Equilibrio col cibo e con la mente

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Moderatore: laura serpilli

arbor
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggio da arbor » gio ott 11, 2012 8:59 pm

Scusa la mia ingenuità, Ale, ma se hai questa fame pazzesca, non potresti cercare di soddisfarla un po’ di più, aumentando le tue dosi? Per i cereali, poi, diamo tempo al tempo: verrà anche per te il momento di limitarli a favore della frutta, ora è prioritario il recupero di un po’ di peso, e per questo credo vada bene limitare la detox con la dieta di transizione in stile Vaccaro, che ha appunto il pregio di essere gradevole e quindi facilmente tollerabile pur lasciando in vita la detox, anche se a livelli meno intensi di quanto accade con la frutta.

swami863

Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggio da swami863 » gio ott 11, 2012 9:21 pm

Certo Arbor non ho intenzione di cambiare programma! :P

Riguardo alla fame, è enorme al mattino! Non mi sazio mai!! Penso che il punto di svolta sarà quello di aumentare le banane, perchè con l'altra frutta fatico a sentirmi sazia e sballo ogni orario.Magari è un sintomo di detox anche questo o semplicemente il corpo si deve abituare, mi sembra che manchi qualcosa, ho voglia di cibo SOLIDO, ciontinuo a mangiare frutta ma non basta mai.
Stamattina ho mangiato 3 cachi, dopo 2 ore 1 banana. Ho anticipato il pranzo alle 11.00 perchè mi sembrava di avere fame con un'insalata mista e un avocado.

Alle 2 ho mangiato mezzo kg di uva...insomma un pasticcio e non va bene: troppi pensieri di cibo :( E' che più di tanto per ora di frutta non riesco a inserirne: dopo 3 cachi, se ne mangio ancora mi viene la nausea.

Un giorno alla volta, dai! Non voglio attirare troppo l'attenzione, anzi chiedo scusa se l'ho fatto!

arbor
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggio da arbor » gio ott 11, 2012 10:05 pm

O forse è semplicemente sintomo di carenza calorica, che è giusto cercare di assecondare. Cosa che puoi fare cercando di incrementare gradualmente la quantità della singola porzione, nei limite di quanto ti è possibile (quindi più banane, ma anche più cereali), senza però scartare l'idea di introdurre una porzione aggiuntiva (ora sono 5, cioè 3 pasti più due spuntini; ma se gli spuntini diventano tre, non cambia molto oggettivamente, anche se ai tuoi occhi pare disordine. Vaccaro ne prevede addirittura 4 di spuntini). Insomma forse è il caso di ascoltare un pò di più il tuo corpo, che ti dice di essere affamato, cioè ti chiede più cibo, e allora bisogna trovare il modo di mangiare di più, credo.

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marco urbisci
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggio da marco urbisci » ven ott 12, 2012 12:43 pm

Ciao carissima Ale... butto lì anche io qualche consiglio... innanzitutto, quella sensazione di "avere aghetti sottopelle", di cui tu riferisci... sei sicura che non stai esagerando coi grassi? Hai provato a calcolarli? Te lo dico perchè quello può essere il sintomo di carenza di ossigeno alle cellule, dovuto a eccesso di grassi nel sangue, o a scarsa idratazione, o a ecccesso di fumo o caffè o stress, tutti elementi che contribuiscono a rendere il sangue troppo viscoso, il chè rende difficile il trasporto e rilascio di ossigeno alle cellule.

L'altra cosa: perchè non provi a farti un frullato di banane? Ha ragione Arbor, troppe poche calorie, è inevitabile avere sempre fame... eventualmente potresti aggiungere uno o due datteri nel frullato (io uso i medjoul, quelli grandi, per intenderci).

Beh, non sentirti stressata da tutti questi consigli... fai quello che ti senti... però ricordati che se stai troppo sotto con le calorie poi va a finire che il tuo corpo ti chiede di compensare velocemente, quindi coi grassi, il chè è senz'altro peggio.

