentaneo sconforto, ma purtroppo di decenni di esperienze, nel corso dei quali ho cercato di diffondere informazioni sullo sfruttamento e la sofferenza animale, in modo pacato e "lieve", approfondendo solo con chi me lo chiedesse esplicitamente (sai che a noi vegan, come a chi sostiene genericamente la riduzione dell'impatto ambientale, consumi sostenibili, sobrietà, etc., danno spesso degli estremisti/predicatori/invasati indipendentemente dalla pacatezza dei toni
).
Ultimamente, avendo la tematica dell'alimentazione veg* trovato un po' di spazio sui media grazie alla visibilità di specialisti come il già citato Veronesi o il dott. Berrino dell'Istituto Tumori di Milano, magari qualche domanda in più l'ho ricevuta, e ho un argomento in più (a me non serviva, ma a molti sì
) contro presunti squilibri e insalubrità del veganismo.
Insomma, le persone che mi stanno intorno, amici, parenti, conoscenti, vicini di casa, etc., sanno cosa comporta l'alimentazione onnivora, soprattutto in termini di sofferenza animale ("perché sei vegan?" è solitamente una delle prime domande, percui quasi chiunque mi conosca è informato su quest'aspetto), ma in tutti questi anni solo il mio attuale ragazzo (non su mia pressione, preferisco precisarlo
) e il suo migliore amico hanno scelto di approfondire e poi intraprendere il percorso vegan.
Non riesco a credere sia principalmente un problema d'accesso all'informazione, perché se son riuscita a iniziare a documentarmi io da adolescente (assai insicura!), quasi 20 anni fa (se il 1978 del tuo nick è il tuo anno di nascita, siamo coetanei
), in un paesino di provincia, in un ambiente scarsamente acculturato, in una famiglia di onnivori e con un padre ex-cacciatore
, trovando immediatamente opposizione da parte di chi avevo intorno (medici compresi
: son contenta di non frequentarli praticamente mai, per fortuna!), mi pare impossibile che oggi, nell'era delle rete, dei social media, dell'informazione globale h24, il discrimine sia ancora l'accesso alle informazioni.
Ad oggi, penso che se non si ha una motivazione interiore/personale radicata, che può essere l'empatia verso le altre specie animali, la sostenibilità ambientale, etc., le informazioni restano in superficie e a breve scorrono via nella routine della quotidianità di ciascuno... purtroppo. (Michela, convido anche la tua visione a più ampio raggio)
Nonostante ciò, continuo a informare e a cercare strade per mostrare l'importanza e la validità della scelta: a fronte del libro di Safran Foer immediatamente definito "mattone" dal paio di persone cui l'ho proposto (e sono persone a me care...
) come primo approccio alla tematica, questo fine settimana mi darò ad esperimenti di cucina vegan, in modo da collaudare pietanze da poter proporre, nelle prossime "festività", ai commensali onnivori: il cibo è assai meglio accetto di libri di varie centinaia di pagine, almeno tra le mie frequentazioni! 
Scusate il papiro e grazie davvero per l'interessante discussione: è bello poter parlare a cuore aperto e pacatamente.
