andrea_26 ha scritto:Scusa Sibyl ma queste affermazioni le capisco se fatte dal macellaio, non da te.. moltissimi veg*ani hanno solo motivazioni salutistiche: si vive di piu' e meglio. Dopo qualche anno di veg*anismo l'assunzione di medicinali, anche la banale aspirina, diventa un ricordo.
Sono d'accordo sul fatto che la componente etica sia quella piu' importante, ma anche su quella salutistica non ci sono dubbi.
Andrea,
se devo essere sincera io non credo che il modo migliore per parlare di veganismo sia quello di dimostrare che la dieta vegan è la dieta più bella e meravigliosa che ci sia.
Quello che mi sembra giusto è dimostrare che essendo vegan si sta bene in salute e che si mangia con gusto, ma non dimostrare che una fettina di carne alla settimana fa male.
Perchè una persona che diventa vegetariana per motivi di salute non ha fatto un lavoro interiore che lo ha portato a riconoscere il diritto alla vita degli animali.
E' solo un convincimento egoistico che lo porta a rifiutare la carne solo ed esclusivamente per motivi di salute.
Questo implica che se tra una decina di anni ci si accorgesse che mangiare carne è la soluzione di tutti i mali, questo tornerebbe a consumarla.
No, il discorso è prettamente etico.
Gli animali hanno la stessa identica capacità di soffrire e provare gioia che ha l'uomo. Niente, da un punto di vista morale, può giustificarci a non prendere in considerazione questa sofferenza. E se gli animali hanno l'interesse a non soffrire e a gioire, allora questo diritto deve essere un nostro dovere.
E' da qui che deve partire il discorso etico della scelta vegan.
Un discorso pro veganismo che parte dal presupposto: "smetti di mangiare carne perchè fa male", porta solo a un convincimento superficiale.
Perchè potrebbe essere demolito da prossimi ipotetici studi che dimostrino che la carne è salutare. E poi perchè, guardiamoci negli occhi, una fettina di carne, anche solo una nella vita, non porta nessuno alla morte.
E quindi un vegan salutista non lo troverebbe meno grave grave del mangiarsi un piatto di patatine fritte: poco salutare, ok, ma "per una volta non muori mica".
E invece per un vegan etico anche quella sola fettina con la morte c'entra eccome, c'entra con la morte di un individuo che non doveva essere ucciso, perchè quell' individuo è portatore di diritti fondamentali, che sono il diritto a non soffrire, ad essere libero, a vivere.
E nessuno studio scientifico in grado di dimostrare che la carne non fa male alla salute umana, potrebbe fargli cambiare idea sulla scelta di non mangiarla.