Un abbraccio e buon proseguimento... è solo questione di insistere, con calma... :D
Marco Urbisci

swami863

Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggio da swami863 » ven ott 12, 2012 10:26 pm

Grazie ragazzi, in teoria il percorso è chiarissimo.
Nella pratica sbando un pò :)
Non riuscendo a mangiare troppa frutta, perchè mi crea sintomi soprattutto di instabilità emotiva (anche frullata), è chiaro che le calorie possono essere poche.
Più mangio frutta, soprattutto quella dolce, tipo l'uva, più cresce la voglia di cibo, in modo compulsivo, non la bella e sana fame, un mangiare nervoso come a riempire un pieno che non arriva mai, al punto che in passaggi tipo questi mi viene il dubbio che non sia per me seguire questo percorso.
Forse bisogna avere un rapporto più sano di quello che ho avuto io col cibo...:)
Mi sembra di tornare alle crisi bulimiche, non me lo posso permettere. Mi conosco e vedo che questi spuntini stanno diventando sempre di più e sempre più disordinati, cibo che vaga nella pancia e nella testa tutto il giorno.
Cereali in più non me la sento di aggiungerli, stitichezza e pancia gonfissima, sto peggio di quando mangiavo le proteine, allora tanto vale. In questi giorni li sto mangiando tutti i giorni a pranzo e sono più stanca, la pelle è più secca.

In compenso il mio peso è invariato, sempre bassissimo. Fatica sprecata quindi.

Stasera il bilancio è orribile, vedremo.

Comunque grazie per i consigli, di cuore. E scusate lo sfogo.

arbor
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggio da arbor » sab ott 13, 2012 11:24 am

Avevo capito che stavi facendo 2 spuntini al giorno, oltre ai tre pasti principali, ma ora dici che gli spuntini sono molti di più, cioè quanti? Potresti descriverli? Forse dovresti arricchirli con più banane, visto che ti fanno sentire più sazia.
Mi rendo conto che il tuo sia un equilibrio fragile e delicato, ma credo comunque che un punto di equilibrio esista e che si possa quindi trovare e poi mantenere sia pure introducendo qualche correzione di volta in volta. Non devi comunque mai demordere, ma insistere nella ricerca. Forse possiamo darti un aiuto anche noi in questo senso, soprattutto se tu riuscissi a descriverci il tuo menù giornaliero tipo.
Un abbraccio, Arbor

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Veggy
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggio da Veggy » sab ott 13, 2012 1:24 pm

Swami..NON MOLLARE!!! NON MOLLARE tesoro..
E' dura ed è vero, perchè il tuo corpicino sta attuando tanti cambiamenti, e la tua mente non vuole. La mente è mooolto abitudinaria e appena introduci delle nuove cose, ecco che si ribella..ti fa sentire triste, frustata, ma lo fa solo per farti tornare al "suo stile" .

Io posso dirti che soffro di disturbi alimentari da quando ho soli 8 anni..sono in terapia da 6 anni e più, e sono passata da una malattia all'altra con una velocità pazzesca. Eppure, L'UNICO periodo in cui sono stata DAVVERO DAVVERO BENE è stato quando ho intrapreso il crudismo. Non avevo compulsioni, nè voglie strane, e mi sentivo VIVA. Per la prima volta in vita mia... :P
Poi, vabè, sono stata ingenua, o forse avevo accanto persone che mi remavano contro di continuo perchè mangiavo "SOLO FRUTTA E VERDURA"..insomma, non sono stata abbastanza forte da tener botta..e sono tornata ad essere onnivora..ed ecco l'inferno.
Non so se sia peggiore la situazione adesso, oppure se dopo 1periodo così BELLO accuso di più...fatto sta che mi sto ancora mangiando i gomiti!!
Non mollare stellina...non mollare. Sono solo momenti di passaggio. E dato il loro nome PASSANO! :D

ti mando 1fortissimo bacio!

Luna8
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggio da Luna8 » sab ott 13, 2012 8:45 pm

Ciao Swami,

posso immaginare anch'io che la fame che ti viene è perchè il tuo corpo sta guarendo e ti richiede il carburante. Le quantità di frutta che mangi sono effettivamente troppo piccole. Fai quello che puoi, è chiaro.

Conosco l'instabilità emotiva, il mangiare nervoso, cercare di riempire il pieno che non arriva mai. Ce l'ho anch'io di tanto in tanto, in particolare un paio di giorni fa. Ho mangiato troppissimo e non sono stata bene ma non c'è paragone con le abbuffate che avevo periodicamente prima. Sì, mi sono spaventata e preoccupata. Poi da un momento all'altro è passato tutto. Era semplicemente una crisi di disintossicazione. Può darsi che sia così anche per te. Forse è il caso di avere un po' più di pazienza con te stessa. Gli spuntini frequenti nella tua situazione sottopeso non sono drammatici. Cerca di mangiare piano e concentrata per ridurre il nervosismo.