Buona fine settimana
L'impressione di cui ho scritto sopra non è frutto di momentaneo sconforto, ma purtroppo di decenni di esperienze, nel corso dei quali ho cercato di diffondere informazioni sullo sfruttamento e la sofferenza animale, in modo pacato e "lieve", approfondendo solo con chi me lo chiedesse esplicitamente (sai che a noi vegan, come a chi sostiene genericamente la riduzione dell'impatto ambientale, consumi sostenibili, sobrietà, etc., danno spesso degli estremisti/predicatori/invasati indipendentemente dalla pacatezza dei toni
Ultimamente, avendo la tematica dell'alimentazione veg* trovato un po' di spazio sui media grazie alla visibilità di specialisti come il già citato Veronesi o il dott. Berrino dell'Istituto Tumori di Milano, magari qualche domanda in più l'ho ricevuta, e ho un argomento in più (a me non serviva, ma a molti sì
Insomma, le persone che mi stanno intorno, amici, parenti, conoscenti, vicini di casa, etc., sanno cosa comporta l'alimentazione onnivora, soprattutto in termini di sofferenza animale ("perché sei vegan?" è solitamente una delle prime domande, percui quasi chiunque mi conosca è informato su quest'aspetto), ma in tutti questi anni solo il mio attuale ragazzo (non su mia pressione, preferisco precisarlo
Non riesco a credere sia principalmente un problema d'accesso all'informazione, perché se son riuscita a iniziare a documentarmi io da adolescente (assai insicura!), quasi 20 anni fa (se il 1978 del tuo nick è il tuo anno di nascita, siamo coetanei
Ad oggi, penso che se non si ha una motivazione interiore/personale radicata, che può essere l'empatia verso le altre specie animali, la sostenibilità ambientale, etc., le informazioni restano in superficie e a breve scorrono via nella routine della quotidianità di ciascuno... purtroppo. (Michela, convido anche la tua visione a più ampio raggio)
Nonostante ciò, continuo a informare e a cercare strade per mostrare l'importanza e la validità della scelta: a fronte del libro di Safran Foer immediatamente definito "mattone" dal paio di persone cui l'ho proposto (e sono persone a me care...
Scusate il papiro e grazie davvero per l'interessante discussione: è bello poter parlare a cuore aperto e pacatamente.
Buona fine settimana
Re: ...a voi come è successo?
tutti i miei amici hanno un rifiuto al mangiare sano anche se gli faccio vedere documentari quant'altro...
preferiscono morire malati che morire sani...
io credo che sia una questione di intelligenza. c'è poca da discutere. c'è un'incoerenza assurda tra i non vegetariani. appena haoo un doloretto corrono in farmacia a riempirsi di chimica per paura di ammalarsi ulteriormente ma poi si fanno del male tutti i giorni con i cibi più assurdi.
io nn concepisco neanche chi si mette al sole tutte quelle ore ad abbronzarsi.
ma avete visto mai un animale a luglio sotto il sole? io imito il mio cane che cerca sempre l'ombra e il fresco...
preferiscono morire malati che morire sani...
io credo che sia una questione di intelligenza. c'è poca da discutere. c'è un'incoerenza assurda tra i non vegetariani. appena haoo un doloretto corrono in farmacia a riempirsi di chimica per paura di ammalarsi ulteriormente ma poi si fanno del male tutti i giorni con i cibi più assurdi.
io nn concepisco neanche chi si mette al sole tutte quelle ore ad abbronzarsi.
ma avete visto mai un animale a luglio sotto il sole? io imito il mio cane che cerca sempre l'ombra e il fresco...
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Re: ...a voi come è successo?
dapi, la cerne come è stata definita da qualcuno è la "droga più forte del mondo..." nascere in una famiglia vegan/vegetariana è più facile che diventarlo a 30 anni...è un po' come le sigarette, si continua a fumarle sapendo che fanno male...Non è vero comunque che non ci sono miglioramenti, i dati confermano l'aumetno costante di vegetariani/vegan nei paesi sviluppati, anche in America e questo è positivo...il problema è che non possiamo fermare subito il massacro...ci vorranno ancora generazioni...Io personalmente soffro quando vedo i giovani seduti alla famosa catena di hamburgher...loro dovrebbero dare la svolta ma purtroppo non pensano alla mucca in fila al macello che sente le urla e il sangue dei propri simili...e magari come ha raccontato il testimone nel libro di Foer sta pure partorendo...e quel vitellino? lui è un bambino ...provate a chiedere ai bambini se sanno che il vitello è un bambino...vedete....è tutta questione d'informazione e dovrebbe partire dalle nostre scuole il cambiamento....invece purtroppo abbiamo ancora professoresse che dicono agli alunni che se non mangi carne non cresci bene...
Re: ...a voi come è successo?
No, Ric...nessuno quasi sa cosa sia il vitello!!! La maggior parte della gente(anche grande) è convinta che questi animali son tutti felici di essere al nostro "servizio"...complici le pubblicità delle mucche felici, degli agnellini che non aspettano altro che il Natale, dei maialini orgogliosi e chi più ne ha più ne metta...
Re: ...a voi come è successo?