Se ti vanno giù le banane, magari fatti un paio di frullati al giorno. Non so quante riesci a mandarne giù. Io ho notato che frullate ne mangio molte di più.

Per quanto riguarda il pensiero al cibo tutto il giorno, conosco anche quello e sto cercando di curarlo con benevolenza e pazienza e confido che con la disintossicazione sparisca piano piano o improvvisamente.

Coraggio!
Luna

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ross0
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggio da ross0 » sab ott 13, 2012 11:14 pm

Carissima Ale,

cerco di darti la mia opinione sulla tua situazione, partendo da una citazione dal libro di Marco, che magari hai letto, ma in qualche modo sottovalutato o non interpretato:
Di solito, invece, si tende a consumare, come abbiamo già visto, molto più grasso del dovuto e questo può accadere con tre diverse modalità, sulle quali è utile riflettere:

1. Nel primo caso si mangia eccessivo grasso, pur mantenendo corretto il proprio apporto calorico giornaliero: in questo caso, inevitabilmente, sarà percentualmente inferiore l’apporto di carboidrati (questo perché il consumo di proteine è pressoché costante, a meno di scelte dietetiche specifiche). La conseguenza è che ci si sentirà stanchi, soggetti a desideri improvvisi per certi alimenti (di solito carboidrati, come pane, pasta, pizza, oppure dolci vari), propensi agli stravizi ed emozionalmente instabili.

2. Nel secondo caso si eccede col grasso, ma restando al di sotto della proprio fabbisogno calorico giornaliero: in questo caso si riuscirà a perdere peso, ma ci si ritroverà ad assorbire insufficienti nutrienti vitali, incorrendo in overdose di altri. Si produrranno le stesse condizioni del punto 1., ma ancora più marcate, visto che in questo caso l’apporto dei carboidrati è ancora inferiore rispetto al caso precedente.
A mio opinabile parere i tuoi attacchi di fame dipendono dalla situazione descritta nel punto 2, che tradotta nel mio linguaggio di persona comune si chiama "instabilità della glicemia", che porta appunto alla "fame universale" e all'ossessione continua per il cibo (banale risposta del corpo alla chimica del sangue, se vuoi accentuata da abitudini mentali, ma di per se' presente anche in chi non soffre di alcun disturbo alimentare, se il sangue trasporta sostanze chimiche "sbagliate").

Se non arrivi a coprire il tuo fabbisogno calorico totale in ogni caso il fatto che tu abbia fame e pensi al cibo tutto il giorno è semplicemente normale. Che tu poi abbia una "fame inesauribile" è effetto del grosso scompenso glicemico nel sangue.
Per questo scompenso glicemico (che dipende certo dall'eccessiva percentuale di grassi ma nel tuo caso personale anche dalla scarsità di calorie generali) ci sono diverse cose che puoi fare. Premetto che per me è quasi un delitto l'idea di mangiare frutta cotta. Ma la frutta cotta ha un bilancio calorico perfetto in termini di problemi di glicemia. E da' anche calorie, se scegli quella giusta.

Con i cereali cotti non arrivi da nessuna parte, per la glicemia sono letali. Io posso sottoscriverlo, avendolo vissuto sulla mia pelle per anni. Avrai sempre sbalzi di glicemia, attacchi di fame paranormale e nervosismo a picchi, insoddisfazione generale, tutte cose che non aiutano affatto.
Con la verdura cotta non fai calorie, l'unica sarebbero le patate.
Visto che la tua situazione è tanto critica, perchè non aggiungere frutta cotta alla tua alimentazione?

Mica devi "togliere" quella cruda. Solo che sappiamo bene che devi tenere la detox a bada. Di solito chi vuole ottenere questo risultato si rivolge alle benedette patate. Ma tu per le patate dici di non avere affinità, ti fanno "acidità", se non ricordo male. A questo punto, e se ti metti a pranzo e a cena un piatto di banane cotte? ci sono quelle grosse (non so bene come si chiamino...), se le trovi, che si mangiano solo cotte, e se no, perchè non provare a farti un paio (almeno 3, da cotte vanno giu')di banali e normalissime banane cotte ad ogni pasto?
Il bilancio chimico dei nutrienti è perfetto, certo gli enzimi te li scordi, ma almeno fra i cibi di serie B sono una risorsa eccellente.

Io ti chiederei di fare la prova almeno un giorno, in modo da mettere insieme un bilancio calorico decente, non incorrere in alcuna detox aggiuntiva, e rimanere verso un bilancio di carboidrati / grassi / proteine del tipo 75/15/10 o qualcosa del genere. Ricette per cuocere le banane in modo gustoso ne possiamo inventare mille, le puoi pure "impanare" nel mais e fare al forno, se ti piacciono piu' sfiziose che al vapore. Puoi farne sformati assieme alla verdura, zuppe con cipolla e radicchio e curry, puoi fartene una salsa per condire la verdura (tipo salse indiane)...insomma...sulla questione del gusto ci si aggiusta. Diamo al tuo corpo degli strumenti validi per risolvere il suo problema e smettiamola di cercare solo di importi solo con la mente di risolvere problemi di chimica (credo che anche tu sia stufa, come me, di SFORZARTI sempre di combattere stati d'animo, idee o ossessioni, che poi, di fatto sono causate da FATTI fisici, che magari la tua mente, poverina, amplifica, ma che hanno una dignità di esistenza CONCRETA e molto terra terra), che si giocano nel piatto e non solo nella testa (per quanto potere possa avere la mente). Non porti obiettivi insolubili.

Fai cose semplici e avrai risultati semplici.

Se vedi che la "fame universale", mangiando frutta calorica cotta regredisce...abbiamo almeno messo insieme un'arma di tutto rispetto per affrontare la transizione, togliendo quei malefici cereali, che a te causano tanta instabilità di appetito e di emozioni, in cui la detox debba stare in termini ragionevoli (quindi non troppo crudo), ma allo stesso tempo abbiamo un bilancio energetico che non fa impazzire il tuo povero pancreas e le tue povere surrenali, che con gli attacchi di fame di cui ci racconti, stanno palesemente implorando pietà in ginocchio.

Ricorda ovviamente che ogni giorno di detox (moderata) ti avvicina all'obiettivo di avere un appetito regolare, sufficiente e soprattutto sereno.


Detto questo (se ti puo' essere utile, io posso approfondire ogni dettaglio tanto quanto ti serve o fa piacere, desidero davvero enormemente vederti migliorare)...visto che ti ripeto e ti confermo che i tuoi attacchi e la tua fame sono figli e figlia di uno scompenso chimico (e non solo della mente),

io vorrei lodare moltissimo il nostro passeggero,

vedi se apri la pagina precedente del tuo thread, hai scritto con le tue manine una frase bellissima: "sarebbe bello leggere qualche storia di successo"...
A me piace molto di piu' il fatto che tu questa storia di successo la stia scrivendo.

Sono certa che il tuo atteggiamento ti farà trovare la strada, se continui a battere la strada che stai battendo, ovvero porre domande, cercare soluzioni, vincere la rigidità.

Se proprio posso aggiungere anche un incitamento per il futuro, ascolta pure e condividi con noi le idee del passeggero (i pasti devono essere 3, bisogna spendere poco etc.), ma ascoltalo con amore, non con soggezione. Il nostro passeggero ci parla e va benissimo. Ma il Maestro è il tuo corpo.
E il corpo "ha fame". E' lui che insegna e sta in cattedra. Vuoi pensare al cibo solo ai pasti? Giustissimo!!!! Prova a mangiare bilanciato e arrivare almeno a 1200 calorie al giorno (che sono pochissime), metti circa 800-1000 g di banane al giorno nella tua dieta, magari diminuendo quei dannosi cereali, una o due te le mangi crude, con tutto il loro patrimonio di nutrienti intatti. Le altre te le cuoci in modo leggero e come meglio credi, puoi provarle al forno,cotte con o senza buccia, al cartoccio nella stagnola, al vapore, in sformati, polpette, in creme al naturale o tipo zuppa, insieme a cipolle etc.(come fosse zucca)..Non voglio accelerare troppo la detox, che è pur necessaria per stare meglio. Voglio solo dare al tuo corpo uno strumento solido su cui lavorare. Che ti tolga le basi chimiche dell'ossessione per il cibo.
Vediamo come va, se sei d'accordo a fare la prova.