E soprattutto medici e pediatri!!RIC1978 ha scritto:invece purtroppo abbiamo ancora professoresse che dicono agli alunni che se non mangi carne non cresci bene...
Ne sono testimone diretta con le indicazioni date per il nipotino del mio fidanzato, che ha iniziato nei mesi scorsi lo svezzamento: omogeneizzati & pappine già addizionate di aromi artificiali.
Ma io non sono medico, quindi i miei inviti a cercare altre informazioni non vengono minimamente presi in considerazione.
E dovremo anche domandarci come spiegargli la nostra scelta senza traumatizzarlo quando ce lo chiederà...
Michela, tu come l'hai spiegata al tuo bambino, se non sono indiscreta?
Grazie a tutti, buona giornata
Re: ...a voi come è successo?
Etrusca...che dire... proprio oggi il mio bambino che ha 6 anni ha fatto un compito (è in prima elementare) dove c'erano dei disegnini in cui si collegava la mucca con la frase "ci dà" il latte, il maialino con "ci dà" il salame, la gallina con "ci dà" le uova
...è ancora piccolo il sistema vuole fargli pensare che gli animali ci diano le cose spontaneamente
.
Io non posso rivelargli tutto in una volta, non lo trovo corretto bensì traumatizzante!
Da parte mia gli ho sempre insegnato il rispetto e l'amore per tutti gli animali e sto cercando di diminuire il suo consumo di carne facendogli capire che "troppa" fa male (per ora)...inoltre pranzando a casa de nonni (quando lavoro sta con loro) sarebbe difficile convincere i nonni a non dargli la carne visto che ne hanno dette di tutti i colori pure a me che son grande e vaccinata dopo che hanno saputo...
Il mio progetto è questo: dargli gli strumenti a mano a mano che cresce per scegliere cosa fare(come per tutte le cose)!
Adeguerò il suo grado di conoscenza su queste questioni alla sua età fino a quando sarà grande abbastanza per scegliere(spero che gli succeda prima che a me
)...nel frattempo sto molto attenta a cosa mangia riducendo al minimo le proteine animali( fino a quando non me la chiede, perchè purtroppo la carne gli piace
).
Io non posso rivelargli tutto in una volta, non lo trovo corretto bensì traumatizzante!
Da parte mia gli ho sempre insegnato il rispetto e l'amore per tutti gli animali e sto cercando di diminuire il suo consumo di carne facendogli capire che "troppa" fa male (per ora)...inoltre pranzando a casa de nonni (quando lavoro sta con loro) sarebbe difficile convincere i nonni a non dargli la carne visto che ne hanno dette di tutti i colori pure a me che son grande e vaccinata dopo che hanno saputo...
Il mio progetto è questo: dargli gli strumenti a mano a mano che cresce per scegliere cosa fare(come per tutte le cose)!
Adeguerò il suo grado di conoscenza su queste questioni alla sua età fino a quando sarà grande abbastanza per scegliere(spero che gli succeda prima che a me
Re: ...a voi come è successo?
Grazie Michela: ognuno ha i suoi tempi ed è giusto rispettarli, non forzarli, soprattutto coi bambini.
Certamente tu, come individuo e come madre autrice di un percorso di consapevolezza, saprai affrontare la cosa nel modo più opportuno e mi trovi del tutto concorde nell'approccio di fornire al bambino, compatibilmente alle sue fasi di crescita, gli strumenti per capire e fare la sua personale scelta, che potrebbe divergere dalla tua e/o cambiare nel corso del tempo.
Quello che io e il mio fidanzato vorremmo evitare (ne abbiamo parlato proprio la scorsa fine settimana, stimolati da questo topic
) è che in nostra presenza la questione venga liquidata con argomentazioni tipo "gli zii possono non mangiare carne, latte, etc., perché sono già cresciuti" o, peggio ancora, "non possono mangiare queste cose perché a loro fanno male", instillando così il concetto che il veganismo sia poco salutare o addirittura una sorta di allergia, mentre nutrirsi di animali sia indiscutibilmente normale.
Proprio oggi ho trovato questo: http://www.bambinonaturale.it/2012/11/m ... ntro-tutti.