Se non hai capito bene le spiegazioni che ho scritto (sai com'è potrei dare per scontate cose che non sono scontate o ancora molto altro) e ti fa piacere avere altre spiegazioni, chiedi, io passero' a leggere e poi Marco o Arbor ti daranno spiegazioni migliori e piu' chiare delle mie.

Io posso solo dirti, i tuoi sintomi sono sintomi di una funzionalità pancreatica e surrenale in crisi. Troppo poche calorie, troppe calorie percentuali dai grassi (che impediscono il lavoro dell'insulina, portando il pancreas ad un lavoro estenuante e uno stato infiammatorio cronico, da cui anche il gonfiore addominale e tutta la giostra degli annessi e connessi, il fallimento del lavoro pancreatico mobilita la funzionalità delle ghiandole surrenali, che finiscono per venire ben presto a crearti un tale squilibrio nel sangue che ha conseguenze a lungo termine molto piu' pesanti della "fame senza fondo" e dell'ossessione alimentare.

La mente sicuramente puo' darti molto sostegno, orientandola alla pazienza, alla positività e soprattutto a una sempre minore "rigidità" e interesse per schemi fissi e stereotipi falsi. I pasti e il loro numero deve spiegarceli il tuo corpo. Puo' anche darsi che tu ti possa porre come obiettivo finale l'assunzione di tutte le calorie in 3 pasti. Ma nel percorso per uscire dalla detox...diamo voce alle esigenze del tuo corpo, con grande attenzione a non mandare in crisi il passeggero, quindi con amorevolezza e pazienza, ma senza fissarci su nessuno schema. Gli schemi li deve indicare il tuo corpo. Noi dobbiamo imparare dal corpo. E' il corpo il Maestro, il Professore, il Direttore d'orchestra. Certo dando al tuo corpo strumenti concreti per poterlo fare, che sono calorie minime sufficienti e bilancio energetico valido (schema DEA).
Altro lavoro per la tua mente è decidere che il tuo corpo deve avere la priorità su mille "stupidate" (con tono molto affettuoso) tipo "il costo" (mica il crudismo è poi cosi' ipercostoso, soprattutto con le quantità di cibo che per ora mangi tu...la tua salute ha un valore che con i soldi non si puo' certo acquistare, e poi trovare canali di frutta a costi piu' convenienti del supermercato puo' diventare un altro obiettivo a lunga scadenza, i prezzi della frutta all'ingrosso sono ridicoli, acquistando direttamente dai produttori puoi risparmiare enormemente). Devi cominciare a ascoltare queste voci, con amore, ma non fartene piu' dirigere. Piano piano altre voci ti guideranno meglio. Il tuo corpo puo' fare molto per la tua anima, non solo "viceversa". Tratta bene il tuo corpo e lui ti colmerà di doni spirituali sempre enormemente maggiori di qualsiasi cura tu possa prodigargli.

Per oggi non ti tedio oltre con i miei pareri...ti abbraccio fortissimo e ti dico che sei davvero brava, proviamo magari a correggere qualcosa e vediamo come va.

Bacionissimi carissima Ale :D stai scrivendo qui con i partecipanti del forum una delle "storie di successo", sei grandissima :D

arbor
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggio da arbor » dom ott 14, 2012 4:06 pm

Lasciami dire, Ross0, che questa tua intuizione è semplicemente geniale. Io mi stavo ancora scervellando alla ricerca di una soluzione per Ale che limitasse, insieme alla detox, anche gli effetti sgradevoli dei cereali da lei denunciati (gonfiore e stitichezza). Ma non tenevo conto di quell’altro effetto micidiale provocato dai cereali (insieme alla scarsità calorica) che è lo squilibrio glicemico, con le gravi conseguenze che ne conseguono su pancreas e surrenali, oltre che sul versante psichico. Circostanza che non è invece sfuggita al tuo occhio clinico (di biochimico molto ma molto particolare), e che ti ha suggerito una soluzione che è il classico uovo di Colombo: perché non ricorrere alla frutta cotta (quella giusta, che si presta maggiormente alla bisogna, come le banane, ma valida comunque in generale, si pensi alle classiche mele cotte), in aggiunta al crudo e in (parziale) sostituzione dei cereali e delle patate? Già, le banane cotte mantengono le loro elevate calorie, oltre ad essere di facilissima digestione, senza indurre i picchi glicemici di cereali e patate. Un’idea che è certamente da testare, ma che trovo semplicemente geniale e che sono sicuro funzionerà. Coraggio, Ale, forse abbiamo trovato il bandolo che da settimane stavamo faticosamente cercando: a te ora afferrarlo fermamente e metterlo prontamente alla prova, aiutandoti magari con un po’ di fantasia circa le possibili soluzioni culinarie, di cui sono anch’io curioso e interessato e su cui potrai intrattenerci.
Un abbraccio, Arbor