Poi, quando avrà l'età, per contrastare le "belle storielline"
da scuola elementare, gli regaleremo questo libro: http://www.sonda.it/indovina-chi-c%E2%8 ... el-piatto/.
... cui potrebbe seguire il nostro ostracismo dalla famiglia!
Grazie mille per aver condiviso la tua esperienza (e per aver iniziato questo topic!) e buona serata
Certamente tu, come individuo e come madre autrice di un percorso di consapevolezza, saprai affrontare la cosa nel modo più opportuno e mi trovi del tutto concorde nell'approccio di fornire al bambino, compatibilmente alle sue fasi di crescita, gli strumenti per capire e fare la sua personale scelta, che potrebbe divergere dalla tua e/o cambiare nel corso del tempo.
Quello che io e il mio fidanzato vorremmo evitare (ne abbiamo parlato proprio la scorsa fine settimana, stimolati da questo topic
Proprio oggi ho trovato questo: http://www.bambinonaturale.it/2012/11/m ... ntro-tutti.
Poi, quando avrà l'età, per contrastare le "belle storielline"
... cui potrebbe seguire il nostro ostracismo dalla famiglia!
Grazie mille per aver condiviso la tua esperienza (e per aver iniziato questo topic!) e buona serata
Re: ...a voi come è successo?
Certo Etrusca...hai ragione! Se non è il momento di spiegare il motivo del perchè gli zii non mangiano la carne meglio glissare che inventare cose che un domani lo disorientino!Etrusca_F ha scritto: Quello che io e il mio fidanzato vorremmo evitare (ne abbiamo parlato proprio la scorsa fine settimana, stimolati da questo topic) è che in nostra presenza la questione venga liquidata con argomentazioni tipo "gli zii possono non mangiare carne, latte, etc., perché sono già cresciuti" o, peggio ancora, "non possono mangiare queste cose perché a loro fanno male", instillando così il concetto che il veganismo sia poco salutare o addirittura una sorta di allergia, mentre nutrirsi di animali sia indiscutibilmente normale.
Il mio bambino si è accorto che io non ne mangio più di carne e gli ho solo detto "en passant" che la mamma non vuole che muoia nessuno per mangiare (almeno riflette un po' sul fatto che un animale muore per " darci" la carne e non che sopravvive al suo "dono"
Ti ringrazio , sai quel libro lo acquisterò sicuramente, mi sembra ottimo!
Re: ...a voi come è successo?
Ma grazie a te! 
Se poi vuoi dare un'occhiata dal vivo al libro prima di acquistarlo, tramite il catalogo dell'Associazione Italiana Biblioteche puoi verificare se qualche biblioteca della tua zona lo ha: http://www.aib.it/aib/opac/mai3.htm3
Ciao
Se poi vuoi dare un'occhiata dal vivo al libro prima di acquistarlo, tramite il catalogo dell'Associazione Italiana Biblioteche puoi verificare se qualche biblioteca della tua zona lo ha: http://www.aib.it/aib/opac/mai3.htm3
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Re: ...a voi come è successo?
ragazzi che bello trovare persone con cui dialogare come voi...vedete...quando diciamo che i bambini devono scoprirlo poco per volta che uccidiamo gli animali e li mangiamo o quando a tavola con i parenti non ne parliamo per paura di traumatizzarli...ecco! in questi comportamenti c'è la risposta che l'umanità non vuole ammettere! la risposta che è tutto sbagliato! chi mangia carne sente che è sbagliato ma non riesce ad andare contro la società, contro le tradizioni...contro genitori e generazioni vecchie che sono cresciute con informazioni sbagliate...in anni del dopo guerra in cui era importante solo sfruttare questo pianeta per vivere meglio - abbuffarsi di carne era come dimostrare di avercela fatta ad essere benestante...tutto questo è sbagliato! e i nostri figli non devono fare i nostri errori, non devono imparare gli errori dei nostri genitori, devono sapere la verità e poter decidere da soli se mangiare carne o no! è un loro sacrosanto diritto! smettiamola di aver paura che non crescano bene!!!!!! ci sono milioni di persone vegetariane/vegane dalla nascita che stanno benissimo!!!!! (Margherita Hack vi dice niente?! mi sembra cresciuta bene e pure intelligente!!!!).