swami863

Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggio da swami863 » dom ott 14, 2012 6:51 pm

....posso dire?
Trovo tutto complicato...strano e un pò complicato per me :?
Non sono pronta...L'idea di portarmi al lavoro la vaschettina di banane cotte, fredde....no, mi passa la fame solo all'idea.

Ragazzi, grazie comunque :)

Ale

arbor
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggio da arbor » dom ott 14, 2012 9:11 pm

Lo schema di transizione suggerito da Ross0 consiste nel sostituire (in tutto o in parte) i cereali e le patate previste dal menù di Valdo Vaccaro con la frutta cotta, in particolare le banane cotte, che sono quelle che più si avvicinano ai cereali in termini calorici. Tu Ale trovi che sia uno schema strano e complicato. Quanto alla stranezza, ti posso assicurare che le banane cotte non sono affatto una novità, ma anzi è uno dei cavalli di battaglia del grande igienista francese A. Mosseri, secondo cui la banana cotta ha il grande vantaggio di essere molto più digeribile di quella cruda (che peraltro è già piuttosto leggera come digestione, specie se paragonata ai cereali). Quanto alla complicazione, si tratta di organizzarsi un pochino, magari iniziando ad introdurle nel solo pasto serale, visto che a pranzo ti trovi al lavoro e non hai modo di cucinartele al momento e gustarle calde. L’obiettivo è duplice. Da un lato è un modo per innalzare il tuo livello calorico, ancora troppo basso, da cui derivano quasi tutti i tuoi problemi, come ci ha spiegato con molta chiarezza Ross0: se tu, ad esempio, riuscissi a consumare 800-1000 gr di banane (sette-otto banane circa, di cui 2 crude e sei cotte, ripartite in due pasti), questo ti darebbe già una bella botta calorica (700-800 calorie circa), avvicinandoti a quel livello minimo di 1200 calorie da cui sei ancora molto lontana. L’altro obiettivo è quello di evitare i picchi glicemici indotti dai cereali, che diventano particolarmente insidiosi quando, come nel tuo caso, si eccede nei grassi (cosa molto facile quando si mangia poco; mezzo avocado può andar bene a me che mangio 2500 calorie, non certo a chi ne mangia 1200 che non dovrebbe mangiarne più di un quarto, se vuole rispettare la quota corretta di grassi da assumere), senza per questo accelerare la detox (che è scatenata soprattutto dalla frutta cruda), che infatti vuoi tenere sotto controllo.
Come vedi, Ale, tutto torna e se ci si organizza non è poi così difficile adottare questo schema: cucinare tre banane è sicuramente più semplice che cucinare un piatto di cereali (anche nel modo più semplice). In compenso si possono conseguire risultati preziosissimi, tanto più nel tuo caso in cui sei tu stessa a denunciare problemi di assimilabilità per cereali e patate.
Quindi direi che l’intuizione di Ross0 merita una tua riflessione (domande comprese), è una carta da giocare e potrebbe essere quella vincente.
Un abbraccio, Arbor

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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggio da ross0 » lun ott 15, 2012 7:37 pm

ok, non discuto sulle banane cotte, in america del sud, africa e india sono un cibo comunissimo, ma se non le vuoi nemmeno provare un giorno...
passo ad altro:
-castagne: anche le castagne (che sono peggio delle banane come qualità di alimento, ma sempre meglio dei cereali) hanno una presa negativa per il nostro passeggero?
-i legumi hanno certamente troppe proteine, ma almeno tengono lo glicemia a posto molto meglio dei cereali e fra i cereali, direi che la quinoa è meglio di altre cose. Cosa riesci a mangiare di questi cibi e grossomodo quanto?

Se vuoi avere meno "l'ossessione del cibo" dobbiamo pur cercare di stabilizzare la tua glicemia...
le banane sono eccellenti allo scopo, ma sono già entrate nella categoria dei no, e immagino non ne usciranno mai.
Delle altre proposte cosa dici?

i miei comunque sono solo "consigli", non ho e non avrei mai le competenze per permettermi altro, tanti bacioni piccola.

abbracci!!!!

swami863

Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggio da swami863 » lun ott 15, 2012 7:51 pm

Rosso io ti ringrazio ma per oggi mi fermo.
Vedi, mi sto rendendo conto finalmente, che la mia difficoltà in questo percorso, prima che fisica è mentale, ecco perchè non funziona!
A me arrivare a mangiare 10 banane di seguito non interessa, se penso di doverlo fare di fronte ad altri mi vergogno.

Vivere il cibo come un rito privato non può funzionare, come fosse un segreto che ho imbarazzo a far scoprire.
Questo crea un conflitto dentro molto forte, alimenta l'ossessione, che è proprio quello che una persona che ha un passato di disturbi alimentari, non può permettersi.
Abbiamo dentro già di nostro la sensazione di essere sbagliate, più forte che in altri, in queste settimane questa sensazione è cresciuta e mi fa stare male.

Per oggi è sano che io ammetta di non essere pronta. Magari lo sarò in futuro, ma vivo un giorno alla volta :)

Cara Rosso, ti dico col cuore grazie, a te e a chi mi ha passato la sua esperienza. Si sente molto calore in questo forum, siete vivi, attivi e fate davvero del bene a chi è in difficoltà.

GRAZIE! da Alessandra

arbor
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggio da arbor » mar ott 16, 2012 8:48 am

Noi, Ross0, abbiamo una conoscenza domestica diretta e personale di quanto sostiene Alessandra, quando dice che la causa dei suoi disturbi e delle sue difficoltà è di origine mentale. Che la mente sia in realtà a sua volta depistata dalla biochimica del corpo, per loro non conta nulla. Servirebbe un miracolo, che solo una fiducia grande e illimitata può produrre. Speriamo bene.
Cara Alessandra, tu dici di non poter vivere il cibo come un rito privato, e ti posso dar ragione perché la mensa è uno dei momenti tipici della socializzazione animale. Però mi permetto di farti questa osservazione: quando siamo a letto ammalati con l’influenza, non siamo forse soli a mangiare? Gli altri a tavola insieme e noi lì soli nella nostra cameretta, col brodino e la patatina o la mela cotta. Tu stai attraversando un momentaccio, che possiamo paragonare alla crisi influenzale, passata la quale arriveranno sicuramente anche per te condizioni di normalità, in cui potrai sederti al desco con gli altri. Per il momento però dovrai pazientare, limitare se necessario il momento conviviale. Del resto, Ale, mangiare da soli, succede non poche volte anche a molti di noi (crudisti), ma non perché ci vergogniamo degli altri, ma perché abbiamo esigenze diverse dagli altri e non ci è facile trovare qualcuno disposto a condividerle con noi: non per questo rinunciamo al nostro cibo, vadano pure gli altri a banchettare orrendamente insieme, noi preferiamo, in certi casi, starcene soli piuttosto che frequentare certe compagnie (degli spiedi e delle grigliate). Senza contare, Ale, che il mangiare da soli è spesso la semplice conseguenza del vivere da single, una condizione molto diffusa nella società moderna. Insomma, Ale, vedi di fartene una ragione, non mi sembra questo un problema così insuperabile, ora i problemi sono altri, superati i quali verranno tempi migliori anche per il rito sociale del cibo.
Lascia che ti rivolga ancora il mio caldo invito: rifletti sulle parole di Ross0, abbi più fiducia. La tua parte raziocinante è sicuramente convinta della bontà delle sue parole (cioè che bisogna nutrire di più il nostro vero capo, che è il nostro corpo), mentre la tua parte istintiva recalcitra e si ribella: sta a te e solo a te mettere le briglie al cavallino imbizzarrito e portarlo a passeggio dove vuoi tu senza doverlo rincorrere.
Un abbraccio, Arbor

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